“Mi pare assurdo che una lettera del Commissario di TaoArte resti ignorata dalle istituzioni messinesi, specie in considerazione dell’oggetto che è di profonda rilevanza”, così il capogruppo di Fratelli d’Italia all’ARS, On. Elvira Amata.

“La fuoriuscita di Città Metropolitana e Comune di Messina da Taormina Arte non è certamente argomento di poco conto. Una realtà che per oltre trent’anni ha visto ex provincia, comuni di Taormina e Messina e regione Siciliana insieme per lo sviluppo di un percorso culturale di interesse internazionale, perde due delle colonne su cui si è poggiata sin dalla sua nascita, senza una mediazione, senza un tentativo di risoluzione.  Ritengo, prosegue Amata, che per Messina si tratti di una perdita grave, una cessione di titolarità e ruolo su qualcosa che è connaturato ormai nella tradizione nostrana, nell’offerta che il nostro splendido territorio propone al mondo.

Taormina è una pietra preziosa del messinese e, continuando a scegliere di delegittimare questo stato di fatto, incediamo nel depauperamento del nostro patrimonio che è fatto di splendide realtà periferiche, dai borghi, alle isole, ai piccoli e medi comuni nella fascia ionica quanto in quella tirrenica, con tutto ciò che di culturale e artistico portano con sé. Salvo poi offenderci quanto sentiamo dire che la perla dello Ionio è in provincia di Catania.

Dov’è Messina? Come guarda alla sua periferia, se neanche vuol essere associata a ciò che, di fatto, rappresenta uno dei più promettenti biglietti da visita per l’intera Sicilia, da decenni?”

Infine l’invito al sindaco della Città metropolitana di Messina, On. Cateno De Luca, “a riconsiderare la posizione assunta ormai da tempo, di non proseguire quest’esperienza di condivisione all’interno di TaoArte. E chiedo, aggiunge Amata, al Commissario Campo di non procedere ancora alla ratifica dell’esclusione di Messina dalla Fondazione, volendo sperare nella possibilità estrema di un ultimo tentativo di mediazione per il quale direttamente e indirettamente mi metto a disposizione, in accordo con l’Assessore Regionale al Turismo e Spettacolo”.

“Va ricordato che Messina ha un ruolo duplice giacché, oltre alla Città Metropolitana, una quota di rappresentanza spetterebbe al comune. Ecco che qui mi si deve consentire un messaggio aspro ai consiglieri che siedono nel civico consesso che io ben conosco. Com’è possibile che il Consiglio Comunale di Messina non abbia detto nulla davanti a tutto ciò? Forse i consiglieri ritengono sia indifferente alle sorti cittadine stare o meno dentro una realtà simile?

Io resto basita dall’immobilismo di questo apparato. E mi rivolgo a tutte le forze che hanno una propria rappresentanza in Aula e all’ufficio di Presidenza: battete un colpo perché non è concepibile il vostro silenzio!”, conclude.

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Il mercato comunale del mercoledì riapre dal 3 giugno. In via sperimentale si svolgerà presso il livello 1 del parcheggio Porta Catania, con apertura al pubblico dalle ore 8 alle ore 13.

Con Ordinanza Sindacale n. 25 del 01/06/2020 Mario Bolognari stabilisce lo spostamento sperimentale del mercato settimanale del mercoledì da Piazza W. Von Gloden al piano terra del parcheggio di Porta Catania.

L’area circostante piazza W.Von Gloden, evidenzia il sindaco, è ormai divenuta area di largo transito e fulcro di sbocco per i mezzi che vanno e ritornano dal Comune di Castelmola. L ’ubicazione del mercato, proprio in quest’area, prosegue, crea elevati disagi e intralcio alla normale circolazione stradale.

Inoltre lo spostamento in area più idonea e sicura a garanzia di un sereno svolgimento del mercato stesso era stato discusso nel corso dell’incontro svoltosi lo scorso 28 maggio tra i rappresentanti sindacali degli operatori commerciali del mercato settimanale e l’Amministrazione Comunale.

A ciò si aggiunge la relazione trasmessa dal Comandante del Corpo di Polizia Municipale di Taormina prot. n° 12418 del 30/05/2020, avente per oggetto “Mercato settimanale quartiere Chiusa. Viabilità. Segnalazione."

La decisione dunque è presa. Viene riattivato lo svolgimento del Mercato Settimanale che si svolge nella giornata del mercoledì di tutte le settimane e del Mercato quindicinale che si svolge la seconda e la quarta domenica di ogni mese, dal 03 giugno 2020.

