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Si accendono le luci sul Taormina FilmFest. E nonostante le difficoltà che l’emergenza sanitaria comporta sul piano della mobilità, la Città del Centauro si prepara ad accogliere come di consueto i grandi volti della cinematografia internazionale. Il festival diretto da Leo Gullotta e Francesco Calogero – prodotto e organizzato da Videobank S.p.A. su concessione della Fondazione Taormina Arte Sicilia – è ormai prossimo al debutto dell’11 luglio prossimo, in sala e su MYmovies.it, con cerimonia di chiusura nel suggestivo scenario del Teatro Antico il 19 luglio.

Ed è Nikolaj Coster-Waldau il primo degli ospiti internazionali che, in occasione della serata finale, ritireranno il tradizionale Taormina Arte Award per l’eccellenza cinematografica. L’attore danese, il più giovane ad accedere alla Danish National School of Theatre and Contemporary Dance, ha debuttato in teatro con ruoli intensi e universali di tragedie come Amleto e al cinema con l’apprezzato thriller Nightwatch (1994) di Ole Bornedal. Ed è stato solo l’inizio di una carriera in continua ascesa tanto in Europa quanto nelle produzioni d’oltreoceano, tra il grande schermo – con Enigma (2001) di Michael Apted prodotto da Mick Jagger e tratto dall’omonimo romanzo di Robert Harris, Black Hawk Down (2001) e Le Crociate (2005) di Ridley Scott, Wimbledon (2004) e Firewall (2006) di Richard Loncraine – e il fortunato universo della serialità televisiva – da New Amsterdam (FOX) all’indiscusso successo delle amatissime otto stagioni di Game of Thrones (HBO), ideate da David Benioff e D. B. Weiss dal celebre ciclo di romanzi di George R. Martin. E proprio nel pluripremiato fantastico mondo di Westeros, il carisma e la caratterizzazione del personaggio di Jamie Lannister nello show del network americano lo consacra come una star planetaria e gli vale ben due nomination consecutive ai Primetime Emmy Awards come Outstanding Supporting Actor in a Drama Series al pari di numerose altre agli Screen Actors Guild Awards, ai Critics’ Choice Television Awards, ai Saturn Awards and ai People’s Choice Awards.

Già protagonista di La madre (2013) di Andrés Muschietti, Oblivion (2013) di Joseph Kosinski, Mille volte Buona notte (2013) di Erik Poppe, Second Chance (2015) di Susanne Bier e di Gods of Egypt (2016) di Alex Proyas –ormai pronto a smettere i panni dello “Sterminatore di Re” di GOT – il suo talento ha continuato a bucare lo schermo in

La fratellanza (2017) di Ric Roman Waugh e in Domino (2019) di Brian De Palma. Ambasciatore di buona volontà a favore del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, Nikolaj Coster-Waldau si batte per istanze sociali come l’uguaglianza di genere e i cambiamenti climatici e sarà uno degli acclamati protagonisti della cerimonia di chiusura del 66° TaorminaFilmFest.

La locandina del 66° Taormina Film Fest, realizzata da Ginevra Chiechio, è più che una genuina e spontanea citazione iconografica de Il Gattopardo, fortunato caso letterario nato dalla penna di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e colossal di Luchino Visconti, padre del neorealismo, che nel 1963 si aggiudicò la Palma d’oro al Festival di Cannes. È un omaggio a una perfetta disposizione di corpi sublimata da un abbraccio tra Tancredi e Angelica – rappresentanti di due antitetiche e camaleontiche classi sociali attratte e sintetizzate dal trasformismo che ispira gli equilibri sociali risorgimentali – e ai loro straordinari interpreti. Passione, complicità, tenerezza e seduzione: la scelta simbolica del rosso enfatizza la componente emotiva di cui la Sicilia è intrisa. La sensuale posa dei due fascinosi amanti, eternati da Alain Delon e Claudia Cardinale in un istante di intimità che si staglia contro la frenesia del ballo, è quindi omaggio a un manifesto di gattopardesca sicilianità, a un orgoglio ingenerato da una naturale capacità di adattamento. Così il festival, fiero del prestigio del suo blasone, sul tema delle tradizionali soluzioni cromatiche e di un’ideale rielaborazione del logo con la ripartenza del suo toro, eccezionalmente si trasforma e si rinnova nella speranza che, secondo il celebre motto, tutto cambi affinché resti com’è.

