Redazione

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Mercoledì, 28 Settembre 2016 09:52

LETOJANNI. DOMENICA GIORNATA DI PREVENZIONE

Torna l’appuntamento con la salute e la prevenzione grazie alla giornata organizzata dalla Fraternita di Misericordia “San Giuseppe”, in programma domenica dalle 8,30 alle 13 nei locali del palazzo polifunzionale, giunta all’ottava edizione. Dopo sette anni, per la prima volta l’evento è stato posticipato da luglio ad ottobre mantenendo intatte le caratteristiche dell’iniziativa che permette di usufruire gratuitamente di visite specialistiche. A mettere a disposizione dell’utenze le proprie competenze saranno Antonio Corica (allergologia), Luciana lombardo (cardiologia) Claudio Guarneri (dermatologia) Maria Teresa D’agostino (nutrizione) Anna Bene (oncologia) Fabrizio Ruggeri (ortopedia). Attivo anche il centro di ascolto psicologico a cura di Valentina Pettinato e Tuena Puglia.L’accesso alle varie visite mediche sarà possibile previo colloquio con i medici generici Laura Giannetto e Maddalena Micalizzi che indirizzeranno i pazienti agli specialisti. Nel corso della giornata di prevenzione, il Lion Club Letojanni-Valle d’Agrò nell’ambito delle attività di servizio promuove una raccolta di occhiali da vista usati che saranno poi distribuiti a persone in stato di bisogno nei Paesi in via di sviluppo.

 

Appuntamento con la cultura alla Chiesa della Badia di Sant’Agata con il testo “IMPRESSIONI IN FASE D’ASCOLTO” Di Lisa Bachis e Palmina Barbagallo venerdì 23 settembre alla Terrazza della Badia di Sant’Agata per UN LIBRO IN TERRAZZA.

L’arte non solo da guardare, ma da leggere, nel vero senso della parola. L’interpretazione dell’opera secondo l’Ermeneusi dell’arte è proprio questa: una lettura. Virgole di colore, appunti di stile, l’opera interpretata oltre l’estetica e oltre la comune definizione di arte. “Interpretazione laterale” non considerando l’oggetto dell’attenzione in sé ma il contesto, i pensieri: ecco cos’è l’Ermeneusi dell’arte. Ascoltare l’arte senza limitarsi a guardarla. “Chiudere gli occhi” e lasciar parlare le suggestioni, ascoltarle, interrogarle, per scoprire la bellezza nascosta, quella che non può essere vista semplicemente guardando un’opera.

Ecco da dove nasce l’idea di questo testo, un libro da leggere per imparare a comunicare con l’arte, per imparare a scoprirla, per cominciare ad ascoltarla. Non solo un’opera letteraria, ma un’opera artistica. Un’opera curata da due artiste, costruita a quattro mani.

Una, l’artista delle parole, è la taorminese Lisa Bachis,conosciuta al grande pubblico per i suoi saggi storici e filosofici, da anni impegnata nella sua natale Taormina e nel territorio siciliano nella valorizzazione di storia e arte nonché in attività di consulenza e ricerca. Laureata in Filosofia è un’appassionata studiosa del Medioevo e di Ermeneutica Filosofica. Autrice di “Walter Benjamin. Linguaggio Traduzione Tradizione”, un saggio di ermeneutica filosofica, e del saggio storico “Ebrei a Taormina”; collabora, inoltre, con il giornale Jonica Reporter dedicandosi alla curatela di mostre d’arte contemporanea.

L’altra è un artista delle immagini: Palmina Barbagallo, pittrice e fotografa. Nata in Germania e naturalizzata catanese. Diplomata presso l’Accademia di Belle Arti di Catania, si è specializzata in Pittura e in Arte Sacra. Docente di Educazione Artistica, Disegno e Storia dell’Arte si dedica all’arte pittorica e alla fotografia avendo come soggetto principale la luce. Le sue opere sono state protagoniste di molteplici mostre personali e collettive.

