CAPO ALI'. STRADA INTERROTTA CAUSA FRANA

CAPO ALI'. STRADA INTERROTTA CAUSA FRANA In evidenza

Transito interrotto lungo la Strada Statale 114 a causa di una frana verificatasi  all'altezza del Capo Alì. L'ennesimo smottamento che interessa il costone roccioso e che stavolta ha rischiato di provocare seri danni.

La frana infatti si è verificata proprio mentre transita un auto, una BMW che è stata colpita dai detriti che scivolavano dalla parete rocciosa lungo la carreggiata.

L'automobilista, un giovane di Itala, è riuscito a superare lo smottamento  riportando solo qualche lieve ferita.

Sul luogo sono giunti i carabinieri della locale stazione al comando del luogotenente Salvatore Garufi, i vigili urbani e gli amministratori comunali con in testa il sindaco Carlo Giaquinta e il suo vice Nino Melato.

Il Capo Alì è stato chiuso al transito. L'autostrada A18 risulta l'unica via alternativa.

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    “Se le condizioni delle nostre autostrade sono disastrose lo si deve principalmente alla totale mancanza di programmazione della precedente gestione del Cas su manutenzioni ed opere.”Rispondono così alle accuse del Movimento 5 stelle le deputate di Fratelli d’Italia, Elvira Amata ed Ella Bucalo, rispettivamente parlamentari all’Ars e alla Camera.

    “L’attuale governo regionale, evidenziano le due parlamentari, in poco tempo, è riuscito superando diversi ostacoli a far si che oltre 30 lavori fossero mandati in gara. È vero anche che molti progetti, però, sono ancora in stand by. Ma la responsabilità è da ricondursi al Ministero delle Infrastrutture che sta bloccando da mesi ben cinque progetti del Consorzio per diversi milioni di euro, che sarebbero impiegati per la manutenzione del manto stradale, i bypass e soprattutto per risanare la situazione posteriore alla frana di Letojanni per il cui progetto sono stati stanziati circa 20 milioni di euro. Tutto fermo.” 

    I soldi dunque ci sarebbero, ben 20 milioni ma tutto è fermo per responsabilità del Ministero delle Infrastrutture.

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    I Comitati No Frane e Divieto hanno depositato nelle scorse ore un documento di denuncia contenente una petizione popolare correlata da firme e materiale multimediale fotografico e video sulla frana al capo Alì.

    "Infatti, scrivono in una nota,  nonostante le continue sollecitazioni alle autorità competenti i sottoscritti rammentano che la manutenzione del tratto statale in oggetto risulta inadeguata, così come dimostrano le ultime frane verificatesi il 20 Luglio 2018 (con il ferimento di un automobilista) e il 24 Dicembre 2018 con riversamento di massi e terriccio (smottamento verificatosi alle ore 04:30 del mattino). Si pongono quindi degli interrogativi inquietanti alle autorità competenti: in questi anni l’A.N.A.S., competente di tale tratto statale ovvero la SS 114 Orientale sicula nei pressi di Capo Alì, ha attuato il protocollo previsto dalla normativa vigente? Ha eseguito il piano di monitoraggio, di manutenzione e controllo, in particolare anche per l’ultimo intervento manutentivo post frana del 20 Luglio 2018? Secondo i tecnici, le reti di mitigazione, installate anche nel costone di Capi Alì, dovrebbero essere adese alla parete del costone stesso, ma come dimostra il materiale fotografico in nostro possesso le reti viciniori alla frana risultavano colme di pietre e terriccio. Per questi motivi i cittadini firmatari l’esposto invitano gli organi preposti nell’ambito delle rispettive competenze e responsabilità a porre in essere ogni provvedimento volto a ripristinare la sicurezza stradale, ricordando che in caso di incidente con morti e/o feriti a causa di dette insidie invierà istanza denuncia all’autorità giudiziaria, chiedendo di accertare l’esistenza obbiettiva di pericolo o di insidia della strada, dovuti a condotta colposa omissiva o commissiva dell’ente proprietario e l’eventuale nesso di causalità tra tale condotta e i danni subiti dagli utenti. Ma si aspetta una tragedia prima di intervenire?"

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    Nel quadro delle iniziative di sensibilizzazione e informazione, promosse e sostenute dal Comune di Scaletta Zanclea, si svolgerà, martedì 4 dicembre, a partire dalle ore 15:30, presso Piazza Stazione, “Una panchina per la vita” , evento organizzato  dall‘ amministrazione comunale di Scaletta Zanclea e fortemente voluto dall’Assessore Annalisa Cordaro e dai  consiglieri di maggioranza Simona Cannistraci Marialuisa Di blasi e Simona Federico e dal Centro Antiviolenza  “Al Tuo Fianco”, di Roccalumera.

    La Panchina Rossa vuole essere un monumento civico, che ha il significato di un monito nel contrasto alla violenza e di antidoto all’indifferenza e al silenzio su un tema così drammatico, anche nel nostro Paese. Per la massima divulgazione del messaggio contro la violenza e per una diffusa educazione al rispetto della donna e della convivenza civile, è stato scelto un luogo pubblico, aperto a tutti, come eterno segnale a tutti coloro che violano la sacralità della vita e della dignità della donna sollecitando le donne e gli uomini delle Istituzioni ad operare con rigorosa scrupolosità a contrastare ogni forma di violenza.

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    Durante l’evento  interverrà il sindaco Dott Gianfranco Moschella l avvocato Cettina La Torre presidente dell associazione Al tuo Fianco e la dirigente prof.ssa Rosita Alberti ;la manifestazione si concluderà con le testimonianze significative e dirette delle mamme di due giovanissime vittime della bieca violenza femminicida, Vera Squatrito in memoria di Giordana Di Stefano, uccisa dal suo ex compagno, e Giovanna Zizzo, per ricordare la piccola Laura uccisa dal padre per vendetta contro la moglie. Queste due mamme sono promotrici in Sicilia del progetto della Panchina Rossa, già portato avanti nei comuni di: “Messina , Taormina, Giardini, Furci Siculo, Alì Terme, Savoca e Roccalumera”.

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