Super User

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Politica. Affari. Corruzione. Massoneria. Poteri Forti. Con Sesso, Alcool & Droga a fare da piccante contorno.

E’ questo l’impianto narrativo lungo il quale si dipana l’intricata trama di “Onorata Società” (Bonfirraro Editore) firmato a quattro mani da due giovani scrittori catanesi, Cirino Cristaldi e Mirko Giacone, e presentato al “Caffè Letterario in Terrazza” - programma estivo del cartellone SPAZIO al SUD - domenica 21 luglio, alle ore 18:30, ospite dell’Hotel Isabella di Taormina.

Protagonista è Pierluca Aragonesi, figlio di una famiglia di agricoltori dell’entroterra siciliano modesta ma saldamente ancorata ai sani principi di onestà ed integrità di una volta, nella cui vita risulta determinante la strage di Capaci, dove la mafia (sic!) uccide il giudice Giovanni Falcone, la moglie ed i tre uomini della scorta. Ragazzini di 13 anni, Pierluca Aragonesi e Giovanni Di Bella – suo amico del cuore e compagno di studi alle medie – rimangono non solo molto turbati dalle tragiche immagini dell’attentato, ma, soprattutto, profondamente colpiti dalla statura morale di Falcone e dal suo convincimento che, sia pur con un duro lavoro, “la mafia avrebbe avuto una fine” ed il Bene la meglio sul Male.

Così, nel prosieguo degli studi, decidono di trasferirsi a Roma per frequentare la Facoltà di Giurisprudenza de La Sapienza, prestigiosa università che sfoggia docenti di altissimo profilo, compresi Giudici Costituzionali, Ministri e Presidenti di Consiglio. Un’esperienza di vita e di studi condivisa per cinque anni dai “due giovani ribelli terroni” che si fanno le ossa nell’attività politica entrando a far parte dell’Associazione Studenti Popolari Romani. Fino ad arrivare, proprio Pierluca Aragonesi, a ricoprire la carica di vicepresidente del Movimento Studentesco e denunziare, attraverso i media locali, voti di scambio e malefatte del Rettore e di molti docenti.

Il Vaso di Pandora è aperto. Gli scheletri rovinano giù dagli armadi. Rettore e docenti costretti alle dimissioni e perseguiti dalla Magistratura. Il clamore mediatico dello scandalo fa di Aragonesi il paladino contro la corruzione del “sistema”, diventando al contempo il trampolino di lancio per entrare, dal portone principale, nella politica ‘vera’, con l’adesione, grazie al Sen.Orsato che ne fa il suo pupillo, al Partito Popolare Italiano. La scalata al Potere ha inizio.

E mentre Giovanni Di Bella, rimasto a Roma, conquista la fama di giudice integerrimo stimato per il grande rigore etico, Pierluca Aragonesi, tornato in Sicilia per darsi alla politica nell’intento di combatterne deviazioni e collusioni, a soli 26 anni a furor di popolo – e con le ‘giuste’ alleanze e desistenze - diviene sindaco di Agira, suo paese natale, ed a 31 il più giovane deputato regionale a Palazzo dei Normanni.

Ma, la fame di Potere di Aragonesi è senza limiti, rivelandosi inversamente proporzionale alla ‘tenuta’ dei suoi valori etici di partenza. Ben presto, scalata sociale e fascino del Potere lo rendono così disponibile a sempre maggiori cedimenti. Il ‘sistema’ dei compromessi e dei favori agli “amici” ed agli “amici degli amici”, degli intrighi di palazzo e della corruzione che si era prefisso di combattere, come una pozione velenosa ingerita giorno dopo giorno si insinua nella sua vita e, tra festini a base di sesso, ‘escort’ d’alto bordo, fiumi di alcool e droghe, Logge massoniche ed ‘ambiguità’ la stravolge. Facendolo precipitare in una spirale dove la vita delle persone, colpevoli solo di avere visto ciò che non dovevano vedere, non vale nulla.

Denso, con molti spunti di riflessione, dal taglio cinematografico, “Onorata Società” è un romanzo tra thriller, fanta-politica e denunzia sociale da leggere tutto d’un fiato!

