SANTA TERESA DI RIVA. DONNA IN CELEBRA L’ 8 MARZO CON L’ASSOCIAZIONE  AL TUO FIANCO ONLUS

SANTA TERESA DI RIVA. DONNA IN CELEBRA L’ 8 MARZO CON L’ASSOCIAZIONE AL TUO FIANCO ONLUS In evidenza

Bellezza e beneficenza … questo il connubio scelto per celebrare la Giornata internazionale della donna da Loretta Ralli ed il suo team per un iniziativa pensata in collaborazione con il centro antiviolenza Al Tuo Fianco presieduto dall’avvocata Cettina La Torre.

Nella giornata dell’8 Marzo tutte le clienti che usufruiranno dei servizi offerti dal salone di bellezza Donna In, sito a Santa Teresa di Riva in via Regina Margherita 424 , potranno devolvere un contributo minimo in beneficenza che sarà interamente devoluto a sostegno dell’attività del centro anti violenza Al Tuo Fianco .

Donna In premierà la generosità delle sue clienti offrendo in omaggio una coccola, un massaggio viso o mani.

Un piccolo gesto per aiutare concretamente chi ogni giorno è al fianco delle donne nella lotta alla violenza di genere.

“ Solidarietà, amore, rispetto.  Questi tre ingredienti, afferma l’hair stylist Loretta Ralli,  non hanno sesso o stato sociale, l’uomo nasce dalla DONNA ... proprio quella DONNA che va amata sempre! La Violenza sulle donne non può essere accettata da nessuno. Noi di Donna In  che ogni giorno ci occupiamo della donna abbiamo voluto mettere in atto un iniziativa concreta, in grado di conciliare la bellezza e la solidarietà con uno sguardo a tutte quelle donne che ogni giorno lottano per  i propri diritti.  Donna In ha scelto di sostenere quest’anno Al Tuo Fianco Onlus. Una scelta d’ AMORE per dire insieme stop alla violenza.”

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  • SCALETTA ZANCLEA. “UNA PANCHINA PER LA VITA”. L’INIZIATIVA IL 4 DICEMBRE

    Nel quadro delle iniziative di sensibilizzazione e informazione, promosse e sostenute dal Comune di Scaletta Zanclea, si svolgerà, martedì 4 dicembre, a partire dalle ore 15:30, presso Piazza Stazione, “Una panchina per la vita” , evento organizzato  dall‘ amministrazione comunale di Scaletta Zanclea e fortemente voluto dall’Assessore Annalisa Cordaro e dai  consiglieri di maggioranza Simona Cannistraci Marialuisa Di blasi e Simona Federico e dal Centro Antiviolenza  “Al Tuo Fianco”, di Roccalumera.

    La Panchina Rossa vuole essere un monumento civico, che ha il significato di un monito nel contrasto alla violenza e di antidoto all’indifferenza e al silenzio su un tema così drammatico, anche nel nostro Paese. Per la massima divulgazione del messaggio contro la violenza e per una diffusa educazione al rispetto della donna e della convivenza civile, è stato scelto un luogo pubblico, aperto a tutti, come eterno segnale a tutti coloro che violano la sacralità della vita e della dignità della donna sollecitando le donne e gli uomini delle Istituzioni ad operare con rigorosa scrupolosità a contrastare ogni forma di violenza.

    Quest’altra iniziativa, dopo la giornata dedicata alla prevenzione, che il Comune condivide con la società civile, deve ricordarci che l’impegno su questo tema, proprio per il suo carattere strutturale, deve essere quotidiano e non confinato ad eventi celebrativi la cui importanza sta proprio nell’aprire i riflettori su un impegno che va perseguito ogni giorno, soprattutto nei piccoli gesti del quotidiano.

    Questo progetto prevede l’intervento delle scuole poiché è fondamentale che il messaggio di educazione contro ogni forma di violenza raggiunga i giovani, che rappresentano il futuro della nostra società. Interverranno, infatti, gli studenti dell’istituto comprensivo di Alì Terme, in modo particolare gli alunni della scuola secondaria di Scaletta Zanclea.

