TAORMINA. REVOCATA CONCESSIONE SALE PALAZZO CORVAJA. CHIUDE LA MOSTRA DI MODIGLIANI. L’ASSESSORE CALTABIANO: “TAORMINA NON PUO’ ESSERE TERRA DI CONQUISTA”

TAORMINA. REVOCATA CONCESSIONE SALE PALAZZO CORVAJA. CHIUDE LA MOSTRA DI MODIGLIANI. L’ASSESSORE CALTABIANO: “TAORMINA NON PUO’ ESSERE TERRA DI CONQUISTA” In evidenza

Era stata presentata come la mostra su Modigliani, in realtà era una mostra omaggio a Modigliani con alcune riproduzioni delle opere più importanti.

Alla fine, indipendentemente da questo, la mostra ha chiuso con ben 20 giorni di anticipo a causa del mancato pagamento del canone di affitto delle sale di palazzo Corvaja al comune di Taormina.

Con la Delibera di Giunta Municipale n. 169 del 23/05/2018 avente ad oggetto “Utilizzo temporaneo del Palazzo Corvaja per lo svolgimento di una mostra di Modigliani dal titolo Les Femmes" dal 30 maggio al 30 ottobre 2018. Atto di indirizzo”, si era dato il via alla predisposizione degli atti propedeutici alla concessione; un ulteriore delibera di giunta aveva  autorizzato la rateizzazione del canone concessorio che ammontava ad un totale di € 25.000,00, in cinque rate mensili.

Peccato che di queste rate il comune ne abbia incassato solo 2.  Nonostante le diverse sollecitazioni all’appello manca il pagamento delle rate la cui scadenza era fissata rispettivamente entro il 9 agosto 2018 ed entro il 09 settembre 2018.

Da qui la decisione di revocare la concessione dell’utilizzo delle sale per inadempienze contrattuali ed intimare alla Navigare Srl, il cui rappresentante legale è Salvatore Lacagnina, di rilasciare le sale espositive.

L’Ufficio Contenzioso ha intanto avviato  le procedure di recupero delle somme dovute per il mancato pagamento del canone concessorio previsto, oltre a stare valutando  la richiesta di  un’eventuale risarcimento del danno per la mancata riconsegna dell’immobile, come previsto dall’atto di concessione sottoscritto il 14/06/2018.

In questa storia sono diversi gli aspetti che non tornano.

Innanzitutto la scelta della precedente amministrazione comunale guidata da Eligio Giardina di predisporre la rateizzazione del canone di affitto, opzione non contemplata nel regolamento e che infatti ha necessitato di una delibera ad hoc.

Ci chiediamo poi come mai l’amministrazione Giardina abbia accettato di concedere le sale di Palazzo Corvaja nuovamente alla  società Navigare che era già stata al centro delle polemiche per la mostra di Van Gogh. Mostra rivelatasi un "falso", come ha sostenuto la Beni culturali srl, la società che aveva portato i quadri di Antonello da Messina e Caravaggio a Taormina come evento collaterale del G7.

A  detenere i diritti a livello mondiale di questa esposizione era infatti  la Grande Exhibitions che nulla  aveva a che fare con la società con cui il Comune di Taormina aveva stretto l'accordo.

“Dunque – ha sostenuto al tempo la Beni culturali srl - "una truffa di cui nulla ne conoscono al Museo di Van Gogh ad Amsterdam, a cui si sarebbero dovuti pagare i diritti per le immagini.”

 La vicenda finì su Repubblica (link articolo) e coincise con le dimissioni dell’allora vicesindaco Mario D’Agostino.

Nonostante il grande pasticcio a distanza di circa un anno l’amministrazione Giardina aveva nuovamente stretto accordi con la Navigare.

Scelta ovviamente discutibile.

“ Taormina, afferma oggi l’assessore al Bilancio Giuseppe Caltabiano, non può essere terra di conquista.”

La decisione di procedere alla revoca della concessione è senz’altro un atto che mostra un cambio di tendenza.

“ E’ inconcepibile, prosegue Caltabiano, che si sia consentito ad un imprenditore di avere il monopolio di un locale così prestigioso per ben cinque mesi, comprendendo anche la stagione estiva. Come se non bastasse a fronte di questa grande opportunità che è stata data all’imprenditore si aggiunge un altro elemento, ovvero la deroga al regolamento con la previsione di rateizzazione del canone di affitto. Alla luce di ciò certamente mi aspettavo un atteggiamento diverso da parte dell’imprenditore che è stato agevolato sotto diversi aspetti.”

I fatti sono invece andati diversamente e l’imprenditore a quanto pare ha anche occupato abusivamente la sala del pian terreno di palazzo Corvaja utilizzandola come magazzino.

“Taormina va rispettata da tutti, soprattutto da coloro che chiedono di svolgere una certa attività. Ma soprattutto, sottolinea l’assessore Caltabiano, Taormina va fatta rispettare. Ed in questa direzione mi sto impegnando. Da qui la verifica di tutti i pagamenti per avere un quadro completo. Purtroppo, aggiunge Caltabiano, c’è da evidenziare anche una lungaggine burocratica. La prima richiesta di sollecito di pagamento è partita il 20 agosto ma la procedura di sgombero dei  locali si concluderà il 10 ottobre. Questo però è un primo segnale importante. E voglio lanciare un messaggio a tutti i contribuenti, a tutti coloro che sono titolari di concessioni che sia l’occupazione del suolo pubblico piuttosto che il canone della pubblicità. Tengano presente, prosegue Caltabiano, che devono mettersi in regola. Devono effettuare i pagamenti. Nel redigere i vari regolamenti infatti, spiega Caltabiano, abbiamo previsto una clausola che prevede che tutti color che sono in posizione di debito accertato nei confronti del comune non potranno essere beneficiari di autorizzazioni, di concessioni e quant’altro perché dobbiamo dare un segnale forte. I nostri regolamenti prevedono la possibilità di rateizzare il debito in casi specifici di difficoltà, stiamo pensando al baratto amministrativo. Siamo disponibili ad andare incontro ai cittadini ed ai commercianti ma non possiamo consentire che Taormina sia considerata terra di conquista. Il rispetto che l’amministrazione di Taormina ha nei confronti dei cittadini e degli imprenditori che decidono di investire a Taormina, conclude l'assessore Caltabiano, deve essere ricambiato.”

 

 

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