TAORMINA. CITTÀ NEL DEGRADO.  ALLARME DEGLI IMPRENDITORI

TAORMINA. CITTÀ NEL DEGRADO. ALLARME DEGLI IMPRENDITORI In evidenza

L’ Associazione Imprenditori per Taormina attraverso una nota ha espresso la “propria preoccupazione e la propria angoscia per la situazione di estremo degrado in cui versa la Città. E, cosa ancora più grave e frustrante, è che manca la percezione di qualsivoglia iniziativa dell’Amministrazione che possa fermare l’ineluttabile declino a cui ci stiamo avviando, tutto sembra abbandonato a se stesso.”

Gli imprenditori taorminesi hanno messo nero su bianco le  criticità che ritengano vadano urgentemente attenzionate.

Innanzitutto la raccolta differenziata dei rifiuti, giudicata   un fallimento, sia nell’organizzazione carente ed approssimativa del servizio sia nell’incapacità di predisporre i necessari controlli e sanzionare gli incivili che sistematicamente non rispettano le regole.   

“Il Corso Umberto, si legge nella nota, che dovrebbe essere il salotto della Città, risulta invivibile per buona parte della mattinata ed a tarda serata per la costante presenza di rifiuti maleodoranti, che vengono depositati sul corso anche dalle zone limitrofe, oltre a mezzi di ogni tipo che prendono d’assalto la via principale della Città, che andrebbe tutelata diversamente. Ed è semplicemente vergognoso che il carico e scarico merci venga eseguito a qualunque ora del giorno con la facoltà, implicitamente riconosciuta, di parcheggiare i mezzi dovunque.  Questi comportamenti incidono sulla viabilità, se così si può definire la giungla di macchine e pullman che senza alcuna regola devastano la Città ogni giorno, rendendoci spettatori impotenti di fronte ad una situazione di assoluto abbandono ed in balia degli eventi. In questa materia prima ZTL poi piano viabilità, solo proclami di concreto, il nulla. Il numero dei Vigili Urbani è talmente esiguo (anche per l’incapacità delle amministrazioni succedutesi nel tempo), che non consente neanche lontanamente l’organizzazione di servizi a tutela del territorio, da diversi anni infatti si è, di fatto abdicato a qualunque azione di controllo con le intuibili ripercussioni sul generale decoro della Città. Non si riesce neanche minimamente ad evitare la presenza di ambulanti illegali, che ogni giorno “incrementano” le proprie attività sul Corso Umberto. E altrettanto inspiegabile, che ormai da tantissimi anni si aspetta il nuovo regolamento sulla concessione dei suoli pubblici, nell’attesa si dovrebbe rispettare quello in vigore,  non è cosi, in atto vige, senza mezzi termini, una situazione di diffusa illegalità, sia in termini di spazio concesso rispetto a quello realmente attribuibile per legge, sia in riferimento alla prassi illegale di auto attribuzione di spazio maggiore di quello concesso da parte di alcune attività consapevoli che  esistono  rari controlli e poche sanzioni. Tale situazione crea una concorrenza sleale ai danni di chi rispetta le regole e contribuisce, insieme ad una serie indiscriminata di concessioni ed autorizzazioni in totale assenza di un indispensabile piano commerciale di cui Taormina dovrebbe dotarsi, a distruggere il tessuto imprenditoriale e l’immagine della Città. Tra le priorità va certamente considerato l’affidamento della gestione del Palazzo dei Congressi mediante gara pubblica, (che costituirebbe un indiscusso volano per l’economia della Città, specie nell’ottica della destagionalizzazione), da anni sollecitiamo l’Amministrazione a predisporre gli atti di gara per dare vita ad una strategica risorsa fino ad oggi svilita ed inutilizzata.  Un’altra questione degna di nota, e che strettamente si collega alle precedenti, riguarda la cosiddetta messa a reddito degli immobili Comunali, con espletamento di gara d’appalto per la locazione  di alcuni immobili (in questo caso in tempi brevissimi) a prezzi che, invece di fare da calmiere come sarebbe stato dettato dal buon senso e dal reale andamento del mercato  in un momento di grande difficoltà economica, ha di fatto alimentato logiche speculative che mettono ancor di più in ginocchio le attività imprenditoriali. 