    Durante l’evento  interverrà il sindaco Dott Gianfranco Moschella l avvocato Cettina La Torre presidente dell associazione Al tuo Fianco e la dirigente prof.ssa Rosita Alberti ;la manifestazione si concluderà con le testimonianze significative e dirette delle mamme di due giovanissime vittime della bieca violenza femminicida, Vera Squatrito in memoria di Giordana Di Stefano, uccisa dal suo ex compagno, e Giovanna Zizzo, per ricordare la piccola Laura uccisa dal padre per vendetta contro la moglie. Queste due mamme sono promotrici in Sicilia del progetto della Panchina Rossa, già portato avanti nei comuni di: “Messina , Taormina, Giardini, Furci Siculo, Alì Terme, Savoca e Roccalumera”.

    Il Comune di Scaletta Zanclea ringrazia la Pro loco e la protezione civile di Scaletta Zanclea, perché con la loro presenza nel territorio siano di conforto e di sostegno alle vittime della violenza e della sopraffazione.

  • RIVIERA JONICA. LE INIZIATIVE DELL'ASSOCIAZIONE AL TUO FIANCO PER DIRE NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE

    Anche questo anno, l’associazione “AL TUO FIANCO” , con la Presidente, Avv. Concetta La Torre, è presente sul territorio per la Giornata Internazionale Contro la Violenza sulle Donne del 25 Novembre 2018. Sono tante le iniziative in programma.  Ritorna  puntuale la sesta edizione del concorso “Esprimi il tuo pensiero contro la violenza sulle donne” indirizzato agli studenti dei Licei classico e scientifico  di S. teresa di Riva e dell’I.I.S.S. Salvatore Pugliatti, sede di Furci Siculo. Un momento di prevenzione e sensibilizzazione. Il concorso si articola nelle sezioni: Prosa, Poesia e Grafica, ed è relativo ad approfondimenti della  superiore tematica.

    L’incontro con gli studenti, anche per la premiazione dei vincitori del concorso,  avverrà giorno oggi 22 Novembre 2018, ore 9,00 , presso i locali della palestra del Liceo Caminiti-Trimarchi, in S. Teresa di Riva, alla presenza del Questore della Provincia di Messina, Dott. Mario Finocchiario, del Vice questore Aggiunto, Dott.ssa Rosaria Di Blasi e della Presidente del Centro Antiviolenza, Avv. Concetta la Torre, che affronteranno, insieme con i ragazzi presenti, la tematica della violenza di genere.Interverranno anche Vera Squatrito, mamma di Giordana di Stefano, uccisa dall’ex con 48 coltellate e Giovanna Zizzo, mamma di Laura Russo, uccisa dal padre alla età di 11 anni per ritorsione nei confronti della moglie; le due “mamme coraggio” porteranno la loro testimonianza ai ragazzi delle scuole per sensibilizzarli a riconoscere e prevenire i fenomeni di violenza.

    “Il problema della violenza sulle donne, ha commentato l’avvocato la Torre, è un problema sociale, culturale e politico, che impegna tutti. Una società dove le donne vengono uccise solo perché si arrogano il diritto di scegliere, una società in cui gli uomini uccidono le donne perché non sanno accettare un NO, non è una società civile. E allora dobbiamo  impegnarci tutti;dobbiamo cominciare a lavorare con i giovani, che saranno gli adulti di domani; .dobbiamo insegnare ai ragazzi che l’amore non è possesso, e che la violenza, non è amore; che la violenza è l’incapacità di accettare un NO da una donna che ha deciso di dire basta.”

    Altra manifestazione, organizzata insieme al Comune di Alì terme, denominata “NEANCHE CON UN FIORE” si svolgerà il 25 novembre , alle ore 15,00 proprio presso il comune rivierasco.

    E’ prevista la partecipazione di tutti i cittadini dei comuni Jonici, che inizieranno una marcia silenziosa, con partenza dal lungomare zona Sud e con arrivo a Piazza Nino Prestia. Sarà presente anche il camper della Polizia di Stato.

    La manifestazione proseguirà poi in Piazza Nino Prestia, con gli interventi del Sindaco di Alì terme, Dott. Carlo Giaquinta, del presidente dell’Associazione “Al tuo Fianco”,  Avv. Concetta la Torre, del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Messina, Dott. Roberto Conte, della Dott.ssa Rosaria Di Blasi, Vice Questore  Aggiunto della Polizia di Stato di Messina e di Vera Squatrito, madre di Giordana di Stefano.

