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Arrivano i primi aiuti alla cittadinanza da parte dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco, Alessandro Costa. Iniziata la distribuzione dei buoni spesa per i nuclei familiari che si trovano in difficoltà economiche a causa dell’emergenza Coronavirus. Per i cittadini che hanno già presentato l’istanza è stata avviata la consegna dei voucher spendibili nelle attività commerciali che hanno aderito al bando del Comune dando la loro disponibilità ad accettare i buoni per l’acquisto di beni  di prima necessità. In base ai criteri stabiliti dalla Giunta, sarà assegnato un buono di 40 euro per i nuclei familiari costituiti da un solo componente; di 80 euro per le famiglie composte da due o tre persone e di 100 euro nel caso di famiglia composta da quattro o più persone. Nonostante fosse sabato, l’ufficio competente coordinato dalla responsabile da Gaetana Pellizzeri coadiuvata dalla dipendente Angela Terracina, è rimasto aperto per distribuire i buoni spesa in modo tale da dare risposte celeri ed immediate ai cittadini che si trovano in difficoltà. Oltre 40 i cittadini che hanno già ottenuto i buoni da spendere, mentre sono un altro centinaio le richieste da esaminare per essere evase. “Stiamo conducendo un‘azione concreta – ha commentato il primo cittadino Costa - per venire incontro alle persone che a causa di questa improvvisa pandemia hanno perso il lavoro e si trovano in condizioni di disagio. Sono particolarmente soddisfatto dell’impegno messo in atto dagli uffici che stanno svolgendo un lavoro impeccabile e si stanno adoperando per aiutare coloro che hanno bisogno. Ringrazio inoltre gli assessori ed i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione che mi stanno aiutando in questo periodo di difficoltà e le attività commerciali locali che hanno risposto in maniera solerte alla nostra richiesta permettendo l’acquisto dei generi alimentari nelle loro attività”. Contestualmente prosegue l’iniziativa “Spesa sospesa” a cui hanno aderito alcuni  esercizi commerciali grazie a cui prosegue la raccolta di alimenti a lunga conservazione che vengono raccolti e distribuiti alle famiglie bisognose grazie ai volontari dell’associazione Rangers International .

 "A Taormina e nell'intero comprensorio ionico, nella zona tirrenica e nell'intero comprensorio i lavoratori stagionali sono ormai ridotti alla fame, costretti a vivere nella drammatica condizione di miseria senza lavorare più ormai dallo scorso autunno. Dovranno affrontare il 2021 senza indennità e senza contribuzione ai fini pensionistici ma il Governo di questo non si preoccupa. Forse non si riesce a comprendere che siamo di fronte ad una bomba ad orologeria, una vera e propria polveriera sociale che rischia di esplodere e riguarda il dramma di migliaia di famiglie". L'allarme viene rilanciato dalla Fisascat Cisl Messina.

"La maggior parte dei lavoratori da dicembre sono senza indennità, avendo usufruito l’indennità di disoccupazione Naspi - spiegano i responsabili della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D'Agostino e Pancrazio Di Leo -, una riforma scellerata che ha ridotto il periodo e quindi l’indennità penalizzato gli stagionali del turismo commercio e servizi. Tale riforma è stata contesta ai precedenti governi più volte dalla Fisascat Cisl e dai lavoratori. I lavoratori stagionali del Commercio e Turismo erano in attesa che iniziasse la stagione turistica per riprendere a lavorare, ma con la situazione esistente le aziende aperte hanno già chiuso, e chi doveva aprire ad inizio aprile non ha potuto aprire. La chiusura e la mancata apertura delle attività Turistiche e Commerciali ha prodotto lavoratori disoccupati, senza lavoro e senza un reddito minimo per poter sopravvivere con le proprie famiglie, non dimentichiamo che la maggior parte dei nuclei familiari è monoreddito al Sud".