Parole che raccontano immagini e immagini che danno colore ai testi. Questo è “IMPRESSIONI IN FASE D’ASCOLTO” un “libretto operistico” dell’arte.

Arte da ascoltare, non solo in senso figurativo in occasione di “Un libro in terrazza”.

L’intervento dell’arpista Ginevra Gilli che eseguirà musiche tradizionali ed antiche utilizzando l'arpa celtica e l'arpa barocca, creando un’atmosfera magica che allieterà i presenti. Ginevra Gilli, catanese classe 1993, dimostra sin dalla tenera età passione per la musica: pianoforte, canto e l’arpa, diventata una fedele compagna di studi e di vita. Ginevra ha infatti conseguito la laurea di primo livello e specialistica in arpa con i massimi dei voti ed è stata per due anni consecutivi vincitrice del primo premio assoluto al Concorso Internazionale d’Arpa.

 

A completare l’atmosfera artistica dell’incontro il suggestivo panorama del tramonto su Catania da gustare dalla Cupola della Badia.

Un appuntamento da non mancare.

Contributo di partecipazione 6,00 euro - Posti limitati Per informazioni e prenotazioni : 338 1441760 e-mail a: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

E' iniziato il conto alla rovescia al Museo del Castello di Mola per uno dei più importanti eventi dell'anno, il 6° Meeting Nazionale di Fotografia “United Colors of Photography” . Il 7 -8 e 9 ottobre si incontreranno a Castelmola un migliaio di fotografi (tanti sono quanti hanno confermato la loro presenza) per partecipare agli eventi di un articolato e interessante programma. La manifestazione organizzata dal Museo del Castello di Mola e l'associazione Art Promotion Taormina in partenariato e con il patrocinio di Domiad Photo Network, il più grande network di fotografia nazionale, è stata subito accolta con la massima disponibilità dall'amministrazione di Castelmola guidata dal sindaco Orlando Russo e dall'assessore alla Cultura ed al Turismo Eleonora Cacopardo che l' hanno patrocinata e garantito tutti i servizi connessi all'evento per accogliere fotografi e visitatori. Per tre giorni Castelmola sarà un punto di riferimento della fotografia sia amatoriale che professionale, e grazie alla collaborazione di sponsor quali Canon Italia, Camera Service Italia, FornitureConti srl, Livexperience, e Reporter Live, tutti gli intervenuti parteciperanno alle mostre di noti ed importanti fotografi italiani, workshop, presentazioni di libri, shooting con modelle, prove di nuovi modelli di attrezzature fotografiche, ecc. Inoltre saranno premiati dagli sponsor alcuni dei 20 fotografi, selezionati tra diverse centinaia, della mostra collettiva collaterale al meeting “Sicilia in Bianco e Nero” . L'organizzazione, visti gli ultimi tristi avvenimenti del centro Italia ha deciso, in accordo con l'amministrazione comunale di sostituire la programmata Cena di Gala, con una cena di beneficenza “Amatriciana Solidale”, dalle ore 19,00 dell' 8 ottobre saranno offerti a tutti gli ospiti e visitatori un piatto di pasta all'Amatriciana ed un bicchiere di vino siciliano a fronte di un contributo di 5€ che andrà versato direttamente dall'amministrazione di Castelmola al Comune di Amatrice tramite “I Borghi più Belli d'Italia” e l'apposito c.c. Giuseppe Filistad d.a. del Museo ;” Con quest'evento vogliamo ribadire ancora una volta l'apertura del museo verso l'arte fotografica. Già da diversi mesi abbiamo in itinere un programma che vede la presenza di mostre ed incontri legati alla fotografia. Ringrazio Domenico Addotta patron di Domiad Photo Network, che appena sentita la mia idea, accogliendola, ha subito attivato l'organizzazione del network, che ricordo conta circa 500.000 iscritti, per realizzare un evento complesso e di alto livello tecnico e culturale. Questa tre giorni e la presenza di sponsor nazionali ed internazionali, ricordo uno su tutti Canon, sono un punto di partenza per posizionare il Museo ed il Castello di Mola e il Comune di Castelmola, già uno dei Borghi più belli d'Italia, tra i luoghi di riferimento turistico/culturali della nostra regione.” INFO : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