La presentazione del libro, condotta dalla giornalista Milena Privitera ed organizzata dall’associazione “Arte&Cultura a Taormina” presieduta dalla giornalista MariaTeresa Papale, è sponsorizzata dall’Associazione Albergatori di Taormina, con il patrocinio dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali ed Identità Siciliana, del Comune di Taormina, Fondazione Taormina Arte Sicilia, Club Unesco Taormina, Valli d’Alcantara e d’Agrò, e la partnership dell’associazione culturale calabrese “Piazza Dalì”, del “Gais Hotels Group”e dell’Hotel Isabella messo generosamente a disposizione da Isabella Bambara De Luca.

Il Caffè Letterario della Taomoda Week celebra i 200 anni della nascita della bicicletta con un’ospite d’eccezione, Ludovica Casellati, autrice del libro edito da Sperling & Kupfer intitolato “LA BiCi della Felicità”, soprannominata “Lady Bike” per la sua attività di editore del blog “viaggiinbici.com”. A presiedere domani, giovedì 18 luglio 2019, alle ore 18.30, l’attesissimo appuntamento in programma nella suggestiva terrazza dell’Hotel Excelsior di Taormina, adiacente le mura medievali, sarà la scrittrice siciliana Catena Fiorello. Accanto a loro un’altra firma di prestigio, la psicologa e psicoterapeuta Vera Slepoj, autrice di numerosi saggi, che ha scritto anche un capitolo del libro che la Casellati presenterà in occasione dell’evento letterario in calendario nella Taomoda Week, la rassegna internazionale diretta dalla giornalista Agata Patrizia Saccone, momento organizzato in collaborazione con l’Associazione “Arte&Cultura a Taormina”. E giusto nell’anno in cui ricorre il 200esimo anniversario del più antico mezzo a due ruote (il 26 giugno 1819 a New York W. K. Clarkson registrò il primo brevetto per un “Velocipede” negli Stati Uniti) Ludovica Casellati è in tour con il suo lavoro per parlare, da sportiva non agonista, della sua ‘ciclosofia’, uno stile di vita che diventa all’occorrenza terapia e che offre l’opportunità di mantenere un equilibrio fisico e mentale, per quel senso di libertà o di condivisione che offre permettendo sempre a chi pedala di rimanere a contatto con il mondo e la natura circostante. Catena Fiorello è una scrittrice siciliana. Per Rizzoli sono usciti Casca il mondo, casca la terra nel 2011, Dacci oggi il nostro pane quotidiano nel 2013 e Un padre è un padre nel 2014; per Baldini & Castoldi Un amore fra le stelle nel 2017. Il suo romanzo L’amore a due passi (Giunti 2016) ha ottenuto un grande successo di pubblico, confermato da Picciridda (Giunti 2017), dal quale è stato tratto un film. a breve nelle sale cinematografiche. Tutte le volte che ho pianto (Giunti 2019) è il suo ultimo romanzo entrato in classifica già dalle prime settimane di uscita. Ludovica Casellati, ha una laurea in legge in tasca e una lunga esperienza da manager nel mondo della tv e della pubblicità quando, nel 2012, improvvisamente decide di lasciarsi tutto alle spalle per dedicarsi a tempo pieno alle sue grandi passioni: la scrittura, i viaggi e la bici. Nel 2013 fonda il magazine online viagginbici.com, e da allora inizia una nuova vita da giornalista su due ruote, arrivando a essere identificata in rete come «Ladybici». Ha ideato e organizza, tra le altre cose, l’Oscar italiano del cicloturismo con Cosmobike Show e l’Urban Award con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (Anci). Nel 2017 lancia Luxurybikehotels.com, il portale dove raggruppa gli hotel che offrono servizi di lusso ai ciclisti. Da settembre 2018 è anche editore di Viaggi del Gusto (vdgmagazine.it). Ama pedalare, non correre. Vera Slepoj, psicologa e psicoterapeuta, laureata in psicologia all'Università di Padova, già membro di tutte le commissioni ministeriali per l'attivazione dell'ordine professionale, presiede la Federazione italiana psicologi e l'International Health Observatory. Autrice di numerose pubblicazioni scientifiche, vive e lavora tra Padova e Milano. Ha pubblicato diversi saggi.

