TAORMINA. LA PERLA DELLO JONIO NEL SONDAGGIO LANCIATO DA IL SOLE 24 ORE

TAORMINA. LA PERLA DELLO JONIO NEL SONDAGGIO LANCIATO DA IL SOLE 24 ORE In evidenza

Si chiama  #SummerGame24 ed è il sondaggio lanciato da Il Sole 24 Ore, un ideale derby tra luoghi marini e località montane scandito in nove puntate nel corso delle quali gli inviati racconteranno 18 mete, molte delle quali celebrate su scala internazionale. Ora è la volta della sfida tra la siciliana Taormina e la valdostana Courmayeur.

C’è da dire subito che Taormina non sta andando bene. La percentuale di gradimento della Perla dello Jonio è infatti ferma al 45% contro il 55% di  Courmayeur.

La domanda a cui i lettori sono chiamati a dare risposta non si basa solo sul gradimento paesaggistico del luogo ma  va oltre.  Ai lettori viene infatti chiesto quale tra le due città, secondo la propria esperienza, abbia la migliore offerta turistica.

Da una parte Taormina  che viene presentata come meta concentrata a conquistare il mercato cinese.

“I dati 2018, scrive IlSole24ore,  mostrano come Taormina sia ancora una meta in piena salute: l’anno scorso le presenze complessive sono state 1.104.528 (l’83,4% stranieri) con un incremento del 3,55% rispetto all’anno precedente. La città, per ampliare il raggio d’azione e la stagione – che dura sette mesi circa – sta cercando alleanze e collaborazioni con il comprensorio vitivinicolo etneo; nel frattempo si sta ristrutturando per riaprire con nuovo slancio l’hotel San Domenico che ospitò, tra gli altri, i leader politici mondiali in occasione del G7. Taormina, complici una serie di eventi culturali di livello, è anche una meta costante di celebrità, con tutte le ricadute conseguenti: in città c’è chi parla di «assedio» da parte dei turisti, soprattutto mordi e fuggi. Ma il sindaco Mario Bolognari dice: «C’è già un ticket d’ingresso che vale 700mila euro l’anno. Il problema non è questo, ma innalzare ancora il livello dei servizi».”

Dall’altra parte c’è invece Courmayeur che  guarda al lusso per sfidare Cortina . “Courmayeur , scrive il quotidiano economico, ci tiene a mantenere la sua anima “dura e pura”, da vera montagna, ma con un tocco di lusso. Courmayeur vive un momento fortunato, con nuovi investimenti messi in campo negli ultimi due anni, capaci di aumentare la capacità ricettiva di 500-600 posti letto, un sesto del totale.”

Per votare… ecco il link

https://www.ilsole24ore.com/art/summergame24-mare-o-montagna-sfida-taormina-e-courmayeur-ACQiMSb

Perché ci sono sondaggi e sondaggi… e qualcuno vale di essere condiviso più di qualche altro.

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  • DA TAORMINA ALLE EOLIE LAVORATORI STAGIONALI RIDOTTI IN MISERIA SENZA INDENNITÀ E SENZA LAVORO. FISASCAT CISL MESSINA: «INTERVENGANO IL MINISTRO CATALFO E IL PRESIDENTE DELLA REGIONE MUSUMECI»

    Senza indennità e senza lavoro, da Taormina alle Isole Eolie. Sono i lavoratori stagionali dei settori Commercio, Turismo e Servizi che da mesi hanno terminato l’indennità di disoccupazione NASPI e adesso sono senza reddito. La Fisascat Cisl ha contestato più volte ai precedenti governi «l’iniqua una riforma scellerata che ha ridotto il periodo e quindi l’indennità penalizzando i lavoratori». Adesso gli stagionali, che erano in attesa di iniziare a lavorare, con le chiusure a causa dell’emergenza Coronavirus, sono rimasti senza contratto. «Stagionali disoccupati, senza lavoro e senza indennità», è la denuncia del sindacato per un "Decreto Cura Italia" che rappresenta «l'ennesimo schiaffo ai lavoratori del commercio turismo e servizi». «Inoltre, mentre agli stagionali del turismo e degli stabilimenti termali è stata riconosciuta un indennità per il mese di marzo pari a 600 euro – spiegano Salvatore D’Agostino e Pancrazio di Leo della Fisascat Cisl Messina - i lavoratori stagionali del commercio non sono stati considerati nel decreto “Cura Italia”». Drammatica la situazione in provincia di Messina, dove ci sono importanti realtà turistiche come Taormina e le Isole Eolie. «In queste località, a fronte di un periodo medio di lavoro di circa 3 mesi, i lavoratori hanno percepito solo un mese e mezzo di Naspi e gli Stagionali del Turismo Commercio e Servizi sono stati esclusi dagli ammortizzatori-sociali ordinari o in deroga». Secondo la Fisascat di Messina lo Stato e la Regione in Sicilia non hanno considerato i lavoratori stagionali, «intere famiglie ridotte alla miseria e in difficoltà anche per poter acquistare le materie di prima necessità per poter sopravvivere. Non è giusto che i lavoratori stagionali del commercio siano trattati diversamente e penalizzati rispetto ad altri settori oggi privilegiati – concludono D’Agostino e Di Leo – per questo chiediamo un intervento immediato del ministro Catalfo e del presidente della Regione Musumeci.

  • TAORMINA. TURISMO. ALLARME DELLA FISASCAT CISL: LAVORATORI RIDOTTI ALLA FAME

     "A Taormina e nell'intero comprensorio ionico, nella zona tirrenica e nell'intero comprensorio i lavoratori stagionali sono ormai ridotti alla fame, costretti a vivere nella drammatica condizione di miseria senza lavorare più ormai dallo scorso autunno. Dovranno affrontare il 2021 senza indennità e senza contribuzione ai fini pensionistici ma il Governo di questo non si preoccupa. Forse non si riesce a comprendere che siamo di fronte ad una bomba ad orologeria, una vera e propria polveriera sociale che rischia di esplodere e riguarda il dramma di migliaia di famiglie". L'allarme viene rilanciato dalla Fisascat Cisl Messina.

    "La maggior parte dei lavoratori da dicembre sono senza indennità, avendo usufruito l’indennità di disoccupazione Naspi - spiegano i responsabili della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D'Agostino e Pancrazio Di Leo -, una riforma scellerata che ha ridotto il periodo e quindi l’indennità penalizzato gli stagionali del turismo commercio e servizi. Tale riforma è stata contesta ai precedenti governi più volte dalla Fisascat Cisl e dai lavoratori. I lavoratori stagionali del Commercio e Turismo erano in attesa che iniziasse la stagione turistica per riprendere a lavorare, ma con la situazione esistente le aziende aperte hanno già chiuso, e chi doveva aprire ad inizio aprile non ha potuto aprire. La chiusura e la mancata apertura delle attività Turistiche e Commerciali ha prodotto lavoratori disoccupati, senza lavoro e senza un reddito minimo per poter sopravvivere con le proprie famiglie, non dimentichiamo che la maggior parte dei nuclei familiari è monoreddito al Sud".

     "Il "Decreto Cura Italia" mortifica, ancora una volta, i lavoratori del turismo. Ci aspettavamo un segnale di sostegno ai lavoratori stagionali e invece è arrivato soltanto un assegno di 600 euro che equivale ad una "mancia", o per meglio dire "un'elemosina". Un altro caso emblematico sono i lavoratori stagionali che erano stati assunti dopo il 23 febbraio e oggi si trovano esclusi dalla cassa integrazione ordinaria e in deroga, rimanendo sospesi, senza salario e senza indennità, attualmente senza salario attendono che sia effettuata l’estensione del decreto potendo cosi usufruire anche loro degli ammortizzatori. Ancor più eloquente e drammatica appare la situazione degli stagionali nelle Isole Eolie, importante realtà turistica dove a fronte di un periodo medio di lavoro pari a circa 3 mesi, i lavoratori hanno percepito solo un mese e mezzo di Naspi".

     "I lavoratori stagionali del settore Turismo Commercio e Servizi i quali dovevano riprendere a lavorare per la stagione 2020 non sono stati minimamente considerati ed esclusi anche loro dal poter usufruire degli ammortizzatori-sociali ordinari o in deroga, è stato previsto un piccolo contributo di 600 euro per il mese di marzo per i lavoratori stagionali del Turismo, mentre i lavoratori stagionali del Commercio oggi disoccupati nulla non sono italiani anche loro? Lo Stato, ed in Sicilia la Regione non ha per nulla considerato i lavoratori stagionali, intere famiglie ridotte alla miseria e in difficoltà anche per poter acquistare le materie prime per poter sopravvivere. La Sicilia vive di Turismo, ma molto spesso la politica si dimentica dei lavoratori del comparto Turistico e delle aziende del settore che producono e contribuiscono a far crescere l'economia della Regione. I lavoratori stagionali oggi sono stati ridotti alla miseria. E' opportuno che il Governo Nazionale e Regionale intervenga, e eviti di creare disparità nei loro confronti, non è giusto che siano trattati in modo diverso rispetto ad altri settori oggi privilegiati. L'emergenza sanitaria impedisce, al momento, di manifestare in piazza ma non vi è alcun dubbio che i lavoratori già si preparano a una protesta senza precedenti nei confronti di quest'Italia che li mortifica e li snobba, ma della quale fanno parte a pieno titolo e che a tutti loro deve garantire i diritti e le risorse necessarie per vivere in condizioni dignitose".

  • TAORMINA. Ulteriormente ridotte le corse urbane di Asm

    Da domani (25 marzo) saranno ridotte le corse per il trasporto urbano. L'azienda servizi municipalizzata della città del centauro, diretta dal commissario, Antonio Fiumefreddo, informa la gentile Utenza che in ottemperanza ai Dpcm del 9 marzo e del 22 marzo 2020 e alle Ordinanze contingibili ed urgenti del Presidente della Regione Siciliana n. 5 del 13 marzo 2020 e n. 6 del 19 marzo 2020, a partire da mercoledì, saranno ulteriormente ridotte le corse giornaliere di tutti i servizi di trasporto urbano. Sarà possibile consultare le nuove tabelle orarie di "Linea rossa circolare", "Linea verde ospedale Madonna della Rocca", "sostitutivo funivia di Taormina - Mazzarò", "Linea Beachbus", "Linea verde Taormina centro - Trappitello", nel sito di Asm: "www.taorminaservizipubblici.it".

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