La sesta edizione del convegno Archetipi e Territorio “La Sicilia e le sue culture - Conoscere, Pensare, Agire”, svoltasi al Museo Etnoantropologico di Mandanici, si è conclusa con la consegna del premio “Raoul Di Perri” 2016 per la Scienza, l’Arte e la Cultura al commissario dott. Filippo Romano. La targa è stata assegnata per “aver contribuito alla diffusione della cultura e della legalità svolgendo un ruolo di sostegno e dedicando particolare attenzione ed interesse al patrimonio culturale scientifico ed artistico del territorio nell'ambito del proprio ruolo istituzionale”. Il dott. Romano, nel corso del suo intervento, ha sviluppato la tematica sui "I segni dell'uomo e il territorio: la Sicilia terra umanissima" suscitando nella platea presente particolare interesse per i contenuti trattati. L'edizione 2016 del meeting, che ha visto la partecipazione di 35 prestigiosi relatori, è stato organizzato dal Comune di Mandanici, dal Dipartimento di Neuroscienze dell'Università degli Studi di Messina, dal Modulo dipartimentale di Salute mentale di Milazzo e Lipari, da "Il centauro onlus" ed è stato patrocinato dall'Ordine dei Medici chirurgici e degli Odontoiatri della provincia di Messina, dall'Ordine degli Ingegneri, dalla Fondazione Architetti nel Mediterraneo di Messina.

L’evento, indetto dalla FI.Tri. Sicilia e promosso dalla Polisportiva Odysseus Messina, in programma domenica 18 settembre nella ridente località jonica, prevede le prove di nuoto, bici e corsa.

Sarà presentata domani (giovedì 15 settembre, ndr) alle ore 12, nella Sala Consiliare del Comune di Sant’Alessio Siculo, dal Sindaco Rosa Anna Pia Fichera, dall’Assessore allo Sport Giuseppe Bartorilla, dall’Assessore alla Cultura Antonella Papa, dal consigliere comunale Natale Ferlito, dal Delegato provinciale del CONI Aldo Violato e dall’organizzatore Antonello Aliberti  la prima edizione del “Triathlon Città di Sant’Alessio” specialità Sprint, in programma domenica 18 settembre nella ridente località jonica. L’evento, indetto dalla FI.Tri. Sicilia e promosso dalla Polisportiva Odysseus Messina, prevede le prove di nuoto, bici e corsa. Quasi 100 gli atleti iscritti.

Caro Direttore,

in questi giorni tutta la Comunità parrocchiale della Madonna del Carmelo di Santa Teresa di Riva ha voluto vivere “partecipe e sofferente” a tutto ciò che è stato scritto e detto sul parroco e sull’intera comunità, nei vari articoli e commenti. Adesso, interviene, interpretando anche i sentimenti di tutti i santateresini, che ovunque, manifestano compiacimento per il cammino di fede che la nostra comunità vive e propone a tutta la città, insieme alle molte e svariate attività sociali,che porta avanti nel territorio.

Nell’approssimarsi dell’inizio del nuovo Anno Pastorale, la comunità tutta vuole far conoscere pubblicamente i benefici e la bontà del cammino di fede e di comunione in Gesù Cristo che sta sperimentando, con la guida attenta e accurata di don Fabrizio Subba.

Innanzitutto va rilevata la valorizzazione del Santuario della Madonna del Carmelo e della devozione carmelitana, che ci vede impegnati a celebrare e a vivere lungo tutto l’anno pastorale momenti liturgici e di catechesi per adulti, ragazzi e bambini, con l’avvio di un nuovo progetto per la preparazione ai Sacramenti dell’Iniziazione cristiana, proposto dal vescovo, in forma sperimentale, per l’intera Diocesi.

Nell’ottica della promozione umana sono state incrementate le attività della Caritas parrocchiale per venire incontro alle esigenze delle famiglie bisognose, utilizzando i fondi di un progetto regionale, e grazie al volontariato, impegnato nella raccolta mensile dei generi alimentari.