 

La verità è che siamo eredi indegni di un tesoro artistico e naturale. La Città nei decenni è stata brutalizzata da costruzioni indiscriminate grazie ad odiose logiche clientelari che hanno di fatto, deturpato irrimediabilmente il territorio. La situazione a Taormina è così drammatica che la gente sembra quasi rassegnata.  Qualcuno ha detto che Taormina “è bella, maledettamente bella, che neanche la mano dell’uomo potrà mai distruggerla”. Si sbagliava, oggi, vi regna solo confusione ed anarchia, tutto sta crollando. Nessuno si aspetta miracoli ma il coraggio di scelte forti che possano invertire la rotta si, rientra nei doveri di chi si è assunto la responsabilità di governare la Città.

 Noi che da questa Città abbiamo avuto tanto, concludono gli imprenditori non possiamo, ne vogliamo rassegnarci all’idea di tale inesorabile declino, anzi se ce ne saranno le condizioni valuteremo l’opportunità di chiedere i danni, che la mancata tutela del territorio ha determinato per la città nel suo insieme, siano essi operatori economici o semplici cittadini.”

000
Letto 1913 volte

Articoli correlati (da tag)

  • TAORMINA. E’ Nikolaj Coster-Waldau il primo ospite internazionale del 66° Taormina FilmFest

    Si accendono le luci sul Taormina FilmFest. E nonostante le difficoltà che l’emergenza sanitaria comporta sul piano della mobilità, la Città del Centauro si prepara ad accogliere come di consueto i grandi volti della cinematografia internazionale. Il festival diretto da Leo Gullotta e Francesco Calogero – prodotto e organizzato da Videobank S.p.A. su concessione della Fondazione Taormina Arte Sicilia – è ormai prossimo al debutto dell’11 luglio prossimo, in sala e su MYmovies.it, con cerimonia di chiusura nel suggestivo scenario del Teatro Antico il 19 luglio.

    Ed è Nikolaj Coster-Waldau il primo degli ospiti internazionali che, in occasione della serata finale, ritireranno il tradizionale Taormina Arte Award per l’eccellenza cinematografica. L’attore danese, il più giovane ad accedere alla Danish National School of Theatre and Contemporary Dance, ha debuttato in teatro con ruoli intensi e universali di tragedie come Amleto e al cinema con l’apprezzato thriller Nightwatch (1994) di Ole Bornedal. Ed è stato solo l’inizio di una carriera in continua ascesa tanto in Europa quanto nelle produzioni d’oltreoceano, tra il grande schermo – con Enigma (2001) di Michael Apted prodotto da Mick Jagger e tratto dall’omonimo romanzo di Robert Harris, Black Hawk Down (2001) e Le Crociate (2005) di Ridley Scott, Wimbledon (2004) e Firewall (2006) di Richard Loncraine – e il fortunato universo della serialità televisiva – da New Amsterdam (FOX) all’indiscusso successo delle amatissime otto stagioni di Game of Thrones (HBO), ideate da David Benioff e D. B. Weiss dal celebre ciclo di romanzi di George R. Martin. E proprio nel pluripremiato fantastico mondo di Westeros, il carisma e la caratterizzazione del personaggio di Jamie Lannister nello show del network americano lo consacra come una star planetaria e gli vale ben due nomination consecutive ai Primetime Emmy Awards come Outstanding Supporting Actor in a Drama Series al pari di numerose altre agli Screen Actors Guild Awards, ai Critics’ Choice Television Awards, ai Saturn Awards and ai People’s Choice Awards.

