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TAORMINA. CASO IMPREGILO. LA SENTENZA CONFERMA TEMPESTIVITÀ DELL' AMMINISTRAZIONE

TAORMINA. CASO IMPREGILO. LA SENTENZA CONFERMA TEMPESTIVITÀ DELL' AMMINISTRAZIONE In evidenza

 Il Primo cittadino di Taormina Mario Bolognari torna sulla sentenza n. 1597/2019 del Tribunale di Messina, giudizio promosso dal Comune di Taormina con atto di citazione in opposizione al decreto ingiuntivo che l'Imprepar, nell'anno 2007, aveva ottenuto per un importo di circa 25 milioni di euro.

Il Tribunale di Messina, condividendo integralmente la tesi difensiva impostata, originariamente, dall'Avv. Francesco Munafò, insieme con l'Avv. Andrea Scuderi, e, poi, da quest'ultimo insieme all’avv. Alessandro Munafò, in accoglimento dell'opposizione, ha revocato il decreto ingiuntivo.

“Ritengo opportuno sottolineare, afferma Bolognari,  che per un verso la sentenza conferma la tempestività e ammissibilità della opposizione al decreto ingiuntivo presentata dal Comune a suo tempo, vista la illegittimità di abbreviare i termini, così come era stato fatto. Per altro verso, è importante la parte della sentenza nella quale il Tribunale ha accolto la eccezione di arbitrato avanzata dai nostri legali, riconoscendo l’errore della Imprepar-Impregilo per avere avanzato, dopo aver scelto l’arbitrato, la domanda di condanna del Comune, attraverso il ricorso al decreto ingiuntivo, al Tribunale ordinario e non già al collegio arbitrale. Va ricordato che la via del collegio arbitrale era stata scelta proprio dalla ditta.


L’importanza di questa parte della sentenza, prosegue Bolognari,  risiede nella evidente confusione processuale nella quale l’Impregilo si muove da anni nel tentativo di far prevalere un presunto diritto al risarcimento. Se ben si ricorda, tale confusione processuale è stata sottolineata anche lo scorso anno, quando fu respinta la richiesta di esecutività della sentenza di appello relativa al lodo.”

Infine i ringraziamenti per i legali : “Devo ringraziare, unitamente all’avv. Scuderi, l’avv. Francesco Munafò, purtroppo nel frattempo venuto a mancare, che ha saputo brillantemente evidenziare l’errore commesso dalla parte avversa. Ringrazio anche l’avv. Alessandro Munafò, subentrato nel pool dei nostri legali nella fase più recente.”


 

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