FAVA: SANITÀ IN SICILIA TRAGICO BANCOMAT

FAVA: SANITÀ IN SICILIA TRAGICO BANCOMAT In evidenza

“Al di là delle contestazioni specifiche, l'inchiesta della Procura di Palermo e della Guardia di Finanza conferma che la sanità in Sicilia resta un tragico bancomat al servizio della politica, e viceversa. Per scambiarsi poltrone, carriere, denari ed appalti.

È triste dover commemorare Giovanni Falcone senza che i governi che si sono succeduti in questi 28 anni abbiamo saputo mettere in campo, oltre alle frasi di circostanza, strumenti idonei ad evitare che la corruzione resti il naturale terreno di incontro tra appalti e politica.”

Lo ha dichiarato il Presidente della commissione regionale antimafia e anticorruzione Claudio Fava.

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  • NURSID. Sanità in situazione critica in tutta la provincia di Messina. Dal policlinico al S. Vincenzo di Taormina, i problemi restano irrisolti.

    Ricoveri in sovrannumero, dotazione organica inadeguata, mancanza di personale di supporto, rischio clinico: il Nursind di Messina lancia l’allarme sulla “drammatica situazione del policlinico”. Ivan Alonge e Massimo Latella, segretario e vicesegretario del sindacato, spiegano che “al reparto di Terapia intensiva neonatale, a un anno dagli esposti alla procura e all'ispettorato del lavoro, si è tornati alla stessa situazione di complessità assistenziale, con sempre meno infermieri e più pazienti, che così non riescono ad essere assistiti adeguatamente. Evidentemente si deve ritornare agli estremi rimedi per superare i mali estremi”.  E ancora, “in terapia intensiva neonatale e al pronto soccorso generale ci  sono evidenti problemi strutturali per gli infermieri e il personale del comparto, come la mancanza di una zona dove l'infermiere può consumare un piccolo pasto prima di un estenuante turno di 11 ore ad esempio… O gli spogliatoi situati lontano dai reparti. Tutte queste problematiche dovevano essere risolte a breve, ma si continua dopo anni a parlarne, senza nessun costrutto, anzi eseguendo altri lavori molto meno urgenti e importanti”.

    Il Nursind segnala inoltre che “la disposizione dipartimentale, fortemente sponsorizzata e voluta dall'attuale direzione aziendale, sta creando veramente delle situazioni spiacevoli. Il personale viene ora spostato senza alcun criterio da un reparto all'altro dello stesso dipartimento”. Latella critica inoltre “la situazione disastrosa in tanti reparti del nosocomio, come Neurochirurgia, Chirurgia d' urgenza, Pneumologia, i reparti di Medicina e Malattie Metaboliche, Ostetricia, Chirurgia Vascolare e il pronto soccorso generale dove ancora  permangono  anche tutti i problemi strutturali denunciati più e più volte dalla nostra organizzazione sindacale”. Il problema, sintetizzano quindi i sindacalisti, è che “gli stessi problemi non vengono mai risolti, ma solo tamponati e la situazione per il personale si aggrava”.

    Ma i problemi riguardano anche la provincia. A Taormina nei giorni scorsi si è svolta un’assemblea del personale della sala operatoria del S. Vincenzo per discutere dei problemi della struttura. Domenico Rotella e Carmelo Desimone, componenti del direttivo provinciale del Nursind, hanno messo in evidenza “l’inadeguatezza dei mezzi a disposizione dei professionisti e le carenze soprattutto nella dotazione organica che non consentono di far rispettare le procedure esatte nei tempi e nelle modalità assistenziali. In caso di mancanza di risposte concrete da Messina e dalla direzione di presidio, il sindacato non esiterà a porre in atto nuove azioni di protesta. Gravi anche le condizioni del reparto di Rianimazione del presidio per il quale, però, giusto in questi giorni la direzione di Messina sembra stia ponendo rimedio”.

  • STROKE UNIT. PERCHE’ LA POLITICA SCEGLIE DI IGNORARE LE PREOCCUPAZIONI ESPRESSE DAI NEUOROLOGI DEL POLICLINO?

    Una nuova campagna elettorale alle porte ed ecco che ancora una volta la politica usa la sanità per fare propaganda politica.

    Così come accade per Il Centro cardiologico del Bambin Gesù di Taormina, pronto ad essere trasferito, depotenziato e chiuso, guarda caso ogni volta proprio alla vigilia di importanti appuntamenti elettorali adesso tocca alla Stroke Unit del Policlino di Messina.

