SANTA TERESA DI RIVA. PER IL TERZO ANNO SPIAGGIA BANDIERA BLU

SANTA TERESA DI RIVA. PER IL TERZO ANNO SPIAGGIA BANDIERA BLU In evidenza

La spiaggia di Santa Teresa di Riva in provincia di Messina anche per il 2019 sarà una delle spiagge siciliane che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento di Bandiera Blu 2019.

Già dal 2017 la cittadina jonica è stata insignita di questo importante riconoscimento da parte di Fee Italia, a seguito di un’attenta valutazione inerente non solo la qualità delle acque di balneazione ma anche i servizi in spiaggia oltre che tutte le iniziative poste in essere a tutela e salvaguardia dell’ambiente.

“Riuscire ad ottenere questo riconoscimento - dichiara il sindaco Lo Giudice - è stata una grande conquista per la nostra comunità, che ci ha dato la possibilità di certificare in modo inconfutabile quanto di buono è stato fatto in questi anni, oltre che l’enorme potenzialità turistica dell’intera zona jonica messinese.”

“Riconfermarsi anche nel 2019, per il terzo anno consecutivo, dimostra che il percorso intrapreso deve proseguire per migliorare la nostra comunità, rendendola sempre più vivibile e accogliente; dal 2017 infatti i dati turistici inerenti le presenze nei nostri b&b e case vacanze sono più che raddoppiati, oltre alle numerose strutture che sono nate e che sono in corso di realizzazione.”

 “Il merito va a tutta la comunità, - conclude Lo Giudice - ai nostri concittadini che sono sempre al nostro fianco nelle strategie messe in campo in tema di sostenibilità ambientale e ci danno la possibilità di raggiungere traguardi importanti come ad esempio la raccolta differenziata che ci vede tra i primi comuni siciliani ben oltre il 75%, così come la Bandiera Lilla, inerente l’accessibilità al turismo, ottenuta per la prima volta quest’anno come secondo comune siciliano.”

Alla cerimonia tenutasi oggi a Roma presso la sala convegni del CNR oltre il Sindaco e deputato regionale Danilo Lo Giudice, erano presenti l’Assessore alla cultura Annalisa Miano e il consigliere comunale Santino Veri.

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    I finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno sequestrato un’area di 4.000 metri quadri nel territorio di Santa Teresa Riva, adibita a discarica abusiva di rifiuti.

    L’operazione rientra nell’ambito dell’intensificazione del monitoraggio del territorio e delle attività di controllo in materia di tutela ambientale, coordinate dal Gruppo di Messina.

    In tale contesto, le Fiamme Gialle della Compagnia di Taormina hanno individuato e posto sotto sequestro una vasta superficie sita nelle immediate vicinanze del centro abitato, localizzata in Santa Teresa di Riva (ME), illecitamente adibita a discarica abusiva. L’area, di circa 4000 mq, era da tempo utilizzata da C.P., 42 anni, titolare di una ditta di installazione di impianti idraulici e climatizzatori, quale luogo di accumulo e deposito dei materiali di scarto della sua attività, nonché di rifiuti di altro genere.

    Tonnellate di rifiuti, molti dei quali pericolosi e tossici, sono stati rinvenuti nel corso delle operazioni svolte. Nella discarica era stato sversato praticamente di tutto: pneumatici, elettrodomestici fuori uso, materassi, materiale di risulta di demolizioni di strutture in cemento armato, fusti di gasolio esausti, oltre che motori di condizionatori dismessi, materiale notoriamente considerato altamente inquinante e nocivo per la salute umana, attesa la presenza di gas chimici ivi contenuti.

    L’illecito abbandono ed accumulo di rifiuti consente, a discapito dell’ambiente, di evitare gli elevati costi necessari per il regolare smaltimento all’interno delle discariche autorizzate. Tale deplorevole pratica, oltre a deturpare gravemente il territorio, qualora svolta all’interno di aree rurali a ridosso dei centri urbani, come nel caso di specie, può provocare irreparabili contaminazioni delle falde acquifere.

    Nel medesimo ambito, emergeva, altresì, come lo stesso titolare del terreno, sprovvisto di qualsivoglia documentazione giustificativa, detenesse all’interno dell’area sequestrata numerosi fusti metallici, collegati ad una pompa a motore, contenenti complessivamente più di 1300 litri di carburante per autotrazione, secondo ipotesi d’accusa destinato alla vendita ad occasionali avventori, in totale evasione di imposta.

    Nei prossimi giorni saranno interessati gli organi competenti per la bonifica dell’intera zona sottoposta a sequestro, mentre il proprietario del terreno, è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina perché responsabile di gravi reati ambientali, ricettazione e contrabbando di prodotti energetici.