Youth Sports Fair Chance è il progetto presentato nell'aula consiliare del comune di Taormina che vede protagonisti partner provenienti dai seguenti paesi europei: Croazia, Bulgaria, Slovenia, Italia, Nord Macedonia, Serbia e Bosnia-Erzegovina.  Il progetto durerà  24 mesi (dal 1 gennaio 2019 fino al 31 dicembre 2020).

L'biettivo è quello di combattere la violenza e affrontare il il tema del razzismo, la discriminazione e l'intolleranza nello sport anche in occasione di eventi sportivi.

Il progetto mira infatti a identificare, sviluppare e raccogliere le migliori pratiche relative allo sport che contribuiscono in modo ottimale alla diffusione di messaggi positivi legati al rispetto, alla lotta contro la discriminazione e al razzismo e alla prevenzione di tutte le forme di violenza nello sport.

Il progetto promuoverà anche i valori dello sport come elemento chiave per la lotta contro l'intolleranza, il razzismo e altre forme di discriminazione e focalizzerà l'attenzione sulla rilevanza dello sport per uno sviluppo integrale dei giovani.

Gli obiettivi specifici dell'azione progettuale sono basati su:

  1. Sviluppo e attuazione di misure per combattere la violenza e il razzismo nello sport attraverso l'introduzione di metodologie educative in ​​tutta Europa;
  2. Rafforzamento della capacità (abilità e competenze) degli insegnanti di educazione fisica per combattere la violenza e glia tteggiamenti di razzismo, discriminazione e l'intolleranza nello sport;
  3. Rafforzare la consapevolezza dei principali soggetti interessati e del target group di riferimento (insegnanti di educazione fisica, associazioni sportive, autorità sportive locali o nazionali) sull'importanza di nuove misure per combattere la violenza e contrastare il razzismo, la discriminazione e l'intolleranza nello sport
  4. Sostenere il dialogo interculturale, il senso di appartenenza e la partecipazione attraverso i principali valori del fair play negli sport giovanili e prevenire la violenza, la discriminazione e l'intolleranza
  5. Creare una rete di esperti e organizzazioni a livello europeo allo scopo di prevenire la violenza nello sport
  6. Sensibilizzare gli alunni delle scuole elementari sulla lotta alla violenza e combattere il razzismo, la discriminazione e l'intolleranza nello sport

 

Questo progetto è stato cofinanziato dal programma Erasmus +  - Sport dell'Unione europea, per un  valore totale di 365 525 EUR.

 

Una convezione tra l’associazione Ulisse di Santa Teresa Riva e Trenitalia, all’interno dell’iniziativa estiva ‘Al mare in treno in Sicilia’, consente ai turisti che scelgono la ferrovia, per raggiungere la spiaggia Bandiera blu del comune ionico, di avere uno sconto del 20 per centro nelle strutture convenzionate. In particolare, la promozione è attiva sui servizi balneari e di ristorazione presso i lidi Odissea, Lime, Onda Azzurra, Riviera e Mamma mia beach, dove basta esibire il biglietto di viaggio.

Un’altra conveniente opportunità, quindi, per coloro che questa estate, fino al 30 settembre, decidono di lasciare l’auto a casa. I servizi della convenzione con associazione Ulisse, infatti, si aggiungo agli sconti dedicati che Trenitalia offre ai clienti regionali, che possono raggiungere le migliori località balneari siciliane evitando lo stress dell’auto e senza inquinare.

‹‹Questa possibilità per l’estate 2019 nasce dai rapporti di collaborazione che negli anni si sono evoluti proficuamente con la direzione regionale commerciale di Trenitalia – commenta il presidente di Ulisse Carmelo Cutrufello – è un modo in più per rendere fruibile il nostro territorio, fare conoscere le bellezze della nostra costa e promuovere il lavoro degli operatori commerciali locali. Da non dimenticare, inoltre, l’impatto ambientale del progetto: un minor impiego delle automobili aiuta a mantenere l’aria pulita, ridurre i rumori e aumentare la tranquillità dei luoghi rendendo il soggiorno più piacevole e sereno››.

