RIVIERA JONICA. UN SOLO PEDIATRA DA FURCI A SCALETTA. MAMME IN RIVOLTA

RIVIERA JONICA. UN SOLO PEDIATRA DA FURCI A SCALETTA. MAMME IN RIVOLTA In evidenza

Hanno avviato una raccolta firme per chiedere al direttore sanitario dell’azienda provinciale di Messina un intervento mirato a colmare l’emergenza che rischia di penalizzare i comuni tra Furci e Scaletta Zanclea. Sono un nutrito gruppo di mamme che nero su bianco denunciano la carenza di pediatri. Da lunedì 15 ottobre infatti con il pensionamento della dottoressa Giovanna Santisi la zona rimarrà scoperta. L’unico pediatra disponibile sarà il dottor La Maestra a Roccalumera. Da qui la rivolta delle mamme e l’avvio di una raccolta firme.

Punti di raccolta sono stati allestiti a Roccalumera presso il negozio Toc toc e il panificio Guarnera; a Furci siculo presso l’asilo nido e scuola materna anche a Nizza di Sicilia sarà possibile sottoscrivere la petizione presso l’asilo nido; ad Ali terme presso il bar Todaro, Studio Santisi, scuola elementare; a Rocchenere presso il bar Molino.

Sulla vicenda si registra l’intervento anche del deputato e sindaco di Santa Teresa di Riva Danilo Lo Giudice.

“Ho contattato il Direttore generale dell’Asp Paolo La Paglia, fa sapere Lo Giudice, spiegandogli che l’assenza di ben due pediatri rappresenta una problematica e un disagio notevole, in considerazione anche del periodo che vede i bambini notevolmente esposti a malattie. Nei prossimi giorni, mi ha garantito che riuscirà a farmi avere risposte concrete affinché si nomini nel più breve tempo possibile un sostituto per poi effettuare le procedure per la nomina definitiva al fine di non creare disagi all’utenza.”

Intanto per giovedì è stato programmato un incontro promosso dal Sindaco di Ali Terme Carlo Giaquinta proprio per affrontare questa problematica.

“Speriamo già in quella sede, aggiunge Lo Giudice, di riuscire a dare le certezze che il nostro comprensorio merita, evitando così di avviare azioni importanti. La salute dei nostri figli è una priorità non derogabile per cui saremo sempre al fianco dei nostri piccoli e delle loro famiglie!”

Sensibile alla problematica anche il sindaco di Furci Matteo Francilia che conferma il proprio impegno a sostegno delle famiglie e la partecipazione all’incontro in programma giovedì ad Alì terme.

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  • EMERGENZA COVID-19. I SINDACI SI APPELLANO ALLE ISTITUZIONI: PIÙ COLLABORAZIONE

    Con una missiva indirizzata al Presidente della Regione Siciliana, all'Assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza e al Prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi, 76 sindaci della provincia di Messina, lanciano un appello alle Istituzioni per evidenziare una situazione critica.

    "Quotidianamente noi sindaci siamo costretti a convivere con problematiche enormi. È opportuno che le autorità competenti siano informate per gli opportuni provvedimenti da adottare. Appare evidente specificare che ciò che si sta verificando, in modo particolare nella nostra provincia di Messina, evidenzia come la diffusione del Covid-19 stia avvenendo principalmente all’interno di strutture sanitarie e/o similari per poi conseguentemente diffondersi nei nostri territori. Ciò non può e non deve essere sottovalutato anche alla luce delle criticità che noi Sindaci abbiamo evidenziato più volte ma senza alcun riscontro". Così scrive il gruppo di sindaci firmatari della lettera.

    " Nello specifico - continua il documento - si evidenzia quanto segue:

    1. Alla data odierna non esiste alcuna comunicazione ufficiale da parte di nessun organo, che abbia informato gli scriventi circa eventuali casi di contagio positivo da Covid-19 relativi a nostri concittadini;
    2. Alla data odierna non esiste una regia unica, ovvero un unico soggetto che sia deputato giornalmente a trasferire ai Sindaci informazioni inerenti la messa in quarantena di nostri concittadini, o eventuali tamponi effettuati e quindi l’esito degli stessi al fine di poter adottare con la massima urgenza, le misure necessarie a determinare una riduzione massima di eventuale diffusione del contagio;
    3. In ogni Distretto Sanitario dovrebbe essere possibile effettuare i tamponi, ma anche in tal senso nessuna comunicazione è pervenuta;
    4. Alla data odierna gli operatori sanitari, non sono stati sottoposti a tampone e non si intende procedere in tal senso fin quando non si evidenziano sintomi e ciò ovviamente espone notevolmente le nostre comunità ad enormi rischi, considerato che gli stessi sono quotidianamente in prima linea.
    5. Alla data odierna gli operatori sanitari evidenziano di non avere dispositivi di protezione individuale ne all’interno delle strutture di emergenza/urgenza, ne presso le strutture sanitarie con un’enorme esposizione del rischio di contagio".