 “Guidato da Francesco PIRA, è nato l’Osservatorio Nazionale sulle Fake News di CONFASSOCIAZIONI per individuare soluzioni che aiutino la gestione trasparente della comunicazione sui media e in rete”. Lo ha dichiarato in una nota Angelo DEIANA, Presidente di CONFASSOCIAZIONI.

“D’altra parte, la nostra Confederazione, la rete delle reti, che raggruppa al suo interno 1 milione e 180mila iscritti e 678 organizzazioni di professionisti e imprese non poteva non occuparsi di questo tema strategico. Per questo abbiamo messo insieme un team di professionisti di altissimo livello guidato da Francesco PIRA – ha continuato il Presidente DEIANA – che lavorerà per individuare soluzioni per il mondo della comunicazione e proposte efficaci per incidere realmente sulla diffusione di un fenomeno che non ha risparmiato nemmeno una tragedia come il Covid-19”.

“La quantità di notizie e soprattutto la velocità crescente di diffusione generata dai social – ha dichiarato Francesco PIRA, che è anche Professore di Comunicazione e Giornalismo presso l’Università di Messina – rendono veramente complesso anche per i più esperti trovare i punti d’ombra delle fake news. E’ per questo che dobbiamo fare tutti insieme uno sforzo di analisi sull’autorevolezza delle fonti. Uno sforzo che deve vedere il concetto di rete come sistema di protezione ed educazione preventiva di coloro che sono più vulnerabili”.

“Anche se il nostro team è ancora in progress con nuove grandi personalità in arrivo, insieme a me fanno già oggi parte dell’Osservatorio Nazionale sulle Fake News di CONFASSOCIAZIONIAndrea ALTINER, Vice Presidente Esecutivo, Carmelo CUTULI, Segretario Generale, Adriana APICELLA, Referente dell’Ufficio di Presidenza e, come componenti, importanti protagonisti: Angelo BARRACOGiuseppe CASCIOFrancesco KOSTNERDebora ROSCIANI, Sergio TALAMOFabio TRICOLIMarina VALERIOAlessandro VERCELLOTTI. Tutti i profili dell’Osservatorio sono sul nostro sito al link https://www.confassociazioni.eu/la-nostra-organizzazione/struttura-organizzativa/”.

“D’accordo con l’Ufficio di Presidenza di CONFASSOCIAZIONI, l’Osservatorio – ha affermato il Prof. PIRA – vuole analizzare le fake news sotto molteplici punti di vista al fine di individuare non solo i fattori chiave dal punto di vista della comunicazione e dell’informazione, ma anche i percorsi, i modelli, le best practices per contrastarne la diffusione. Un metodo di lavoro fondato su un perimetro solido per elaborare delle proposte serie e condivise da portare ai poteri decisori e nelle sedi istituzionali opportune”.

“D’altra parte, questo fenomeno non ha bisogno di analisi ma soprattutto di soluzioni – ha concluso Francesco PIRA, Presidente dell’Osservatorio Nazionale sulle Fake News – per cui è fondamentale individuare misure concrete in grado di contrastare il dilagare delle fake news che stanno intaccando ed inquinando il mondo della comunicazione rendendo a volte impossibile distinguere le informazioni corrette e veritiere dalle bufale. Questo rende il lavoro dei comunicatori molto più complesso. Noi dell’Osservatorio, insieme all’intera struttura di CONFASSOCIAZIONI, lavoreremo duro per provare a dare alla comunicazione e a tutti un futuro migliore in questo settore”.

È stato approvato nelle scorse ore a Taormina un documento programmatico denominato Piattaforma Taormina. Si tratta di un documento che sarà inviato al Governo nazionale e regionale, ai parlamentari nazionali e regionali, affinché si tenga conto delle peculiarità di Taormina

Ad approvarlo un tavolo di concertazione, strumento promosso dal Comune di Taormina al quale hanno aderito gli enti pubblici che insistono sul territorio e le organizzazioni degli imprenditori e dei lavoratori dipendenti della filiera turistica.