    Certo stavolta non si parla di chiusura, di trasferimento o depotenziamento…stavolta addirittura la notizia è di quelle che i politici di turno vorrebbero che la città accogliesse con favore. E lo farebbe pure non conoscendo magari i rischi legati ad un “doppione”.

    Rischi che hanno scelto di evidenziare attraverso una lettera aperta alla città il Prof. Paolo Girlanda, Ordinario di Neurologia dell’Università di Messina, Direttore UOSD di Neurofisiopatologia e Disordini del Movimento, Policlinico di Messina; il Prof. Marcello Longo Ordinario di Neuroradiologia dell’Università di Messina Direttore UOC di Neuroradiologia, Policlinico di Messina; la  Prof.ssa Rosa Musolino Associato di Neurologia dell’Università di Messina Direttore UOSD Stroke Unit, Policlinico di Messina; il  Prof. Antonio Toscano Ordinario di Neurologia dell’Università di Messina Responsabile Programma Malattie Neurologiche Rare, Policlinico di Messina ed il Prof.  Giuseppe Vita Ordinario di Neurologia dell’Università di Messina Direttore UOC di Neurologia e Malattie Neuromuscolari, Policlinico di Messina.

     “…  Quello che è stato descritto come un successo è l’eventuale apertura di un’altra Stroke Unit, a due chilometri dal Policlinico (questa la distanza tra il Piemonte e l’AOU ! ). Il rischio, si legge nella missiva, è quello di rallentare gli interventi necessari sui pazienti che in molti casi si ritroverebbero sul Viale Europa solo per poi spostarsi obbligatoriamente al Policlinico. Ciò comporterebbe gravissimi rischi per la vita del paziente, perché le procedure terapeutiche sono tempo-dipendenti.

    Ecco perché, spiegano i medici del Policlinico, un’altra Stroke Unit in città è assolutamente inutile e rappresenterebbe, se realizzata, solamente un ennesimo spreco di denaro pubblico. In un momento storico in cui in Sanità si tende al “risparmio”, la cosa risulta incomprensibile!

    Esprimiamo una motivata preoccupazione per la salute pubblica. Se fosse modificata la consolidata procedura preospedaliera del 118, i pazienti dirottati all’Ospedale Piemonte avrebbero un gravissimo ritardo per le procedure endovascolari, erogate solo presso il centro Hub del Policlinico.

    I nostri colleghi anglosassoni amano dire “Time is brain” (Il tempo è cervello).  Il tempo può davvero fare la differenza per chi è colpito da ictus. Non sarebbe opportuno, concludono nella lettera, fare tesoro di questo ? Prendersi “tempo” e fare scelte più lucide ed utili?”

    Nenche il tempo di esprimere le proprie opinioni che la politica interviene ancora.

    In queste ore ho letto la replica dell’ On. Santi Formica che afferma: “Non posso non esprimere incredulità alle parole di chi, a gamba tesa, entra nel merito delle decisioni programmatiche di politica regionale e nazionale, cercando di impedire l’arricchimento dell’offerta sanitaria nella nostra città e provincia già umiliata dalla recente approvazione della rete ospedaliera, con la mortificazione di interi territori (vedi S. Agata Militello, Milazzo e soprattutto Barcellona).”

    Ma non è il solo. Sulla vicenda è intervenuta anche On. Bernadette Grasso. La Componente della Commissione Sanità dell’ARS non si spiega del perché “…  Alcuni docenti universitari del Policlinico entrino nel merito della programmazione sanitaria, esitata dalla Regione Siciliana, dopo un lungo iter procedurale.” Ritenendo il loro intervento “… fuori luogo e forse poco rispettoso, per le Istituzioni e per la loro Azienda Ospedaliera Universitaria, la quale è dotata di un responsabile legale.”

    Stupita per “la posizione critica assunta da alcuni Neurologi del Policlinico Universitario, in riferimento alla costituenda Stroke Unit a Messina, da parte dell’Irccs ‘Bonino Pulejo’ si dice anche la Presidente del Consiglio comunale Emilia Barrile.

    Adesso non sarebbe il caso che per una volta la politica tacesse e lasciasse invece che a parlare sia chi ogni giorno opera per salvare vite umane?

    Vorrei chiedere all’On. Formica, all’On. Grasso e alla Presidente Barrile : “ Siete stati alla Stroke Unit del Policlinico? Avete visto agire i neurologi che oggi tacciate come inopportuni e addirittura irrispettosi? Vi siete per caso preoccupati di interloquire con chi tutti i giorni 24 ore su 24 si dedica a salvare chi viene colpito da un ictus? Avete la più pallida idea di cosa si provi a ritrovarsi improvvisamente privato delle anche più elementari funzioni, come muovere un braccio, una mano, parlare, sorridere, deglutire… ?”

    Probabilmente no. Io invece ci sono stata alla Stroke Unit. 20 giorni in totale… giorno più giorno meno, tra un primo ricovero, controlli vari ed un secondo ricovero solo pochi giorni fa… E lasciate che vi dica che mi fido di chi mi ha curata ed ha salvato la vita.

    Mi fido di loro… di chi opera ogni giorno, di chi ti guarda con dolcezza, ti visita con dedizione ed ha per te un sorriso, una parola di conforto e speranza sempre.

    Mi fido di chi ogni giorno porta avanti il proprio lavoro nonostante le mille difficoltà di un sistema sanitario che non sempre funziona come dovrebbe.

    Mi fido di chi ha fatto della Stroke Unit del Policlinico di Messina un punto di riferimento importante a livello regionale, non solo provinciale.

    Mi fido di chi oggi dice che un’altra Stroke Unit a soli due chilometri dal Policlinico rischierebbe di rallentare gli interventi necessari sui pazienti che in molti casi si ritroverebbero sul Viale Europa solo per poi spostarsi obbligatoriamente al Policlinico.

    E mi chiedo se davvero sia possibile che la politica possa ignorare così sfacciatamente tali rischi solo per un titolo sui giornali o per una nomina a qualche luminare di turno…

    Cari Onorevoli davvero pensate di saperne più di chi vive la Stroke Unit?

    Da paziente della Stroke Unit del Policlinico prima che da giornalista Vi prego… abbiate la decenza di tacere e se proprio dovete intervenire sulla sanità fatelo solo per potenziare ciò che già esiste. Non fate propaganda elettorale sulla salute di noi pazienti.

  • TAROMINA. PRESENTATO AL PALAZZO DEI CONGRESSI IL PREMIO GIORNALISMO “GOOD WRITING”

    E’ stato presentato oggi pomeriggio presso il Palazzo dei Congressi il premio giornalistico “ Good writing”, istituito dal presidente della CAO della FNOMCEO (Commissione Nazionale Odontoiatri) Giuseppe Renzo.
    Obiettivo del premio diffondere un’informazione “sana” in tema di medicina e in particolare di odontoiatria e favorire un giornalismo di qualità e un corretto uso del mezzo mediatico .
    Il concorso si svolgerà nell’arco del 2016 e prevede una partecipazione gratuita e “automatica”. Saranno valutati, da un’apposita commissione, gli articoli inerenti il settore odontoiatrico, che hanno contribuito a favorire la conoscenza e l’appropriatezza del diritto alla salute del cittadino e a colmare quel solco di “asimmetria informativa” che troppo spesso allontana il cittadino dall’approccio ad una corretta ed adeguata cura. La valutazione riguarderà tutti gli articoli diffusi sui media italiani (carta stampata, web, tv e radio) con 5 premi del valore simbolico di 1.000,00 € ciascuno.
    L’iniziativa e i dettagli del bando sono stati illustrati in conferenza stampa al Palacongressi di Taormina che si è svolta oggi pomeriggio, in occasione delle giornate nazionali dedicate allo studio delle cure più avanzate in odontoiatria e dell’Assemblea Nazionale dei Presidenti delle CAO, cui parteciperanno oltre 400 professionisti da tutta Italia.
    Alla cerimonia hanno preso  parte la giornalista Maria Emilia Bonaccorso, responsabile nazionale ANSA Salute e Benessere, testimonial del concorso, le Autorità e i rappresentati di Istituzioni ed associazioni che hanno condiviso il progetto: la Presidente FNOMCeO Roberta Chersevani; il Presidente ENPAM (Ente nazionale previdenza medici) Alberto Oliveti; il Vicepresidente Conf Professioni e il Vicepresidente vicario ENPAM e Vicepresidente ADEPP Gianpiero Malagnino; il Presidente nazionale Collegio Docenti in Odontoiatria Enrico Gherlone; il Presidente nazionale ANDI (Associazione nazionale dentisti italiani) Gianfranco Prada; Il Segretario Nazionale FIMMG Giacomo Milillo; il Segretario Nazionale SUMAI , Vice Presidente ENPAM e Presidente Ordine dei Medici e Odontoiatri di Roma Roberto Lala; il Presidente dell’ Ordine dei Medici e Odontoiatri di Messina (ente scelto come sede operativa del Premio) e Consigliere FNOMCEO Giacomo Caudo; la Consigliera dell’Ordine dei Giornalisti di Sicilia Gisella Cicciò, in rappresentanza del Presidente Riccardo Arena.

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