SCALETTA ZANCLEA.  “UNA PANCHINA PER LA VITA”. L’INIZIATIVA IL 4 DICEMBRE

SCALETTA ZANCLEA. “UNA PANCHINA PER LA VITA”. L’INIZIATIVA IL 4 DICEMBRE In evidenza

Nel quadro delle iniziative di sensibilizzazione e informazione, promosse e sostenute dal Comune di Scaletta Zanclea, si svolgerà, martedì 4 dicembre, a partire dalle ore 15:30, presso Piazza Stazione, “Una panchina per la vita” , evento organizzato  dall‘ amministrazione comunale di Scaletta Zanclea e fortemente voluto dall’Assessore Annalisa Cordaro e dai  consiglieri di maggioranza Simona Cannistraci Marialuisa Di blasi e Simona Federico e dal Centro Antiviolenza  “Al Tuo Fianco”, di Roccalumera.

La Panchina Rossa vuole essere un monumento civico, che ha il significato di un monito nel contrasto alla violenza e di antidoto all’indifferenza e al silenzio su un tema così drammatico, anche nel nostro Paese. Per la massima divulgazione del messaggio contro la violenza e per una diffusa educazione al rispetto della donna e della convivenza civile, è stato scelto un luogo pubblico, aperto a tutti, come eterno segnale a tutti coloro che violano la sacralità della vita e della dignità della donna sollecitando le donne e gli uomini delle Istituzioni ad operare con rigorosa scrupolosità a contrastare ogni forma di violenza.

Quest’altra iniziativa, dopo la giornata dedicata alla prevenzione, che il Comune condivide con la società civile, deve ricordarci che l’impegno su questo tema, proprio per il suo carattere strutturale, deve essere quotidiano e non confinato ad eventi celebrativi la cui importanza sta proprio nell’aprire i riflettori su un impegno che va perseguito ogni giorno, soprattutto nei piccoli gesti del quotidiano.

Questo progetto prevede l’intervento delle scuole poiché è fondamentale che il messaggio di educazione contro ogni forma di violenza raggiunga i giovani, che rappresentano il futuro della nostra società. Interverranno, infatti, gli studenti dell’istituto comprensivo di Alì Terme, in modo particolare gli alunni della scuola secondaria di Scaletta Zanclea.

Durante l’evento  interverrà il sindaco Dott Gianfranco Moschella l avvocato Cettina La Torre presidente dell associazione Al tuo Fianco e la dirigente prof.ssa Rosita Alberti ;la manifestazione si concluderà con le testimonianze significative e dirette delle mamme di due giovanissime vittime della bieca violenza femminicida, Vera Squatrito in memoria di Giordana Di Stefano, uccisa dal suo ex compagno, e Giovanna Zizzo, per ricordare la piccola Laura uccisa dal padre per vendetta contro la moglie. Queste due mamme sono promotrici in Sicilia del progetto della Panchina Rossa, già portato avanti nei comuni di: “Messina , Taormina, Giardini, Furci Siculo, Alì Terme, Savoca e Roccalumera”.

Il Comune di Scaletta Zanclea ringrazia la Pro loco e la protezione civile di Scaletta Zanclea, perché con la loro presenza nel territorio siano di conforto e di sostegno alle vittime della violenza e della sopraffazione.

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    Questi i fatti:

    L’uomo non ha accettato la decisione della moglie di volersi separare, decisione dettata dai reiterati maltrattamenti subiti negli anni e del carattere irascibile e violento del marito. Di fronte alla scelta della moglie l’uomo, oltre alle liti violente in casa, ha iniziato a seguirla e pedinarla , anche nelle ore notturne, presentandosi addirittura più volte sul posto di lavoro, umiliandola con continue scenate e minacciandola di rovinarla se lo avesse denunciato. Nei giorni scorsi C.F.  aveva anche seguito la moglie mentre si recava presso lo studio del suo avvocato, a Roccalumera, proprio per formalizzare la domanda di separazione. L’uomo ha fatto irruzione nello studio della professionista minacciando ed insultando sia la moglie, sia l’avvocato, una professionista donna che si occupa di violenza sulle donne. L’avvocato ha dovuto, a fatica, costringere l’uomo ad andare via dallo studio, provando a chiamare i carabinieri della locale Stazione di Roccalumera, ed informandoli dell’aggressione verbale subita con violazione del proprio domicilio. Come se non bastasse, la donna, uscita dallo studio mentre si recava alla propria auto, parcheggiata nella vicina piazza Mazzullo, si è ritrovata nuovamente il marito, appostato con il motorino che l’aspettava. Fortunatamente la donna era stata accompagnata dal suo avvocato, proprio per il timore, rivelatosi fondato, che il marito fosse fuori ad aspettarla. Di fronte alle nuove minacce dell’uomo che continuava a ripetere che “sarebbe finita male e che entrambe l’avrebbero pagata cara” l’avvocata ha richiesto nuovamente l’intervento dei carabinieri. Anche in presenza dei Carabinieri, nel frattempo intervenuti sul posto, e di numerosi passanti l’uomo ha continuato ad insultare e a minacciare le due donne con gravi e pesanti espressioni.