I cittadini che intendono recarsi al mercato a piedi possono utilizzare gli ascensori in partenza dal livello 7. Invece, coloro che intendono recarsi in auto possono entrare nel parcheggio, ritirare il biglietto e presentare alla cassa uno scontrino di acquisto per avere la gratuità del parcheggio stesso. Questa esenzione vale dalle 8 alle 13.

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Contemplare sul far della sera a Taormina quel grandioso spettacolo d’arte e paesaggio che, come disse Goethe “mai pubblico di un teatro ha mai avuto dinanzi”; immergersi a piedi nudi nel verde rigoglioso circondato dal mare di Isola Bella; esplorare l’architettura urbanistica, le case e i santuari di Naxos, la prima polis greca della Sicilia fra ulivi centenari, gelsi e alberi da frutto.

Riaprono dal 30 maggio, contemporaneamente, i siti del Parco Archeologico Naxos Taormina al termine di un complesso e articolato processo di riorganizzazione dei servizi per applicare le misure anti-covid emanate dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) nazionale. E se per Isola Bella - meta amatissima dai bagnanti che nel 2019 ha accolto la cifra record di oltre 126.000 visitatori – e Naxos sono confermati gli orari canonici dalle 9 alle 19, per Taormina è in arrivo una sorpresa annunciata da tempo ma rimandata a causa dell’epidemia: ossia l’apertura serale, dalle 17 alle 22, per condividere all’aria aperta, nell’ora più dolce del giorno, lo spettacolo naturale del tramonto e l’arrivo delle prime stelle della sera. Sullo sfondo, le luci del Tricolore dal quale la sera del 14 marzo, nello sgomento dei primi giorni del lockdown, è partito un forte messaggio al Paese, “Coraggio Italia”, rimbalzato su stampa e social media.

“Siamo molto felici di riaprire i siti al pubblico – spiega la direttrice del Parco, l’archeologa Gabriella Tigano – consapevoli del fatto che i beni culturali siano il principale fattore di attrazione delle città d’arte e che oggi, in fase post-covid, siano un indispensabile supporto alla ripresa economica di città come Taormina e Naxos così legate al turismo, sebbene in prevalenza internazionale: in queste settimane dopo il lockdown abbiamo ricevuto numerose sollecitazioni non solo dagli operatori turistici e culturali, ma anche dalla gente comune. Oggi più che mai c’è bisogno di bellezza e di reale condivisione con “l’altro”, sia pure in guanti e mascherina. E il nostro è un segnale di incoraggiamento e di speranza per tutta la comunità”.

E se in tema di sanificazione dei siti il Parco Naxos Taormina si è portato avanti - avviando già da marzo interventi settimanali su reperti, aree espositive e di lavoro dei tre siti - con la riapertura al pubblico, per garantire la salute e la sicurezza di visitatori e lavoratori, entrano in vigore nuovi accorgimenti anti-covid previsti dal CTS. Per accedere ai monumenti si dovrà essere muniti di muniti di DPI (dispositivi di protezione individuali, ossia guanti e mascherina propri); l’ingresso sarà numerato ed esclusivamente su prenotazione, gestita e regolamentata secondo un preciso flusso orario dal concessionario Aditus, gestore dei servizi di biglietteria del Parco; ai varchi d’accesso sarà misurata la temperatura con il termoscanner e infine i biglietti saranno solo elettronici (con lettura digitale del QRcode).

Fra le novità di questa riapertura figurano a Taormina i tornelli per distanziare il pubblico ed evitare assembramenti, mentre infografiche e cartelli oltre a indicare i percorsi di visita, ricorderanno ai visitatori le buone prassi per scongiurare il rischio di eventuali contagi; a Naxos, infine, è stata completata in questi giorni l’installazione della nuova segnaletica bilingue che orienta i visitatori alla scoperta della prima colonia greca in Sicilia e dei suoi luoghi-simbolo: case, santuari, officine.

 

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 È arrivato l’ok da parte del Presidente della Regione Nello Musumeci all’apertura domenicale degli esercizi commerciali.

Con la circolare n. 19 del 23 maggio 2020 la Protezione civile regionale, ufficio del soggetto attuatore, autorizza di fatto  “i sindaci a disporre con proprie ordinanze, nel rispetto degli obblighi di distanziamento interpersonale e di tutte le misure di prevenzione del contagio, l’apertura al pubblico nei giorni domenicali e festivi degli esercizi commerciali siti in luoghi turistici e in luoghi di culto,con eccezione di supermercati e outlet, per i quali continua a valere l’obbligo di chiusura”.

