LA FOTOGRAFIA AL TEMPO DEL COVID-19. “CAMERE CON VISTA” DI “TAOCLICK”

LA FOTOGRAFIA AL TEMPO DEL COVID-19. “CAMERE CON VISTA” DI “TAOCLICK” In evidenza

Li avevo lasciati un mese fa, quando nella “Saletta Conferenze” dell’archivio storico di Taormina si era tenuto l’ultimo incontro dell’edizione 2019-2020 di “IMMAGINI & PAROLE”; ospite Enrico Borrometi. Quante emozioni: gioia, accenti malinconici e tanta speranza in una ripresa, ancora più densa di “immagini e parole” attraverso la “fotografia”; scrittura con la luce e scrittura di luci ed ombre. Loro “i ragazzacci indisciplinati” di “Taoclick”, che belle le loro facce e i loro sorrisi soddisfatti. Un gruppo di amici che al di là e con tutte le loro differenze sono diventati una famiglia. Già sapevo che sarebbero andati a zonzo, impelagandosi in nuove invasioni digitali. Li state immaginando, vero? Alfio Barca, “il segretario”, preciso e strutturato; quello che “mamma mia alzarsi presto, ci volunu i bummi!”; quell’altro, che ha bisogno di un navigatore supplementare nel cervello perché “si cunfunni e si perdi”. Non faccio i nomi, si riconosceranno e non li citerò tutti non serve. Li conoscete anche voi; vi hanno piacevolmente inondato con i loro “racconti per immagini”, vi hanno contagiato con la bellezza dei loro itinerari in lungo e in largo per questa “Buttanissima Sicilia”.

D’improvviso, tuttavia, lo scenario è cambiato. Il mondo è precipitato dentro a un pantano da cui fa fatica ad emergere. Siamo in guerra: ci sono soldati che combattono tra le corsie degli ospedali o tra le vie di città in assetto “Indipendence Day”, perché il nostro nemico è un alieno, che non è giunto dallo spazio ma è nato, cresciuto e si sta nutrendo di noi: delle nostre vite, dei nostri respiri. Vittime, danni e restrizioni. La vita ai tempi del Covid-19 appare stravolta. Tutti iperconnessi e tutti psicotici e alienati. Sembriamo automi che tentano disperatamente di tenere una parvenza di umanità per non cedere alla mutazione del virus. Perché il virus agisce sui nostri corpi ma ci sta anche fottendo gli animi e le teste alla grandissima!

Allora che fare? Loro una soluzione l’hanno trovata. Si sono messi all’opera e tra un cazzeggio e l’altro – è il loro marchio ed è per questo che li trovo irresistibili e sono pazza di ciascuno di loro, però questo non diteglielo oppure chissà che potrebbero combinare – hanno tirato fuori, anzi hanno reso social ancora di più i loro incontri. Ne è venuto fuori un nuovo format che trovo interessante e molto originale. Naturalmente, tra questi “folli buoni” non poteva che esserci lui, Roberto Mendolia. Sì, quello dei “Luttini”, per intenderci. Ieri, domenica 22 marzo, – in un pomeriggio uggioso e triste per colpa del meteo complice, che ha posto in stand by la Primavera – c’è stata la prima ufficiale, alle 18:00 in diretta “Facebook”.  I “Rogika’s Friends” con tanto di slogan sulla locandina: #iorestoacasa, #contagiofotografico, hanno dato il via agli INCONTRI LIVE DI FOTOGRAFIA “CAMERE CON VISTA” e poi un altro messaggio chiaro: “La fotografia non si ferma!”. Il primo ospite è stato Lillo Laganà, e nelle informazioni di presentazione dell’evento, alcune motivazioni dell’incontro:

«Noi di “Taoclick” continuiamo l’impegno di parlarne e viverla con la stessa passione di sempre. Domani 22 Marzo 2020 alle 18:00, una bellissima iniziativa della nostra associazione, con Lillo Laganà faremo una chiacchierata on line e in diretta sulla nostra pagina “Facebook”. Vi aspettiamo! TAOCLICK BE DIFFERENT!!!».