L’Associazione Ulisse è un Ente del Terzo Settore, nato nel 2007, che si occupa di progettare, attivare e gestire interventi di utilità sociale in sinergia sia con partner pubblici, che privati. Collabora, tra gli altri, con Trenitalia; Intesa San Paolo; Invitalia Spa; Ente Nazionale Microcredito;  Anpal e moltissime realtà del terzo settore.

Durante i consueti controlli sul territorio finalizzati a tutelare l'ambiente marino e il rispetto delle leggi sulla pesca i militari della Guardia Costiera di Giardini Naxos dopo una attività di osservazione durata alcuni giorni, hanno bloccato due persone che, con l’ausilio di un natante da diporto, esercitavano la pesca subacquea con bombole all’interno dell’Isolabella.

I due, che alla vista dei militare tentavano di nascondere l’attrezzatura, sono stati bloccati a Letojanni con il pescato prima che questo venisse immesso sul mercato della ristorazione. La successiva ispezione consentiva di recuperare l’attrezzatura subacquea utilizzata che, con il pescato, veniva sottoposta a sequestro.
L’Autorità marittima, in considerazione che la pesca subacquea non è consentita con l’utilizzando di autorespiratori provvedeva ad elevare un verbale amministrativo di 1000 euro, mentre iI prodotto ittico, dopo verifica da parte del ASP, è stato donato ad un istituto religioso del posto.

“Sento il dovere di restituire qualcosa ad altri, visto che mia moglie è una trapiantata”: così un turista canadese in vacanza a Taormina, ha manifestato il proprio entusiasmo per il consenso alla donazione degli organi espresso dalla moglie del fratello 60 enne, deceduto all’A.O.U. Policlinico “G. Martino” di Messina. Tutto è iniziato con un malore accusato nella Perla dello Jonio, dove si trovava in vacanza insieme alla famiglia. Un gesto che assume ulteriore valenza nell’anno che segna il 25° anniversario della morte di Nicholas Green, il bimbo americano diventato un vero e proprio simbolo della cultura della donazione. 

“Oltre al fratello - dice il dott. Francesco Puliatti, il Coordinatore della  Donazione e Trapianto d' Organi e Tessuti del Policlinico - tutti i familiari hanno manifestato la volontà di procedere al prelievo di organi, ricordando la generosità del congiunto e, appunto, come lui stesso fosse stato in qualche modo segnato dalla generosità di altri pazienti, che avevano donato una nuova speranza alla moglie. Si sono così attivate le procedure per il prelievo del fegato e dei due reni, a cura dell’equipe dell'Ismett di Palermo che ha operato con il fondamentale supporto dei dott. Olivia Penna (referente del Coordinamento della A.O.U.) e del Dott. Alberto Noto della Rianimazione del Policlinico. Le cornee, invece, sono state prelevate dalla dott.ssa Felicia Ferreri della U.O.C. di Oftalmologia del Policlinico e inviate alla Banca degli occhi.

Sono stati, come sempre, momenti particolarmente toccanti, in cui si sono incrociati il dolore per la morte di una persona e la gioia per un gesto, quello della donazione, che ha una valenza fondamentale, ma per la cui riuscita non si può prescindere dall’efficienza di una macchina organizzativa complessa. In tal senso, da parte mia, devo rivolgere un ringraziamento al management aziendale, in particolare al Direttore Generale dell’A.O.U., Giuseppe Laganga, e al Direttore sanitario, Antonino Levita, perché stanno supportando pienamente le azioni del Coordinamento di cui sono responsabile, facendo si che il Policlinico di Messina si confermi un punto di riferimento di sempre maggiore importanza in questo settore”.

Un riscontro importante all’impegno dei medici dell’A.O.U. “G. Martino” è arrivato dagli stessi familiari del turista deceduto, i quali hanno voluto ringraziare tutto il personale per la sensibilità e la professionalità dimostrata nel prendersi cura del loro congiunto e nel gestire le delicate fasi della comunicazione della morte e della possibilità di donazione.

Un gesto che, come detto, arriva in coincidenza con l’anniversario della tragica scomparsa di Nicholas Green e di quella decisione dei genitori che fece commuovere un Paese intero. “Quella è stata - conclude il dott. Puliatti - una grande lezione per tutti, un esempio che dobbiamo continuare a ricordare ed a tramandare, soprattutto a vantaggio delle generazioni più giovani, perché la cultura della donazione possa essere continuamente alimentata, una lezione che oggi la famiglia di questo sfortunato turista canadese ci ha rammentato”.

Nella serata del 10 luglio scorso, in Taormina, nell’ambito dei servizi di controllo e di contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taormina hanno arrestato, in flagranza di reato, il 36enne taorminese B.A. ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

A destare i sospetti dei militari erano stati movimenti rilevati, nel corso degli ultimi giorni, intorno all’abitazione dell’uomo. Pertanto, nella giornata del 10 luglio scorso, è stato svolta una perquisizione domiciliari nell’abitazione dell’uomo nel corso della quale i Carabinieri hanno rinvenuto 1,3 kilogrammi di sostanza stupefacente tipo marijuana contenuta in sacchetti di cellophane, 9 grammi di sostanza stupefacente tipo hashish, un bilancino di precisione, materiale vario per il confezionamento delle dosi e la somma di 700 euro provento di attività illecita.

La sostanza stupefacente, il bilancino ed il denaro sono stati sequestrati e l’uomo è stato arrestato in flagranza per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Dopo le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Messina in attesa dell’udienza di convalida.  

Si è svolto dal 21 al 25 giugno Taobuk - Taormina International Book Festival, ideato e diretto da Antonella Ferrara. Tema di questa nona edizione il desiderio: anelito che mette le ali alla volontà, fiamma che accende più della ragione, ricerca della felicità che ha nell’appagamento del piacere la ricompensa. Lo spettacolo, l’arte, la letteratura nascono proprio dal desiderio di narrare e lasciarsi affascinare da una storia.

Seguendo questo filo rosso, come ogni anno, l‘atteso gala al Teatro Antico di Taormina andrà in onda su Rai 3 sabato 13 luglio alle 23.50: una grande serata di letteratura, musica e cinema che accoglie gli interventi di molti nomi della cultura e dello spettacolo, italiani e internazionali, condotta dal giornalista del Tg1-RAI Alessio Zucchini e da Antonella Ferrara, presidente di Taobuk.

L’evento spettacolare, in una cornice unica al mondo, vede alternarsi sul palco il Premio Pulitzer Jhumpa Lahiri, scrittrice londinese di origini bengalesi, e Ian McEwan, uno dei più grandi autori britannici contemporanei. La serata è accompagnata dal grande cantautorato e dalla musica internazionale più raffinata: diretti da Valter Sivilotti e accompagnati dall’orchestra del Teatro Massimo Bellini di Catania, si sono esibiti Simone Cristicchi, autore di tanti brani di spessore anche sociale, e Nina Zilli, una delle voci più soul della musica italiana contemporanea. E ancora, la violinista Anastasiya Petryshak, sulle note del brano Zigeunerweisen di Pablo de Sarazade, e il mezzosoprano georgiano Nino Surguladze, sul palco ad affascinare il pubblico con la Chanson Bohème dalla Carmen di Bizet. Ancora tanto spettacolo con gli interpreti di spicco in ambito cinematografico, teatrale e televisivo Massimo Ghini, Nancy Brilli e Fabrizio Ferracane, quest’ultimo premiato per la sua magistrale interpretazione nel ruolo del cassiere della mafia Pippo Calò nel film Il traditore di Marco Bellocchio.

Infine, non è mancata la più sofisticata moda italiana, con la stilista Marella Ferrera, e uno spazio dedicato alla letteratura esordiente con il Premio TaoTIM -  riconoscimento ideato da Taobuk in collaborazione con TIM e riservato a giovani under35 - consegnato da Carlo Nardello, Chief Strategy, Customer Experience & Transformation Officer di TIM, a Eleonora Bufalino, giovane vincitrice del premio grazie a un elaborato sul tema “La tecnologia ispira il desiderio”.

Danno il proprio contributo al format gli autori Federico Zatti e Valerio Callieri con la collaborazione di Paola Rosmini, il regista Stefano Sartini, il direttore della fotografia Marco Lucarelli e il direttore di produzione Sara Scotti.

Coinvolgere i bagnanti a mantenere pulita la spiaggia dell’Isola Bella, con tanto di premio.

Il tutto grazie alla collaborazione e alla disponibilità degli esercizi commerciali presenti sul territorio che offriranno da bere ai bagnanti “ecologisti”.

Nasce così l’iniziativa “Un Drink gratis a chi pulisce la spiaggia dalla plastica” che apre la campagna estiva “#MicroplasticRisk” contro l'abbandono delle plastiche sulle spiagge, per promuovere il corretto smaltimento e per sensibilizzare i cittadini sui gravi effetti che l’ingestione di microplastiche determina sull’uomo e sulla sua salute.

Una campagna promossa dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania, ente gestore della Riserva naturale orientata “Isola Bella”, nell’ambito del progetto “Pianeta&Salute”, quest’ultimo diretto dalla prof.ssa Margherita Ferrante e coordinato dalla dott.ssa Natalia Leonardi.

Grazie all’iniziativa i promotori invitano i bagnanti a raccogliere un sacchetto di rifiuti di plastica dalla spiaggia e a consegnarlo ai bar aderenti che provvederanno successivamente allo smaltimento.  In cambio, in segno di riconoscimento, i bagnanti “ecologisti” riceveranno un drink.

La campagna “#MicroplasticRisk” è stata presentata nel mese scorso dalla dott.ssa Leonardi Natalia del Cutgana ed ha già visto coinvolti numerosi giovani studenti impegnati nella pulizia delle spiagge.

«La campagna di sensibilizzazione #Microplastic Risk# è un’importante occasione per far riflettere i cittadini sul grave problema delle plastiche che purtroppo affligge il nostro pianeta e per invogliarli ad affrontare delle scelte corrette e consapevoli» ha spiegato la dott.ssa Leonardi. Soddisfazione è stata espressa anche da Anna Abramo, direttrice dell’Isola Bella: “Preservare la biodiversità ecologica e la vitalità del mare e far sì che l'ambiente costiero e marino sia utilizzato in modo sostenibile salvaguardandone le potenzialità per gli usi e le attività delle generazioni presenti e future è uno dei principali obiettivi delle nostre pratiche di buona gestione della riserva”.

L’iniziativa estiva “Un drink gratis per chi pulisce la spiaggia dalla plastica” sarà promossa anche in altre spiagge e aree protette.

Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione #MicroplasticRisk, inoltre, saranno organizzati incontri e conferenze per coinvolgere la cittadinanza.

L’ Associazione Imprenditori per Taormina attraverso una nota ha espresso la “propria preoccupazione e la propria angoscia per la situazione di estremo degrado in cui versa la Città. E, cosa ancora più grave e frustrante, è che manca la percezione di qualsivoglia iniziativa dell’Amministrazione che possa fermare l’ineluttabile declino a cui ci stiamo avviando, tutto sembra abbandonato a se stesso.”

Gli imprenditori taorminesi hanno messo nero su bianco le  criticità che ritengano vadano urgentemente attenzionate.

Innanzitutto la raccolta differenziata dei rifiuti, giudicata   un fallimento, sia nell’organizzazione carente ed approssimativa del servizio sia nell’incapacità di predisporre i necessari controlli e sanzionare gli incivili che sistematicamente non rispettano le regole.   