Ecco cosa prevede:

 

Specificità di Taormina, Sorrento e Venezia

Il tasso di internazionalità del turismo italiano è del 50,5%, mentre di quello siciliano è del 50,9%. Le regioni e le località che segnano un tasso superiore sono virtuose perché svolgono un ruolo simile alle industrie dell’esportazione. Purtroppo, a seguito della crisi da Covid19, queste realtà privilegiate subiscono una penalizzazione superiore alla media, essendo dipendenti dal turismo straniero. In una graduatoria stilata dal TCI Taormina risulta l’ottava località turistica più penalizzata con l’83,5% di tasso di internazionalità. Si trova in compagnia di Sorrento (89,1%) e di Venezia (86%). Tra le prime 11, soltanto Taormina e Sorrento sono collocate al Sud.

Ora, questo tipo di località non possono ricevere lo stesso sostegno del turismo italiano e siciliano, perché le misure adeguate per le località con pari turisti italiani e stranieri non possono funzionare per località con questi tassi di internazionalizzazione. Si propone di istituire una sorta di “zona rossa” del turismo da sostenere con misure specifiche, come proposto dall’ANCI.

Voucher, gratuità di pernottamenti, sostegno al turismo di prossimità sono inadatti e inefficaci. Chiediamo che parte delle risorse vengano impegnate per finanziare azioni di co-marketing con tour operator stranieri e con compagnie aeree e navali.

Il Teatro antico e la programmazione degli eventi culturali devono finalmente essere commisurati alla reale esigenza della città, di avere elevati standard di qualità, per tutto l’anno, alleggerendo il carico estivo, spesso inutile o dannoso. Nel rispetto delle doverose restrizioni imposte dai protocolli sanitari, va ripensata la programmazione con la centralità di Taormina Arte.

Interventi strutturali e infrastrutturali

Auspichiamo l’istituzione di un Tavolo siciliano tra Stato, Regione e comuni, in ragione della specificità dell’Autonomia, soprattutto in tema di finanza locale e normativa sugli enti locali. In questo tavolo vanno decise le misure per la valorizzazione degli ospedali cosiddetti minori, come quello di Taormina, che merita maggiore attenzione, così come la merita tutta la Medicina sul territorio (medici di famiglia, guardia medica e punto di primo intervento), anche in ragione della grande quantità di turisti presenti in almeno otto mesi dell’anno.

È del tutto evidente che, se si vuole fare ripartire il mercato del lavoro, si deve agire sulle imprese, incidendo sul costo del lavoro, anche rimodulando leggi già esistenti nella Regione Siciliana. Non v’è dubbio, però, che si deve ridare dignità al lavoro messo in crisi dal ricorso alla esternalizzazione di servizi nel settore alberghiero, che ha causato danni ai lavoratori allorché si deve accedere agli ammortizzatori sociali, come accaduto in occasione del COVID 19. Così come la mancata applicazione dei contratti collettivi firmati dalle organizzazioni imprenditoriali e sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale.

 

Il Comune

Il comune di Taormina è in predissesto e ha urgente bisogno di liquidità, ma anche di una sospensione della previsione nel bilancio 2020 della rata di pagamento del piano di riequilibrio adottato nel 2018. Chiediamo l’anticipazione dei trasferimenti relativi all’ex fondo delle autonomie locali, con certezza prima della formulazione del bilancio 2020, lo sblocco dei 130 milioni vincolati all’accordo Stato-Regione, il chiarimento sui 115 milioni per investimenti, sui 300 milioni del fondo perequativo, nonché nuove norme in materia di riscossione dei tributi locali.

Essenziale per la sopravvivenza del Comune è la modifica della percentuale di accantonamento del fondo crediti di dubbia esigibilità e degli avanzi di amministrazione, misura che non comporta oneri aggiuntivi per lo Stato e la Regione. Inoltre, vanno trovate soluzioni all’altezza della attuale crisi al problema del personale e ai vincoli normativi che ne bloccano l’adeguamento quantitativo. Importante portare la previsione dell’art. 180 del DL Rilancio da 100 a 400 milioni per il recupero dell’imposta di soggiorno.

