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Hotel San Domenico di Taormina: la proprietà conferma i 35 licenziamenti assumendo impegni futuri vaghi che non tutelano tutto il personale impegnato

Hotel San Domenico di Taormina: la proprietà conferma i 35 licenziamenti assumendo impegni futuri vaghi che non tutelano tutto il personale impegnato In evidenza

Si è svolta questa mattina la riunione con l’azienda ed i sindacati in merito alla procedura di mobilità aperta dalla direzione aziendale della “Taormina hotel management s.r.l.” in cui l’azienda ha ribadito la necessità di licenziare tutto il personale attualmente impegnato nella famosa struttura alberghiera Taorminese. L’azienda ha inoltre confermato la trasformazione dell’offerta turistica, una volta completati i lavori di ristrutturazione di cui ancora oggi non si ha contezza precisa, da albergo annuale ad albergo stagionale. I vaghi impegni assunti dall’azienda – osserva la Filcams-Cgil di Messina - riguardano solo 19 lavoratori su 35 che potrebbero essere riassunti alla riapertura dell’albergo.

“La conferma dei licenziamenti – dichiarano Francesco Lucchesi segretario generale Filcams-CGIL Messina e Andrea Miano segretario provinciale Filcams – non può che vedere la nostra totale contrarietà alla luce del fatto che si sarebbe potuto attivare l’ammortizzatore sociale che avrebbe salvaguardato questi lavoratori durante la ristrutturazione. Non possiamo condividere che si perdano 35 posti di lavoro nella provincia di Messina e che, eventualmente, solo 19 persone vengano in futuro riassunte. Riteniamo profondamente discriminatorio che 16 persone non abbiamo garantita neanche la speranza di essere riassunti. Inoltre il cambio di politica aziendale proposto dall’azienda, in cui il San Domenico diventerà l’ennesimo albergo stagionale, cozza con le politiche di destagionalizzazione che le varie amministrazioni locali, pur tra mille difficoltà, stanno mettendo in campo per rilanciare il turismo locale”.

“Alla luce di ciò – dichiarano i sindacalisti della Filcams-CGIL di Messina – chiederemo l’attivazione di un tavolo tecnico alla presenza delle istituzioni locali al fine di individuare soluzioni alternative ai licenziamenti e non escludiamo la possibilità di coinvolgere l’Ispettorato del lavoro di Messina per verificare la correttezza della procedura di mobilità messa in atto dall’azienda”.

“La Filcams sarà accanto a tutti i lavoratori, ed in particolar modo alle 16 persone lasciate a casa senza alcuna speranza, affinchè il diritto al lavoro sancito dalla Costituzione Italiana, sia garantito anche nella provincia di Messina”, sottolineano Lucchesi e Miano.

 

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