Messina-Villa S.Giovanni. Odissea nello Stretto. Storia di ordinaria follia

Messina-Villa S.Giovanni. Odissea nello Stretto. Storia di ordinaria follia In evidenza

Non cambierà mai nulla" , "Tanto andrà sempre così" sono alcuni dei commenti al video che documenta il disagio dei pendolari dello Stretto che stamattina ho filmato personalmente. Chi sono i pendolari dello Stretto? Figure mitologiche, personaggi al limite della realtà… un po' umani un po' supereroi. Loro… persone comuni che nonostante tutto si ostinano a volerci provare. L'impresa sembrerebbe semplice: attraversare lo stretto e prendere un treno nella vicina Villa S.Giovanni ma nasconde invece insidie, tranelli e mille difficoltà.
Così, con queste premesse, nasce una mattinata di ordinari disagi. Tutto ha inizio a Messina. Banchina del porto. Ore 6.20. Imbarco aliscafo Blu jet, gruppo ferrovie dello Stato. Biglietti alla mano si sale sul mezzo veloce che dovrebbe condurci a Villa San Giovanni in tempo per prendere il treno delle 6.58. L'illusione dura poco. Appena il tempo di chiudere le porte e arriva la comunicazione del Capitano: l'aliscafo partirà con qualche minuto di ritardo per consentire le manovre di attracco della nave da crociera Celebrity. Di minuti ne passano tanti, ben 22. Troppi perché ci sia anche solo la speranza di poter salire sul treno delle 6.58. Eppure questa speranza i tanti passeggeri presenti l'hanno coltivata. Hanno sperato fino alla fine che il treno a Villa San Giovanni aspettasse il loro arrivo. A niente sono valse le rimostranze, le proteste, la richiesta di scendere dall'aliscafo ancora fermo, di comunicare con la stazione di Villa San Giovanni. A spiegare la situazione il capitano ed il primo ufficiale del Blu jet: "L'ordine arriva dalla capitaneria di porto. Non possiamo fare nulla. Non comunichiamo con il treno."
Così circa 50 persone perdono il treno, le coincidenze, i soldi, il proprio tempo. Chi aveva la coincidenza a Roma per Milano ha anche perso eventuale hotel già' prenotato perché non c'erano più posti sui treni.
Disagi su disagi. A questo punto mi verrebbe da riprendere la fatidica domanda di Paolo Del Debbio a Quinta Colonna "E i politici che fanno?"
Già… che fanno? Facile. Se ne fregano. Quello che è accaduto oggi ne è la dimostrazione perché è quello che accade giornalmente. I cittadini sono abbandonati al loro destino. Fatti loro se devo raggiungere Roma,  Milano, Bologna o qualunque altra città del resto d'Italia. Paghiamo purtroppo un prezzo altissimo per il solo fatto di essere nati in questa bella quanto dannata Terra, la Sicilia.
La rassegnazione sembra l'unica soluzione ma non deve essere così. Bisogna agire. Bisogna pretendere che cambi qualcosa. Basterebbe così poco. Basterebbe che quanti hanno la responsabilità politica di agire decidessero di farlo. Davvero senza se e senza ma. È inaccettabile che i pendolari siano costretti a subire disagi del genere. Nel caso odierno specifico poi davvero non si può credere che non ci fosse la possibilità di gestire tutto diversamente, anche perché sembra capiti ogni martedì quando arriva Msc e ogni sabato appunto quando arriva Celebrity.  
Giorno dopo giorno, mesi dopo mesi, anni dopo anni siamo invece costretti a subire le scelte scellerate e incomprensibili di una classe politica sorda e cieca. Strumentalizzati in ogni campagna elettorale i pendolari dello stretto continueranno la loro odissea… la leggenda narra che ogni tanto qualcuno riesca a prendere un treno senza disagi.

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