TAORMINA. PROGETTI DI INCLUSIONE SOCIALE. PROPOSTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE

TAORMINA. PROGETTI DI INCLUSIONE SOCIALE. PROPOSTA DEL MOVIMENTO 5 STELLE In evidenza

Arriva dal gruppo Taorminesi in Movimento la proposta al comune di Taormina di attivare dei progetti di pubblica utilità.

La proposta parte dalla constatazione della carenza organica al comune su quasi tutte le figure professionali, e sull’impossibilità al momento di indire nuovi bandi per i settori tecnico-amministrativi, tanto che, per sopperire a tale carenza, l’Amministrazione medita varie soluzioni alternative.

“L'attivazione dei progetti per l’impiego degli aventi diritto al Reddito di Cittadinanza in servizi socialmente utili, spiegano in una nota gli attivisti pentastellati,  non può che portare solo effetti positivi per la collettività, dato che i beneficiari, per continuare a percepire il sostegno economico, devono stipulare il patto per il lavoro o per l’inclusione sociale e svolgere lavori da 8 a 16 ore a settimana.

Nell'ambito dell’attuazione del Reddito di Cittadinanza, ai comuni, che competono funzioni amministrative e organizzative, sono state assegnate cospicue risorse inerenti il “Fondo Povertà” per il rafforzamento degli interventi e dei servizi sociali, e che possono essere impiegati anche per ulteriori esigenze dell'Amministrazione.”

Per questo, il Meetup Taorminesi in Movimento mediante PEC ha invitato i rappresentanti di governo della città di Taormina a predisporre le procedure amministrative necessarie per la realizzazione di progetti utili alla collettività ed all'inserimento lavorativo dei possessori del contributo statale, finalizzati al miglioramento dei servizi e a lenire la cronica carenza di organica.

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     Il cielo nuvoloso e qualche goccia di pioggia occasionale non hanno fermato domenica a Taormina i turisti alla scoperta dei principali monumenti. Oltre 1.500, infatti, i visitatori del Teatro Antico in occasione dell’ingresso gratuito della prima domenica del mese. In maggioranza turisti stranieri, numerose i gruppi di giapponesi e asiatici, ma anche italiani e comitive di siciliani che si sono dati appuntamento a teatro per godere della bellezza del monumento, dell’Antiquarium e degli scorci sul paesaggio.

    Aperti tutti i siti del Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano: il teatro, l’area archeologica e il museo di Naxos, Isola Bella e Palazzo Ciampoli, dove è prorogata fino a gennaio la mostra di archeologica subacquea e dove nelle prossime settimane arriveranno nuovi reperti.

    Di filosofia si è invece parlato nell’Odèon, il piccolo teatro nel centro storico per gli incontri di Comunicare l’Antico organizzati dal Parco in collaborazione con Naxos Legge e Fulvia Toscano.

    Ospiti Alberto Giovanni Biuso (docente di Filosofia Teoretica), la dottoranda Lucrezia Fava ed Enrico Moncado, presidente dell’Associazione studenti di filosofia. Tema del giorno la “conquista della filosofia nella vita quotidiana”. L’ingresso gratuito in tutti i siti del Parco torna domenica 5 gennaio.

    Tra le iniziative del mese di dicembre si segnala l’atteso ritorno di “Pensare Greco”, lezioni di Greco Antico che, dopo il successo dello scorso anno, riprende le attività settimanali nelle sale del Museo di Naxos. Il progetto - che riunisce una volta a settimana amanti della cultura classica, pensionati desiderosi di conoscere questa misteriosa e affascinante lingua, ma anche guide turistiche – è curato da Fulvia Toscano, docente di Lettere al liceo Caminiti di Giardini Naxos.  Si comincia giovedì 12 dicembre, con l’intervento di Daniele Macris, Presidente comunità ellenica dello stretto. Per iscriversi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure 328.9657939 e 393.6025554.

  • TAORMINA. SCANDALO CORRUZIONE AL COMUNE. BOLOGNARI: “ IL COMUNE SI COSTITUIRÀ IN GIUDIZIO”.

    La notizia era attesa da mesi… Taormina è una piccola cittadina, se una mattina la finanza bussa alla porta di casa tua  è normale che si sappia.

    E in questi  mesi non solo la finanza aveva bussato a più porte ma aveva anche iniziato a cercare tra carte e faldoni di Palazzo dei Giurati.

    Proprio , l’avvocato Francesco La Face, inoltre già colpito da provvedimento restrittivo della libertà personale nel mese di agosto dello scorso anno, evidentemente preoccupato per il corso delle indagini, aveva  effettuato un versamento di 138 mila euro, dichiarando che si trattava di somme risalenti al 2013.

    Ben poca cosa rispetto all’ importo complessivo di  817.000 euro somme, così come ricostruito dalle Fiamme Gialle,  costituenti il profitto di peculato ed il prezzo della corruzione.

    Una brutta storia, davvero. Gravata ancor di più dal velo di omertà e connivenza che la Guardia di Finanza evidenzia: “ La cosa ancora più grave, tuttavia, appare come tale strutturata ed indisturbata attività di sistematica appropriazione di denaro pubblico risultasse nota a molti impiegati della macchina comunale della Perla dello Jonio, come emerge dal contenuto delle intercettazioni, ma purtroppo, come spesso le cronache giudiziarie registrano, l’omertà e la connivenza dei pubblici dipendenti divenivano il volano del perpetrarsi, nel tempo, delle condotte illecite.”

