GIARDINI NAXOS. Premio Azione Cattolica. Successo per la seconda edizione

GIARDINI NAXOS. Premio Azione Cattolica. Successo per la seconda edizione In evidenza

Una serata intensa, molto apprezzata dal numeroso pubblico presente, capace di coinvolgere e di interessare: la seconda edizione del “Premio Azione Cattolica Giardini Naxos” è stata un successo che ha gratificato l’impegno profuso da quanti si sono spesi sia nella fase preparatoria che in quella organizzativa del Premio. Il Teatro presso l’Oratorio “Don Bosco” di Giardini Naxos è stato degna cornice di un evento che è stato impreziosito dalla presenza di coloro che il Consiglio Parrocchiale di AC aveva individuato quali destinatari del riconoscimento: Pielugi Vito, giornalista di TV2000 e scrittore, l’Ufficio Diocesano Migrantes di Messina, Angelo Sicilia, creatore dei “Pupi antimafia”. Tre riconoscimenti assegnati, come ha spiegato il Presidente Sergio Visconti, a personalità che si sono distinte in tre ambiti di impegno: “artistico- culturale”, “ecclesiale”, “sociale e politico”. La serata è stata presentata da Sergio Visconti e da Carla Buda che ha anche “firmato” la regia dell’evento. A consegnare i premi Sandra Sanfilippo, Assessore comunale alle Politiche Sociali, in rappresentanza del Sindaco; Barbara Orecchio, Presidente diocesana dell’AC; l’intero Consiglio Parrocchiale di AC. Ben calibrato nei tempi, lo svolgimento della serata ha permesso al pubblico presente di seguire con autentica partecipazione, coinvolto dalla proiezione di brevi video di presentazione dei premiati, dalla lettura di poesie che hanno introdotto i vari momenti, dalle interviste.

Così il pubblico, composto anche da persone provenienti da fuori città, ha potuto conoscere Pierluigi Vito, viterbese, autore del romanzo “Quelli che stanno nelle tenebre”, che ha ricevuto lusinghieri apprezzamenti dalla critica nazionale; ha potuto, grazie all’intervento di Domenico Pellegrino, responsabile dell’area formazione dell’Ufficio Migrantes, meglio rendersi conto del lavoro svolto dai volontari che operano con i migranti perché accoglienza e integrazione siano espressione di una società; ha conosciuto la bellissima e meritevole azione di educazione alla cultura della legalità e dell’antimafia operata da Angelo Sicilia, che, attraverso l’opera dei “pupi antimafia” svolge continua azione di formazione soprattutto presso le giovani generazioni di siciliani e, ormai si può certamente dire, di italiani. Dopo la consegna dei riconoscimenti, la serata è proseguita con la messa in scena dello spettacolo dei pupi dedicato alla vicenda di Don Pino Puglisi. Tutti i presenti sono stati colpiti dalla forza evocativa che dallo spettacolo emergeva con chiarezza: spettacolo dei pupi che sa parlare a bambini, a ragazzi, a giovani e anche agli adulti con una  immediatezza di linguaggio e di immagini che vanno diritte alla mente e al cuore. A conclusione della serata, dopo i saluti del parroco, don Giuseppe Di Mauro, si è conclusa con i ringraziamenti fatti dal Presidente Sergio Visconti a tutti coloro che hanno sostenuto l’impegno dell’AC: il Comune di Giardini Naxos, innanzitutto, e poi Carla Buda, vero e proprio cuore della manifestazione, Dario Allegra e Michele Bongiorno che dal banco regia hanno curato il servizio audio-video, Giancarlo Moschella, Franca Meo, Caterina Mancari, Pina ARamis e Rosario Meo che hanno sostenuto alcuni importanti aspetti organizzativi, Marlisa Russo che in maniera impareggiabile ha letto intense poesie di Erri De Luca, Mariangela Licosi che ha presentato i profili biografici dei premiati e, infine, l’intero Consiglio Parrocchiale, formato oltre che dalle già citate Carla Buda e Mariangela Licosi, da Fabrizio Gualtieri, Franca Falanga, Maria Concetta Giandinoto, Giuseppe Meo. A tutti i presenti, inviati a termine della serata a condividere un rinfresco per fare festa insieme, Sergio Visconti ha dato appuntamento alla edizione 2019 del Premio “Azione Cattolica Giardini Naxos”.

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    “Mi complimento con la Regione Siciliana per l’acquisto del  Castello di Schisò. Un vero affare, concluso per una cifra doppia rispetto al prezzo di mercato”. Lo dice Anthony Barbagallo in relazione all’acquisizione al patrimonio della Regione del Castello di Schisò  nel comune di Giardini Naxos.

    “ Si tratta di  un immobile di alta valenza culturale la cui proprietà è stata la centro di una complessa vicenda giudiziaria. Poco meno di un anno fa, nel dicembre 2017, – aggiunge Barbagallo – il bene era stato battuto all’asta ad 1.615.000 euro. Adesso  – conclude – la Regione spende più del doppio, 3.400.000 euro per  fare un acquisto che lascia molte ombre”.