    Alla manifestazione parteciperanno tutti i Comuni della riviera jonica con l’esposizione del “Tappeto della Vita” progetto itinerante ideato dalla Amministrazione comunale di Mandanici, con l’assessora Anna Misiti.

    E’ prevista anche la partecipazione di palestre e scuole di danza, degli studenti dei licei e di gruppi musicali per esprimere, in modo corale,  “NO” alla violenza sulle donne- 

    Ricordiamo che il Centro Antiviolenza “Al Tuo Fianco”, opera ormai nel comprensorio jonico dal 2010, in modo fattivo.

     Gli operatori infatti sono reperibili senza alcun limite di orario, sul cellulare del centro, impegnati nell’ascolto telefonico delle segnalazioni della violenza, assicurando intervento immediato in caso di urgenze; sono inoltre presenti presso i locali del centro,in Furci Siculo, con turni settimanali, nella giornata del martedì e giovedì, per l’ascolto ed i colloqui di accoglienza, esaminando con gli esperti i casi segnalati e proponendo gli interventi necessari.

    La violenza contro le donne, afferma la presidente del centroantiviolenza, avv. Concetta la torre, è un fenomeno che ha radici sociali e culturali profonde e va contrastato con un approccio integrato volto a scardinare stereotipi e discriminazioni ancora diffuse ai danni delle donne. E un fenomeno strutturale

    E deve essere affrontato da tutti

    Dallo stato che deve affrontare il problema con leggi specifche:

    Dalla magistratura; perché non si possono dare sconti di pena a chi compie tali efferati delitti. perchè una sentenza giusta non restituisce alle madri le loro figlie,ma restituisce dignità al dolore . Che garantisca la celerità delle indagini, perché la lentezza della burocrazia scoraggia le donne che hanno denunciato; che intervenga con immediati ordini di protezione, perché le donne che denunciano devono essere e devono sentirsi tutelate. Dalle forze di polizia, che prevedano degli interventi immediati, dalle scuole, che devono prevedere progetti continui , per diffondere porprio tra i ragazzi la cultura della non violenza.

    Dalle famiglie, perché noi genitori dobbiamo insegnare ai nostri figli la cultura del rispetto; alle nostre figlie femmine dobbiamo insegnare a pretendere il rispetto e a rispettare, e ai nostri figli maschi a sapere accettare un no.

    Dobbiamo tutti impegnarci a diffondere la cultura della parità di genere. Noi donne dei centri antiviolenza  da anni siamo impegnate nella lotta al contrasto della violenza;’obiettivo fondamentale storicamente espresso dai Centri antiviolenza delle donne:è quello di promuovere sul territorio la trasformazione dell’impianto culturale da cui si genera la violenza , attraverso attività di formazione e di informazione e parallelamente quello di ’offrire accoglienza e supporto alle donne che hanno subito violenza. aiutando queste donne a riconoscere la violenza, perché a volte sono donne che si colpevolizzano, offrendo assistenza legale e psicologica gratutita,ma sopratutto insieme elaborare un percorso individuale di aiuto per uscire dal tunnel della violenza, e poter riacquistare così la stima di se stesse  e la fiducia nel futuro”.

  • L’IMPEGNO DELL’ARMA A TUTELA DELLE DONNE

    La tutela delle donne costituisce un impegno quotidiano per i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina. In città ed in provincia, l’Arma opera unitamente ad un apposito pool di Magistrati della Procura della Repubblica di Messina, che ha coordinato una importante azione di sensibilizzazione di tutti gli attori, a vario titolo, impegnati nella rete “interistituzionale” di intervento e assistenza in favore delle vittime vulnerabili, ed in particolare, attraverso la capillare presenza sul territorio, dell’Arma dei Carabinieri del capoluogo peloritano, avviando numerose iniziative volte ad accrescere la fiducia delle donne vittime di violenza, affinché non abbiano più paura a denunciare.

    Di seguito si riporta un prospetto riepilogativo con i dati essenziali, nell’intera provincia di Messina, dell’attività di contrasto ai reati relativi alla “violenza di genere”, negli anni 2016 e 2017 riferito ai casi in cui ha proceduto l’Arma:

     

     

     

     

     

    2016

    Arresti flagranza

    Arresti su provv.to A.G.