 In occasione dell’Anno Giubilare della Misericordia, è stato inaugurato il Centro di ascolto “La tenda di Abramo” per le dipendenze patologiche (droghe, alcool, gioco d’azzardo….) in collaborazione con l’Associazione “Terra promessa” di Caltanissetta fondata da don Vincenzo Sorce; struttura importante per S. Teresa di Riva e tutto il comprensorio jonico. L’attenzione per i ragazzi ha sollecitato a potenziare l’oratorio parrocchiale con una programmazione efficace e ricca di animazione creativa, tendente a favorire la crescita e l’integrazione nella comunità, a sostegno dell’educazione religiosa predisposta alla preparazione dei sacramenti. Settimanalmente si porta avanti l’attività oratoriana, frequentata da circa 80 bambini e ragazzi della comunità, utilizzando i locali parrocchiali e il terreno adiacente. Sperando di raggiungere quanto prima l’obiettivo di avere un luogo che si possa chiamare veramente "oratorio", non solo di mattoni, ma anche di persone, portiamo avanti questa vivace attività, promuovendo di tanto in tanto anche delle manifestazioni, come, ad esempio, lo stage ludico-formativo con il campione messinese del volley Valerio Vermiglio nello scorso mese di aprile. Costruire una struttura come un oratorio non è affatto uno scherzo, servono le idee giuste, moltissimo impegno e una capacità finanziaria notevole. Non è cosa facile, infatti, ai nostri giorni, trovare canali di finanziamento. Qualcosa si è iniziata a fare, presentando all’allora Arcivescovo emerito Mons. Calogero La Piana qualche bozza di progetto, già analizzata da lui (ma che si dovrà riproporre al nuovo titolare della Diocesi) realizzata da un tecnico, parrocchiano “attivo”, inserito pienamente nella comunità, che ne ha tutte le capacità tecniche, morali e professionali per portare avanti il tutto.

L’Anno Santo della misericordia ha offerto l’opportunità, proposta da padre Fabrizio, di vivere da pellegrini vari momenti, in modo da poter ritemprare lo spirito comunitario, richiamandoci alla ricerca della Città Futura e delle relazioni di riconciliazione e di pace basate sulla fede, la speranza e l’amore. In particolare si ricorda il Pellegrinaggio Giubilare a Roma e le visite presso alcuni santuari mariani della nostra diocesi. Inoltre, sempre in questo Anno Giubilare della Misericordia, sono stati attivati i Corsi di Nuova Evangelizzazione proposti dal Centro Kerygma International di Ragusa e aperti al territorio, che ci hanno permesso di condividere l’esperienza della vera fraternità e della fede, facendoci sentire membri di una chiesa viva.

Pertanto, i fedeli della Parrocchia sono entusiasti di percorrere la via del Signore con il proprio pastore, che, oltre alle innovazioni in ambito strutturale realizzate nella trasparenza e nella economicità, con l’aiuto della provvidenza, sta assicurando un’assistenza pastorale e spirituale costante ed incisiva, premurosa e sensibile rispetto alle esigenze della comunità intera, mostratasi unita e concorde, solidale e laboriosa, disponibile e pronta ad accogliere quanti desiderano crescere nella fede e coltivare l’amore di Gesù misericordioso.

 

 

La Comunità parrocchiale

Verrà presentato venerdì 23 settembre (ore 18.30) presso il Castello di Schisò a Giardini Naxos il volume di Fabrizio Fonte «L’inchiesta Merra - La prima operazione antimafia nella Sicilia autonoma». Alla presentazione prenderanno parte Fabio Granata e Nello Musumeci (Presidente della Commissione Reg.le Antimafia), coordinerà Giuseppe Leotta. L’evento culturale si inserisce nella sesta edizione di Naxoslegge che vede nelle vesti di direttore artistico la poliedrica Fulvia Toscano. In particolare la presentazione de «L’inchiesta Merra» è stata inserita nella sezione «Naxoslegge … la legalità».

«Nel 1959, a seguito dell’«inchiesta Merra» (fortemente voluta dal primo «Governo Milazzo»), si registrò un deciso cambiamento di rotta nella gestione dell’«Ente per la riforma agraria siciliana» (Eras). Il 99% dei funzionari dell’Ente era stato, infatti, assunto per chiamata diretta e rispondeva spesso agli interessi della mafia, che regolarmente frequentava, con alcuni suoi uomini di spicco, gli uffici centrali di Palermo per rimarcare tutto il suo peso nella gestione della riforma agraria. Con l’avvento del nuovo corso politico «milazziano» fu, invece, possibile estromettere alcuni capimafia dai Consigli di amministrazione dei Consorzi di bonifica e di istituire una Commissione, presieduta per l’appunto dal giudice Pietro Merra, sulla gestione dell’Eras. La Commissione nel giro di soli tre mesi porterà alla luce una diffusa mala gestio, avallata ovviamente dai vertici dell’Ente, a partire dall’acquisto di terreni per la riforma agraria a quattro o cinque volte il loro reale prezzo di mercato. I risultati della Commissione portarono immediatamente alla sostituzione della governance dell’Eras, ma vennero, politicamente prima e penalmente dopo, insabbiati. Il riportare alla memoria le vicende legate all’«inchiesta Merra» è certamente funzionale per abbattere alcuni stereotipi e, soprattutto, per mettere in risalto un esempio positivo di quando la politica siciliana ha voluto contrastare con efficacia la mafia».

 

Fabrizio Fonte, giornalista, è laureato in «Scienze della Comunicazione». È autore di diversi saggi e di numerosi articoli di natura politica, economica e culturale per diverse testate giornalistiche regionali e nazionali. È stato insignito del Premio alla Cultura «G.M. Calvino» nel 2014 e del Premio letterario «La Campana di Burgio» nel 2015. Presiede, infine, dal 2014 il «Centro Studi Dino Grammatico».

Una importante manifestazione organizzata dal Lions Club Santa Teresa di Riva in occasione della inaugurazione dell’Anno Sociale con il patrocinio del Comune di Scaletta Zanclea sul tema “Arti, mestieri e tradizione tra storia, cultura e sviluppo”ha avuto luogo presso il Castello Rufo Ruffo.

Sullo sfondo suggestivo del piazzale sottostante di quella che fu la dimora di Macalda di Scaletta, alla presenza di numerose e qualificate autorità civili, militari, associative e lionistiche l’incontro proposto ha voluto rappresentare oltre una occasione per divulgare la conoscenza di questo particolare manufatto storico-architettonico, un momento di confronto per avviare un possibile percorso di crescita dei comuni della riviera jonica.

L’idea portante del convegno è legata alla possibilità di legare la valorizzazione del patrimonio architettonico, storico e culturale alla riscoperta e valorizzazione delle antiche arti ed i mestieri della tradizione locale nell’ottica di uno sviluppo sostenibile.

In questo contesto l’evento programmato ha consentito di visitare l’allestimento nel piazzale del castello di una serie di stand dimostrativi con prodotti dell’artigianato tradizionale (pesca, lavorazione del legno, ricamo, etc.) che hanno voluto rievocare delle lavorazioni tipiche del luogo con l’auspicio di favorire una reale riscoperta non solo degli antichi mestieri ma soprattutto al contesto dei valori che arricchivano un mondo del lavoro ormai distante dal nostro tempo e dalla nostra idea esistenziale.

Nel corso della manifestazionela sfilata in costumi medievali ha fatto da sfondo ad una ballata interpretata e curata dall’attore Carlo Barbera.

Dopo i saluti del presidente del club Orazio Faramo che ha accolto e ringraziato gli oltre duecento convenuti delineando la natura e gli scopi della iniziativa proposta, il sindaco di Scaletta Zanclea Gianfranco Moschella ha illustrato l’importanza storico-culturale del Castello Ruffo proiettata  in chiave turistica auspicando un momento di sinergia reale che possa favorire la realizzazione di una crescita del territorio.

