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I Carabinieri della Compagnia Messina Sud hanno arrestato in flagranza di reato R.D. 29enne pregiudicato, ritenuto responsabile del reato di tentato omicidio.

Nella tarda serata di ieri 17 aprile i militari del Nucleo Operativo sono intervenuti in un’azienda zootecnica del comune di Pagliara ove, poco prima, era stata segnalata l’esplosione di un colpo d’arma da fuoco con ferimento di una persona.  

Le indagini avviate dagli uomini dell’Arma, coordinati dall’Ufficio di Procura, hanno permesso di ricostruire in tempi rapidi come l’uomo, a seguito di un diverbio scaturito per futili motivi, abbia esploso un colpo di arma da fuoco in danno del fratello, attingendolo al braccio sinistro e provocandogli una seria ferita, per poi darsi alla fuga.

Nell’immediatezza dei fatti le attività investigative condotte dai Carabinieri hanno permesso di rintracciare l’autore dell’azione delittuosa in una zona boschiva non lontana dall’abitazione di residenza nel comune di Mandanici ed arrestarlo.

R.D. è stato quindi ristretto presso la casa circondariale di Gazzi in attesa di udienza di convalida, mentre la vittima è attualmente ricoverata al locale Policlinico universitario.

L'A.O.U. Policlinico "G. Martino" di Messina comunica che, con la piena ripresa dell'attività anche negli altri laboratori della città e della provincia e con l'ampliamento del servizio grazie alla disponibilità di alcune strutture private, entro oggi sarà smaltito l'arretrato dei tamponi rino-faringei effettuati nell'ambito dell'emergenza coronavirus.

Il laboratorio diretto dal prof. Giuseppe Mancuso, a partire dai prossimi giorni, potrà così concentrarsi soprattutto sulle analisi relative a tamponi provenienti in particolare dal Policlinico stesso e da altre strutture ospedaliere cittadine. Vista la riorganizzazione a livello territoriale, inoltre, l'Azienda non effettuerà più analisi dei tamponi post-quarantena.

"Dall'inizio dell'attività, il 13 marzo scorso - spiega l'ing. Rosanna Intelisano, responsabile del controllo di gestione dell'A.O.U. - abbiamo effettuato 3.373 tamponi, di cui circa 400 positivi, 66 indeterminati e tutto il resto, fortunatamente, negativi. Il nostro laboratorio ha lavorato e continua a lavorare h24 e sette giorni su sette. Per implementare il servizio, inoltre, nei momenti in cui il carico di lavoro è stato maggiore ci siamo avvalsi di alcuni laboratori privati accreditati, che complessivamente hanno processato altri 1.200 tamponi. A pieno regime, con l'apporto delle strutture private, siamo riusciti ad analizzare quasi 500 casi al giorno.

Solo i nostri macchinari possono garantire mediamente 150 esami, ma in questi giorni siamo arrivati anche a quota 200. La Direzione aziendale ha altresì previsto un ulteriore potenziamento della strumentazione e, pertanto, prevedibilmente entro fine mese la capacità del nostro laboratorio arriverà ad almeno 350 tamponi giornalieri.

Infine, il Policlinico sarà pronto anche all'effettuazione dei test sierologici una volta che arriverà il via libera da parte dell'Assessorato regionale alla Salute".

Mercoledì, 15 Aprile 2020 11:41

Oltre...i 100 METRI DI SOLIDARIETÀ

Presso L'Ente Parco delle Madonie sono state consegnate altre mascherine utili alle esigenze di chi lavora in questa fase di emergenza COVID-19, a stretto contatto e al servizio di chi ha bisogno. Il 14 aprile sono state ritirate presso il laboratorio-sartoria Coppole e Maglie - di Antonio Casserà. Il dipendente dell'Ente Parco delle Madonie Calogero Casserà che sta coordinando le attività di distribuzione ha  consegnato a Mariano Gitto, direttore nazionale dei Centri di primo ascolto e orientamento CAO e a Sandy Villari responsabile regionale dei centri CAO Sicilia e addetta alla comunicazione CAO Nazionale, 100  mascherine realizzate con l'aiuto di molti volontari madoniti, il cui tessuto è stato donato dalla Startex, azienda tessile che svolge la sua attività imprenditoriale presso il comune di Calatabiano in provincia di Catania. Le mascherine serviranno per i volontari dei Centri CAO presenti su tutto il territorio regionale e che stanno svolgendo attività di distribuzione di alimenti a favore delle famiglie bisognose. In particolare nelle province di Messina e Palermo. " I responsabili dei centri CAO della Sicilia, afferma il Commissario Salvatore Caltagirone, hanno collaborato fin dall'inizio per realizzare questa bella esperienza di solidarietà facendo da ponte fra le province di Catania e Palermo. Un lavoro in perfetta sinergia anche con il Corpo Forestale. A tutti loro va il mio sentito ringraziamento."