Un risultato auspicato nelle scorse ore da numerosi amministratori, fra tutti il primo cittadino di Taormina Mario Bolognari che aveva espressamente chiesto al Presidente Musumeci di rivedere la norma che vietava l’apertura.

“Desidero ringraziare il Presidente della Regione Siciliana, on. Nello Musumeci, afferma Bolognari,  per aver accolto la nostra istanza sulla apertura domenicale e festiva delle attività commerciali nelle località turistiche. La circolare della Protezione civile che ha consentito ai sindaci di emanare ordinanze in materia risolve un importante problema legato alla riapertura delle nostre realtà turistiche, così gravemente colpite dalla crisi.

Con il Presidente, aggiunge Bolognari, ringrazio anche tutti coloro che si sono adoperati perché questa istanza venisse valutata con il necessario rigore e con la necessaria sensibilità. Ringrazio anche gli imprenditori taorminesi che con disciplina e compostezza hanno atteso questa notizia, fiduciosi che le istituzioni tutte non faranno mancare la loro vicinanza e il loro supporto.”

Mario Bolognari ha prontamente firmato l’ordinanza sindacale n. n. 23 del 23/05/2020 che regolamenta il nuovo risultato raggiunto: “Le attività commerciali ubicate su tutto il territorio comunale sono autorizzate all’apertura al pubblico nei giorni domenicali e festivi, nel rispetto degli obblighi di distanziamento interpersonale e di tutte le misure di prevenzione del contagio. L’ordinanza ha efficacia da domani, domenica 24 maggio 2020.

L’inosservanza delle disposizioni sarà perseguita anche ai sensi e per gli effetti dell’art.4 del decreto-legge 25 marzo 202, n° 19 – Sanzioni e controlli. Inoltre, per la violazione delle disposizioni della presente ordinanza si applica la sanzione amministrativa di 500,00 euro e, ove applicabili, le sanzioni previste dall’art.650 del Codice Penale, salvo che il fatto costituisca più grave reato.

 

In allegato l'ordinanza.

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La ripartenza della funivia deve essere un segnale di certezza. Ad affermarlo l’assessore regionale Marco Falcone presente stamani all’impianto della funivia di Taormina per la prima corsa simbolica post emergenza Covid 19.

L’assessore regionale all’ Infrastrutture e mobilità ha voluto con la propria presenza evidenziare l’importanza della Perla dello Jonio per l’intero comparto turistico economico dell’Isola: “Partiamo e ripartiamo da Taormina, ha affermato, perché è il simbolo della vitalità siciliana, il nostro fiore all’occhiello.”

La Perla dello Jonio si trova ad affrontare uno dei periodi più difficili della sua storia.

“Nella memoria, spiega il sindaco Mario Bolognari, Taormina ha vissuto la crisi che seguì la seconda guerra mondiale e quella dopo il terribile terremoto del Belice. Certamente crisi di natura diversa e anche livelli di gravità differenti ma due crisi che hanno comunque portato alla chiusura di molte strutture.  Il nostro obiettivo è evitare che questo si verifichi anche questa volta. E’ necessario che si capisca la peculiarità di Taormina. Il nostro turismo è rappresentato dall’85% di presenze straniere, ne consegue  che non possono essere attuate per Taormina le misure che si attuano per altre località. Qui, afferma Bolognari, è fondamentale che ci sia la liquidità a fondo perduto per le imprese per poter affrontare intanto questo primo impatto durissimo e che ci sia una forte campagna di promozione per quanto riguarda il brand del turismo siciliano all’estero per conquistare nuovi mercati e riconquistare i vecchi mercati che in questo momento si sono fermati.”

La ripartenza della funivia rappresenta un segnale importante anche per l’azienda servizi municipalizzati di Taormina e per i suoi lavoratori. 

“Abbiamo avuto un calo del 95%, spiega il commissario Fiumefreddo, ma nonostante tutto andiamo avanti.  C’è grande volontà dei dipendenti di ripartire”. E proprio a loro il commissario Fiumefreddo ha voluto rivolgere un sentito ringraziamento per il lavoro svolto e l’impegno messo in questo momento.  

Impegnato a dare il proprio contributo anche il deputato regionale e sindaco di Santa Teresa Danilo Lo Giudice: “Il via della Funivia oggi vuole essere il simbolo della ripartenza dell’intero comparto turistico economico dell’Isola ed in particolare del nostro comprensorio. Taormina è la capitale del turismo siciliano e deve essere da traino per tutta la nostra riviera jonica.”

