TAORMINA. ISOLA BELLA. INGRESSO A PAGAMENTO? CALTABIANO “GRAVE DANNO PER IL TURISMO”

TAORMINA. ISOLA BELLA. INGRESSO A PAGAMENTO? CALTABIANO “GRAVE DANNO PER IL TURISMO” In evidenza

L’accesso alla Riserva Orientata dell’Isola Bella potrebbe essere subordinato al pagamento di un biglietto. E’ la novità contenuta nel decreto emanato dal Presidente della Regione Rosario Crocetta .

La notizia ha, com’era prevedibile, suscitato un vespaio di polemiche.

In pratica l’area della spiaggia fino ad oggi libera potrebbe essere regolamentata da un tornello. Una novità che non è andata giu’ agli operatori economici della baia. L’unico biglietto che al momento i turisti pagano è quello che consente l’accesso all’isolotto ma la fruizione della spiaggia è sempre stata libera considerando anche la presenza di numerosi lidi e attività di ristorazione.

“Al momento – spiega Anna Abramo, direttore del Cutgana, che gestisce l’Isola Bella - siamo in una fase di informazione dedicata agli operatori economici di quanto deciso a livello regionale. Si parla di un biglietto da quattro euro con una possibile riduzione del 50%. Un ticket – aggiunge - che potrebbe tuttavia garantire servizi aggiuntivi. È certo – conclude Anna Abramo - che dobbiamo trasformare questo decreto in un'opportunità per Isola Bella, non in senso limitativo".

Non è dello stesso avviso la presidente della sottocommissione al Turismo Alessandra Caltabiano. “Il rischio, afferma Caltabiano, è che si crei un danno per il turismo e soprattutto per le attività commerciali.   Inoltre, incalza la Caltabiano, non è pensabile svegliarsi la mattina scoprire che sono stati presi provvedimenti importanti che condizionano l’economia della nostra città. Ancora una volta, conclude, le decisioni della Regione sono state prese senza alcun tipo di concertazione con il comune di Taormina.”

000
Letto 1689 volte

Articoli correlati (da tag)

  • TAORMINA. Isola Bella, al via la campagna #MicroplasticRisk#

    Ha preso il via la campagna #MicroplasticRisk# contro l'abbandono delle plastiche sulle spiagge, per promuovere il corretto smaltimento e per sensibilizzare i giovani sui gravi effetti che l’ingestione di microplastiche determina sull’uomo e sulla sua salute.

    Protagonisti della campagna – promossa dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania nell’ambito del progetto “Pianeta&Salute”, quest’ultimo diretto dalla prof.ssa Margherita Ferrante e coordinato dalla dott.ssa Natalia Leonardi – gli oltre 100 studenti dell’Istituto comprensivo “Parini” di Catania in visita alla Riserva naturale orientata “Isola Bella”.

    Nell’area protetta gestita dal Cutgana, gli studenti – accompagnati dagli esperti Fausto Ronsisvalle e Sergio Aleo del centro di ricerca – hanno ammirato le caratteristiche naturalistiche e paesaggistiche della riserva naturale e appreso le azioni di tutela e salvaguardia della biodiversità presente in riserva oltre alle buone pratiche gestionali.

    Successivamente la dott.ssa Leonardi, insieme con il direttore dell’area protetta, Anna Abramo, ha spiegato l'importanza della corretta gestione dei rifiuti di plastica e del pericolo per l'Uomo del loro ingresso nella catena alimentare. I partecipanti, infine, sono stati coinvolti nella raccolta di materiale plastico presente sull'arenile della zona B dell’area protetta.

    “La campagna di sensibilizzazione #Microplastic Risk# è un’importante occasione per far riflettere i cittadini sul grave problema delle plastiche che purtroppo affligge il nostro pianeta e per invogliarli ad affrontare delle scelte corrette e consapevoli – ha spiegato la dott.ssa Leonardi -. Nei prossimi giorni saranno organizzati altri momenti di promozione della campagna estiva di sensibilizzazione anche in altre riserve e aree marine protette”.

    Soddisfazione è stata espressa anche dalla direttrice Anna Abramo: “Preservare la biodiversità ecologica e la vitalità del mare e far sì che l'ambiente costiero e marino sia utilizzato in modo sostenibile salvaguardandone le potenzialità per gli usi e le attività delle generazioni presenti e future è uno dei principali obiettivi delle nostre pratiche di buona gestione della riserva”.

    “Già da anni applichiamo il protocollo comunitario Marine Strategy, raccogliendo e monitorando il beach litter – ha aggiunto la dott.ssa Abramo -. Campagne di sensibilizzazione come questa non possono che rafforzare il percorso già intrapreso, reso oggi più efficace dalla recente ordinanza del sindaco di Taormina, prof. Mario Bolognari, che con sensibilità ha aderito all'impegno mondiale per salvare il Pianeta dalla plastica. L'auspicio come direttrice della riserva è che questo sito, tra gli attrattori turistici più conosciuti al mondo della nostra splendida Regione, possa raggiungere presto, con la sinergica collaborazione degli operatori economici, dei fruitori e di tutti gli stakeholder del territorio, l'importante obbiettivo prefisso”.