Il prof. Franz Riccobono e l’ing. Franco Arcovito hanno raccontato il primo la storia del Castello ed il profilo della cortigiana Macalda, il secondo la storia e gli aneddoti legati ai mestieri tradizionali locali.

L’arch. Andrea Donsì, promotore e moderatore della conferenza, nell’occasione, a nome del Lions Club Santa Teresa di Riva ha formulato la proposta di attivare un circuito dei castelli del comprensorio jonico attraverso un progetto pilota che veda la partecipazione dei comuni interessati, delle associazioni culturali, degli ordini professionali e con il coinvolgimento delle istituzioni provinciali e regionali finalizzato, in una fase immediatamente successiva, all’estensione del circuito a tutto il territorio regionale.

“In questa ottica - ha spiegato Donsì – la presenza dei sindaci, delle istituzioni provinciali e regionali, delle associazioni operanti sul territorio consente di avviare un percorso operativo finalizzato al raggiungimento di importanti e concreti risultati”.

Sono intervenuti a questo punto Il Commissario della Provincia Regionale dott. Romano, il prorettore prof. Michele Limosani ed il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana on. Giovanni Ardizzone che hanno testimoniato la disponibilità delle istituzioni ad avviare da subito dei tavoli di concertazione.

La presenza degli oltre venti sindaci presenti, di diversi amministratori comunali, di una nutrita deputazione regionale (presente tra gli altri l’on. Nello Musumeci), di oltre trenta tra le associazioni culturali e di volontariato che di recente hanno aderito al portale Assojonica, ha testimoniato l’interesse al progetto proposto e la disponibilità costruire un modello di sinergia reale.

Hanno manifestato la loro disponibilità anche il Rettore dell’Ateneo messinese Pietro Navarra, il Soprintendente Orazio Micali e l’ingegnere capo del Genio CivileLeonardo Santoroimpossibilitati a presenziare per impegni sopraggiunti.

Dopo i contributi del dott. Giuseppe Nastasi e della dott.ssa Agostina La Torre sono intervenute varie autorità lionistiche provinciali e regionali tra cui il Governatore del Distretto Sicilia Vincenzo Spata, il dott. Francesco Freni Terranova e l’avv. Antonino Giannotta che hanno testimoniato  la condivisione dell’iniziativa facendo riferimento al ruolo di promozione sociale che i club di servizio hanno il dovere di attuare sul territorio ed auspicando che alla partecipazione delle varie componenti sociali possa condurre ad una crescita reale di valori e di sviluppo.

 

 

Cambio al vertice della Compagnia della Guardia di Finanza di Taormina tra il Capitano Angelo Vitiello, che assumerà un nuovo incarico presso il Gruppo Guardia di Finanza di Monza ed il Capitano Alberto Bazzoffi. Nei quattro anni in cui ha diretto il Reparto messinese, il Cap. Vitiello ha conseguito rilevanti risultati sia nel settore tributario che extra-tributario facendosi apprezzare per la professionalità e le doti umane; il predetto Ufficiale ha collaborato, in maniera fattiva, con le locali Autorità civili e militari per contribuire alla sicurezza del territorio, con particolare riferimento al contrasto dell’illegalità economico-finanziaria, compito primario delle Fiamme Gialle. Il testimone adesso passa al Cap. Alberto Bazzoffi, trentenne di origine laziale, laureato in “Scienze della sicurezza economico finanziaria”, che giunge dal Gruppo Guardia di Finanza di Sesto San Giovanni (MI) ove ha ricoperto sin dal 2012, l’incarico di Comandante di Nucleo Operativo, occupandosi, tra l’altro, di investigazioni di polizia tributaria.

Nella giornata di giovedì i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Taormina, hanno tratto in arresto per la cosiddetta “truffa dello specchietto” due soggetti, già noti alle forze dell’ordine, residenti a Siracusa ma nati a Genova e Lecce.  A finire nella rete dei Carabinieri sono stati MELIS Daniele, di 41 anni e RASIZZI  SCALORA Giuseppe, 39 anni, entrambi già noti alle Forze di Polizia e residenti a in provincia di Siracusa.