    Già protagonista di La madre (2013) di Andrés Muschietti, Oblivion (2013) di Joseph Kosinski, Mille volte Buona notte (2013) di Erik Poppe, Second Chance (2015) di Susanne Bier e di Gods of Egypt (2016) di Alex Proyas –ormai pronto a smettere i panni dello “Sterminatore di Re” di GOT – il suo talento ha continuato a bucare lo schermo in

    La fratellanza (2017) di Ric Roman Waugh e in Domino (2019) di Brian De Palma. Ambasciatore di buona volontà a favore del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, Nikolaj Coster-Waldau si batte per istanze sociali come l’uguaglianza di genere e i cambiamenti climatici e sarà uno degli acclamati protagonisti della cerimonia di chiusura del 66° TaorminaFilmFest.

    La locandina del 66° Taormina Film Fest, realizzata da Ginevra Chiechio, è più che una genuina e spontanea citazione iconografica de Il Gattopardo, fortunato caso letterario nato dalla penna di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e colossal di Luchino Visconti, padre del neorealismo, che nel 1963 si aggiudicò la Palma d’oro al Festival di Cannes. È un omaggio a una perfetta disposizione di corpi sublimata da un abbraccio tra Tancredi e Angelica – rappresentanti di due antitetiche e camaleontiche classi sociali attratte e sintetizzate dal trasformismo che ispira gli equilibri sociali risorgimentali – e ai loro straordinari interpreti. Passione, complicità, tenerezza e seduzione: la scelta simbolica del rosso enfatizza la componente emotiva di cui la Sicilia è intrisa. La sensuale posa dei due fascinosi amanti, eternati da Alain Delon e Claudia Cardinale in un istante di intimità che si staglia contro la frenesia del ballo, è quindi omaggio a un manifesto di gattopardesca sicilianità, a un orgoglio ingenerato da una naturale capacità di adattamento. Così il festival, fiero del prestigio del suo blasone, sul tema delle tradizionali soluzioni cromatiche e di un’ideale rielaborazione del logo con la ripartenza del suo toro, eccezionalmente si trasforma e si rinnova nella speranza che, secondo il celebre motto, tutto cambi affinché resti com’è.

  • TAORMINA. IN UN DOCUMENTO LA RICETTA PER LA RINASCITA

    È stato approvato nelle scorse ore a Taormina un documento programmatico denominato Piattaforma Taormina. Si tratta di un documento che sarà inviato al Governo nazionale e regionale, ai parlamentari nazionali e regionali, affinché si tenga conto delle peculiarità di Taormina

    Ad approvarlo un tavolo di concertazione, strumento promosso dal Comune di Taormina al quale hanno aderito gli enti pubblici che insistono sul territorio e le organizzazioni degli imprenditori e dei lavoratori dipendenti della filiera turistica.

    Ecco cosa prevede:

     

    Specificità di Taormina, Sorrento e Venezia

    Il tasso di internazionalità del turismo italiano è del 50,5%, mentre di quello siciliano è del 50,9%. Le regioni e le località che segnano un tasso superiore sono virtuose perché svolgono un ruolo simile alle industrie dell’esportazione. Purtroppo, a seguito della crisi da Covid19, queste realtà privilegiate subiscono una penalizzazione superiore alla media, essendo dipendenti dal turismo straniero. In una graduatoria stilata dal TCI Taormina risulta l’ottava località turistica più penalizzata con l’83,5% di tasso di internazionalità. Si trova in compagnia di Sorrento (89,1%) e di Venezia (86%). Tra le prime 11, soltanto Taormina e Sorrento sono collocate al Sud.

    Ora, questo tipo di località non possono ricevere lo stesso sostegno del turismo italiano e siciliano, perché le misure adeguate per le località con pari turisti italiani e stranieri non possono funzionare per località con questi tassi di internazionalizzazione. Si propone di istituire una sorta di “zona rossa” del turismo da sostenere con misure specifiche, come proposto dall’ANCI.