    Denunce a p.l.

    Allontanamento casa familiare e divieto avvicinamento

    Capoluogo

    7

    10

    9

    6

    Fascia tirrenica

    7

    19

    10

    6

    Fascia ionica

    2

    2

    4

    2

    Tot:

    16

    31

    23

    14

     

     

     

     

     

    2017

    Arresti flagranza

    Arresti su provv.to A.G.

    Denunce a p.l.

    Allontanamento casa familiare e divieto avvicinamento

    Capoluogo

    6

    19

    32

    6

    Fascia tirrenica

    6

    23

    46

    17

    Fascia ionica

    5

    15

    28

    10

    Tot:

    17

    57

    106

    33

     

    + 6,25%

    +83.8 %

    + 307%

    + 135%

    Il principale dato che emerge dall’analisi dei casi di violenza di genere trattati, nell’ultimo biennio,  dall’Arma dei Carabinieri della provincia di Messina è rappresentato dai tempi la risposta delle F.p. alle vittime, che è andata mutando gradualmente nel corso del tempo. Rispetto all’anno precedente (2016), sono nettamente aumentate le denunce a piede libero, si è registrato un ulteriore  aumento di oltre il 80% delle persone tratte in arresto poiché colpiti da provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria ed un altrettanto significativo aumento dei provvedimenti  di allontanamento dalla casa familiare o di divieto di avvicinamento alla vittima. Queste variazioni rappresentano il frutto di quella sopracitata costante azione di sensibilizzazione e formazione dei Carabinieri e dell’Autorità Giudiziaria con l’unico scopo di offrire, da un lato, maggiori tutele alle vittime di violenza di genere e, dall’altro, risposte sempre più rapide.

    L’impegno dell’Arma a tutela delle donne passa attraverso una rete che, grazie alla capillare distribuzione sul territorio delle Stazioni Carabinieri, permette di essere pronti a recepire i segnali di disagio delle vittime.

    In tale quadro, sono state promosse attività di formazione finalizzate ad sviluppare, nei Carabinieri che operano sul territorio, le capacità di identificazione della “violenza di genere” e di valutazione degli elementi di rischio e di pericolo nei singoli interventi per “lite domestica”. Non è inusuale che una donna si presenti in una Stazione dei Carabinieri apparentemente solo per sfogarsi e raccontare fatti che potrebbero essere inquadrati in un “normale conflitto di coppia”;  nascondendo in realtà, una situazione ben più grave caratterizzata da umiliazioni, soprusi di ogni genere e violenze fisiche e psicologiche. Lo scopo della continua opera di formazione è proprio quello di addestrare i militari a riconoscere queste silenziose richieste d’aiuto anche grazie ad una attenta valutazione dei cosiddetti “reati sentinella”, in modo da poter applicare le giuste procedure nel minor tempo possibile a vantaggio della vittima,  garantendole la massima tutela ed una risposta più immediata e risolutiva possibile.

    La scelta di denunciare è un momento molto critico e doloroso, in particolare per quelle forme di violenza che avvengono all’interno delle mura domestiche, alla presenza dei figli, in un contesto che da ideale luogo di protezione diventa invece fonte di sofferenze indicibili. La capacità degli operatori di polizia di relazionarsi in maniera positiva con la vittima è fondamentale  e per ciò a livello provinciale è istituita un’apposita task-force di carabinieri, con personale specializzato che svolge corsi di formazione in materia di “violenza di genere” in grado di condurre in maniera adeguata le necessarie indagini, anche attraverso l’adozione di iniziative organizzative tese a creare all’interno dei Comandi Arma sale per le “audizioni protette”, realizzate con arredamenti e dotazioni tecnologiche tali da renderle idonee a garantire una accoglienza adeguata in un momento cosi cruciale come quello della querela.

    Infine è fondamentale diffondere il messaggio che la tutela delle vittime e dei loro bambini costituisce una priorità assoluta. Proprio in tale ambito è importante far sapere alle donne vittime di reati di genere che non saranno abbandonate mai neanche sotto il profilo economico potendo accedere alle risorse del fondo per le vittime della violenza di genere ed i loro familiari.

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