Comune di Taormina. La FP CGIL denuncia grave rischio per il personale LSU utilizzati e chiede l'immediata revoca della delibera di Giunta Comunale 129/2017 sul  “Piano triennale Fabbisogno personale 2017/2019”

Comune di Taormina. La FP CGIL denuncia grave rischio per il personale LSU utilizzati e chiede l'immediata revoca della delibera di Giunta Comunale 129/2017 sul “Piano triennale Fabbisogno personale 2017/2019” In evidenza

La FP CGIL a distanza di oltre 2 mesi dalla propria precedente nota del 31.07.2017, a cui non è stato dato alcun riscontro, esprime grande preoccupazione per la grave situazione venutasi a determinare all’interno del Comune per il personale LSU attualmente utilizzato.            

L’adozione da parte della Giunta Comunale della deliberazione 129/2017, dichiara Francesco Fucile Segretario Generale FP CGIL, di approvazione del Programma Triennale del Fabbisogno di Personale 2017/19 che di fatto sovverte l’impianto del precedente Programma Triennale 2016/2018 ed annulla il percorso avviato di stabilizzazione del personale LSU in carico a codesta Amministrazione, rappresenta un forte vulnus per la speranza di fuoriuscita dal precariato di 27 lavoratori.            

La FP CGIL reitera la richiesta di revoca della deliberazione della Giunta Comunale 129/2017, perché adottata in violazione di quanto disposto dal Consiglio Comunale, deliberazione 35/2016, con l’approvazione di apposito emendamento al Piano di riequilibrio economico finanziario che escludeva dal blocco le assunzioni finalizzate alla stabilizzazione del personale LSU a quella data in utilizzo presso il Comune di Taormina. E’ auspicabile, dichiara Francesco Fucile Segretario Generale FP CGIL, gli uffici abbiano trasmesso l’intera deliberazione 35/2016, comprensiva di emendamenti, alla competente Commissione per la Finanza Locale del Ministero dell’Interno. Una diversa situazione risulterebbe gravissima. 

La situazione si complica ancor più per la recente pubblicazione della Direttiva dell’Assessorato Regionale al Lavoro avente ad oggetto “Legge regionale 9 maggio 2017, n. 8, articolo 11 - Disposizioni in materia di soggetti utilizzati in attività e lavori socialmente utili - Richiamo direttive ed ulteriori chiarimenti.” Prot. n. 37367 del 3/10/201 7,  ai sensi della quale codesta Amministrazione è tenuta entro il termine inderogabile dell’8 novembre 2017 ad adottare il programma di fuoriuscita, con provvedimento dell’organo esecutivo dell’ente, efficace nelle forme di legge, immediatamente esecutivo, e trasmetterlo agli uffici del Dipartimento Regionale del Lavoro, dell’Impiego, dell’Orientamento, dei Servizi e delle Attività Formative, pena l’avvio delle procedure di decadenza dell’ente utilizzatore da tutti i benefici previsti dalla normativa vigente in materia di lavori socialmente utili.

Tenuto conto dei continui inadempimenti da parte di codesta Amministrazione in tema di stabilizzazione del personale LSU utilizzato e delle recenti disposizioni regionali in materia, al fine di non determinare un danno grave ed irreparabile al personale interessato, la FP CGIL chiede l’attivazione immediata di un tavolo di confronto al fine di indirizzare la vertenza verso una soluzione definitiva.

000
Letto 1625 volte

Articoli correlati (da tag)

  • MESSINA. FP CGIL: «Solidarietà e vicinanza agli uomini della polizia municipale e metropolitana impegnati nell’attività di controllo del territorio a Fondo Fucile»

    «Quanto accaduto la sera del 31 dicembre a Fondo Fucile, non può “ricevere” alcuna forma di giustificazione. Non solo per gli attacchi e le minacce rivolte agli uomini della polizia locale e della Messina servizi bene comune impegnati in servizio, ma anche per le conseguenze degli atti vandalici compiuti nella zona interessata dalla “guerriglia urbana”». Questo il commento del Segretario generale della FP CGIL Francesco Fucile, intervenuto non solo al fine di esprimere solidarità e vicinanza agli uomini finiti del mirino dei facinorosi protagonisti degli incresciosi fatti verificatisi, ed in primis del neo comandante Daniele Lo Presti della Polizia Metropolitana, che ha riportato una  frattura del polso, ma anche per stigmatizzare un comportamento che mostra disinteresse nei confronti della cosa pubblica. «Oltre a non essere accettabile l’atteggiamento di violenza messo in atto – conclude Fucile -, non è tollerabile,  assistere alla distruzione dell’arredo urbano, anche perché tutto questo si traduce in ulteriori spese a carico della collettività».