    Voucher, gratuità di pernottamenti, sostegno al turismo di prossimità sono inadatti e inefficaci. Chiediamo che parte delle risorse vengano impegnate per finanziare azioni di co-marketing con tour operator stranieri e con compagnie aeree e navali.

    Il Teatro antico e la programmazione degli eventi culturali devono finalmente essere commisurati alla reale esigenza della città, di avere elevati standard di qualità, per tutto l’anno, alleggerendo il carico estivo, spesso inutile o dannoso. Nel rispetto delle doverose restrizioni imposte dai protocolli sanitari, va ripensata la programmazione con la centralità di Taormina Arte.

    Interventi strutturali e infrastrutturali

    Auspichiamo l’istituzione di un Tavolo siciliano tra Stato, Regione e comuni, in ragione della specificità dell’Autonomia, soprattutto in tema di finanza locale e normativa sugli enti locali. In questo tavolo vanno decise le misure per la valorizzazione degli ospedali cosiddetti minori, come quello di Taormina, che merita maggiore attenzione, così come la merita tutta la Medicina sul territorio (medici di famiglia, guardia medica e punto di primo intervento), anche in ragione della grande quantità di turisti presenti in almeno otto mesi dell’anno.

    È del tutto evidente che, se si vuole fare ripartire il mercato del lavoro, si deve agire sulle imprese, incidendo sul costo del lavoro, anche rimodulando leggi già esistenti nella Regione Siciliana. Non v’è dubbio, però, che si deve ridare dignità al lavoro messo in crisi dal ricorso alla esternalizzazione di servizi nel settore alberghiero, che ha causato danni ai lavoratori allorché si deve accedere agli ammortizzatori sociali, come accaduto in occasione del COVID 19. Così come la mancata applicazione dei contratti collettivi firmati dalle organizzazioni imprenditoriali e sindacali maggiormente rappresentative a livello nazionale.

     

    Il Comune

    Il comune di Taormina è in predissesto e ha urgente bisogno di liquidità, ma anche di una sospensione della previsione nel bilancio 2020 della rata di pagamento del piano di riequilibrio adottato nel 2018. Chiediamo l’anticipazione dei trasferimenti relativi all’ex fondo delle autonomie locali, con certezza prima della formulazione del bilancio 2020, lo sblocco dei 130 milioni vincolati all’accordo Stato-Regione, il chiarimento sui 115 milioni per investimenti, sui 300 milioni del fondo perequativo, nonché nuove norme in materia di riscossione dei tributi locali.

    Essenziale per la sopravvivenza del Comune è la modifica della percentuale di accantonamento del fondo crediti di dubbia esigibilità e degli avanzi di amministrazione, misura che non comporta oneri aggiuntivi per lo Stato e la Regione. Inoltre, vanno trovate soluzioni all’altezza della attuale crisi al problema del personale e ai vincoli normativi che ne bloccano l’adeguamento quantitativo. Importante portare la previsione dell’art. 180 del DL Rilancio da 100 a 400 milioni per il recupero dell’imposta di soggiorno.

    Per la grave situazione occupazionale è necessario il rifinanziamento dell’ordinanza della Protezione civile nazionale per il sostegno alle famiglie disagiate, essendosi esaurito il primo contributo. Altrettanto vale per l’analoga misura regionale, assegnata ai comuni per il 30%

    Turismo Regione

    La norma sui suoli pubblici deve essere chiarita, compensando i comuni sulla base del gettito consolidato del 2019, consentendo a questi di mantenere gli equilibri di bilancio, pur alleggerendo gli esercizi commerciali fruitori del suolo pubblico.

    Si auspica che il voucher regionale venga utilizzato prevalentemente per l’abbattimento dei costi di viaggio.

    All’interno della promozione regionale un particolare riguardo alle località, come Taormina, che hanno guidato per oltre un secolo il turismo siciliano e che oggi pagano un prezzo più alto per la struttura stessa della loro economia così come si è formata nel corso del tempo.