Ancora una volta l’associazionismo attivo e la condivisione d’intenti solidali, hanno azionato una macchina produttiva dai grandi valori sociali e culturali come sottolinea la responsabile dei centri CAO Sicilia Sandy Villari che dichiara: " Rivolgo apprezzamento e gratitudine a tutte le parti coinvolte per il lavoro di solidarietà svolto, un grazie che desidero filtrare attraverso una scritta presente nel laboratorio-sartoria “Coppole e Maglie” dell’artigiano Antonio Casserà, che riporta: “IL PROGRESSO È NELLA TRADIZIONE”, e con certezza affermo, che è proprio dal passato, dalla tradizione che bisogna rigenerarsi. La Sicilia e tutta la Nazione deve mantenere viva la memoria, fonte inesauribile di conoscenze e saperi antichi da farne tesoro e ricchezze per una ripresa economica di domani a partire dal km 0. Il nostro Made in Italy non deve essere solo una scritta ma una realtà da tutelare; tutela che nei nostri Centri CAO è di primaria importanza. Il poter dare un servizio, atto alla rivalutazione e alla ripresa settoriale soprattutto artigianale, è per noi un dovere di cittadini italiani vendere e acquistare  il prodotto “nostrum”.

È un operatore sanitario che lavora in una struttura ospedaliera di Messina il quarto caso di covid 19 riscontrato nel comune di Furci Siculo. L’uomo al momento è asintomatico e sarebbe stato sottoposto al tampone solo per il lavoro che svolge. A comunicarlo è come consuetudine ormai il primo cittadino Matteo Francilia che ha subito attivato il Centro operativo comunale.

“ Si tratta, ha spiegato Francilia, di un altro eroe,  di un'altra persona che lavora per le nostre comunità e che si mette a disposizione per cercare di dare una mano dalla mattina fino alla sera. E’  per questo che il nostro ringraziamento va sempre a tutti gli operatori del mondo sanitario che si fanno in quattro per noi rischiando la propria vita.  Si tratta di una persona quindi che lavora presso una struttura ospedaliera che appunto ha preso il coronavirus lavorando e si trova ovviamente in quarantena con tutta quanta la famiglia in totale isolamento. Tutto il nucleo familiare fa parte del mondo sanitario e per questo motivo erano già isolati per conto loro e facevano   semplicemente la spola tra casa e lavoro e non avevano contatti con altre persone.  Abbiamo quindi ricostruito semplicemente quella che era parentela personale.  Tutto ciò ancora una volta ci fa capire che il virus purtroppo nel 99% dei casi viene appunto dalle strutture ospedaliere. Chiaramente, ha proseguito Francilia, abbiamo tutta la situazione sotto controllo.  Già  in mattinata mi sono messo in contatto con il direttore generale dell’Asp chiedendo che tutta la famiglia sia sottoposta a tampone.  Dobbiamo andare avanti con la consapevolezza che la situazione non è semplice, dobbiamo avere sempre più senso di responsabilità e dobbiamo rimanere a casa. Dobbiamo cercare di evitare contatti con chiunque fino a quando non si trova il vaccino purtroppo è questa l'unica medicina.”

Matteo Francilia come il collega sindaco di Savoca Nino Bartolotta ha poi evidenziato le difficoltà legate ai tempi di attesa per i risultati dei tamponi.