 "Il "Decreto Cura Italia" mortifica, ancora una volta, i lavoratori del turismo. Ci aspettavamo un segnale di sostegno ai lavoratori stagionali e invece è arrivato soltanto un assegno di 600 euro che equivale ad una "mancia", o per meglio dire "un'elemosina". Un altro caso emblematico sono i lavoratori stagionali che erano stati assunti dopo il 23 febbraio e oggi si trovano esclusi dalla cassa integrazione ordinaria e in deroga, rimanendo sospesi, senza salario e senza indennità, attualmente senza salario attendono che sia effettuata l’estensione del decreto potendo cosi usufruire anche loro degli ammortizzatori. Ancor più eloquente e drammatica appare la situazione degli stagionali nelle Isole Eolie, importante realtà turistica dove a fronte di un periodo medio di lavoro pari a circa 3 mesi, i lavoratori hanno percepito solo un mese e mezzo di Naspi".

 "I lavoratori stagionali del settore Turismo Commercio e Servizi i quali dovevano riprendere a lavorare per la stagione 2020 non sono stati minimamente considerati ed esclusi anche loro dal poter usufruire degli ammortizzatori-sociali ordinari o in deroga, è stato previsto un piccolo contributo di 600 euro per il mese di marzo per i lavoratori stagionali del Turismo, mentre i lavoratori stagionali del Commercio oggi disoccupati nulla non sono italiani anche loro? Lo Stato, ed in Sicilia la Regione non ha per nulla considerato i lavoratori stagionali, intere famiglie ridotte alla miseria e in difficoltà anche per poter acquistare le materie prime per poter sopravvivere. La Sicilia vive di Turismo, ma molto spesso la politica si dimentica dei lavoratori del comparto Turistico e delle aziende del settore che producono e contribuiscono a far crescere l'economia della Regione. I lavoratori stagionali oggi sono stati ridotti alla miseria. E' opportuno che il Governo Nazionale e Regionale intervenga, e eviti di creare disparità nei loro confronti, non è giusto che siano trattati in modo diverso rispetto ad altri settori oggi privilegiati. L'emergenza sanitaria impedisce, al momento, di manifestare in piazza ma non vi è alcun dubbio che i lavoratori già si preparano a una protesta senza precedenti nei confronti di quest'Italia che li mortifica e li snobba, ma della quale fanno parte a pieno titolo e che a tutti loro deve garantire i diritti e le risorse necessarie per vivere in condizioni dignitose".

La panchina rossa voluta dal Centro Antiviolenza Al Tuo Fianco oggi è listata a lutto. Un segno simbolico per ricordare Lorena. “Siamo tutti provati già da parecchi giorni, e ne abbiamo giustificato motivo. Ma da ieri, noi donne del Centro antiviolenza “Al tuo fianco” di Furci Siculo, spiegano in una nota le volontarie, abbiamo un motivo in più per essere   tristi e coinvolte in una tragedia contro la quale, come per tutte quelle simili, lottiamo: il femminicidio di Lorena, avvenuto a Furci Siculo il 31 marzo di quest’anno 2020, strano 2020, strampalato 2020, che ci porta via con dolore parenti e amici  e continua a segnare col sangue e con la sofferenza la nostra quotidianità. Lorena, ma può chiamarsi anche Stefania o Antonella o Maria o Federica, non avrebbe mai pensato di vivere con un uomo che sarebbe diventato il suo assassino;  forse non aveva colto nel suo comportamento segnali preoccupanti di rischio per la sua personale incolumità; o forse li aveva colti e magari sottovalutati; o forse ancora, non aveva avuto il coraggio di denunciarli. Non lo sapremo mai come è andata. Sappiamo solo che la morte per lei è arrivata all’improvviso, all’alba di una giornata che avrebbe trascorso fra gli impegni di studio e di lavoro insieme al suo compagno, ripetendo abitudini che in questi tempi di coronavirus diventano riti giornalieri. E invece no, il giorno non è neppure iniziato per Lorena, uccisa barbaramente, senza quella che i giornalisti chiamano “ un movente, una causa”… Ma ci può mai essere una “causa” in un femminicidio? Un alibi o un pretesto o un “futile motivo” che lo renda comprensibile?