    "In virtù di quanto sopra evidenziato - concludono i Sindaci - appare evidente che solo mediante delle comunicazioni immediate possiamo essere in condizioni di interventi rapidi.

    Si ritiene quanto mai indispensabile:

    1. Disporre un coordinamento, che possa prevedere anche l’eventuale presenza di una minima rappresentanza dei Sindaci;
    2. Disporre i tamponi per chi opera in prima linea quali operatori sanitari, forze dell’ordine, Sindaci, volontari Protezione Civile;
    3. Risolvere le criticità espresse in premessa.

    Nel rimanere a disposizione, il presente documento vuole essere a supporto della gestione dell’emergenza senza alcun spirito di polemica ma solo al fine di supportare al meglio gli organi preposti".

     

    I Sindaci dei comuni di:

    1. Alcara Li Fusi – Ettore Dottore
    2. Alì - Natale Rao
    3. Ali Terme – Carlo Giaquinta
    4. Antillo – Davide Paratore
    5. Barcellona Pozzo di Gotto – Roberto Materia
    6. Capizzi – Leonardo Principato Trosso
    7. Capo d’Orlando – Franco Ingrillì
    8. Capri Leone – Filippo Borrello
    9. Casalvecchio Siculo – Marco Saetti
    10. Castel di Lucio – Giuseppe Nobile
    11. Castell’umberto – Vincenzo Lionetto Civa
    12. Castelmola – Orlando Russo
    13. Cesarò – Calì Salvatore
    14. Condrò – Giuseppe Catanese
    15. Falcone – Marco Paratore
    16. Fiumedinisi – Giovanni De Luca
    17. Fondachelli Fantina – Marco Pettinato
    18. Forza d’Agrò – Bruno Miliado
    19. Francavilla di Sicilia – Vincenzo Pulizzi
    20. Frazzanò – Gino Di Pane
    21. Furci Siculo – Matteo Francilia
    22. Furnari – Maurizio Crimi
    23. Gaggi – Giuseppe Cundari
    24. Gallodoro – Currenti Filippo Alfio
    25. Giardini Naxos – Pancrazio Lo Turco
    26. Graniti – Paolino Lo Giudice
    27. Gualtieri Sicaminò – Santina Bitto
    28. Itala – Antonino Crisafulli
    29. Letojanni – Alessandro Costa
    30. Librizzi – Renato Di Blasi
    31. Limina – Marcello Bartolotta
    32. Longi – Nino Fabio
    33. Malvagna – Giuseppe Cunsolo
    34. Mandanici – Giuseppe Briguglio
    35. Mazzara Sant’Andrea - Carmelo Pietrafitta
    36. Milazzo – Giovanni Formica
    37. Mirto – Maurizio Zingales
    38. Moio Alcantara – Bruno Pennisi
    39. Monforte San Giorgio – Giuseppe Cannistrà
    40. Mongiuffi Melia – Rosario D’Amore
    41. Montagnareale – Rosario Sidoti
    42. Montalbano Elicona – Filippo Taranto
    43. Motta Camastra – Carmelo Blancato
    44. Nizza di Sicilia – Piero Briguglio
    45. Novara di Sicilia – Girolamo Bertolami
    46. Oliveri – Francesco Iarrera
    47. Pace del mela – Mario La Malfa
    48. Pagliara – Sebastiano Gugliotta
    49. Patti – Mauro Aquino
    50. Pettineo – Domenico Ruffino
    51. Roccafiorita – Concetto Orlando
    52. Roccalumera – Gaetano Argiroffi
    53. Roccavaldina – Salvatore Visalli
    54. Rodi Milici – Eugenio Aliberti
    55. San Filippo del Mela – Giovanni Pino
    56. San Fratello – Salvatore Sidoti Pinto
    57. San Pier Niceto – Luigi Calderone
    58. San Piero Patti – Salvino Fiore
    59. San Teodoro – Valentina Costantino
    60. Sant’Alessio Siculo – Giovanni Foti
    61. Santa Lucia del Mela – Matteo Sciotto
    62. Santa Teresa di Riva – Danilo Lo Giudice
    63. Santo Stefano di Camastra – Francesco Re
    64. Saponara – Fabio Vinci
    65. Savoca – Nino Bartolotta
    66. Scaletta Zanclea – Gianfranco Moschella
    67. Sinagra – Nino Musca
    68. Spadafora – