Parco Naxos Taormina e Politecnico di Torino WORKSHOP su ISOLABELLA

Parco Naxos Taormina e Politecnico di Torino WORKSHOP su ISOLABELLA In evidenza

Nell’ambito del programma di valorizzazione dell’Isolabella, si è concluso il workshop di progettazione organizzato dal Parco Archeologico Naxos Taormina e in collaborazione con il Politecnico di Torino. Il corso è stato tenuto  dalla prof.ssa Valeria Minucciani, titolare dell’Atelier di Architettura degli interni e Museografia, dal prof. Emanuele Romeo , docente di Restauro e coordinatore del dottorato in beni Architettonici e paesaggistici del Politecnico di Torino,  dalla prof.ssa Anna Pellegrino, titolare del corso di Illuminotecnica, e dai tutor arch.Riccardo Rudiero, e arch. Lodovica Valetti.  Il workshop ha offerto agli studenti l’opportunità di confrontarsi con l’unicum naturale e paesaggistica e architettonico di Isolabella e con il tema complesso della sua conservazione e valorizzazione in un contesto a vocazione spiccatamente turistica.

Il Cutgana, Ente gestore della Riserva ha partecipato con grande interesse, apportando il suo qualificato contributo  per gli aspetti naturalistici che caratterizzano la Riserva Naturale Isola Bella.

La collaborazione tra Parco Archeologico Naxos Taormina, Politecnico di Torino e Università di Catania  ha voluto così offrire un qualificatissimo contributo per il costituendo museo di Isolabella.

 Nei 5 giorni di workshop, svoltosi dal 19 al 23 novembre, quindici ragazzi, scelti in base ad una preselezione qualitativa effettuata dal gruppo docenti, si sono  “immersi” nella realtà dei luoghi, e hanno proposto, divisi in gruppi, diverse soluzioni progettuali inerenti gli spazi interni e quelli esterni di Isolabella, volti a comunicare ad un pubblico vasto non solo la storia dei luoghi ma anche le soluzioni architettoniche che, non alterando la naturalità dell’isola, ne hanno aumentato il fascino e determinato la peculiarità.

Il workshop proseguirà nei mesi successivi presso le sedi del Politecnico di Torino per perfezionare quanto prodotto  nella settimana svoltasi a Taormina.

 

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    Ma, il 12 marzo 2018, questo giudice di Messina decide sia di bloccare la vendita sia la successiva base d’asta  di 4.100.000,00  euro, per stabilire la quale ha individuato come “utile parametro  l’ammontare dello stanziamento all’uopo di recente disposto dal Parco archeologico di Naxos”. Inoltre, il giudice, rincarando la dose, parla nell’ordinanza di un “intervenuto stanziamento del complessivo importo di 3.413.473 euro” finalizzato dal Parco “all’acquisto del Castello”.

    Peccato che, agli atti del Parco, così come confermò pubblicamente la direttrice del Parco, l’architetto Vera Greco, alla nostra iniziativa del 12 maggio, non risulta nulla di tutto questo, ma solo la delibera che stanziava 1.615.000,00 euro.

    Ora mi chiedo e chiedo all’Assessore Tusa: come si è oggi arrivati a comprare il Castello per una cifra quasi tre volte superiore a quella fissata nel marzo scorso? C’è una nuova valutazione del valore dell’immobile? Chi l’ha fatta? Spero che la base della nuova determina non sia l’astruso e disinvolto ragionamento fatto dal giudice nell’ordinanza. Sarebbe uno scandalo.

    Chiediamo chiarezza, perché continueremo a batterci per salvare il patrimonio culturale della nostra regione, ma, con la stessa forza e determinazione, vogliamo affermare i valori di legalità e trasparenza”.

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    La direttrice del Parco archeologico di Naxos-Taormina, Vera Greco, in rappresentanza dell’assessorato regionale dei Beni culturali, ha sottoscritto l’atto notarile di acquisto per un importo pari a 3,4 milioni di euro, utilizzando i fondi del Parco.

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