Noi del Centro antiviolenza “Al tuo fianco”, nei dieci anni trascorsi dalla fondazione, abbiamo cercato di sensibilizzare le comunità in cui operiamo – il comprensorio ionico messinese – e soprattutto i giovani, andando nelle scuole e proponendo momenti di riflessione e di discussione su questa tematica; abbiamo voluto che in ogni Comune di questo territorio ci fosse un segno visibile di attenzione a questo tema da parte di tutti e lo abbiamo voluto presidiare con la “Panchina rossa”, oggi purtroppo listata a lutto sul lungomare di Furci Siculo per la morte di Lorena. Matteo Francilia, sindaco del Comune di Furci Siculo che ospita in una struttura comunale il nostro Centro antiviolenza, ci sostiene in tutte le circostanze ed è sgomento come noi,  ha chiamato accanto a lui la nostra presidente Cettina La Torre perché sentiva il bisogno del nostro conforto umano e ha gìà stabilito un giorno di lutto cittadino in coincidenza con il funerale della ragazza uccisa; anche Anna Alba, sindaca di Favara, il paese di origine di Lorena , ha sentito la necessità di mettersi in contatto con il sindaco di Furci Siculo e con noi donne del centro antiviolenza AL TUO FIANCO, per condividere insieme il suo turbamento e la sua vicinanza. Oggi più che mai siamo amareggiate e continuiamo a imparare che ci sono casi che non lanciano allarmi, casi insospettabili, che impediscono qualsiasi intervento preventivo. Lorena è una di noi, una sorella, un’amica, una figlia…. E per questo diciamo: Attente a non confondere la gelosia o altra manifestazione di “affetto e amore” con l’amore vero, che ti rispetta e non ti offende!

E per questo che ribadiamo di non sottovalutare i minimi campanelli di allarme: la violenza ha mille sfaccettature: la violenza fisica è certamente quella più evidente, che lascia segni sul corpo, ma quella psicologica, economica , verbale, è altrettanto insidiosa e i segni , anche se meno visibili, li lascia nell’anima, trascinando in un tunnel senza uscita. Ecco perchè ripetiamo alle Donne: NON ABBIATE PAURA, CHIEDETE AIUTO, chiamateci; anche in questo momento di emergenza, i centri antiviolenza sono attivi e disponibili ; la rete con la Procura, le forze dell’Ordine è sempre efficiente, per attivare i necessari provvedimenti di protezione, anche con l’allontanamento del soggetto maltrattante dalla casa familiare.  Troveremo il modo di starvi accanto e scongiurare atti estremi. Il nostro numero è sempre attivo! Telefona al 3296235252. Ci troverai Al tuo fianco.”

 

 

 

La città di Giardini Naxos oggi prende atto di una notizia che avrebbe voluto non fosse vera. A quanto pare il paventato caso sospetto di contagio da coronavirus è stato confermato.

Il Sindaco con un nuovo comunicato avverte la cittadinanza con queste parole: “L’aggiornamento odierno, purtroppo, si apre con la notizia della conferma del caso di un secondo soggetto di Giardini Naxos risultato positivo al COVID-19, appena comunicato dall’Autorità sanitaria competente, il quale si trova attualmente ricoverato. Sono vicino allo stesso e gli rivolgo il mio augurio di pronta guarigione. Vorrei rassicurare tutti che il suddetto soggetto si trovava, nell’ultima settimana, in isolamento domiciliare e quindi la situazione è al momento sotto controllo; non mi stanco comunque di ribadire l’appello rivolto a tutti i cittadini di rispettare pedissequamente le disposizioni vigenti, limitando al minimo indispensabile contatti e spostamenti e assicurandosi, laddove fosse necessario uscire per le finalità consentite dalle disposizioni vigenti, di utilizzare i doverosi dispositivi di protezione come guanti e mascherina. Vorrei poi informare la cittadinanza che, dopo i doverosi solleciti effettuati, finalmente l’A.S.P., su disposizione regionale, effettuerà a partire da oggi i tamponi su tutti i soggetti posti in isolamento domiciliare; ricordo infatti che l’Ordinanza del Presidente della Regione Siciliana n. 7/2020 ha previsto, precauzionalmente, l’isolamento domiciliare e successivamente la sottoposizione a tampone di tutti i cittadini rientrati in Sicilia da altre Regioni o dall’estero a partire dal 14 marzo u.s. Infine, confermo, come già comunicato nei giorni scorsi, che gli Uffici comunali stanno lavorando per concretizzare le misure di aiuto per i cittadini che vivono una difficoltà economica derivante dall’emergenza sanitaria in corso di cui all’Ordinanza della Protezione Civile del 28 marzo u.s. e alla deliberazione di Giunta Regionale n. 124 del 28 marzo u.s. In particolare, nonostante sia stata sbandierata l’immediata disponibilità degli strumenti predisposti, il Comune sta cercando di organizzare una procedura in linea con le vigenti disposizioni che consenta ai cittadini di fare tutto da casa. L’Ufficio Servizi Sociali provvederà a divulgare le informazioni e i dettagli dell’iniziativa al più presto, non appena definite. SE TI FERMI LO FERMIAMO!”

