RIVIERA JONICA. DISAGI VIABILITA’. INTERVIENE L’ON. DE DOMENICO

RIVIERA JONICA. DISAGI VIABILITA’. INTERVIENE L’ON. DE DOMENICO In evidenza

L’On. Francesco De Domenico, Deputato all'Assemblea Regionale Siciliana fa sapere di aver presentato una interrogazione all’assessore alle infrastrutture e alla viabilità, in relazione alla interdizione al traffico dei ponti in prossimità dei torrenti Agrò e Nisi sulla Strada Statale 114, a causa dell’insorgenza di problemi strutturali che ne pregiudicano la sicurezza. 

L’iniziativa segue  gli incontri che l’ On. De Domenico ha avuto in questi giorni con amministratori e cittadini della Riviera Jonica.

“E’ evidente, afferma De Domenico,  che la chiusura dei viadotti in questione produce gravi disagi alla circolazione e comporta pesanti ricadute negative sulla già fragile economia del territorio. Disagio tra l’altro, evidenza il deputato,  destinato ad aumentare nei mesi invernali, nei quali, per effetto delle piogge e del conseguente ingrossamento dei torrenti, è impedita l’unica via di attraversamento degli stessi.  Sulla base di quanto appreso dagli amministratori locali, i necessari lavori di adeguamento strutturale risulterebbero già finanziati ma non appaltati. Pertanto, ho chiesto di  sapere quali provvedimenti l’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità intenda adottare al fine di superare tale fase di stallo e di disagio e per quanto tempo ancora si protrarrà tale incomprensibile situazione e se esiste una programmazione, un censimento delle opere sulle quali intervenire, nonché l’ordine di priorità degli interventi.  Vogliamo essere vigili, conclude De Domenico,  a tutela delle esigenze del territorio!”

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    I Comitati No Frane e Divieto hanno depositato nelle scorse ore un documento di denuncia contenente una petizione popolare correlata da firme e materiale multimediale fotografico e video sulla frana al capo Alì.

    "Infatti, scrivono in una nota,  nonostante le continue sollecitazioni alle autorità competenti i sottoscritti rammentano che la manutenzione del tratto statale in oggetto risulta inadeguata, così come dimostrano le ultime frane verificatesi il 20 Luglio 2018 (con il ferimento di un automobilista) e il 24 Dicembre 2018 con riversamento di massi e terriccio (smottamento verificatosi alle ore 04:30 del mattino). Si pongono quindi degli interrogativi inquietanti alle autorità competenti: in questi anni l’A.N.A.S., competente di tale tratto statale ovvero la SS 114 Orientale sicula nei pressi di Capo Alì, ha attuato il protocollo previsto dalla normativa vigente? Ha eseguito il piano di monitoraggio, di manutenzione e controllo, in particolare anche per l’ultimo intervento manutentivo post frana del 20 Luglio 2018? Secondo i tecnici, le reti di mitigazione, installate anche nel costone di Capi Alì, dovrebbero essere adese alla parete del costone stesso, ma come dimostra il materiale fotografico in nostro possesso le reti viciniori alla frana risultavano colme di pietre e terriccio. Per questi motivi i cittadini firmatari l’esposto invitano gli organi preposti nell’ambito delle rispettive competenze e responsabilità a porre in essere ogni provvedimento volto a ripristinare la sicurezza stradale, ricordando che in caso di incidente con morti e/o feriti a causa di dette insidie invierà istanza denuncia all’autorità giudiziaria, chiedendo di accertare l’esistenza obbiettiva di pericolo o di insidia della strada, dovuti a condotta colposa omissiva o commissiva dell’ente proprietario e l’eventuale nesso di causalità tra tale condotta e i danni subiti dagli utenti. Ma si aspetta una tragedia prima di intervenire?"

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    “Attualmente, spiega l’assessore Trimarchi, siamo in contatto con i sindaci della vallata per essere aggiornati sulle condizioni meteo e, poiché non si esclude che l’evolversi della situazione possa comportare un’immediata chiusura della passerella, sarebbe bene che ognuno limiti gli spostamenti alle estreme necessità. Visto il perdurare delle condizioni meteo avverse, prosegue Trimarchi, si consiglia comunque di mantenersi lontano dai corsi d’acqua e da quelle che sono situazioni di pericolo in quanto, pur non piovendo nel nostro comune, l’innalzamento del livello dei torrenti può essere repentino a seguito delle piogge a monte.”

     L’attenzione dunque è massima e la riviera jonica rischia di essere tagliata in due a causa di una nuova emergenza. La passerella sul torrente è infatti al momento l’unica via di collegamento dal momento che il ponte è chiuso per i lavori di messa in sicurezza.

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    Una delegazione composta da dieci Presidenti dei Consigli Comunali della Città Metropolitana di Messina, incontrerà lunedì 30 luglio i vertici del Consorzio Autostradale insieme all’Assessore Regionale alle Infrastrutture  Marco Falcone nella sede del CAS.

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    “Vogliamo ringraziare l’Assessore Falcone per la sensibilità dimostrata nell’accogliere la richiesta di incontro, che siamo certi, servirà a gettare le basi per un confronto costante e costruttivo nell’esclusivo interesse delle nostre comunità - dichiara il Presidente del Consiglio Comunale di Capo d’Orlando Carmelo Galipò, delegato a concordare l’incontro. Iniziando dalle criticità della rete autostradale, realtà nevralgica del nostro sistema viario ed infrastrutturale, senza alcuna logica di appartenenza ma con la consapevolezza di “essere” e di “voler fare”, sono certo che riusciremo a dare un contributo sostanziale nell’ottica della crescita socio economica e della qualità della vita della nostre rispettive comunità”.

    L'incontro di lunedì 30 luglio si terrà alle ore 11 nella sede del CAS di contrada Scoppo a Messina.

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