Il copione, sempre lo stesso e oramai tristemente noto. I due siracusani d’adozione, nella mattinata di giovedì, come predatori in cerca di vittime, stavano girovagando a Letojanni con la propria autovettura. Erano alla ricerca di un anziano o, perché no, di un conducente molto giovane cui rappresentare la solita sceneggiata, la famigerata “truffa dello specchietto”. Alle 11:00 circa i due malfattori erano sul lungomare di Letojanni quando hanno affiancato l’automobile condotta da un uomo di 89 anni che stava parcheggiando nei pressi della propria abitazione. I due sono scesi dalla macchina e, come attori navigati, hanno simulato di aver subito un danneggiamento alla fiancata della propria automobile e attribuito la responsabilità all’anziano malcapitato. Non è difficile comprendere quanto sia stato complicato affrontare quella situazione per l’anziano signore, incalzato sapientemente dai due uomini che gli hanno mostrato anche una precedente fattura con la quale era stato risarcito analogo danno. Tutto studiato nei minimi particolari per rendere verosimile la farsa. I due truffatori hanno convinto l’uomo e si sono fatti consegnare, a titolo di risarcimento, tutto il denaro che aveva addosso. Ma quei 50 euro non sono sembrati sufficienti e quindi hanno invitato l’anziano ad andare nella vicina abitazione per recuperare altro denaro.

Per fortuna, nel frattempo, alcuni testimoni che casualmente stavano assistendo ai fatti, hanno sentito odore di bruciato e hanno contattato il 112, richiedendo il tempestivo intervento dei Carabinieri.

Una pattuglia di motociclisti della Compagnia di Taormina stava passando proprio in quei momenti sulla strada statale. I militari hanno ricevuto l’ordine dalla centrale operativa che ha comunicato pochi dettagli ma sufficienti ai bravi Carabinieri per raggiungere il luogo del misfatto, dopo pochi istanti, e individuare rapidamente la macchina dei due truffatori che avevano percorso pochi metri nel tentativo di allontanarsi con il maltolto. Forse già pensavano al prossimo colpo quando si sono visti piombare addosso i lampeggianti delle due moto blu. I carabinieri li hanno fatti scendere dalla macchina e hanno effettuato una prima perquisizione personale e veicolare.

Sulla macchina sono state rinvenute alcune pietre, pennarelli e colori a cera per simulare i danneggiamenti oltre a 75 euro, probabile provento delle truffe. Il materiale rinvenuto ha, da subito, testimoniato una perfetta organizzazione. I due malfattori sono stati subito condotti a Taormina presso gli uffici della Compagnia dove i Carabinieri dell’aliquota operativa hanno fornito supporto ai colleghi e completato l’opera, con  un efficiente gioco  di squadra che ha consentito di raccogliere tutti gli elementi necessari per ricostruire la vicenda. Il quadro nel corso delle ore successive è apparso chiaro anche perché, dopo l’identificazione, si è avuta conoscenza dei precedenti incontri avuti dai due con le forze di polizia, anche in altre regioni italiane, da nord a sud. Uno degli arrestati, è risultato particolarmente abituato a questo tipo di reati e ad altri reati predatori. Questa volta però la perfetta sinergia tra Carabinieri e cittadinanza ha consentito di assicurare alla legge i due malfattori che sono apparsi disorientati per l’efficienza e la tempestività dell’intervento. I due, per tutta la notte, sono rimasti in camera di sicurezza e poi sono stati accompagnati in tribunale nella mattinata odierna per l’udienza di convalida. L’accusa è di truffa in concorso, aggravata dall’aver commesso il reato nei confronti di un anziana vittima.

Il risultato operativo appare particolarmente rilevante e traspare anche dalla soddisfazione dei Carabinieri della Compagnia di Taormina, diretti dal capitano Francesco FILIPPO, che hanno operato con massimo impegno per trarre in arresto gli autori di un reato particolarmente infamante perché colpisce vittime particolarmente vulnerabili.

 

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