    Chiediamo, nel quadro di un riordino della normativa delle attività complementari, l’istituzione di un Codice identificativo regionale delle attività ricettive turistiche extralberghiere, al fine di censire le strutture ufficialmente autorizzate e per combattere il fenomeno dell’abusivismo che tanto nuoce alla qualità dei servizi offerti e alla reputazione degli imprenditori del settore turistico.

    Turismo Stato

    Le imprese della filiera turistica vanno aiutate immediatamente ed efficacemente. Lo stato di indebitamento causato dai fitti e dal costo del lavoro, senza un adeguato introito per mancanza di turisti, non può essere affrontato con mutui o ulteriore indebitamento, ma con contributi a fondo perduto, in ragione del fatturato degli ultimi tre anni e con sgravi contributivi sul personale addetto, notoriamente più rilevante per unità di prodotto.

    I voucher turistici, se proprio devono permanere, vanno distribuiti sul territorio in proporzione alle presenze turistiche del 2019, per evitare spiacevoli concorrenze tra località e finire per vanificare i benefici di tale misura. In ogni caso appare scarsamente appetibile un credito d’imposta sulla base di 150 euro per persona, soprattutto se riferiti alla Sicilia e a Taormina in particolare.

    Scarsamente incisivi appaiono i 130 milioni per le imprese turistiche, suddivisi per sanificazione e adeguamento delle strutture, che comunque sono nuove e aggiuntive spese non previste, fondi d’investimento per la valorizzazione degli immobili, che a Taormina non sembrano necessitare particolarmente di tali interventi, e la tax credit sotto forma di credito d’imposta.

    La cancellazione dell’acconto IMU di giugno per gli alberghi pone come condizione che proprietario e gestore coincidano, riducendone la portata, mentre l’esenzione della tassa di occupazione del suolo pubblico, oltre ad essere limitata al 31 ottobre, riguarda solo la parte eccedente la concessione già rilasciata.

    Per la necessità di assicurare alle imprese della filiera del turismo una pronta ripresa, evitando che la contrazione economica si traduca in un maggiore indebitamento e minori investimenti, è opportuno assicurare, nella programmazione pluriennale nazionale e comunitaria, misure di finanziamento dedicate alla riqualificazione ed efficientamento delle aziende, oltre che alla promozione dell’offerta turistica.

    Iniziative locali

    Affinché risulti chiaro ai diversi livelli decisionali di governo che la città di Taormina non rivendica soltanto, ma propone e, soprattutto, si impegna a superare la crisi anche con le proprie forze, si elencano gli impegni assunti in forma unitaria dal Tavolo di concertazione:

    1. Concessione a privati del Palazzo dei Congressi in chiave polifunzionale
    2. Utilizzo concordato dell’imposta di soggiorno
    3. Campagna di promozione sui social
    4. Promozione del trasporto taxi con l’iniziativa TaxiBeach
    5. Programmazione autunno-inverno 2020-2021 di eventi culturali e di spettacolo
    6. Protocollo di sicurezza sanitario nei luoghi pubblici all’aperto
    7. Proposta di offerte speciali per il 2020 e il 2021
    8. Codice identificativo comunale
    9. Condizionare il rilascio di autorizzazioni, concessioni e ogni altro beneficio ai privati al rispetto dei contratti collettivi nazionali e territoriali firmati dalla OO.SS. Maggiormente rappresentative
    10. Confronto sulle misure previste e sulle prospettive economiche con i professionisti e i rappresentanti degli istituti di credito
    11. Estensione dell’APP comunale, dell’APP Ansa e di altri strumenti di comunicazione per un uso turistico

     

     

  • TAORMINA. Crescono le presenze di turisti. Nell'ultimo weekend +59% di ingressi al teatro Antico

    Da mercoledì 1° luglio 2020 l’orario di visita del Teatro Antico di Taormina tornerà ad essere quello tradizionale, ossia dalle 9 alle 19, tutti i giorni, uniformandosi a quello degli altri siti di Naxos (Museo e Area Archeologica) e Isola Bella.