Lorena era al 6° anno del corso di laurea di medicina dell’Università di Messina. La sua vita la vedeva in corsia, pronta ad aiutare il prossimo. La sua vita invece è stata spezzata per sempre da chi diceva di amarla. Un femminicidio terribile che stamattina ha gettato un’ombra oscura sul piccolo comune di Furci dove Lorena viveva.

Sull’omicidio di Lorena indagano gli inquirenti. In questo momento l’uomo che l’ha uccisa è nella caserma dei carabinieri di Santa Teresa di Riva.

Il Rettore, prof. Salvatore Cuzzocrea, avendo appreso della drammatica notizia esprime profonda tristezza e dolore, a nome di tutta la comunità accademica, per quanto accaduto ed è vicino alla famiglia ed agli amici della giovane donna.

“Nella condizione emergenziale che stiamo vivendo, afferma Cuzzocrea,  esperti di settore avevano sottolineato il rischio che la convivenza forzata potesse acuire i conflitti familiari. In questo contesto la Ministra per le Pari Opportunità, Elena Bonetti, aveva ritenuto necessario porre con forza l’attenzione sulle donne, quelle fragili e in difficoltà. Anche il nostro Ateneo su sollecitazione della CRUI ha infatti aderito all’iniziativa promossa dal Ministero stesso e darà il massimo risalto, attraverso i suoi canali,  alla campagna antiviolenza e alla diffusione del numero 1522, attivo 24 ore su 24. Sempre nell’ottica della prevenzione l’Università di Messina ha messo a disposizione, già dall’inizio della fase emergenziale, qualificate risorse umane e tecnologiche per attivare un servizio di supporto psicologico, disponibile per donne e uomini che si trovano in difficoltà. Rimane una profonda amarezza, conclude il Rettore, nel dover constatare che purtroppo ancora una volta una vita è stata spezzata per femminicidio e confida pienamente nell’operato della magistratura e delle forze dell’ordine.”

Parole di sconforto per l’ennesimo atto di violenza che coinvolge il territorio e una giovane vittima vengono espresse anche dalla responsabile del centro antiviolenza Al Tuo Fianco Cettina La Torre: “ Esortiamo da tempo tutte le donne che hanno bisogno, a chiedere aiuto. Anche in questo periodo noi donne dei centri antiviolenza siamo presenti e disponibili. La RETE con la Procura, le forze dell'Ordine e' sempre attiva. Quello che e' successo stamattina a Furci Siculo e' l' ennesima dimostrazione che la Violenza e' un problema di tutti. Questa ragazza, poteva essere la nostra figlia, la nostra sorella, la nostra amica. In questo momento e' tutto piu' difficile. Per questo occorre maggiore collaborazione. Non trinceriamoci dietro un semplice "non e' un problema mio". Aiutiamo chi ha bisogno, per evitare che possano accadere simili tragedie. Perche' nessuna madre deve piangere la propria figlia.”

La notizia della morte di Tanya Trimarchi, dottoressa di 57 anni di Santa Teresa di Riva, morta all’ospedale "Santa Chiara" di Trento dopo essere stata colpita dal virus Covid-19, ha scosso l’intera comunità.