Per la grave situazione occupazionale è necessario il rifinanziamento dell’ordinanza della Protezione civile nazionale per il sostegno alle famiglie disagiate, essendosi esaurito il primo contributo. Altrettanto vale per l’analoga misura regionale, assegnata ai comuni per il 30%

Turismo Regione

La norma sui suoli pubblici deve essere chiarita, compensando i comuni sulla base del gettito consolidato del 2019, consentendo a questi di mantenere gli equilibri di bilancio, pur alleggerendo gli esercizi commerciali fruitori del suolo pubblico.

Si auspica che il voucher regionale venga utilizzato prevalentemente per l’abbattimento dei costi di viaggio.

All’interno della promozione regionale un particolare riguardo alle località, come Taormina, che hanno guidato per oltre un secolo il turismo siciliano e che oggi pagano un prezzo più alto per la struttura stessa della loro economia così come si è formata nel corso del tempo.

Chiediamo, nel quadro di un riordino della normativa delle attività complementari, l’istituzione di un Codice identificativo regionale delle attività ricettive turistiche extralberghiere, al fine di censire le strutture ufficialmente autorizzate e per combattere il fenomeno dell’abusivismo che tanto nuoce alla qualità dei servizi offerti e alla reputazione degli imprenditori del settore turistico.

Turismo Stato

Le imprese della filiera turistica vanno aiutate immediatamente ed efficacemente. Lo stato di indebitamento causato dai fitti e dal costo del lavoro, senza un adeguato introito per mancanza di turisti, non può essere affrontato con mutui o ulteriore indebitamento, ma con contributi a fondo perduto, in ragione del fatturato degli ultimi tre anni e con sgravi contributivi sul personale addetto, notoriamente più rilevante per unità di prodotto.

I voucher turistici, se proprio devono permanere, vanno distribuiti sul territorio in proporzione alle presenze turistiche del 2019, per evitare spiacevoli concorrenze tra località e finire per vanificare i benefici di tale misura. In ogni caso appare scarsamente appetibile un credito d’imposta sulla base di 150 euro per persona, soprattutto se riferiti alla Sicilia e a Taormina in particolare.

Scarsamente incisivi appaiono i 130 milioni per le imprese turistiche, suddivisi per sanificazione e adeguamento delle strutture, che comunque sono nuove e aggiuntive spese non previste, fondi d’investimento per la valorizzazione degli immobili, che a Taormina non sembrano necessitare particolarmente di tali interventi, e la tax credit sotto forma di credito d’imposta.

La cancellazione dell’acconto IMU di giugno per gli alberghi pone come condizione che proprietario e gestore coincidano, riducendone la portata, mentre l’esenzione della tassa di occupazione del suolo pubblico, oltre ad essere limitata al 31 ottobre, riguarda solo la parte eccedente la concessione già rilasciata.

Per la necessità di assicurare alle imprese della filiera del turismo una pronta ripresa, evitando che la contrazione economica si traduca in un maggiore indebitamento e minori investimenti, è opportuno assicurare, nella programmazione pluriennale nazionale e comunitaria, misure di finanziamento dedicate alla riqualificazione ed efficientamento delle aziende, oltre che alla promozione dell’offerta turistica.

Iniziative locali

Affinché risulti chiaro ai diversi livelli decisionali di governo che la città di Taormina non rivendica soltanto, ma propone e, soprattutto, si impegna a superare la crisi anche con le proprie forze, si elencano gli impegni assunti in forma unitaria dal Tavolo di concertazione:

  1. Concessione a privati del Palazzo dei Congressi in chiave polifunzionale
  2. Utilizzo concordato dell’imposta di soggiorno
  3. Campagna di promozione sui social
  4. Promozione del trasporto taxi con l’iniziativa TaxiBeach
  5. Programmazione autunno-inverno 2020-2021 di eventi culturali e di spettacolo
  6. Protocollo di sicurezza sanitario nei luoghi pubblici all’aperto
  7. Proposta di offerte speciali per il 2020 e il 2021
  8. Codice identificativo comunale
  9. Condizionare il rilascio di autorizzazioni, concessioni e ogni altro beneficio ai privati al rispetto dei contratti collettivi nazionali e territoriali firmati dalla OO.SS. Maggiormente rappresentative
  10. Confronto sulle misure previste e sulle prospettive economiche con i professionisti e i rappresentanti degli istituti di credito
  11. Estensione dell’APP comunale, dell’APP Ansa e di altri strumenti di comunicazione per un uso turistico

 

 

Da mercoledì 1° luglio 2020 l’orario di visita del Teatro Antico di Taormina tornerà ad essere quello tradizionale, ossia dalle 9 alle 19, tutti i giorni, uniformandosi a quello degli altri siti di Naxos (Museo e Area Archeologica) e Isola Bella.

