RIVIERA JONICA. DISAGI VIABILITA’. INTERVIENE L’ON. DE DOMENICO

RIVIERA JONICA. DISAGI VIABILITA’. INTERVIENE L’ON. DE DOMENICO In evidenza

L’On. Francesco De Domenico, Deputato all'Assemblea Regionale Siciliana fa sapere di aver presentato una interrogazione all’assessore alle infrastrutture e alla viabilità, in relazione alla interdizione al traffico dei ponti in prossimità dei torrenti Agrò e Nisi sulla Strada Statale 114, a causa dell’insorgenza di problemi strutturali che ne pregiudicano la sicurezza. 

L’iniziativa segue  gli incontri che l’ On. De Domenico ha avuto in questi giorni con amministratori e cittadini della Riviera Jonica.

“E’ evidente, afferma De Domenico,  che la chiusura dei viadotti in questione produce gravi disagi alla circolazione e comporta pesanti ricadute negative sulla già fragile economia del territorio. Disagio tra l’altro, evidenza il deputato,  destinato ad aumentare nei mesi invernali, nei quali, per effetto delle piogge e del conseguente ingrossamento dei torrenti, è impedita l’unica via di attraversamento degli stessi.  Sulla base di quanto appreso dagli amministratori locali, i necessari lavori di adeguamento strutturale risulterebbero già finanziati ma non appaltati. Pertanto, ho chiesto di  sapere quali provvedimenti l’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità intenda adottare al fine di superare tale fase di stallo e di disagio e per quanto tempo ancora si protrarrà tale incomprensibile situazione e se esiste una programmazione, un censimento delle opere sulle quali intervenire, nonché l’ordine di priorità degli interventi.  Vogliamo essere vigili, conclude De Domenico,  a tutela delle esigenze del territorio!”

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  • Taormina. Installati i dissuasori anti terrorismo

    Arrivano oggi, a distanza di un anno dalla delibera di giunta n. 45 del 2 febbraio 2018, i dissuasori antiterrorismo.

    Si tratta di due monoliti del peso di 1200 kg collocati all’ingresso di porta Catania e porta Messina, le due vie d’accesso principali al Corso Umberto.

    La giunta Giardina a suo tempo aveva optato per l’installazione di dissuasori a scomparsa, idea abbandonata dall’attuale amministrazione che ha invece preferito i due grossi blocchi.

    Per i due ingressi laterali invece, Via Timeo e Via Damiano Rosso  ci saranno due sbarre.  E’ da queste due arterie viarie che dovranno accedere i mezzi  per le attività di carico e scarico e quelli  di soccorso.

    Già dal gennaio 2017 il Commissariato di Polizia di Stato di Taormina sollecitava  l’installazione dei dissuasori così come deciso nella riunione di Pubblica Sicurezza svoltasi nel luglio 2017.

    Meglio tardi che mai è il caso di dire. Non tarderanno invece ad arrivare, ne siamo certi, le polemiche. Non tutti infatti condividono la scelta di installare dei dissuasori stabili. I dubbi riguardano sia la tempistica e la logistica legata all'eventuale intervento di mezzi di soccorso sia le difficoltà per le operazioni di carico e scarico merci.

  • SS114. IL COMITATO NO FRANE: DENUNCEREMO ANCORA

    I Comitati No Frane e Divieto hanno depositato nelle scorse ore un documento di denuncia contenente una petizione popolare correlata da firme e materiale multimediale fotografico e video sulla frana al capo Alì.

    "Infatti, scrivono in una nota,  nonostante le continue sollecitazioni alle autorità competenti i sottoscritti rammentano che la manutenzione del tratto statale in oggetto risulta inadeguata, così come dimostrano le ultime frane verificatesi il 20 Luglio 2018 (con il ferimento di un automobilista) e il 24 Dicembre 2018 con riversamento di massi e terriccio (smottamento verificatosi alle ore 04:30 del mattino). Si pongono quindi degli interrogativi inquietanti alle autorità competenti: in questi anni l’A.N.A.S., competente di tale tratto statale ovvero la SS 114 Orientale sicula nei pressi di Capo Alì, ha attuato il protocollo previsto dalla normativa vigente? Ha eseguito il piano di monitoraggio, di manutenzione e controllo, in particolare anche per l’ultimo intervento manutentivo post frana del 20 Luglio 2018? Secondo i tecnici, le reti di mitigazione, installate anche nel costone di Capi Alì, dovrebbero essere adese alla parete del costone stesso, ma come dimostra il materiale fotografico in nostro possesso le reti viciniori alla frana risultavano colme di pietre e terriccio. Per questi motivi i cittadini firmatari l’esposto invitano gli organi preposti nell’ambito delle rispettive competenze e responsabilità a porre in essere ogni provvedimento volto a ripristinare la sicurezza stradale, ricordando che in caso di incidente con morti e/o feriti a causa di dette insidie invierà istanza denuncia all’autorità giudiziaria, chiedendo di accertare l’esistenza obbiettiva di pericolo o di insidia della strada, dovuti a condotta colposa omissiva o commissiva dell’ente proprietario e l’eventuale nesso di causalità tra tale condotta e i danni subiti dagli utenti. Ma si aspetta una tragedia prima di intervenire?"

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  • SANTA TERESA DI RIVA. PASSERELLA SU TORRENTE AGRO’A RISCHIO CHIUSURA

    “Non è escluso che nel giro di qualche ora venga chiusa la passerella tra Sant’Alessio e Santa Teresa da parte di Anas.”

    Lo rende noto l’assessore ai lavori pubblici e viabilità di Santa Teresa di Riva Domenico Trimarchi.

    Attualmente  la passerella lungo il torrente Agrò che collega i comuni jonici di Santa Teresa e Sant’Alessio è costantemente presidiata e monitorata dall’Anas e dagli agenti di polizia locale.

    “Attualmente, spiega l’assessore Trimarchi, siamo in contatto con i sindaci della vallata per essere aggiornati sulle condizioni meteo e, poiché non si esclude che l’evolversi della situazione possa comportare un’immediata chiusura della passerella, sarebbe bene che ognuno limiti gli spostamenti alle estreme necessità. Visto il perdurare delle condizioni meteo avverse, prosegue Trimarchi, si consiglia comunque di mantenersi lontano dai corsi d’acqua e da quelle che sono situazioni di pericolo in quanto, pur non piovendo nel nostro comune, l’innalzamento del livello dei torrenti può essere repentino a seguito delle piogge a monte.”

     L’attenzione dunque è massima e la riviera jonica rischia di essere tagliata in due a causa di una nuova emergenza. La passerella sul torrente è infatti al momento l’unica via di collegamento dal momento che il ponte è chiuso per i lavori di messa in sicurezza.

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