    Conclusa infatti una prima parte dei lavori al cantiere della cabina Enel che impegnava buona parte dell’accesso pedonale sulla via Teatro Greco, la direttrice del Parco Archeologico Naxos Taormina, l’archeologa Gabriella Tigano, ha dato disposizioni per aprire il monumento nell’orario consueto. A incoraggiare la decisione, sono anche i dati positivi, sebbene ancora piuttosto deboli, riscontrati nell’ultimo weekend al Teatro Antico e forniti da Aditus, concessionario dei servizi di biglietteria del Parco.

    Prendendo in esame il weekend 19-21 giugno appena trascorso, sono stati infatti 517 i visitatori del Teatro Antico: 115 venerdì, 188 sabato e 214 domenica con una crescita del 59% rispetto al precedente fine settimana, quando erano stati complessivamente 325 gli ingressi al sito. Ragionando invece sull’intera settimana 15-21 giugno - e riunendo i dati dei tre siti del Parco (Taormina, Isola Bella e Naxos), i visitatori sono stati in tutto 1140 (739 in quella precedente).

     

    “Sono numeri ancora più che deboli – commenta la direttrice Tigano – che risentono inevitabilmente del ritardo con cui, a causa del covid, quest’anno si rimetterà in moto la macchina delle vacanze, nazionale e internazionale. Se durante le scorse settimane abbiamo visto sparuti gruppi di italiani godere fino a notte dell’apertura serale del Teatro Antico e dello spettacolo del tramonto con le luci del Tricolore, i veri assenti ad oggi sono gli stranieri, anche per la mancanza di collegamenti aerei internazionali, in programma dal mese di luglio negli scali siciliani. Le presenze straniere rappresentano infatti da sempre la quota maggiore del turismo di Taormina e dunque la loro assenza incide sensibilmente sui numeri di tutto il comparto e del suo indotto”.

     

    Con la rimodulazione dell’orario di visite al Teatro Antico, torneranno a essere fruibili sia pur con ingressi contingentati, anche l’Antiquarium – con la sua ricca collezione di epigrafi (III-I sec. a.C.), il sarcofago in marmo (II sec. d.C.) e bellissimo il torso prassitelico – e il bookshop su uno dei belvedere dell’area archeologica. Fra le novità positive introdotte a Taormina, in questa fase post-Covid che ha portato imprese pubbliche e private a rimodulare tempi e modi delle attività, figura l’accordo siglato dal concessionario Aditus, insieme con Civita Sicilia e l’ ”Associazione delle Guide turistiche di Taormina e Messina”, per fornire un accurato servizio di guida dedicata ai visitatori del Teatro Antico. Si tratta di un pacchetto turistico che, al costo complessivo di 21.50 € a persona, prevede insieme al ticket d’ingresso anche un tour di 1 ora accompagnati da guide professionali e plurilingue (gratis per i bambini fino a 10 anni compiuti). Un’iniziativa in sinergia con il territorio - e la grande e qualificata offerta da parte delle guide turistiche di Taormina e Messina - che sostituisce il sistema delle audioguide e rende più emozionante e partecipata l’esperienza della visita grazie al contributo di veri professionisti della divulgazione dei beni culturali come sono le guide turistiche specializzate. Su Taormina, in particolare, sono operative guide italiane e straniere – professionisti ormai “naturalizzati” in Sicilia – che raccontano il Teatro Antico e la sua millenaria storia in ben quindici lingue: italiano, inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, rumeno, danese, russo, lituano, turco, fiammingo, olandese, maltese e giapponese. Proseguono infine i puntuali interventi di sanificazione anti-covid sia negli uffici del Parco che nelle aree espositive dei vari siti per garantire ai lavoratori e ai visitatori, ai quali è chiesto sempre l’uso della mascherina, la fruizione degli spazi e dei monumenti in tutta sicurezza.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Banner bottom

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Per acconsentire all’uso dei cookie clicca su per maggiori informazioni clicca QUI