Conclusa infatti una prima parte dei lavori al cantiere della cabina Enel che impegnava buona parte dell’accesso pedonale sulla via Teatro Greco, la direttrice del Parco Archeologico Naxos Taormina, l’archeologa Gabriella Tigano, ha dato disposizioni per aprire il monumento nell’orario consueto. A incoraggiare la decisione, sono anche i dati positivi, sebbene ancora piuttosto deboli, riscontrati nell’ultimo weekend al Teatro Antico e forniti da Aditus, concessionario dei servizi di biglietteria del Parco.

Prendendo in esame il weekend 19-21 giugno appena trascorso, sono stati infatti 517 i visitatori del Teatro Antico: 115 venerdì, 188 sabato e 214 domenica con una crescita del 59% rispetto al precedente fine settimana, quando erano stati complessivamente 325 gli ingressi al sito. Ragionando invece sull’intera settimana 15-21 giugno - e riunendo i dati dei tre siti del Parco (Taormina, Isola Bella e Naxos), i visitatori sono stati in tutto 1140 (739 in quella precedente).

 

“Sono numeri ancora più che deboli – commenta la direttrice Tigano – che risentono inevitabilmente del ritardo con cui, a causa del covid, quest’anno si rimetterà in moto la macchina delle vacanze, nazionale e internazionale. Se durante le scorse settimane abbiamo visto sparuti gruppi di italiani godere fino a notte dell’apertura serale del Teatro Antico e dello spettacolo del tramonto con le luci del Tricolore, i veri assenti ad oggi sono gli stranieri, anche per la mancanza di collegamenti aerei internazionali, in programma dal mese di luglio negli scali siciliani. Le presenze straniere rappresentano infatti da sempre la quota maggiore del turismo di Taormina e dunque la loro assenza incide sensibilmente sui numeri di tutto il comparto e del suo indotto”.

 

Con la rimodulazione dell’orario di visite al Teatro Antico, torneranno a essere fruibili sia pur con ingressi contingentati, anche l’Antiquarium – con la sua ricca collezione di epigrafi (III-I sec. a.C.), il sarcofago in marmo (II sec. d.C.) e bellissimo il torso prassitelico – e il bookshop su uno dei belvedere dell’area archeologica. Fra le novità positive introdotte a Taormina, in questa fase post-Covid che ha portato imprese pubbliche e private a rimodulare tempi e modi delle attività, figura l’accordo siglato dal concessionario Aditus, insieme con Civita Sicilia e l’ ”Associazione delle Guide turistiche di Taormina e Messina”, per fornire un accurato servizio di guida dedicata ai visitatori del Teatro Antico. Si tratta di un pacchetto turistico che, al costo complessivo di 21.50 € a persona, prevede insieme al ticket d’ingresso anche un tour di 1 ora accompagnati da guide professionali e plurilingue (gratis per i bambini fino a 10 anni compiuti). Un’iniziativa in sinergia con il territorio - e la grande e qualificata offerta da parte delle guide turistiche di Taormina e Messina - che sostituisce il sistema delle audioguide e rende più emozionante e partecipata l’esperienza della visita grazie al contributo di veri professionisti della divulgazione dei beni culturali come sono le guide turistiche specializzate. Su Taormina, in particolare, sono operative guide italiane e straniere – professionisti ormai “naturalizzati” in Sicilia – che raccontano il Teatro Antico e la sua millenaria storia in ben quindici lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, rumeno, danese, russo, lituano, turco, fiammingo, olandese, maltese e giapponese. Proseguono infine i puntuali interventi di sanificazione anti-covid sia negli uffici del Parco che nelle aree espositive dei vari siti per garantire ai lavoratori e ai visitatori, ai quali è chiesto sempre l’uso della mascherina, la fruizione degli spazi e dei monumenti in tutta sicurezza.