“ A Furci, ha spiegato Francilia, in questo momento ci sono 20 persone che hanno terminato i 16 giorni previsti  di quarantena e aspettano l’esito dei  tamponi a cui sono stati sottoposti. Ho sollecitato il direttore dell’Asp e il direttore del Policlinico di Messina che hanno garantito il massimo impegno in questa direzione. Non posso non evidenziare, ha affermato Francilia , che c’è un forte ritardo ed io più che sollecitare ogni giorno le autorità competenti non posso fare.”

Infine ancora una volta l’appello ai suoi concittadini” Vi chiedo di continuare a rispettare le regole e rimanere a casa. Non si può abbassare la guardia, non possiamo vanificare tutti i sacrifici fatti.”

Sono stati distribuiti oggi a 48 richiedenti,  467 buoni spesa per un totale di € 11.675. È così partita veramente la fase di intervento di sostegno alle famiglie disagiate. I fondi sono stati erogati al Comune di Taormina dalla protezione civile nazionale e ammontano a 73 mila euro. I fondi fanno parte dei 400 milioni stanziati dal Governo e preannunciati dal presidente del consiglio Giuseppe Conte. I fondi sono stati incamerati dal comune con una variazione di bilancio approvata in via straordinaria dalla Giunta municipale. “I fondi, afferma il sindaco Mario Bolognari, sono importanti per un primo e urgente intervento, ma assolutamente insufficienti, visto il numero molto alto di richiedenti e il tempo prolungato che si immagina per la crisi. Una quota del contributo (circa 8 mila euro) è stata messa da parte per l’acquisto diretto di farmaci e prodotti per infanti.”

Nessun riscontro in merito ai risultati dei tamponi rinofaringei somministrati ai soggetti posti in quarantena nel nostro territorio. A comunicarlo è il sindaco di Savoca Nino Bartolotta che spiega: “dalla interlocuzione tenutasi in data odierna con il personale referente dell’ASP 5, si è riuscito soltanto a definire modalità di trasmissione/comunicazione dei risultati, ma ancora nessuna certezza sui tempi di consegna degli stessi. E’ stato chiarito che i risultati negativi dei tamponi somministrati giovedì u.s. saranno comunicati esclusivamente e direttamente ai recapiti telefonici e agli indirizzi di posta elettronica forniti dagli interessati; degli eventuali risultati di positività al Covid-19 sarà informato anche il Sindaco n.q. di autorità sanitaria locale e di protezione civile.  L’ amministrazione, prosegue Bartolotta,  si è attivata e continuerà ad adoperarsi nelle prossime ore a sollecitare e chiedere l’intervento delle autorità competenti, al fine di sbloccare nel più breve tempo possibile una situazione a dir poco paradossale!! In riscontro alle numerose richieste pervenutemi dai soggetti in isolamento domiciliare che nella giornata di giovedì scorso hanno effettuato il previsto esame del “tampone rinofaringeo”, si precisa che gli stessi, pur avendo completato il prescritto periodo di isolamento, per come prescritto dall’autorità sanitaria competente non possono lasciare la propria abitazione prima di aver ricevuto l’esito negativo dell’esame effettuato. Il ritardo nella comunicazione dei risultati – come precisato dal DG dell’ASP di Messina - è prioritariamente dovuto alla insufficienza degli “estrattori” rispetto ai numerosi tamponi già somministrati. Ogni giorno, sottolinea Bartolotta, insieme a tanti altri sindaci, sollecitiamo le autorità competenti in merito alla notifica dei risultati dei “tamponi rinofaringei”. Ciononostante rivolgo l’invito, ai soggetti interessati presenti nel territorio comunale che da tempo hanno completato il previsto periodo di isolamento, a pazientare e a tenere nella giusta considerazione che tutte le istituzioni, ivi comprese quelle sanitarie, stanno affrontando uno stato emergenziale senza precedenti. Sarà cura dell’amministrazione, conclude Bartolotta,  informare prontamente gli interessati sull’evolversi della situazione.”

Ricordiamo che a Savoca le persone sottoposte in isolamento domiciliare monitorate sono 54.

Le disposizioni ministeriali e regionali che si sono succedute in questo periodo per affrontare e contenere l’emergenza pandemica da COVID – 19, ci hanno portato a dover necessariamente modificare le nostre abitudini e consuetudini quotidiane. Anche i nostri animali domestici, la cui presenza in questa fase di isolamento si è rivelata più che mai “terapeutica” per la nostra salute mentale e il nostro benessere, hanno dovuto affrontare dei cambiamenti.

