TAORMINA. NUOVE REGOLE PER L’ACCESSO AL CORSO UMBERTO

TAORMINA. NUOVE REGOLE PER L’ACCESSO AL CORSO UMBERTO In evidenza

L’installazione dei dissuasori antiterrorismo  all’ingresso di Porta Catania e Porta Messina  determinano nuove regole per l’accesso al Corso Umberto.

A chiarire come ci si dovrà comportare arriva l’ordinanza dirigenziale del Corpo di Polizia Municipale a firma del vice comandante Daniele Lo Presti.

Resta il divieto di transito sul Corso Umberto  dalle ore 9,00 fino alle ore 5,00 del giorno dopo,  ad eccezione  dei   veicoli   adibiti   a   soccorso   pubblico,   delle   Forze   dell’Ordine,   della Polizia Locale, di quelli a servizio postale, di trasporto farmaci e dispositivi sanitari, dei veicoli porta valori, dei veicoli a servizio delle persone invalide, dei veicoli in uso al servizio gestione rifiuti urbani,  anche installando appositi ed idonei dissuasori del traffico.

E’ invece consentita la circolazione ai veicoli commerciali per le operazioni di carico/scarico merci, dalle   ore   5,00   alle   ore   9,00. Ovviamente arrivano le restrizioni  per i mezzi che dovranno avere   una  lunghezza massima mt. 6,10 e larghezza mt. 2,10 con accesso esclusivamente dalla Via Timeo ed uscita obbligatoria dalla Via D. Rosso.

I taxi stazionanti in Piazza V. Emanuele dovranno dirigersi obbligatoriamente nella Via Di Giovanni mentre i cortei funebri, le autovetture a servizio degli sposi ed altri soggetti aventi diritto potranno accedere nel Corso Umberto I previa autorizzazione rilasciata dal Comando di Polizia Locale.

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    I lavori dell'Odeon romano e del Tempio greco di Taormina sono ormai giunti a termine. La Fondazione Taormina Arte Sicilia ha da poco presentato il programma di spettacoli che si svolgeranno in questo recuperato luogo suggestivo unico ma per molto tempo dimenticato.

    Uno spazio culturale alternativo di circa 200 posti per la città che si riappropria della sua funzione, quella di ospitare spettacoli teatrali e musicali. Non a tutti però sono piaciuti i lavori di recupero del sito archeologico. In molti criticano la scelta architettonica attuata che celerebbe l’autentica bellezza del sito. Nelle scorse ore Eddy Tronchet, guida turistica e candidato sindaco alle ultime elezioni amministrative a Taormina, non ha risparmiato critiche.

    “I nostri visitatori, afferma Tronchet, non vengono in Sicilia a Taormina per vedere strutture lignee molto comuni nelle loro nazioni, ma per ammirare le vestigie antiche della nostra plurimillenaria civiltà greco-romana. I lavori effettuati per conto del Parco archeologico di Naxos e, sembrerebbe, da Taormina Arte, sono inopportuni, inappropriati e lesivi della natura stessa del bene architettonico che in queste ridotte condizioni non appare più leggibile nella sua identità storico-archeologica. Come si evince dalle foto e ancor meglio di presenza, prosegue Tronchet, la copertura lignea ha quasi completamente obliterato la cavea ed il corridoio anulare retrostante costituiti da opera cementizia e laterizia. Impedisce lo sguardo all’interno dell’unico parascaenium, nonché la visione arcuata della sua volta a botte ed infine elimina dalla comprensione d’insieme uno degli elementi significativi della zona archeologica: il basamento, cioè il crepidoma di un tempio greco.

    Di fatto la comprensione di questo tempio “ionico" periptero, risalente alla seconda metà del IV sec.a.C nonché il più importante della polis, si riduce a poca cosa avendo ricoperto sia gran parte dello stilobate del lato lungo meridionale del tempio, sia l’angolo Nord-Ovest con il lato breve, costituiti da grossi conci in calcare ben squadrati. Ciò che rimane visibile sembra una semplice gradinata. Nel progetto romano, probabilmente di epoca traianea o adrianea (inizi II sec.d.C.), il tempio greco servì da scena all'Odeon romano.

    Una simbiosi probabilmente ben riuscita che abbellì il Foro di Taormina, crocevia tra la Via Consolare Valeria e la “Via Sacra” verso il Teatro greco ormai “romanizzato". Verrebbe da paragonare la sensibilità architettonica dei Romani, prosegue Tronchet, a quella degli odierni amministratori, che pur di accontentare le richieste di certi soggetti sarebbero capaci di trasformare le nostre antichità in meri luoghi di intrattenimento, spesso dai gusti discutibili, svilendo l’identità dei monumenti antichi.

    Coniugare il rispetto di un monumento con le esigenze di spettacoli o rappresentazioni è possibile, ma a condizione che in termini visivi e di fruibilità del monumento, non si vada oltre una misura minima di copertura estranea all’originale. Ad esempio i lavori di adeguamento dell’orchestra e della scena effettuati dall’INDA nel grande e bellissimo Teatro greco di Siracusa non eccedono mai una certa superficie e non contrastano con la sua identità attuale. Un altro esempio, in negativo questa volta, a significare quanto si possa compromettere un monumento antico è il Teatro greco di Eraclea Minoa, una fondazione selinuntina della fine del VI sec.a.C.

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    Il 18 e 19  ottobre invece due interi pomeriggi saranno dedicati al CineMigrare, terza Rassegna internazionale di Cinema senza frontiere, in collaborazione con l'Associazione No-Name.

     In allegato il programma completo.

    Info:

    www.taoarte.it

    Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

    tel. 391. 746. 2146

     Biglietti

    Sezione Le stelle di Taormina e La Sicilia dei maestri del cinema italiano

    Prevendita Casa del Cinema Posto unico € 6,00 e € 4,00 (residenti)

     

     

    Ingresso libero

    29 settembre Sezione L'archivio di Taormina Arte si racconta e 18 e 19 ottobre Cinemigrare

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