Il 66° TaorminaFilmFest – prodotto e organizzato da Videobank S.p.A., su concessione della Fondazione Taormina Arte Sicilia – debutterà il prossimo 11 luglio e, per otto giorni, sbarcherà prevalentemente online su MYmovies mentre i 12 dodici titoli della principale categoria competitiva, destinata alle opere prime e seconde, saranno i protagonisti delle proiezioni in sala presso il Palazzo dei Congressi di Taormina, a ingresso libero e su prenotazione. Il festival, diretto da Leo Gullotta e con la selezione a cura di Francesco Calogero, si è prontamente reinventato anche di fronte all’emergenza sanitaria e, pur nel rispetto dei protocolli e delle misure precauzionali, il 19 luglio riaccenderà nuovamente le luci del grande cinema in quella suggestiva cornice naturale millenaria che è il Teatro Antico, per l’occasione nuovamente fruibile e adibito a eventi di spettacolo seppur in una inedita veste scenografica.

La cerimonia di chiusura dell’edizione, con la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, vedrà protagonisti i vincitori del Concorso, con la consegna dei tradizionali premi Cariddi e Maschere di Polifemo oltre ai Taormina Arte Awards alla carriera. Ed eccezionalmente sarà proprio il Direttore artistico Leo Gullotta ad accompagnare l’affezionato pubblico dell’evento sia in occasione della serata sia nel percorso di un format quotidiano, destinato al web e allo streaming, che condurrà lo spettatore a casa in un viaggio ideale tra documenti video, inedite immagini di repertorio e interventi di ospiti, che racconteranno il festival di ieri e quello innovativo e parzialmente virtuale di oggi.

Sarà quindi l’anteprima italiana di “Il était un petit navire” (There Was A Little Ship) il titolo d’apertura della sessantaseiesima edizione: il film-testamento di Marion Hänsel è l’omaggio che Taormina e il suo festival cinematografico internazionale vogliono rendere alla filmografia di quattro decadi della produttrice, regista e attrice belga dopo la recentissima dipartita. E a farlo è proprio un diario di ricordi di vita e di cinema – tra Marsiglia, Anversa, Parigi, New York e le Fiandre – molto vicino ai film autoriflessivi di Agnès Varda e Chantal Akerman. Un saggio filmico-biografico, sincero e poetico.

Flash mob dei lavoratori stagionali della Fisascat Cisl di Messina questa mattina a Taormina per chiedere un intervento di sostegno per il settore al Governo regionale e al Governo nazionale. «La stagione è stata pressochè cancellata per molti, tanti alberghi sono rimasti chiusi e solo pochissimi riapriranno – sostengono Salvatore d’Agostino e Pancrazio Di Leo della Fisascat Cisl Messina – i contratti di lavoro bloccati, a marzo non sono partiti quelli per gli stagionali, diecimila i lavoratori interessati nel comprensorio di Taormina. Solo il 15% degli stagionali, è la nostra stima, troverà lavoro alla riapertura delle strutture che avranno il coraggio di farlo. E se non ripartiranno i contratti, questi lavoratori potranno tornare ad avere un reddito solo ad aprile 2021 quando partirà la nuova stagione turistica».

Maggiore attenzione alla mobilità sostenibile. Lo chiede il  Circolo di Santa Teresa di Riva , che affronta quello che ritiene un argomento strategico per la città, in termini di vivibilità, ambiente e turismo.

Per la nota emergenza Covid 19 , il Governo Nazionale ha esitato importanti provvedimenti, per lo sviluppo di una nuova mobilità sostenibile , che tanti vantaggi darà a tutte le città che sapranno affrontare con il giusto indirizzo questo percorso virtuoso.

“La prima questione da affrontare, a medio termine, afferma il segretario Angelo Casablanca,  è quella del completamento della pista ciclabile. Sul lungomare, presente in atto per circa 850 mt.