     

  • Giardini Naxos. Polizia Municipale. La Fp Cgil denuncia problemi nell’organizzazione dei servizi COVID

    Il segretario della FP CGIL, Francesco Fucile e il coordinatore proviciale della Polizia locale, Otello Lo Prete, contestano la gestione dei servizi COVID effettuati su disposizione della Questura 

    La FP CGIL interviene sull’organizzazione dei servizi COVID nel Comune di Giardini Naxos, istituenda zona rossa. Secondo quanto disposto dal Questore di Messina, infatti, è stato previsto l’impiego di n.2 pattuglie giornaliere della Polizia Municipale, a presidio fisso di Ordine Pubblico per il controllo di due varchi d'ingresso della città. «Tale disposizione – affermano il segretario della FP CGIL, Francesco Fucile e il coordinatore proviciale della Polizia locale, Otello Lo Prete -, non tiene conto della carenza di organico del Corpo di Polizia Municipale di Giardini, che non consente l'impiego di quanto richiesto poiché devono essere garantiti anche gli altri servizi d'istituto. Il Comandante della Polizia Municipale, per ovviare a ciò ed al fine di ottemperare all'ordinanza, ha impiegato, per la formazione delle pattuglie, un solo agente più un volontario della Protezione Civile. E’ però necessario ricordare – continuano i dirigenti sidnacali -, che il volontario di Protezione Civile è una persona che mette a disposizione il proprio tempo e le proprie capacità per gli altri; che in certe attività può essere incaricato di un pubblico servizio; che tra le cose che non può assolutamente fare, c’è la  richiesta di documenti, l’intervento in ambito di Ordine Pubblico, la gestione, come singolo o squadra, della la viabilità stradale».  

    La FP CGIL chiede quindi che venga verificata la legittimità e/o conformità all’Ordinanza della Questura e chiede, pertanto, di predisporre un nuovo servizio con l'impiego soltanto di una sola pattuglia di Ordine Pubblico giornaliera, formata da due agenti di Polizia Municipale e, eventualmente, coadiuvata dai volontari della Protezione Civile». 

     

     

       

      

  • GIARDINI.Contrattazione decentrata e rinnovo CCNL negli enti locali. La FP CGIL “dialoga” con i propri RSU e delegati e chiede interventi normativi risolutivi

    I Comuni del territorio stanno sfidando le norme che presiedono alla negoziazione. Le risorse del trattamento accessorio non sono una concessione delle Amministrazioni.

    Si è tenuta nei giorni scorsi, a Giardini Naxos, una partecipatissima assemblea alla presenza del coordinatore nazionale FP CGIL degli enti locali, Alessandro Purificato e dei segretari generali della FP Messina e FP Catania, rispettivamente Francesco Fucile e Salvatore Cubito, in occasione della quale gli RSU e i delegati FP CGIL della città di Messina e della zona ionica e della FP CGIL Catania, hanno espresso tutte le criticità riscontrate nei posti di lavoro a causa della mancata applicazione di quanto previsto dal CCNL.

    Nel corso dell’incontro sono stati affrontati i temi più importanti in merito alla contrattazione decentrata e per il rinnovo del Contratto Nazionale di Lavoro 2019-21. I vari delegati dei posti di lavoro hanno presentato al coordinatore nazionale le principali difficoltà che si riscontrano negli enti rispetto alla esigibilità dei Contratti Collettivi Decentrati Integrativi (CCDI) e alle rivendicazioni per il pagamento degli istituti contrattuali del CCNL. Il segretario della FP di Messina ha delineato un quadro complessivo della situazione sul territorio dell’area ionica e della città di Messina, con punti di caduta molto problematici soprattutto con riferimento a Comuni che da più di cinque anni non avviano la trattativa per l’applicazione del contratto decentrato. «La presenza della FP CGIL sul territorio – ha affermato Fucile - cerca di porre rimedio a tale stato di cose, nonché a questa evidente negazione dei diritti ai lavoratori, ma senza il supporto di una normativa nazionale che renda tali diritti rivendicabili con forza, è chiaro che tutto sarà più difficile. A tal proposito, la Funzione Pubblica CGIL di Messina sta predisponendo un dettagliato dossier che metterà in evidenza la situazione di tutte quelle Amministrazioni in cui l’avvio della contrattazione decentrata è ferma».

    L’assemblea si inserisce nel quadro più generale degli interventi formativi ed informativi sul territorio che la FP CGIL Nazionale ha avviato per giungere, sempre più capillarmente, nei singoli posti di lavoro. Solo attraverso il contributo dei dipendenti all’elaborazione della piattaforma per il rinnovo del CCNL19-21, infatti, si potranno migliorare e risolvere i problemi che in questi anni hanno attanagliato i singoli Comuni per il rinnovo dei CCDI. Molti gli interventi dei dipendenti che denunciano anni di mancati rinnovi dei contratti decentrati e della costituzione dei fondi per il trattamento accessorio. I lavoratori hanno chiesto ai vertici del sindacato in fase di trattazione nazionale di insistere per ottenere norme che garantiscano maggiormente il diritto ad aver il salario accessorio, norme che impongano agli enti di istituire il fondo per il trattamento accessorio e avviare la contrattazione per il CCDI entro tempi certi e non derogabili.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Banner bottom

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Per acconsentire all’uso dei cookie clicca su per maggiori informazioni clicca QUI