Ad esprimere il proprio cordoglio anche il sindaco di  Santa Teresa di Riva Danilo Lo Giudice: “A nome mio e di tutta la comunità santa teresina ci stringiamo al cordoglio della famiglia Trimarchi per la scomparsa della Dottoressa Tanya. In questa emergenza il maledetto virus ha travolto anche lei a Trento presso l’ospedale Santa Chiara, dove svolgeva la sua professione per tentare di salvare delle vite umane. Una donna straordinaria, che ha sacrificato la sua vita nel tentativo di dare aiuto al prossimo. Un esempio di vita per tutti noi, che ci fa riflettere e che ci stringe forti in un coro unanime di ringraziamento per quanti operano in prima linea nei nostri ospedali.”

Il primo cittadino di Giardini Naxos Nello Lo Turco interviene in merito ad un presunto secondo caso di Codiv 19. “ Il Comune, spiega Lo Turco, in assenza di alcuna comunicazione in merito da parte dell’A.S.P. sta cercando di verificare la veridicità e fondatezza di un secondo, presunto, caso di positività al coronavirus registratosi sul territorio comunale. Ora più che mai ribadisco quindi l’appello rivolto a tutti i cittadini di rispettare pedissequamente le disposizioni vigenti, limitando al minimo indispensabile contatti e spostamenti e assicurandosi, laddove fosse necessario uscire per le finalità consentite dalle disposizioni vigenti, di utilizzare i doverosi dispositivi di protezione come guanti e mascherina.

Comunico inoltre che gli Uffici comunali stanno lavorando per concretizzare le misure di aiuto per i cittadini che vivono una difficoltà economica derivante dall’emergenza sanitaria in corso di cui all’Ordinanza della Protezione Civile di ieri, così da essere immediatamente operativi quando la stessa Ordinanza sarà pubblicata in Gazzetta Ufficiale e le somme destinate al Comune saranno effettivamente erogate.

L’Ufficio Servizi Sociali provvederà a divulgare le informazioni e i dettagli dell’iniziativa non appena definite.”

L’amministrazione comunale di Santa Teresa di Riva, in accordo con i supermercati presenti sul territorio, ha predisposto all’ingresso di ogni supermercato una raccolta di beni di prima necessità.

“Chi può e vuole dare una mano d’aiuto, spiega il sindaco Danilo Lo Giudice, può acquistare qualcosa da lasciare nel carrello che troverà esposto. Successivamente i volontari della Croce Rossa, dell’Avis e dell’Associazione Penelope si occuperanno della distribuzione a domicilio. Coloro che si trovano in uno stato di necessità, conclude il sindaco, possono contattare il numero che si trova nelle locandine (vedi allegato) per essere inseriti nell’elenco.”

 È stata completata la distribuzione del primo lotto di mascherine TNT da parte dei volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile. Il Vicesindaco Carmelo Giardina interviene per fare un primo bilancio. Riportiamo di seguito le sue dichiarazioni: “Completata, con successo, questa prima fase di distribuzione delle mascherine in TNT, che ad oggi ha superato le due migliaia. Il ringraziamento doveroso va alla Stiltex di Calatabiano che ha fornito gratuitamente il tessuto, al laboratorio Mida che in collaborazione con le 19 instancabili sarte, dalle proprie abitazioni, sono riusciti a realizzare le 2.015 mascherine, ai volontari del gruppo di Protezione Civile Comunale che, con inesauribile impegno, oltre ad aver provveduto alla sanificazione e confezione, ne hanno effettuato la distribuzione. Seguendo un ordine prioritario, la consegna è avvenuta principalmente a domicilio per le categorie protette, le piccole attività commerciali, gli Enti pubblici e privati, questi ultimi seguendo l'ordine delle richieste pervenute al numero telefonico della Protezione Civile. Il numero totale delle consegne a domicilio ha raggiunto le 1.300 unità, mentre la distribuzione, avvenuta, con ottimo esito positivo, presso i due centri commerciali e market rionali, ha soddisfatto circa 700 persone. In particolare nei due centri commerciali, i cittadini hanno dato prova di massima collaborazione ed eccezionale responsabilità, come la circostanza richiede, ritirando ordinatamente le mascherine dopo aver fatto la spesa, senza alcuna ressa ne assembramenti. Si comunica, inoltre, che in seguito all'approvvigionamento di nuova stoffa è in corso la realizzazione di nuove mascherine seguendo lo stesso sistema, sperimentato positivamente in questa prima fase. Da ammirare l'insistenza ed il desiderio del laboratorio Mida, delle sarte e dei volontari della PC Comunale a spendersi per la collettività in una situazione così difficile e drammatica. Grazie ai cittadini e a tutti coloro che, a vario titolo nell'anonimato, conducono in collaborazione con l'AC la lotta al contagio. Si evidenzia che le nuove mascherine in corso di realizzazione, di cui se ne prevedono un migliaio, verranno consegnate col sistema porta a porta. Nell'ambito sicurezza, proseguono le attività di controllo sul territorio a cura della Polizia Municipale, come previsto dai decreti e dalle disposizioni emanate dalle Autorità competenti, riportando sino ad oggi 170 controlli circa, Si rilevano 27 segnalazioni di quarantena volontaria senza alcun sintomo”.

