IL PROGETTO DI URSULA COSTA “IL FILO DELL’ANIMA” IN MOSTRA l’OTTO MARZO

IL PROGETTO DI URSULA COSTA “IL FILO DELL’ANIMA” IN MOSTRA l’OTTO MARZO

Una raccolta di scatti ha coinvolto una squadra al femminile, dalla fotografa Ursula Costa alle «streghe buone» che si sono fatte ritrarre per esaltare la bellezza di ciascuna come omaggio offerto da Madre Natura. Da un calendario a una mostra fotografica, passo dopo passo in sinergia con associazioni, enti, e tante donne, ne è venuto fuori un messaggio chiaro: la donna è persona, ricchezza e unicità, in ogni suo aspetto. E le donne hanno diritto ad aver voce, a ridere, cantare, piangere, essere tristi o felici, portando in dono energia creatrice; anche e nonostante i perimetri imposti dalle malattie o le catene usate dai mostri, purtroppo presenti ovunque.

Nella nota stampa dell’associazione «Salus» – scesa ancora una volta in campo a fianco delle donne che come leonesse non si perdono d’animo e lottano per fronteggiare la malattia senza rinunciare alla loro essenza di donne e femmine – si legge:

«Il filo dell'anima, progetto fotografico di Ursula Costa si mette in #MOSTRA, e sceglie come data dell'inaugurazione la festa della donna: “LOTTOMARZO”. Un giorno che diventa per tante donne il simbolo della lotta e della riconquista della femminilità: la bellezza e la malattia si intrecciano in una narrazione visiva in cui traspare ammiccante la storia di ogni protagonista. Un gioco di valori e sentimenti, dove la sofferenza lascia spazio alla forza interiore, dove le cicatrici, che accompagnano spesso corpo e anima, vengono esposte e narrate con profonda semplicità, dove il dolore prende una nuova forma, quella della consapevolezza e della condivisione. La mostra #LOTTOMARZO sarà aperta (ma non fruibile al pubblico) dall'8 al 20 Marzo presso Palazzo dei Leoni, e dal dal 22 Marzo al 10 Aprile, presso il Comune di Messina (visitabile dal 27 Marzo al 10 Aprile). L'associazione Salus ringrazia pubblicamente: Il comune e la Città Metropolitana di Messina, Max e Ursula Costa, Maria Irrera di Subversiva Adv, Cettina Caliò, Don Vittorio Country Village, Castello di San Marco Charming Hotel & Spa, Peppe Lo Basso e il Circo Balocco».

Ursula Costa – non si è tirata indietro – ed ha scelto di dare sostanza per immagini all’universo femminile. Tra professionalità e gioco, per mettersi in gioco, consapevole che mai bisogna girarsi dall’altra parte ma si deve stare dalla parte delle donne e delle persone fragili, che hanno forza di volontà meravigliosa.

La Costa – la quale era stata ospite dell’associazione fotografica «Taoclick» nel 2019, durante la rassegna #SguardiDiDonna  voluta da Roberto Mendolia (Rogika) e dai soci dell’associazione, in collaborazione con «UNITRE» e il Comune di Taormina – nel tempo ha costruito solida amicizia e collaborazione con l’artista Michelangelo Lacagnina sino ad essere fotograficamente impegnata in vari progetti sotto l’egida di Domenico Dolce, al fine di trasmettere, valorizzare e promuovere l’infinito amore per la Sicilia; anch’essa rappresentazione del femminino sacro e della Grande Madre ossia terra dell’Origine.

Il «nero» di Ursula Costa appare più nero del classico Bianco e Nero. Ciò esalta l’essenza dell’anima che epifanicamente emerge per mostrare la sua luce. Perché in Sicilia, abbagliante nel colore, le ombre degli avi si vedono meglio con il Bianco e Nero. La luce ne vien fuori rigenerata e pura. La luce primigenia. Una scelta, a prima vista graffiante, conserva intatta l’attenzione nei confronti dell’altro nel delicato rispetto per i milioni di voci dell’anima: dai bimbi agli anziani alle donne agli uomini agli animali, colti in una fantastica e pregnante differenza.

Ursula Costa ha da sempre sentito la prepotente necessità del dire, schizzando tratti a carboncino o lavorando a serigrafie d’autore. Gli affetti, la famiglia, le radici legano questa «nomade» nel corpo e nello spirito ai luoghi in cui passa, sosta, ripassa e procede, nell’incessante viaggio della vita.

Qualora aveste la fortuna di vedere i suoi scatti, potreste sentire il canto di tante generazioni in dialogo tra loro. Quindi questo progetto ultimo sociale e pedagogico, è prima di tutto umano.

Un’anima grande, quella di Ursula Costa, si è legata in una danza ad altre anime di donne. Tutte belle, tutte speciali, tutte insieme per l’OTTOMARZO.

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