Al riguardo una occasione storica sarà quella del progetto della Ciclovia Magna Grecia, che fu esitato dall’allora Ministro Pd Graziano Del Rio. Il progetto con 16 ml di finanziamenti già stanziati, prevede una pista ciclabile che partendo dalla Basilicata , prosegua per la  Calabria,e arrivi a Messina per proseguire fino a Pozzallo. In atto è fermo presso la Regione Siciliana, che dovrà attivarsi per iniziare l’iter di realizzazione, al riguardo il deputato regionale del PD Nello Di Pasquale ha presentato nel 2019 una interrogazione per i ritardi del Governo Regionale che mettevano a rischio i finanziamenti.  Come Circolo, spiega il segretario Angelo Casablanca, abbiamo sollecitato tutti in nostri deputati regionali a seguire con attenzione l’iter, che dovrebbe avere inizio nel 2022.  Proposte che invece possono essere, esitate a breve termine, spiega Casablanca, sono quelle di realizzare n. 4 biciparking con relative tettoie antipioggia, presso 4 punti importanti della citta’: Piazza Stazione, Piazza Stracuzzi (ex mercato), Piazza Municipio, Piazza Marina Militare (Bucalo). Altra proposta che può essere, regolarmente, introdotta annualmente è quella di stanziare risorse per buoni acquisto bici, ai cittadini che non riusciranno ad usufruire del bonus mobilità nazionale, con economie su altri capitoli di bilancio. L’utilizzo delle bici elettriche e tradizionali, rappresenta un mezzo fondamentale per i cittadini, per i piccoli spostamenti, per i quali l’uso dell’auto può essere non necessaria. Innegabili, conclude la nota del Pd,  i vantaggi per tutte le attività commerciali e ricettive, per tutta la viabilità comunale che potranno dare un decisivo impulso alla nostra economia locale, che mai come ora ha bisogno di un rilancio.”

Federalberghi Isole Eolie scrive all’Assessore Regionale dell’energia Alberto Pierobon, al relativo Dipartimento, al Distretto Minerario di Catania e al Sindaco di Lipari, affinché pongano in essere, ciascuno per gli ambiti di propria competenza, ogni azione utile e necessaria a restituire in tempi brevissimi la pozza dei fanghi alla fruizione della comunità.

La nota scaturisce dalle preoccupazioni per il sequestro preventivo e il contestuale affidamento in custodia giudiziale dell’”ex piscina Castrogiovanni” che della “pozza dei fanghi” di Vulcano dello scorso 17 giugno.

“In questi giorni – ha dichiarato Christian Del Bono, Presidente di Federalberghi Isole Eolie – ci siamo confrontati con la Geoterme Vulcano s.r.l. e soprattutto con il Sindaco di Lipari, Marco Giorgianni che sin da subito si è attivato alla ricerca di soluzioni che possano restituire alla comunità quella che rappresenta un’attrazione turistica e paesaggistica di primaria importanza per Vulcano e per le isole Eolie.

Pur nell’assoluto rispetto delle prerogative delle forze dell’ordine che hanno disposto il sequestro preventivo e non avendo elementi e competenze per entrare nel merito del provvedimento adottato, con la missiva si è comunque inteso rimarcare l’importanza turistica e paesaggistica della “pozza dei fanghi”. Questa, rappresenta, sin dai primi anni dello sviluppo turistico di Vulcano, un elemento distintivo e caratterizzante dell’isola oltre che una delle principali attrazioni turistiche; è da sempre utilizzata sia dai turisti sia dagli abitanti delle isole Eolie e quindi considerata patrimonio di comune e diffuso interesse.

La chiusura della pozza ha gettato nello sconforto gli operatori turistici dell’isola che - già particolarmente provati dalla crisi in corso - si accingevano proprio in questo periodo a compiere lo sforzo maggiore, investendo le scarse risorse disponibili nella speranza di una stagione turistica che stenta a partire.

Auspichiamo, pertanto - ha concluso Del Bono - che possa trovarsi una celere soluzione nell’interesse della comunità e dei turisti.”

 Nella mattinata del 18 giugno, i Carabinieri dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Taormina hanno arrestato, in flagranza di reato, il 38enne M.F., già noto alle forze dell’ordine, residente a Giardini Naxos, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo marijuana.

Nel corso dei servizi di controllo del territorio, in Giardini Naxos, i Carabinieri hanno controllato l’autovettura condotta dal 38enne. I militari, insospettiti dall’atteggiamento dell’uomo, hanno proceduto alla perquisizione personale e del veicolo rinvenendo alcuni grammi di marjuana. I militari hanno esteso la perquisizione al domicilio dell’uomo ed hanno rinvenuto due bilancini di precisione ed un sacchetto di nylon contenente poco meno di 400 grammi di marijuana.