“Il Corso Umberto, si legge nella nota, che dovrebbe essere il salotto della Città, risulta invivibile per buona parte della mattinata ed a tarda serata per la costante presenza di rifiuti maleodoranti, che vengono depositati sul corso anche dalle zone limitrofe, oltre a mezzi di ogni tipo che prendono d’assalto la via principale della Città, che andrebbe tutelata diversamente. Ed è semplicemente vergognoso che il carico e scarico merci venga eseguito a qualunque ora del giorno con la facoltà, implicitamente riconosciuta, di parcheggiare i mezzi dovunque.  Questi comportamenti incidono sulla viabilità, se così si può definire la giungla di macchine e pullman che senza alcuna regola devastano la Città ogni giorno, rendendoci spettatori impotenti di fronte ad una situazione di assoluto abbandono ed in balia degli eventi. In questa materia prima ZTL poi piano viabilità, solo proclami di concreto, il nulla. Il numero dei Vigili Urbani è talmente esiguo (anche per l’incapacità delle amministrazioni succedutesi nel tempo), che non consente neanche lontanamente l’organizzazione di servizi a tutela del territorio, da diversi anni infatti si è, di fatto abdicato a qualunque azione di controllo con le intuibili ripercussioni sul generale decoro della Città. Non si riesce neanche minimamente ad evitare la presenza di ambulanti illegali, che ogni giorno “incrementano” le proprie attività sul Corso Umberto. E altrettanto inspiegabile, che ormai da tantissimi anni si aspetta il nuovo regolamento sulla concessione dei suoli pubblici, nell’attesa si dovrebbe rispettare quello in vigore,  non è cosi, in atto vige, senza mezzi termini, una situazione di diffusa illegalità, sia in termini di spazio concesso rispetto a quello realmente attribuibile per legge, sia in riferimento alla prassi illegale di auto attribuzione di spazio maggiore di quello concesso da parte di alcune attività consapevoli che  esistono  rari controlli e poche sanzioni. Tale situazione crea una concorrenza sleale ai danni di chi rispetta le regole e contribuisce, insieme ad una serie indiscriminata di concessioni ed autorizzazioni in totale assenza di un indispensabile piano commerciale di cui Taormina dovrebbe dotarsi, a distruggere il tessuto imprenditoriale e l’immagine della Città. Tra le priorità va certamente considerato l’affidamento della gestione del Palazzo dei Congressi mediante gara pubblica, (che costituirebbe un indiscusso volano per l’economia della Città, specie nell’ottica della destagionalizzazione), da anni sollecitiamo l’Amministrazione a predisporre gli atti di gara per dare vita ad una strategica risorsa fino ad oggi svilita ed inutilizzata.  Un’altra questione degna di nota, e che strettamente si collega alle precedenti, riguarda la cosiddetta messa a reddito degli immobili Comunali, con espletamento di gara d’appalto per la locazione  di alcuni immobili (in questo caso in tempi brevissimi) a prezzi che, invece di fare da calmiere come sarebbe stato dettato dal buon senso e dal reale andamento del mercato  in un momento di grande difficoltà economica, ha di fatto alimentato logiche speculative che mettono ancor di più in ginocchio le attività imprenditoriali. 

 

La verità è che siamo eredi indegni di un tesoro artistico e naturale. La Città nei decenni è stata brutalizzata da costruzioni indiscriminate grazie ad odiose logiche clientelari che hanno di fatto, deturpato irrimediabilmente il territorio. La situazione a Taormina è così drammatica che la gente sembra quasi rassegnata.  Qualcuno ha detto che Taormina “è bella, maledettamente bella, che neanche la mano dell’uomo potrà mai distruggerla”. Si sbagliava, oggi, vi regna solo confusione ed anarchia, tutto sta crollando. Nessuno si aspetta miracoli ma il coraggio di scelte forti che possano invertire la rotta si, rientra nei doveri di chi si è assunto la responsabilità di governare la Città.

 Noi che da questa Città abbiamo avuto tanto, concludono gli imprenditori non possiamo, ne vogliamo rassegnarci all’idea di tale inesorabile declino, anzi se ce ne saranno le condizioni valuteremo l’opportunità di chiedere i danni, che la mancata tutela del territorio ha determinato per la città nel suo insieme, siano essi operatori economici o semplici cittadini.”

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