Per questo motivo, la prof.ssa Biagina Chiofalo (Ordinario di Nutrizione e Alimentazione animale) e l’Ospedale Veterinario Universitario Didattico (O.V.U.D.) hanno predisposto una serie di consigli utili per i nostri amici a quattro zampe, in particolare riguardo la loro corretta gestione nutrizionale.

Considerato, ad esempio, che la passeggiata con il nostro cane deve essere breve e limitarsi al tempo necessario per le deiezioni, a fronte di un minore dispendio energetico per l’assenza di attività motoria, si consiglia di adottare una lieve restrizione alimentare, riducendo il numero di calorie ingerite col cibo, al fine di evitare un aumento di peso (statisticamente più frequente nelle femmine rispetto ai maschi). Ciò perchè il sovrappeso e l’obesità (superamento del 20% del peso ideale), a qualsiasi età, possono rappresentare fattori predisponenti a patologie cardiovascolari, problemi respiratori, articolari e locomotori, difficoltà riproduttive, ecc.

L’obiettivo di ridurre l’assunzione di energia e stimolare la sensazione di sazietà, assicurando comunque un’alimentazione bilanciata, può essere raggiunto in modi diversi:

 –  diminuendo del 20% circa le dosi di cibo (se gliene davo 100g adesso gliene darò 80g);

– aumentando il numero di somministrazioni giornaliere (mattina e sera) evitando che l’animale mangi tutta in una volta e troppo velocemente la sua intera razione quotidiana;

 – evitando i fuori pasto (avanzi della tavola, snack e biscotti particolarmente ricchi di grassi), o sostituendo questi ultimi con frutta (mela, pera, banana, kiwi, fragole, ananas, ecc.) e verdura (carote, sedano, finocchi, ecc.) che essendo ricchi di acqua aiutano a mantenere un buono stato d’idratazione e apportano sostanze utilissime per l’organismo come antiossidanti, minerali, vitamine e fibra solubile, perfetta per garantire il funzionamento ottimale dell’intestino e per aumentare il senso di sazietà.

– scegliendo, per i soggetti particolarmente affamati, di somministrare un mangime di tipo light (meno calorico) per aumentare il volume della dieta e quindi il senso di sazietà, in modo da aumentare le dosi giornaliere.

Bisogna, però, fare attenzione al cambio di mangime: deve essere fatto gradualmente nell’arco di alcuni giorni (5 o 6) sostituendo pian piano il mangime “più calorico” con quello “meno calorico” (70:30, 50:50, 30:70, 0:100).

Non sarà difficile acquistare il cibo per animali visto che i negozi sono aperti e continuamente riforniti; non è necessario fare scorte, ma è utile comprare una quantità che permetta di non dover uscire spesso per rifornirsi.

In occasione delle prossime festività pasquali, il primo cittadino di Letojanni torna a  raccomandare l’osservanza delle regole.

Nei giorni festivi tutte le attività commerciali, ad esclusione delle farmacie ed edicole, devono rimanere chiuse; di conseguenza sia il giorno di Pasqua che di Pasquetta i negozi rimarranno chiusi.

É fatto divieto a tutte le persone fisiche di trasferirsi o spostarsi da un comune diverso da quello in cui si trovano salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza o di salute.

Anche in occasione delle festività pasquali, permane il divieto di uscire di casa e di creare assembramenti: non è consentito, dunque, recarsi a casa di familiari o amici e sono vietate le consuete forme di socialità tipiche della tradizione pasquale

Il Governo regionale ha imposto, altresì, il divieto di spostamento verso abitazioni diverse dall’abitazione principale nei giorni festivi; i proprietari di seconde case non possono, dunque, recarsi nella casa di vacanza durante tutto il weekend pasquale.

“ Nei giorni festivi, spiega Costa, considerata l’alta probabilità di un incremento delle infrazioni delle disposizioni emanate a livello nazionale e regionale per contenere l’epidemia, saranno intensificati i servizi di controllo da parte delle Forze dell’Ordine in tutto il comprensorio. I controlli saranno effettuati a tappeto e vi sarà l’istituzione di posti di blocco sul territorio comunale ed extraurbano.