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    “Come si è oggi arrivati a comprare il Castello per una cifra quasi tre volte superiore a quella fissata nel marzo scorso? C’è una nuova valutazione del valore dell’immobile? Chi l’ha fatta? Chiediamo chiarezza, perché continueremo a batterci per salvare il patrimonio culturale della nostra regione, ma, con la stessa forza e determinazione, vogliamo affermare i valori di legalità e trasparenza”. A dichiararlo è Gianfranco Zanna, presidente Legambiente Sicilia.

    “Ci siamo battuti e chiesto da tempo che la Regione acquisisca il Castello di Schisò. L’ultima volta nella tappa di Salvalarte, lo scorso 12 maggio, durante un convegno a Giardini Naxos, evidenziando però, in quella sede, alcune anomalie nella decisione di un giudice del Tribunale di Messina di annullare la procedura di vendita all’asta.

    Queste perplessità furono rilanciate in un’intervista dalla storica dell’arte Silvia Mazza che, durante le procedure di vendita nei mesi precedenti, aveva interessato l’allora Assessore Sgarbi, chiedendogli, giustamente, di non far partecipare la Regione all’asta.

    La vendita del Castello fu stabilità alla cifra di 1.615.000,00  euro, unico possibile acquirente la società Hotel Palme srl; cifra che avrebbe dovuto sborsare la Regione esercitando il diritto di prelazione, essendo un bene vincolato. Infatti, gli organi del Parco archeologico di Naxos, nella delibera del 30 dicembre 2017, avevano stanziato questo importo per l’acquisto del bene.

    Ma, il 12 marzo 2018, questo giudice di Messina decide sia di bloccare la vendita sia la successiva base d’asta  di 4.100.000,00  euro, per stabilire la quale ha individuato come “utile parametro  l’ammontare dello stanziamento all’uopo di recente disposto dal Parco archeologico di Naxos”. Inoltre, il giudice, rincarando la dose, parla nell’ordinanza di un “intervenuto stanziamento del complessivo importo di 3.413.473 euro” finalizzato dal Parco “all’acquisto del Castello”.

    Peccato che, agli atti del Parco, così come confermò pubblicamente la direttrice del Parco, l’architetto Vera Greco, alla nostra iniziativa del 12 maggio, non risulta nulla di tutto questo, ma solo la delibera che stanziava 1.615.000,00 euro.

    Ora mi chiedo e chiedo all’Assessore Tusa: come si è oggi arrivati a comprare il Castello per una cifra quasi tre volte superiore a quella fissata nel marzo scorso? C’è una nuova valutazione del valore dell’immobile? Chi l’ha fatta? Spero che la base della nuova determina non sia l’astruso e disinvolto ragionamento fatto dal giudice nell’ordinanza. Sarebbe uno scandalo.

    Chiediamo chiarezza, perché continueremo a batterci per salvare il patrimonio culturale della nostra regione, ma, con la stessa forza e determinazione, vogliamo affermare i valori di legalità e trasparenza”.

    Dall’altra parte l’annuncio entusiastico del governatore della Sicilia Nello Musumeci: «Si è realizzato un obiettivo di grande significato, non solo culturale. Acquisizioni come queste esaltano il valore della tutela del bene, un "simbolo" per quel territorio».

    La direttrice del Parco archeologico di Naxos-Taormina, Vera Greco, in rappresentanza dell’assessorato regionale dei Beni culturali, ha sottoscritto l’atto notarile di acquisto per un importo pari a 3,4 milioni di euro, utilizzando i fondi del Parco.

    «E' un’acquisizione di cui si parla da decenni -evidenzia l’assessore regionale dei Beni culturali Sebastiano Tusa- e in cui non credeva più nessuno. E un passo decisivo per la nascita di un grande Museo archeologico nella città che fu la prima colonia greca di Sicilia e che adesso potrà avrà sede degna, dopo gli interventi di restauro necessari sull'immobile storico. Questa, fin dall’inizio, è stata la visione e la destinazione immaginata da me e dal presidente Musumeci. Considero l’acquisizione del Castello di Schisó una delle realizzazioni più qualificanti del mio mandato di assessore. Ringrazio la direttrice del parco di Naxos Vera Greco, per l’impegno che ha trasfuso in questa iniziativa e con lei il commissario Giuseppe Valentino, Giovanni Angileri e Carmelo Briguglio del mio staff, che hanno lavorato dall’inizio del mio mandato a questo progetto che conferisce alla comunità regionale e al territorio un bene pubblico che adesso è a disposizione di tutti i siciliani e dei visitatori dell’Isola».

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    Sarà sempre la spiaggia dello splendido golfo di Giardini Naxos, in provincia di Messina, a ospitare, domenica 28 ottobre, l’ultima prova degli Internazionali d’Italia Supermarecross.

    In queste ore il motoclub New Taormina ha iniziato i lavori di allestimento del lido, per dare modo alla ruspa di tracciare il percorso di gara. Come consuetudine, ci si attende un grande pubblico sul litorale per ammirare le gesta degli specialisti della sabbia e incoronare i nuovi campioni.

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