Il complesso della Funivia funzionerà nel pieno rispetto delle nuove disposizioni sanitarie; la capienza delle cabine sarà dunque ridotta per garantire la distanza di sicurezza tra i passeggeri, che dovranno essere muniti di dispositivi individuali di protezione; l'area di attesa per l'imbarco spostata fuori dalle stazioni che saranno entrambe dotate di un erogatore di gel igienizzante a disposizione dei viaggiatori.

Le 8 cabine dell'impianto verranno sanificate più volte nel corso della giornata ed il personale di servizio sarà dotato di mascherina, evitando ogni contatto con il pubblico.

In questa prima fase, il servizio si svolgerà su un turno unico, con apertura alle ore 8:00 e chiusura alle 14:00.

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Le disposizioni attuali della Regione Siciliana non consentono alle attività commerciali di poter aprire la domenica. Ciò rischia di penalizzare notevolmente il tessuto economico delle partite iva in modo particolare nelle località turistiche siciliane, come ad esempio Taormina.

Il divieto tutt’ora vigente, che impone la chiusura delle attività commerciali la domenica rappresenta una pesante limitazione per quel rilancio economico indispensabile dopo gli oltre 2 mesi di lockdown.

“Sono stato contattato da numerose operatori economici del Taorminese, spiega il deputato regionale Danilo Lo Giudice,  che chiedono a gran voce che tale limitazione venga eliminata, rappresentando come il fine settimana e quindi la domenica in particolare, sia fondamentale per avere un minimo di incassi in una situazione già fortemente drammatica. Per questo, prosegue Lo Giudice, ho chiesto al presidente Musumeci di poter rivedere questa posizione, ascoltando le esigenze degli operatori e dando ai sindaci la possibilità di stabilire, a seconda delle esigenze, l’apertura domenicale.

Ringrazio il governo regionale che ha accolto tale richiesta comprendendo le motivazioni e dando rassicurazioni in tal senso. Nelle prossime ore, conclude il deputato regionale, verrà emanata apposita ordinanza regionale che potrà eliminare tale criticità, consentendo così l’apertura domenicale.”

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"Con Taormina riparte la Sicilia. È pronta al suo normale andirivieni - annuncia il commissario liquidatore dell'Azienda Servizi Municipalizzata, l'avvocato, Antonio Fiumefreddo - la funivia che collega il centro storico della città del centauro alla zona a mare."

L' avvio ufficiale è previsto sabato, alle ore 10,30, alla presenza dell'assessore regionale a Infrastrutture e Trasporti, Marco Falcone, il sindaco di Taormina, Mario Bolognari, i componenti della Giunta, i consiglieri comunali ed i rappresentanti delle forze sociali e produttive di una Taormina che vuole ripartire.

"È questo un segnale di grande speranza per il futuro immediato della cittadina turistica che sta vivendo un momento di grave crisi ma è pronta a tornare alla normalità anche a partire dal sistema di trasporto".

Così, come annunciato nei giorni scorsi, si è lavorato per fare in modo che il complesso possa essere funzionale anche alla luce delle nuove disposizioni sanitarie.

La funivia è realmente il simbolo tecnologico di Taormina e vedere nuovamente i "grappoli" delle cabine fare la spola tra le stazioni è destinato a dare un segno tangibile della ripartenza di Taormina dopo il blocco forzato. Ma ci sono importanti novità anche dal punto di vista squisitamente gestionale che riguarda l'Asm, che oltre alla funivia gestisce parcheggi, acquedotto ed illuminazione pubblica.

"A seguito di un incontro con il Sindaco, l’assessore al bilancio e i funzionari del Comune - conclude Fiumefreddo - ritengo molto proficuo, abbiamo, finalmente, definito il rapporto dare avere tra la Municipalizzata ed il Comune. È questo il frutto di un lavoro molto complesso che è proseguito anche durante il lungo periodo di stop dettato dall'emergenza sanitaria. Adesso si può definire, assieme ai consiglieri comunali, la conclusione della liquidatela di Asm. Dopo saranno le forze politiche che dovranno decidere il futuro dell'azienda".

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Bisognerà attendere qualche altro giorno per tornare a godere della bellezza dell’arte e del paesaggio nei siti del Parco Archeologico Naxos Taormina. Nonostante il tempestivo avvio dei cantieri dal 4 maggio scorso in vista della riapertura dei musei, prevista dal DPCM per lunedì 18 maggio, sono ancora in corso, in collaborazione con il concessionario Aditus, lavori e adeguamenti alle misure di sicurezza contro il contagio del covid-19.