Vi ricordo che il mancato rispetto delle norme comporta l’applicazione di sanzioni penali previste dall'art. 650 C. P. ove il fatto non costituisca un reato più grave.

A tutela della salute di tutti, vi esorto a rispettare, anche nelle festività, le misure di distanziamento e tutte le norme anticontagio, onde evitare un incremento di trasmissioni dell’infezione da coronavirus. Se saremo responsabili avremo la possibilità, presto, di poter abbracciare e condividere momenti conviviali con i nostri familiari e amici. Confido nel buon senso e nel rispetto delle misure contenitive da parte di ognuno di voi, non è il momento di abbassare la guardia.”

Senza indennità e senza lavoro, da Taormina alle Isole Eolie. Sono i lavoratori stagionali dei settori Commercio, Turismo e Servizi che da mesi hanno terminato l’indennità di disoccupazione NASPI e adesso sono senza reddito. La Fisascat Cisl ha contestato più volte ai precedenti governi «l’iniqua una riforma scellerata che ha ridotto il periodo e quindi l’indennità penalizzando i lavoratori». Adesso gli stagionali, che erano in attesa di iniziare a lavorare, con le chiusure a causa dell’emergenza Coronavirus, sono rimasti senza contratto. «Stagionali disoccupati, senza lavoro e senza indennità», è la denuncia del sindacato per un "Decreto Cura Italia" che rappresenta «l'ennesimo schiaffo ai lavoratori del commercio turismo e servizi». «Inoltre, mentre agli stagionali del turismo e degli stabilimenti termali è stata riconosciuta un indennità per il mese di marzo pari a 600 euro – spiegano Salvatore D’Agostino e Pancrazio di Leo della Fisascat Cisl Messina - i lavoratori stagionali del commercio non sono stati considerati nel decreto “Cura Italia”». Drammatica la situazione in provincia di Messina, dove ci sono importanti realtà turistiche come Taormina e le Isole Eolie. «In queste località, a fronte di un periodo medio di lavoro di circa 3 mesi, i lavoratori hanno percepito solo un mese e mezzo di Naspi e gli Stagionali del Turismo Commercio e Servizi sono stati esclusi dagli ammortizzatori-sociali ordinari o in deroga». Secondo la Fisascat di Messina lo Stato e la Regione in Sicilia non hanno considerato i lavoratori stagionali, «intere famiglie ridotte alla miseria e in difficoltà anche per poter acquistare le materie di prima necessità per poter sopravvivere. Non è giusto che i lavoratori stagionali del commercio siano trattati diversamente e penalizzati rispetto ad altri settori oggi privilegiati – concludono D’Agostino e Di Leo – per questo chiediamo un intervento immediato del ministro Catalfo e del presidente della Regione Musumeci.

Stamane, i Vigili del fuoco della Caserma Bevacqua di Messina hanno reso omaggio al personale sanitario del policlinico della  città. La manifestazione di solidarietà è partita dal Comandante Giuseppe BIFFARELLA, alla quale ha prontamente aderito il personale oggi in servizio, anche a nome di chi presta servizio in altre sedi o che sarà impegnato nei prossimi giorni; l’iniziativa ha voluto concretamente, anche se solo da un punto di vista simbolico, ringraziare chi in questo momento è impegnato a combattere la pandemia, giorno e notte, senza sosta.

Tutti i mezzi della centrale sono stati parcheggiati a contorno del padiglione H, attualmente modificato per l’emergenza Covid-19, dalla più famosa APS (Autopompa Serbatoio) fino alla più amata dai bambini, l’AS (Auto Scala) alla quale è stata messa sulla grata del cestello la bandiera tricolore.

I due capi reparto Alessandro Romeo e Francesco Arena consegnato il Crest al Direttore generale, al Direttore sanitario e ad una rappresentanza di medici e sanitari.

Tuttala cerimonia è stata contornata da applausi di tutti i presenti con la decisione unanime di accendere le sirene di tutti i mezzi di soccorso, all’unisono.

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