    C’è da chiedersi allora quali e quanti scheletri custodisca ancora Palazzo dei Giurati? Davvero nessuno all’interno del Palazzo ha sentito il dovere morale di denunciare quanto vedeva e sentiva?

    E’ possibile che si sia consentito dal 1995 ad oggi, come risulta dall’indagine, all’avvocato e al dirigente di portare avanti in maniera indisturbata tale “prassi”?

    Il primo cittadino Mario Bolognari oggi esprime a nome dell’intera Amministrazione “uno spiacevole senso di tristezza, nonostante fossero da tempo attesi provvedimenti da parte della Magistratura.”

    Già tristezza… ma non solo. Forse il termine più adatto sarebbe stato disgusto, schifo, indignazione. Questo è certamente quello che provano i cittadini onesti che hanno pagato e che hanno visto i loro soldi svanire invece nelle tasche di chi avrebbe dovuto tutelare loro ed  il comune.

    Subito arriva anche la precisazione sulla posizione del professionista. “ L’avvocato, scrive Bolognari, non svolgeva l’incarico della riscossione coatta da diversi anni e comunque la nomina non era stata più rinnovata sicuramente a partire dal 2013. Lo stesso professionista era presente nell’elenco dei legali di fiducia del comune, nel frattempo sostituito con nuovo elenco in fase di definizione, in cui lo stesso non risulta inserito. Dal giugno 2018, cioè dal mio insediamento, mi risulta che il personale chiamato a collaborare con la Guardia di Finanza lo ha fatto, fornendo ogni utile informazione.  Il problema del pagamento delle bollette dell’acqua, aggiunge Bolognari, comunque resta come tema essenziale. Infatti, questa Amministrazione sta preparando gli atti per bandire una gara per individuare un soggetto che possa realizzare la riscossione coatta, anche per meglio disciplinare la materia. Poiché il Comune di Taormina è parte lesa in questa brutta vicenda, è del tutto evidente che si costituirà in giudizio anche al fine di recuperare il danno subito.”

     

  • TAORMINA. ASM. I SINDACATI A DIFESA DEI LAVORATORI

    Cercano di dirimere le nubi del sospetto che incombono su Asm i sindacati. In queste ore Filt Cgil, Uil Trasporti, Ugl Tp E Faisa Cisal hanno diramato una nota stampa a difesa dei lavoratori dell’azienda servizi municipalizzati di Taormina alla luce delle recenti vicende che hanno interessato l’azienda.

    Negli ultimi giorni sono apparsi sia sulla carta stampata che sui siti giornalistici on line articoli riguardanti l’Azienda in relazione ad episodi verificatisi in seno ad Asm e su cui lo stesso Liquidatore, avv. Antonio Fiumefreddo, ha relazionato nel corso delle riunioni di Consiglio comunale.

    Proprio in merito a questi ultimi risvolti i sindacati intervengono per tutelare i dipendenti e l’immagine stessa dell’Azienda.

    “Seppure si sia verificato un caso di licenziamento, a nostro avviso, - si legge nella nota- non appare corretto far trasparire una situazione opaca e poco chiara all’interno dell’Azienda che sembrerebbe essere stata “travolta” all’improvviso da una condizione anomala e losca, come se all’interno dell’Azienda esistesse solo del marcio da ripulire.

    A tale proposito vorremmo fare presente che i lavoratori che prestano servizio a tempo indeterminato e gli stessi interinali, nonostante ai vertici dell’Azienda con il passare degli anni si siano succeduti vari presidenti, membri di CdA e di recente diversi liquidatori, hanno sempre e comunque garantito, nei vari settori in cui svolgono servizio, prestazioni professionali puntuali ed impeccabili soprattutto nei confronti dell’utenza con cui quotidianamente si interfacciano.

    In particolare, è utile precisare che nel caso del personale che svolge mansione di cassiere, settore alquanto delicato, sempre e comunque nell’eventualità in cui si sono verificati episodi di errori di cifre negli incassi e relativi versamenti in cassaforte, lo stesso è stato puntualmente chiamato a versare anche un solo euro mancante anche nel caso in cui, come non di rado è accaduto in passato, la mancanza di banconote e monete veniva segnalata dalla banca e dunque si trattava di un fatto non contestabile dato che era la parola del cassiere contro quella del bancario, eppure i cassieri hanno sempre dovuto soccombere, versando la cifra mancante contestata.

    Se fino ad oggi si sono verificati isolati casi di licenziamento per gravi fatti - si legge ancora-  ci sembra ingiusto fare di tutta l’erba un fascio e screditare in maniera insistente ed inopportuna tutto il personale che lavora onestamente e con correttezza e precisione professionale per il sostentamento della propria famiglia, paventando una situazione grave e poco trasparente che nuoce all’onestà morale dei lavoratori ed all’immagine dell’Azienda stessa già gravemente compromessa da tutte le vicissitudini che negli anni l’hanno riguardata più per questioni politiche e gestionali che per la condotta scellerata dei lavoratori come ingiustamente si sta palesando.”

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