RIVIERA JONICA. DISAGI VIABILITA’. INTERVIENE L’ON. DE DOMENICO

RIVIERA JONICA. DISAGI VIABILITA’. INTERVIENE L’ON. DE DOMENICO In evidenza

L’On. Francesco De Domenico, Deputato all'Assemblea Regionale Siciliana fa sapere di aver presentato una interrogazione all’assessore alle infrastrutture e alla viabilità, in relazione alla interdizione al traffico dei ponti in prossimità dei torrenti Agrò e Nisi sulla Strada Statale 114, a causa dell’insorgenza di problemi strutturali che ne pregiudicano la sicurezza. 

L’iniziativa segue  gli incontri che l’ On. De Domenico ha avuto in questi giorni con amministratori e cittadini della Riviera Jonica.

“E’ evidente, afferma De Domenico,  che la chiusura dei viadotti in questione produce gravi disagi alla circolazione e comporta pesanti ricadute negative sulla già fragile economia del territorio. Disagio tra l’altro, evidenza il deputato,  destinato ad aumentare nei mesi invernali, nei quali, per effetto delle piogge e del conseguente ingrossamento dei torrenti, è impedita l’unica via di attraversamento degli stessi.  Sulla base di quanto appreso dagli amministratori locali, i necessari lavori di adeguamento strutturale risulterebbero già finanziati ma non appaltati. Pertanto, ho chiesto di  sapere quali provvedimenti l’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità intenda adottare al fine di superare tale fase di stallo e di disagio e per quanto tempo ancora si protrarrà tale incomprensibile situazione e se esiste una programmazione, un censimento delle opere sulle quali intervenire, nonché l’ordine di priorità degli interventi.  Vogliamo essere vigili, conclude De Domenico,  a tutela delle esigenze del territorio!”

000
Letto 389 volte

Articoli correlati (da tag)

  • VIABILITA'. RALLENTAMENTI IN TANGENZIALE OVEST DI CATANIA PER GUASTO A UN MEZZO DURANTE I LAVORI NOTTURNI DI PAVIMENTAZIONE

    Questa mattina, sulla Tangenziale Ovest di Catania, si sono verificati rallentamenti con code, a causa del protrarsi dei lavori notturni di pavimentazione, nel tratto compreso tra il km 11,400 e il km 12,600, tra gli svincoli di Misterbianco e San Giorgio.

    Un problema tecnico occorso alla macchina finitrice ha infatti comportato una momentanea interruzione dei lavori, il cui termine era previsto alle ore 6:00.

    Il nuovo conglomerato bituminoso, di tipo drenante, prevede peraltro un breve periodo di maturazione, prima che i veicoli possano transitarvi. La normale circolazione verrà ripristinata entro le ore 10 di questa mattina.

     Anas, società del Gruppo FS Italiane, raccomanda prudenza nella guida e ricorda che l`evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile sul sito web www.stradeanas.it oppure su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all`applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “Appstore” e in “Play store”. Inoltre si ricorda che il servizio clienti "Pronto Anas" è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito, 800 841 148.

     

  • Taormina. Installati i dissuasori anti terrorismo

    Arrivano oggi, a distanza di un anno dalla delibera di giunta n. 45 del 2 febbraio 2018, i dissuasori antiterrorismo.

    Si tratta di due monoliti del peso di 1200 kg collocati all’ingresso di porta Catania e porta Messina, le due vie d’accesso principali al Corso Umberto.

    La giunta Giardina a suo tempo aveva optato per l’installazione di dissuasori a scomparsa, idea abbandonata dall’attuale amministrazione che ha invece preferito i due grossi blocchi.

    Per i due ingressi laterali invece, Via Timeo e Via Damiano Rosso  ci saranno due sbarre.  E’ da queste due arterie viarie che dovranno accedere i mezzi  per le attività di carico e scarico e quelli  di soccorso.

    Già dal gennaio 2017 il Commissariato di Polizia di Stato di Taormina sollecitava  l’installazione dei dissuasori così come deciso nella riunione di Pubblica Sicurezza svoltasi nel luglio 2017.

    Meglio tardi che mai è il caso di dire. Non tarderanno invece ad arrivare, ne siamo certi, le polemiche. Non tutti infatti condividono la scelta di installare dei dissuasori stabili. I dubbi riguardano sia la tempistica e la logistica legata all'eventuale intervento di mezzi di soccorso sia le difficoltà per le operazioni di carico e scarico merci.

  • SS114. IL COMITATO NO FRANE: DENUNCEREMO ANCORA

    I Comitati No Frane e Divieto hanno depositato nelle scorse ore un documento di denuncia contenente una petizione popolare correlata da firme e materiale multimediale fotografico e video sulla frana al capo Alì.

    "Infatti, scrivono in una nota,  nonostante le continue sollecitazioni alle autorità competenti i sottoscritti rammentano che la manutenzione del tratto statale in oggetto risulta inadeguata, così come dimostrano le ultime frane verificatesi il 20 Luglio 2018 (con il ferimento di un automobilista) e il 24 Dicembre 2018 con riversamento di massi e terriccio (smottamento verificatosi alle ore 04:30 del mattino). Si pongono quindi degli interrogativi inquietanti alle autorità competenti: in questi anni l’A.N.A.S., competente di tale tratto statale ovvero la SS 114 Orientale sicula nei pressi di Capo Alì, ha attuato il protocollo previsto dalla normativa vigente? Ha eseguito il piano di monitoraggio, di manutenzione e controllo, in particolare anche per l’ultimo intervento manutentivo post frana del 20 Luglio 2018? Secondo i tecnici, le reti di mitigazione, installate anche nel costone di Capi Alì, dovrebbero essere adese alla parete del costone stesso, ma come dimostra il materiale fotografico in nostro possesso le reti viciniori alla frana risultavano colme di pietre e terriccio. Per questi motivi i cittadini firmatari l’esposto invitano gli organi preposti nell’ambito delle rispettive competenze e responsabilità a porre in essere ogni provvedimento volto a ripristinare la sicurezza stradale, ricordando che in caso di incidente con morti e/o feriti a causa di dette insidie invierà istanza denuncia all’autorità giudiziaria, chiedendo di accertare l’esistenza obbiettiva di pericolo o di insidia della strada, dovuti a condotta colposa omissiva o commissiva dell’ente proprietario e l’eventuale nesso di causalità tra tale condotta e i danni subiti dagli utenti. Ma si aspetta una tragedia prima di intervenire?"

    Questa la nota a firma  Giacomo Di Leo e Giovanni Automi, per il Comitato No Frane, Salvatore Ausino portavoce del Comitato Divieto e Francesco Aloisi per il Comitato Divieto

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Banner bottom

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Per acconsentire all’uso dei cookie clicca su per maggiori informazioni clicca QUI