    L’attività di servizio nello specifico comparto testimonia, ancora una volta, l’impegno profuso quotidianamente dalla Guardia di Finanza e dalla Procura della Repubblica di Messina al servizio della collettività, anche nell’importante settore della tutela della salute pubblica e del patrimonio paesaggistico.

  • SANTA TERESA DI RIVA. Studenti del Liceo Scientifico “Caminiti-Trimarchi” di S. Teresa collaborano al restauro di un antico libro del 1700

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    Le tappe del restauro sono state descritte dalla prof.ssa Ninuccia Foti, pioniere di questo ed altri progetti analoghi, che è anche presidente dell’Osservatorio Beni Culturali dell’Unione Comuni Valli Joniche dei Peloritani e socia Archeoclub Area Ionica Messina. Un’idea che viene da lontano, visto che la Foti ed il Liceo Scientifico santateresino presso il quale insegna, già dal 2001 si occupano di restauro di libri antichi, con positive esperienze soprattutto a Mandanici e Casalvecchio Siculo. Nel 2015, padre Orlando affidò alla Foti  il “Theologia Moralis Universa” restituito ieri ripulito e restaurato.

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    Si è svolto presso il teatro Val d’Agrò di Santa Teresa di Riva un incontro tra Antonio Presti e le associazioni del territorio.

    L’incontro, organizzato in collaborazione tra l’associazione Sikilia, la Rete Assojonica, la Rete ASA Jonio ed  il Lions Club Santa Teresa di Riva, ha costituito un momento di ascolto e di confronto tra diversi rappresentanti della società civile del territorio alla presenza del maestro Antonio Presti, leader culturale nel territorio siciliano e promotore di innumerevoli attività di sensibilizzazione nel rapporto arte-cultura-scuola-territorio.                                                                                                                         

    Dopo avere condotto l’esperienza dei tavoli tematici, avviata un anno addietro e conclusa con la produzione di una serie di proposte sottoposte all’attenzione delle scuole del comprensorio jonico, con l’incontro che ha avuto luogo presso il Teatro Val d’Agrò di Santa Teresa si è ripreso il percorso interrotto nella scorsa primavera con l’obiettivo di imprimere un cambio di passo ed attuare un progetto concreto e condiviso.

                                                                                                                                                                                 

    Cettina Sciacca, presidente di Sikilia, nel presentare l’incontro ha manifestato la disponibilità a far diventare il teatro un riferimento culturale pulsante del territorio aldilà delle iniziative artistiche organizzate con i cartelloni ed i laboratori teatrali.     

                                                                                                                                

    L’architetto Andrea Donsì, promotore della rete Assojonica e del protocollo ASA Jonio (Associazioni, Scuole e Amministrazioni del comprensorio jonico) dopo avere ripercorso i vari passaggi ed iniziative mirate a create una rete di condivisione e di attività integrate per il territorio (dalla promozione dei beni culturali, delle attività artistiche e di supporto e sostegno alla disabilità) ha invitato le associazioni ad imprimere una accelerazione al dibattito cercando di individuare una direttiva comune percorribile attraverso progetti sostenibili.

                                                                                                                                                                              

    La presenza di Antonio Presti, con un coinvolgente racconto di esperienze vissute da paladino della "bellezza", ha gratificato e affascinato tutti i presenti riportando l’attenzione sul piano dei valori intimi dell’umanità e sul ruolo di che può svolgere l’Arte nelle sue accezioni più alte per cambiare il corso delle vicende di una comunità. Presti ha sottolineato, attraverso le importanti attività svolte sul territorio siciliano, la forza propulsiva generata dal gesto artistico come fattore scatenante di energia e di creatività nella quotidianità sociale e ambientale.

    “L’impulso ad operare con lo spirito di disponibilità e collaborazione deve prevalere sulla logica del personalismo e dell’autoreferenzialità che  condiziona la qualità dei risultati che è possibile ottenere” ha affermato Presti che, nell’offrire interessanti spunti operativi alle maestranze presenti, ha offerto la propria disponibilità a svolgere un ruolo di ausilio attivo come “sovrintendente artistico” delle attività che saranno proposte e strutturate dalle associazioni in collaborazione con le istituzioni scolastiche.                                                                                    

    Dopo gli interventi dei dirigenti scolastici, delle associazioni e degli amministratori presenti, numerose sono state le numerose idee proposte, con l’intento di definire un progetto a scala territoriale che preveda anche il coinvolgimento di istituzioni pubbliche per il supporto logistico.                                                                                                                                 

    A tale scopo Donsì ha lanciato la proposta dell’avvio di un laboratorio progettuale costituito dai soggetti presenti all’incontro ma anche da semplici cittadini che hanno il piacere di mettersi a disposizione della comunità per condurre insieme un percorso di crescita del territorio.

    Entro le prossime settimane nel corso di un ulteriore incontro sarà decisa la tematica portante sulla quale sarà impostato il progetto di comunità territoriale condivisa.                                                                                                                                              

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