TAORMINA. SALVINI DA TAORMINA: NON C’E’ PIU’ UN GOVERNO, NON C’E’ PIU’ UNA MAGGIORANZA

TAORMINA. SALVINI DA TAORMINA: NON C’E’ PIU’ UN GOVERNO, NON C’E’ PIU’ UNA MAGGIORANZA In evidenza

“Non c’è più un governo, non c’è più una maggioranza. Chi ama l’Italia non perde tempo.” Così Matteo Salvini risponde ai giornalisti che stamani al Caparena a Taormina gli chiedono chiarimenti sul futuro del Governo.

Il Ministro Salvini è così ufficialmente in campagna elettorale. Il suo tour prende una svolta diversa o forse tutto era previsto fin dal principio.

A Taormina ad accoglierlo c’erano diversi simpatizzanti, alcuni volti noti della vecchia politica e l’arrivo in spiaggia è stato caratterizzato come da copione da strette di mano e selfie.

“L’unica soluzione sincera e democratica, afferma Salvini,  è dare la parola agli italiani. Non capisco, prosegue, questo terrore di far votare gli italiani. Siamo in democrazia. Dovrebbe essere la cosa più bella del mondo far votare i cittadini. Non penso che i cittadini voterebbero mai un’accoppiata Renzi-Grillo però vediamolo. Facciamoglielo fare ad ottobre. A fine settembre vota l’Austria, a metà ottobre vota la Polonia, in autunno voterà anche la Spagna... non si capisce perché altri paesi europei  votino tranquillamente in autunno e gli italiani no. E’ l’attaccamento alla poltrona. Il potere della poltrona. L’Italia ha bisogno di un Governo stabile, serio, con le idee chiare per i prossimi 5 anni. Noi le idee le abbiamo e quindi fatemi lavorare per il futuro.”

Ministro nel programma di Governo non c’erano le elezioni a  così breve scadenza. L’accusa nei suoi confronti è quella di voler capitalizzare il suo consenso.

Salvini “ E’ chiaro che in nessun contratto di Governo ci sono le elezioni ma non c’erano neanche tutti i no che abbiamo sopportato. Troppi no. L’Italia ha bisogno di si, la Sicilia ha bisogno di si non di no. Grandi opere, infrastrutture.”

E spunta il Ponte sullo Stretto e allora capisci che la campagna elettorale è davvero iniziata.

“ Oggi ho preso il traghetto, spiega Salvini, ho parlato con i lavoratori della navigazione  e con i passeggeri. Nel futuro bisogno collegare la Sicilia alla terra ferma  più velocemente. Oggi la situazione non funziona.”

Ministro c'è una parte del Sud che dopo le scorse elezioni Europee si è riscoperto leghista ma, c’è un’altra parte del Sud che non dimentica e non perdona la sua posizione nei confronti del Sud.

Salvini: “La mia era una posizione nei confronti dei pessimi amministratori del sud.  Ieri ho girato la Calabria e ci sono strade ferme da cinquant’anni e la Lega non ha mai governato  neanche un condominio al sud. Evidentemente io me la prendevo e me la prenderò sempre con i pessimi amministratori del sud che hanno condannato milioni di italiani  ad avere una sanità di serie B e una situazione di infrastrutture indegna di un paese civile.”

Al ministro vogliamo però ricordare, forse non lo sa,  che molti di quei pessimi amministratori a cui fa riferimento oggi si sono riscoperti leghisti e  sono nuovamente a caccia di poltrone!

 

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    LE MOSTRE

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    Quand’io intesi quell’anime offense,

    china’ il viso e tanto il tenni basso,

    fin che ’l poeta mi disse: «Che pense?».

     Quando rispuosi, cominciai: «Oh lasso,

    quanti dolci pensier, quanto disio

    menò costoro al doloroso passo!».

          Poi mi rivolsi a loro e parla’ io,

    e cominciai: «Francesca, i tuoi martìri

    a lagrimar mi fanno tristo e pio».

    Il teatro e la musica devono trovare più spazio nelle scuole, insieme alla poesia. L’attualità contenuta in questi versi ci dovrebbe far vergognare e piangere delle nostre umane miserie; ai ragazzi di questo dobbiamo tornare a dire. Borruso, Spitaleri e Lannino ci hanno offerto una diversa chiave di lettura della “Commedia”. Lo hanno fatto sino a che, anche noi, non abbiamo compiuto la prima tappa del viaggio, che si conclude con il Canto XXXIV:

    Lo duca e io per quel cammino ascoso,

    intrammo a ritornar nel chiaro mondo;

    e sanza cura aver d'alcun riposo,                          

    salimmo sù, el primo e io secondo,

    tanto ch'i' vidi de le cose belle

    che porta 'l ciel, per un pertugio tondo.                  

    E quindi uscimmo a riveder le stelle.

    A chi, invece, modula le varie sfumature del linguaggio in veste di scrittore, attore, sceneggiatore, regista, musicista, mi preme citare ciò che Pavese scrisse in “Ritorno all’uomo” nel 1945, poiché noi tutti abbiamo una grande responsabilità: quella di Essere Umani.

    «Parlare. Le parole sono il nostro mestiere. Lo diciamo senza ombra di timidezza o di ironia. Le parole sono tenere cose, intrattabili e vive, ma fatte per l’uomo e non l’uomo per loro. Sentiamo tutti di vivere in un tempo in cui bisogna riportare le parole alla solida e nuda nettezza di quando l’uomo le creava per servirsene. E ci accade che proprio per questo, perché servono all’uomo, le nuove parole ci commuovano e ci afferrino come nessuna delle voci più pompose del mondo che muore, come una preghiera o un bollettino di guerra. Il nostro compito è difficile ma vivo. È anche il solo che abbia un senso e speranza. Sono uomini quelli che attendono le nostre parole, poveri uomini come noialtri quando scordiamo che la vita è comunione. Ci ascolteranno con durezza e con fiducia, pronti a incarnare le parole che diremo. Deluderli sarebbe tradirli, sarebbe tradire che il nostro passato».

    Lisa Bachis

  • Taormina. Continua la lotta contro l’abbandono di rifiuti.

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     Il secondo verbale è frutto di alto senso civico da parte di un cittadino taorminese il quale puntualmente denunciava alla polizia locale con documentazione fotografica l’abbandono incontrollato di plastica e sfalci di potatura posti in essere da un cittadino taorminese nella centralissima via Pirandello. Grazie ad accertamenti eseguiti tramite targa del veicolo del soggetto la polizia locale risaliva al materiale autore dell’illecito il quale una volta convocato presso gli uffici ammetteva le proprie colpe.

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