Vi assicuro – per chi volesse cogliere questa opportunità di stare insieme seppur a distanza – che è stato un pomeriggio piacevole, divertente e stimolante. Rogika, alla regia e moderatore di punta, coadiuvato da Rocco Bertè e Alfio Barca; dietro le quinte Augusto Filistad “il suggeritore”. Lillo Laganà l’ospite, fotografo amatoriale, lui dice “che non è un fotografo” – in questo gruppo lo dicono in tanti eppure io vedo lavori notevoli; anche questo non andateglielo a dire oppure, niente, “no sacciu comu mi finisci” – simpaticamente, con grande umiltà e gentilezza, si è sottoposto al fuoco incrociato delle domande che giungevano attraverso i nostri commenti e quelle degli attori nella chat room. “CAMERE CON VISTA” ha infatti – attraverso un’audace gioco di parole, ispirato al celebre film “Camera con vista” per la regia di James Ivory. Un film del 1985, riuscitissima trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di E. M. Forster – voluto aprire una finestra virtuale non solo su chi per passione o professione pratica e sguazza dentro il mondo delle immagini ma sulla FOTOGRAFIA come visione del mondo, tecnica, angolazione, prospettiva, posa, scelta dei soggetti, generi differenti. Gli ospiti e i partecipanti attivi diventano essi stessi “strumenti” per dire della fotografia, per dire intorno alla fotografia; e per provare a capire un po’ di più, e senza pretese di superiorità, cos’è la fotografia. Dalle loro stanze domestiche alle nostre, le “CAMERE CON VISTA” delle chat room di dilatano per accoglierci in un salotto allargato, acquistando una nota intima e informale in più. Le pareti di casa sono sfondo per la scena; i rumori e i suoni del domestico divengono sottofondo per la chiacchierata.

Ho chiesto a Roberto Mendolia di raccontarmi un po’, di come sia venuta fuori questa idea a lui e a quei “ragazzacci indisciplinati” e mi ha risposto:

Nei pomeriggi di “obbligata clausura” ci si ritrova con gli amici di sempre, come fosse una normalissima routine, a incontrarci su “Skype” e a parlare di fotografia. Chiacchieriamo, ci confrontiamo e condividiamo in chat le nostre foto. Ognuno di noi ha dei progetti da portare avanti, non ci siamo fermati anzi, con il tempo di cui disponiamo e dove la parola “Fine” sembra ancora lontana, ci dedichiamo alle nostre foto con uno sguardo diverso, forse più positivo. Si sa che poi ad un certo punto le chat si sovraffollano e ne nascono “riunioni di condominio”, tanta è la confusione che si crea senza rendercene conto, e allora decidiamo di trovare una soluzione con buona pace di tutti. L’idea nasce da Rocco, Alfio ci segue, Augusto approva con entusiasmo e a me tocca il compito di andare alla ricerca di un software di live streaming che si possa adattare alle nostre esigenze. Non ne capisco nulla di dirette live, non ne me ne sono mai interessato e non so da dove iniziare.  Ricordo però di avere partecipato anni addietro per lavoro e di avere seguito delle dirette di “revenue alberghiero” e allora chiedo a vecchi amici. Lo trovo, lo scarico e lo proviamo tutti insieme. La mia intenzione è quella di dare voce alla fotografia e ai fotografi, in un certo qual modo provare a realizzare un prolungamento degli incontri “Immagini & Parole” che hanno animato, nel periodo pre-Corona Virus, la “Saletta Conferenze” dell’Archivio Storico di Taormina. Mi metto al lavoro, inizio a creare un banner, a trovare un nome da dare alle nostre dirette, a chiedere consigli, a confrontarmi con gli altri. Io ho un approccio tutto mio al mondo della fotografia: sono sì un appassionato che ama confrontarsi con gli altri ma ho sempre preso in considerazione non solo l’aspetto fotografico, che è importante, ma soprattutto quello umano, che è fondamentale. Ho sempre ritenuto che dietro ogni fotografia, dietro il mirino di una macchina fotografica, ci sia il fotografo. Il fotografo utilizza, a me piace molto il termine “adoperare”, un mezzo per “trasportare” in istantanee, immagini, foto, la visone del mondo che lo circonda, i dubbi e le incertezze, le emozioni e i turbamenti. Ognuno ha la sua storia, le sue vicissitudini, la sua quotidianità come giusto che sia e le foto sono, a mio avviso, la miglior libertà di essere se stessi. Il pomeriggio stesso prima di andare in diretta sulla nostra pagina della associazione riproviamo, stabiliamo delle regole, studiamo ancora la scaletta e con tanti interrogativi e mille insicurezze vediamo i nostri volti sullo schermo, “pollice in su” è il nostro segnale. La lucetta rossa “Live” si accende: “Tre, due uno, via!”.

Le parole di Mendolia sostengono quanto ho visto ieri: siamo di fronte a un nuovo format. Quindi mettiamoci comodi perché ne sentiremo e ne vedremo delle belle. Prossimo appuntamento di “CAMERE CON VISTA”, in diretta “Facebook”, giovedì 26 marzo alle 18.00; ospite, Augusto Filistad.

Stay tuned & Cia putemu fari!

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