Con una missiva indirizzata al Presidente della Regione Siciliana, all'Assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza e al Prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi, 76 sindaci della provincia di Messina, lanciano un appello alle Istituzioni per evidenziare una situazione critica.

"Quotidianamente noi sindaci siamo costretti a convivere con problematiche enormi. È opportuno che le autorità competenti siano informate per gli opportuni provvedimenti da adottare. Appare evidente specificare che ciò che si sta verificando, in modo particolare nella nostra provincia di Messina, evidenzia come la diffusione del Covid-19 stia avvenendo principalmente all’interno di strutture sanitarie e/o similari per poi conseguentemente diffondersi nei nostri territori. Ciò non può e non deve essere sottovalutato anche alla luce delle criticità che noi Sindaci abbiamo evidenziato più volte ma senza alcun riscontro". Così scrive il gruppo di sindaci firmatari della lettera.

" Nello specifico - continua il documento - si evidenzia quanto segue:

  1. Alla data odierna non esiste alcuna comunicazione ufficiale da parte di nessun organo, che abbia informato gli scriventi circa eventuali casi di contagio positivo da Covid-19 relativi a nostri concittadini;
  2. Alla data odierna non esiste una regia unica, ovvero un unico soggetto che sia deputato giornalmente a trasferire ai Sindaci informazioni inerenti la messa in quarantena di nostri concittadini, o eventuali tamponi effettuati e quindi l’esito degli stessi al fine di poter adottare con la massima urgenza, le misure necessarie a determinare una riduzione massima di eventuale diffusione del contagio;
  3. In ogni Distretto Sanitario dovrebbe essere possibile effettuare i tamponi, ma anche in tal senso nessuna comunicazione è pervenuta;
  4. Alla data odierna gli operatori sanitari, non sono stati sottoposti a tampone e non si intende procedere in tal senso fin quando non si evidenziano sintomi e ciò ovviamente espone notevolmente le nostre comunità ad enormi rischi, considerato che gli stessi sono quotidianamente in prima linea.
  5. Alla data odierna gli operatori sanitari evidenziano di non avere dispositivi di protezione individuale ne all’interno delle strutture di emergenza/urgenza, ne presso le strutture sanitarie con un’enorme esposizione del rischio di contagio".

"In virtù di quanto sopra evidenziato - concludono i Sindaci - appare evidente che solo mediante delle comunicazioni immediate possiamo essere in condizioni di interventi rapidi.

Si ritiene quanto mai indispensabile:

  1. Disporre un coordinamento, che possa prevedere anche l’eventuale presenza di una minima rappresentanza dei Sindaci;
  2. Disporre i tamponi per chi opera in prima linea quali operatori sanitari, forze dell’ordine, Sindaci, volontari Protezione Civile;
  3. Risolvere le criticità espresse in premessa.

Nel rimanere a disposizione, il presente documento vuole essere a supporto della gestione dell’emergenza senza alcun spirito di polemica ma solo al fine di supportare al meglio gli organi preposti".

