Bollani e Valentina Cenni Bollani e Valentina Cenni Fonte Wikipedia

SENZA MUSICA NON SI VIVE In evidenza

Dal 15 marzo, io e mia mamma non ne perdiamo una puntata. Ci mette allegria, ci dona respiro, ci fa pensare che nonostante tutto, a questo mondo ci sono tante cose belle per cui continua a valere la pena di vivere, sperare e perché no, pure cantare e ballare. Noi ogni sera, ci lasciamo trasportare dai ritmi e dalle parole e insieme canticchiamo i motivi e le canzoni insieme a Stefano Bollani e alla moglie Valentina Cenni. Noi dal nostro divano, loro attraverso lo schermo.

Non guardo tanta televisione, in realtà pochissima. Le notizie, qualche approfondimento o serie; magari un buon film o i documentari, la sera. Di solito, leggo perché mi alleggerisco dai pensieri e dalle eccessive elucubrazioni: l’anticamera della sofferenza e della depressione. Sono contenta, più a contatto con me stessa. Fa bene, stare in intimo contatto con noi stessi. “Via dei Matti numero 0” però non posso perdermelo; è energia, vita vissuta e gioia di condivisione. Il titolo del programma la dice lunga sui conduttori; richiama una canzone di Sergio Endrigo e vi fa entrare dentro un’atmosfera di amicizia. Il programma va in onda dal lunedì al venerdì alle 20.20 su Rai3.

 

La Rai nella nota stampa ha pubblicato:

«Stefano Bollani torna in tv e lo fa insieme a sua moglie, l’attrice Valentina Cenni, invitandoci direttamente nella loro casa immaginaria, una casa piena di musica, in “Via dei Matti numero 0”, prodotto da Ballandi, in onda dal lunedì al venerdì alle ore 20.20 alle 20.45 su Rai 3 a partire dal 15 marzo. Tutti i giorni Stefano e Valentina ci accolgono in una casa in cui tutti vorremmo abitare, una casa fatta di musica, aperta ad amici e note, storie e sorrisi. 25 minuti per cantare, ma anche per scoprire tante cose nuove sulla musica, sulla sua storia, sulle sue proprietà sul perché è un elemento così fondamentale per l’esistenza di tutti noi. Aneddoti scientifici e magici insieme, racconti di vita intersecati con la filosofia. Il tutto trattato con la leggerezza e l’ironia che è propria di Bollani – in grado di mescolare sapientemente con il suo stile unico l’alto e il popolare – e la grazia di Valentina Cenni che sapientemente indaga gli aspetti più emozionali della musica e disvela i temi della giornata, tenendo il filo del racconto. Molti grandi ospiti, musicisti e non, hanno accettato l’invito a giocare con le note nella “Casa della Musica” di Stefano e Valentina. Ogni giorno un argomento diverso legato alla musica come pretesto per parlare e fare musica, che è follia e cura insieme. VIA DEI MATTI NUMERO 0 è un programma di Valentina Cenni, Stefano Bollani, Fosco D’Amelio, Giorgio Cappozzo e Rossella Rizzi. Scritto con Francesca Talamo e Marco Verdura. La regia è di Alessandro Tresa. La fotografia è di Antonio Scappatura. Un programma di Rai3 realizzato da BALLANDI. Produttore Esecutivo Rai Rita Russomanno. Produttore Esecutivo Ballandi Luca Catalano».

Vi prego, vi prego, vi prego, seguite questo programma, non potrà che farvi bene al corpo e allo spirito. La musica – da quella alta e impegnata a quella pop rock e di evasione – ha ritmato il mio tempo su questa terra. A papà mio, piaceva ascoltare la radio e noi in famiglia abbiamo mantenuto questa sana abitudine. La mattina, se devo ascoltare le notizie, mi piace farlo col radiogiornale. Papà conosceva il gregoriano e la musica da camera; da noi la lirica e poi il jazz e ogni espressione del cantautorato ci ha sostenuto nella crescita fisica e umana. Mia mamma, ogni tanto mi racconta anche di quando lei era giovane e mio nonno riuscì ad avere la radio a casa: gli piaceva ascoltare le stazioni arabe. Lui diceva perché anche se non si capiva niente, era come ascoltare un canto. Aveva una grande saggezza, mio nonno! Quella di chi non aveva un’istruzione superiore, ma sapeva cogliere la bellezza del mondo. Il fatto che fosse un contadino, dice molto su quella sapienza espressa nelle righe del volto e nelle pieghe delle mani. Ah, il mio nonnino! Insieme a papà parlavano tanto, scherzavano con goliardia e ascoltavano la radio.

Penso che ciascuno di noi abbia le sue canzoni preferite. Le canzoni per l’amore e quelle da urlare a squarciagola con gli amici, ai concerti. Le musiche da ascoltare in auto. Ora è tutto digitalizzato però, le audiocassette con le compilation da acchiappo, le ricordate, vero?!

Si confezionavano con cura e ci voleva pazienza. Poi sono arrivati i cd ma quelle cassette, sistemate dentro alle scatole di scarpe oppure dentro i raccoglitori da auto… Che ricordi, ragazzi! E poi c’era sempre dentro alla compagnia, l’esperto e l’addetto che le faceva per tutti e c’erano quelle regalate ad hoc alla tipa o al tipo che ti piaceva da pazzi.

La musica ha scandito, e scandisce a tutt’oggi, il mio quotidiano. Ad esempio, in questo momento mentre butto giù questo pezzo, ascolto Barbra Streisand. Anche quando cammino e mi perdo dentro ai sentieri del mio essere, godo di ciò che ho attorno, mi sollevo con lo spirito e respiro al ritmo della musica.

Lavoro, faccio le faccende, leggo, e mi è fedele compagna la musica. Diviene coautrice persino nella stesura dei miei testi ed è in grado di riunirmi con i miei ricordi, squarciando il velo e facendomi sentire qui, vicino, i miei affetti.

In questo momento, so che qui con me, in questa stanza, ci sono papà e il nonno e stanno ascoltando la radio e ridono.

Ascoltatela la musica, nel modo che vi piace di più. Io invece voglio salutarvi, usando il ritornello di un classico, scritto da Jannacci e Pozzetto, e interpretato da Pozzetto e Cochi Ponzoni, nel 1974. So già che inizierete a canticchiarlo anche voi:

E, la vita la vita

e la vita l’è bella, l’è bella

basta avere l’ombrella, l’ombrella

ti ripara la testa,

sembra un giorno di festa.

E, la vita la vita

e la vita l’è strana, l’è strana

basta una persona, persona

che si monta la testa,

è finita la festa.

 

 

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