Al Teatro Antico di Taormina, monumento icona della Sicilia che in tempi “no-covid” registra grandi flussi di visitatori, si lavora per l’installazione dei tornelli per l’ingresso individuale: un filtro che distanzierà i turisti evitando assembramenti nell’area della biglietteria principale di via Teatro Greco e, a seguire, nel secondo ingresso di via Bagnoli Croce; contestualmente, nello stesso ingresso, sono ripresi i lavori dell’Enel per lo spostamento della cabina, mentre su uno dei Belvedere procede il cantiere per la trasformazione dell’edificio Ex Semaforo in una spettacolare caffetteria affacciata sul mare che, secondo il nuovo cronoprogramma post-covid, sarà pronta ad agosto. A Naxos, infine, si sta installando la nuova segnaletica lungo l’Area archeologica dell’antica polis greca.

 La direttrice del Parco, l’archeologa Gabriella Tigano, spiega: “Raccogliendo le istanze della comunità di Taormina e Giardini, duramente messe alla prova dallo stop di questi mesi, e consapevoli che la riapertura dei siti monumentali rappresenta un fattore di attrazione per rimettere in moto l’economia del territorio così fortemente legata al turismo, sia pure di prossimità in questa prima fase, ci siamo attivati da subito per gli adeguamenti previsti dalle misure anti-covid. E poiché è indispensabile garantire salute e sicurezza sia ai visitatori, che alle maestranze e ai custodi del parco, chiediamo di pazientare ancora qualche giorno in vista della riapertura che, come annunciato, prevede in particolare per Taormina l’esperienza suggestiva delle visite serali e sotto le stelle”.

 Fra le novità anti-covid in arrivo figurano l’ingresso solo con biglietto elettronico (e lettura digitale del QRcode), misurazione della temperatura corporea e visitatori muniti di DPI (dispositivi di protezione individuali), ossia guanti e mascherina propri. Proseguono, intanto, con cadenza periodica gli interventi di sanificazione delle aree comuni, dei reperti e delle aree espositive in tutti i siti del Parco: Museo di Naxos, Teatro Antico di Taormina e Isola Bella.

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Provare ad aiutare il settore del turismo attraverso l’erogazione di buoni vacanza. Il decreto legge Rilancio approvato dal Consiglio dei Ministri contiene un corposo pacchetto da 4 miliardi di euro per il sostegno al turismo, uno dei settori più gravemente colpiti dall'emergenza coronavirus. E tra le misure è confermato anche l'atteso bonus vacanze.

Un intervento però che a detta del sindaco di Taormina Mario Bolognari rischia di creare una competizione  tra le località turistiche che in questo momento non giova a nessuno.

“Chiedo al Ministro Dario Franceschini e all’assessore regionale Manlio Messina, afferma Bolognari,  di consegnare i buoni vacanze non alle famiglie, ma ai comuni turistici in proporzione alle presenze realizzate nel 2019. I comuni distribuiranno i buoni direttamente in albergo, in base alle prenotazioni ricevute e i clienti potranno utilizzarli per pagare l’albergo, il ristorante, il bar, lo stabilimento balneare, la guida, il taxi, ecc.”

La richiesta spiega il primo cittadino della Perla dello Jonio scaturisce dalla preoccupazione che possa nascere una competizione tra località turistiche, sempre salutare in tempi normali, ma deleteria in tempi eccezionali.

“Infatti, prosegue Bolognari, gli operatori turistici possono contare su un budget che è calcolato sul fatturato storico e non essere assillati dalla corsa all’accaparramento di turisti. Inoltre, il sistema dei buoni non deve abbassare l’offerta con una distorsione della qualità dei servizi, ma mantenere alti gli standard. Meno centralismo e più fiducia nei sindaci non guasterebbe. L’idea, aggiunge,  non è mia, ma me la suggerisce un collega di una grande capitale europea molto vocata per il turismo. Loro stanno facendo così.”

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Il commissario di Asm, l'avvocato, Antonio Fiumefreddo, commenta blitz della Polizia negli uffici di Asm. "L’accesso, in questi giorni, della Polizia negli uffici di Asm - sostiene il commissario liquidatore di Asm, Antonio Fiumefreddo - rappresenta un ulteriore segnale per quanti in Azienda non avessero ancora compreso che il rispetto della legge quando viene meno produce delle conseguenze. Insediandomi in Asm avevo detto che tante, troppe cose, apparivano anomale in un’Azienda che da pubblica, per qualcuno si era trasformata in una sorta di bancomat.

Il ripristino della legge era uno degli obiettivi fondanti del mandato conferitomi, insieme con la riorganizzazione di Asm e alla verifica dei suoi conti, che prosegue e che porterà alla conclusione della lunga fase di liquidazione".

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