  • Taormina, l’Isola Bella sul programma “Linea Verde Life”

    Le bellezze naturalistiche e paesaggistiche dell’Isola Bella “sbarcano” su “Linea Verde Life”, la nota trasmissione di Rai 1 dedicata alla scoperta del territorio italiano, della biodiversità e della salvaguardia ambientale.

    Nei giorni scorsi i conduttori Chiara Giallonardo e Marcello Masi con l’autrice Sabrina Zappetta del programma di Rai 1 hanno immortalato la Perla del Mediterraneo – la riserva naturale gestita dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania – per la puntata che andrà in onda sabato 6 luglio.

    A “guidare” la troupe di Rai 1 la direttrice della riserva naturale, Anna Abramo, e gli esperti Natalia Leonardi e Fausto Ronsisvalle del Cutgana.

    L'Isola Bella rappresenta un'area di straordinaria bellezza, dichiarata, nel 1984, monumento di interesse storico-artistico di particolare pregio, mentre nel 1998 è stata istituita la Riserva naturale orientata “Isola Bella” al fine di tutelarne il particolare valore paesaggistico. Nel 2005 è stata inclusa tra i Siti di Interesse Comunitario con il Sic "Fondali di Taormina - Isola Bella" per tutelare il tratto di mare prospiciente la riserva caratterizzato da praterie sottomarine di Posidonia oceanica, habitat prioritario di conservazione. Successivamente è stato istituito anche il Sic “Isola Bella, Capo Taormina, Capo S. Andrea” - per tutelare la “zona costiera di notevole valore paesaggistico con falesie che ospitano una tipica vegetazione rupicola ricca di endemismi” – che dal 2015 è stato designato Zona Speciale di Conservazione della regione biogeografica mediterranea insistenti nel territorio della Regione Siciliana.

    Nonostante le modeste dimensioni la riserva conserva elementi naturalistici esclusivi, come la piccola lucertola dalla tipica colorazione rossa del ventre, Podarcis sicula medemi, e numerose essenze floristiche di rilevante interesse scientifico.

  • Taormina. Isola Bella, studenti “Erasmus+” a lezione di geologia e biologia marina. Al progetto hanno aderito studenti di 6 Nazioni

    Una giornata ecologica per scoprire la “Perla del Mediterraneo” e soprattutto per conoscere e approfondire l’evoluzione geologica e gli ecosistemi marini della Riserva naturale orientata “Isola Bella”.

    Un’esperienza vissuta nei giorni scorsi dagli studenti provenienti dall’Istituto d’Istruzione Superiore “Concetto Marchesi” di Mascalucia e da 5 istituti del Portogallo, Spagna, Lettonia, Grecia e Bulgaria nell’ambito Progetto Erasmus + “Human Impact @ Coastal Ecosystems” finalizzato alla ricerca e all’azione nel campo degli ecosistemi costieri e dell’impatto delle attività dell’uomo sugli stessi ecosistemi grazie anche alla visita guidata alla Riserva naturale orientata “Isola Bella” gestita dal centro di ricerca Cutgana dell’Università di Catania.

    Un progetto finalizzato alla promozione della conoscenza dell'importanza dei sistemi costieri che forniscono benefici essenziali alla salute dell'intero ecosistema planetario come la mitigazione naturale del rischio di erosione e allagamenti, la fornitura di alimenti e di materie prime, la funzione di habitat per la riproduzione e la vita di molte specie ittiche.

    Tra gli obiettivi del progetto anche l’approfondimento della capacità degli ecosistemi di assorbire e immagazzinare il carbonio dall'atmosfera, trasformandolo in biomassa, denominata “blue carbon”, costituendo in questo modo un elemento strategico per la lotta ai cambiamenti climatici e al surriscaldamento globale.

    Accompagnati dalla coordinatrice dell’istituto di Mascalucia, la docente Pina Tontodonato, gli studenti sono stati guidati nell’area protetta dal direttore della riserva Anna Abramo e dagli esperti Emilia Musumeci e Domenico Catalano del Cutgana che hanno evidenziato buone pratiche gestionali, attività di monitoraggio e sulle criticità ambientali che insistono sull’area.  

    Sull’aspetto geologico-ambientale si è soffermato il geologo Sturiale Giovanni del Cutgana, che ha approfondito gli aspetti genetici dell’Isola Bella e delle zone circostanti ponendo particolare attenzione sulla grande varietà litologica presente nell’area. 

1 Response Found

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Banner bottom

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Per acconsentire all’uso dei cookie clicca su per maggiori informazioni clicca QUI