 

I Sindaci dei comuni di:

  1. Alcara Li Fusi – Ettore Dottore
  2. Alì - Natale Rao
  3. Ali Terme – Carlo Giaquinta
  4. Antillo – Davide Paratore
  5. Barcellona Pozzo di Gotto – Roberto Materia
  6. Capizzi – Leonardo Principato Trosso
  7. Capo d’Orlando – Franco Ingrillì
  8. Capri Leone – Filippo Borrello
  9. Casalvecchio Siculo – Marco Saetti
  10. Castel di Lucio – Giuseppe Nobile
  11. Castell’umberto – Vincenzo Lionetto Civa
  12. Castelmola – Orlando Russo
  13. Cesarò – Calì Salvatore
  14. Condrò – Giuseppe Catanese
  15. Falcone – Marco Paratore
  16. Fiumedinisi – Giovanni De Luca
  17. Fondachelli Fantina – Marco Pettinato
  18. Forza d’Agrò – Bruno Miliado
  19. Francavilla di Sicilia – Vincenzo Pulizzi
  20. Frazzanò – Gino Di Pane
  21. Furci Siculo – Matteo Francilia
  22. Furnari – Maurizio Crimi
  23. Gaggi – Giuseppe Cundari
  24. Gallodoro – Currenti Filippo Alfio
  25. Giardini Naxos – Pancrazio Lo Turco
  26. Graniti – Paolino Lo Giudice
  27. Gualtieri Sicaminò – Santina Bitto
  28. Itala – Antonino Crisafulli
  29. Letojanni – Alessandro Costa
  30. Librizzi – Renato Di Blasi
  31. Limina – Marcello Bartolotta
  32. Longi – Nino Fabio
  33. Malvagna – Giuseppe Cunsolo
  34. Mandanici – Giuseppe Briguglio
  35. Mazzara Sant’Andrea - Carmelo Pietrafitta
  36. Milazzo – Giovanni Formica
  37. Mirto – Maurizio Zingales
  38. Moio Alcantara – Bruno Pennisi
  39. Monforte San Giorgio – Giuseppe Cannistrà
  40. Mongiuffi Melia – Rosario D’Amore
  41. Montagnareale – Rosario Sidoti
  42. Montalbano Elicona – Filippo Taranto
  43. Motta Camastra – Carmelo Blancato
  44. Nizza di Sicilia – Piero Briguglio
  45. Novara di Sicilia – Girolamo Bertolami
  46. Oliveri – Francesco Iarrera
  47. Pace del mela – Mario La Malfa
  48. Pagliara – Sebastiano Gugliotta
  49. Patti – Mauro Aquino
  50. Pettineo – Domenico Ruffino
  51. Roccafiorita – Concetto Orlando
  52. Roccalumera – Gaetano Argiroffi
  53. Roccavaldina – Salvatore Visalli
  54. Rodi Milici – Eugenio Aliberti
  55. San Filippo del Mela – Giovanni Pino
  56. San Fratello – Salvatore Sidoti Pinto
  57. San Pier Niceto – Luigi Calderone
  58. San Piero Patti – Salvino Fiore
  59. San Teodoro – Valentina Costantino
  60. Sant’Alessio Siculo – Giovanni Foti
  61. Santa Lucia del Mela – Matteo Sciotto
  62. Santa Teresa di Riva – Danilo Lo Giudice
  63. Santo Stefano di Camastra – Francesco Re
  64. Saponara – Fabio Vinci
  65. Savoca – Nino Bartolotta
  66. Scaletta Zanclea – Gianfranco Moschella
  67. Sinagra – Nino Musca
  68. Spadafora – Tania Venuto
  69. Taormina – Mario Bolognari
  70. Torrenova – Salvatore Castrovinci
  71. Tripi – Michele Lemmo
  72. Tusa – Luigi Miceli
  73. Ucria – Enzo Crisà
  74. Valdina – Antonino Di Stefano
  75. Venetico – Francesco Rizzo
  76. Villafranca Tirrena – Matteo De Marco
  77. Santa Domenica Vittoria - Giuseppe Patorniti
  78. Piraino - Massimo Ruggeri
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