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    L’incontro con gli studenti, anche per la premiazione dei vincitori del concorso,  avverrà giorno oggi 22 Novembre 2018, ore 9,00 , presso i locali della palestra del Liceo Caminiti-Trimarchi, in S. Teresa di Riva, alla presenza del Questore della Provincia di Messina, Dott. Mario Finocchiario, del Vice questore Aggiunto, Dott.ssa Rosaria Di Blasi e della Presidente del Centro Antiviolenza, Avv. Concetta la Torre, che affronteranno, insieme con i ragazzi presenti, la tematica della violenza di genere.Interverranno anche Vera Squatrito, mamma di Giordana di Stefano, uccisa dall’ex con 48 coltellate e Giovanna Zizzo, mamma di Laura Russo, uccisa dal padre alla età di 11 anni per ritorsione nei confronti della moglie; le due “mamme coraggio” porteranno la loro testimonianza ai ragazzi delle scuole per sensibilizzarli a riconoscere e prevenire i fenomeni di violenza.

    “Il problema della violenza sulle donne, ha commentato l’avvocato la Torre, è un problema sociale, culturale e politico, che impegna tutti. Una società dove le donne vengono uccise solo perché si arrogano il diritto di scegliere, una società in cui gli uomini uccidono le donne perché non sanno accettare un NO, non è una società civile. E allora dobbiamo  impegnarci tutti;dobbiamo cominciare a lavorare con i giovani, che saranno gli adulti di domani; .dobbiamo insegnare ai ragazzi che l’amore non è possesso, e che la violenza, non è amore; che la violenza è l’incapacità di accettare un NO da una donna che ha deciso di dire basta.”

    Altra manifestazione, organizzata insieme al Comune di Alì terme, denominata “NEANCHE CON UN FIORE” si svolgerà il 25 novembre , alle ore 15,00 proprio presso il comune rivierasco.

    E’ prevista la partecipazione di tutti i cittadini dei comuni Jonici, che inizieranno una marcia silenziosa, con partenza dal lungomare zona Sud e con arrivo a Piazza Nino Prestia. Sarà presente anche il camper della Polizia di Stato.

    La manifestazione proseguirà poi in Piazza Nino Prestia, con gli interventi del Sindaco di Alì terme, Dott. Carlo Giaquinta, del presidente dell’Associazione “Al tuo Fianco”,  Avv. Concetta la Torre, del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Messina, Dott. Roberto Conte, della Dott.ssa Rosaria Di Blasi, Vice Questore  Aggiunto della Polizia di Stato di Messina e di Vera Squatrito, madre di Giordana di Stefano.

    Alla manifestazione parteciperanno tutti i Comuni della riviera jonica con l’esposizione del “Tappeto della Vita” progetto itinerante ideato dalla Amministrazione comunale di Mandanici, con l’assessora Anna Misiti.

    E’ prevista anche la partecipazione di palestre e scuole di danza, degli studenti dei licei e di gruppi musicali per esprimere, in modo corale,  “NO” alla violenza sulle donne- 

    Ricordiamo che il Centro Antiviolenza “Al Tuo Fianco”, opera ormai nel comprensorio jonico dal 2010, in modo fattivo.

     Gli operatori infatti sono reperibili senza alcun limite di orario, sul cellulare del centro, impegnati nell’ascolto telefonico delle segnalazioni della violenza, assicurando intervento immediato in caso di urgenze; sono inoltre presenti presso i locali del centro,in Furci Siculo, con turni settimanali, nella giornata del martedì e giovedì, per l’ascolto ed i colloqui di accoglienza, esaminando con gli esperti i casi segnalati e proponendo gli interventi necessari.

    La violenza contro le donne, afferma la presidente del centroantiviolenza, avv. Concetta la torre, è un fenomeno che ha radici sociali e culturali profonde e va contrastato con un approccio integrato volto a scardinare stereotipi e discriminazioni ancora diffuse ai danni delle donne. E un fenomeno strutturale

    E deve essere affrontato da tutti

    Dallo stato che deve affrontare il problema con leggi specifche:

    Dalla magistratura; perché non si possono dare sconti di pena a chi compie tali efferati delitti. perchè una sentenza giusta non restituisce alle madri le loro figlie,ma restituisce dignità al dolore . Che garantisca la celerità delle indagini, perché la lentezza della burocrazia scoraggia le donne che hanno denunciato; che intervenga con immediati ordini di protezione, perché le donne che denunciano devono essere e devono sentirsi tutelate. Dalle forze di polizia, che prevedano degli interventi immediati, dalle scuole, che devono prevedere progetti continui , per diffondere porprio tra i ragazzi la cultura della non violenza.

    Dalle famiglie, perché noi genitori dobbiamo insegnare ai nostri figli la cultura del rispetto; alle nostre figlie femmine dobbiamo insegnare a pretendere il rispetto e a rispettare, e ai nostri figli maschi a sapere accettare un no.

    Dobbiamo tutti impegnarci a diffondere la cultura della parità di genere. Noi donne dei centri antiviolenza  da anni siamo impegnate nella lotta al contrasto della violenza;’obiettivo fondamentale storicamente espresso dai Centri antiviolenza delle donne:è quello di promuovere sul territorio la trasformazione dell’impianto culturale da cui si genera la violenza , attraverso attività di formazione e di informazione e parallelamente quello di ’offrire accoglienza e supporto alle donne che hanno subito violenza. aiutando queste donne a riconoscere la violenza, perché a volte sono donne che si colpevolizzano, offrendo assistenza legale e psicologica gratutita,ma sopratutto insieme elaborare un percorso individuale di aiuto per uscire dal tunnel della violenza, e poter riacquistare così la stima di se stesse  e la fiducia nel futuro”.

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