La sostanza stupefacente è stata sottoposta a sequestro ed il 38enne è stato arrestato, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Espletate le formalità di rito, l’arrestato è comparso avanti al Giudice del Tribunale di Messina che ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri ed ha applicato all’uomo la misura cautelare degli degli arresti domiciliari.

Una tutela allargata ed allungata per tutti i lavoratori del turismo del commercio dei servizi e gli stagionali del comprensorio di Taormina. Sono queste le richieste che la Fisascat Cisl ha chiesto di inserire nella “Piattaforma Taormina”, il documento elaborato nell’ambito del Tavolo di concertazione pubblico-privato verrà consegnato al governo regionale e nazionale e breve manu all’assessore regionale al Turismo Manlio Messina che dovrebbe arrivare a Taormina nei prossimi giorni. «Riteniamo – sostengono Salvatore D’Agostino e Pancrazio Di Leo della Fisascat Cisl Messina – sia necessario allargare il beneficio degli ammortizzatori sociali ai lavoratori dei settori del turismo e commercio e servizi per tutto il periodo di emergenza, almeno fino al mese di dicembre». Secondo il sindacato, però, occorre predisporre una tutela fino all'inizio della stagione 2021 per i lavoratori rimasti esclusi dalle attività per l'anno in corso, per quelli di aziende che non riprenderanno la loro attività e per i lavoratori delle aziende che riprenderanno le attività lavorative ma che non assumeranno gli interi organici per la mancanza di clientela. “La Naspi – ribadiscono D’Agostino e Di Leo - deve essere rivista e modificata per il futuro, il Governo nazionale deve capire che va ripristinata la vecchia Aspi che garantiva maggiori coperture ai lavoratori stagionali e che tutti quelli che operano nel settore del turismo e commercio siano tutti riconosciuti allo stesso modo. Non è possibile che a causa di codici e matricole, un aspetto meramente burocratico, tanti lavoratori siano stati esclusi dal ricevere gli aiuti economici del governo Nazionale».

«Il tempo delle parole e delle promesse è concluso, adesso vogliamo fatti a sostegno dei lavoratori o avvieremo una stagione di protesta ad oltranza. Non è possibile pensare, affermano, come fa il Governo Conte, di risolvere la crisi del turismo ed i problemi dei lavoratori stagionali con la ripartenza delle attività commerciali e degli alberghi». La Fisascat Cisl evidenzia come in una provincia come quella di Messina, dove si contano circa 15 mila stagionali, la spaventosa emergenza prodotta dal Coronavirus non si può misurare nell'opportunità che avranno pochi lavoratori di lavorare solo a luglio, agosto e settembre.

«Il Ministro del Lavoro e questo Governo fanno finta di non sapere che il 70% degli stagionali rimarranno a casa quest'estate, che hanno finito di percepire la Naspi già a dicembre o gennaio e che non sanno come andare avanti. La crisi del turismo non può svanire di colpo con la riapertura delle frontiere e questo modo di fare ci lascia senza parole, ci appare sconcertante e inaccettabile».

«Non si può accettare - continua il sindacato - che vengano respinte tutte le proposte che da anni ormai avanziamo, in termini fattivi, concreti e dettagliati, attraverso raccolte firme presentate ai vari ministri ma anche per il tramite di proposte di legge poste all'attenzione dei governi di turno e giunte nelle aule parlamentari con l'impegno di vari deputati di tutte le forze politiche, sia a Roma che a Palermo. Ribadiamo la necessità, irrimandabile di adottare misure urgenti a sostegno dei lavoratori, non soltanto con l'erogazione di aiuti economici immediati che in molti casi tardano ad arrivare e in diverse circostanze vengono persino negati per effetto di domande che vengono respinte; occorre soprattutto la modifica della Naspi e la reintroduzione dell'Aspi, per tutelare lavoratori che non possono essere abbandonati al dramma nel dramma di un altro autunno e un altro inverno senza un euro, condannati all'eterna precarietà e privati dei loro diritti fondamentali. Per questo siamo pronti a tornare in piazza e una protesta ad oltranza, fino a quando non sarà stata data voce e ascolto ai diritti dei lavoratori».

 

 

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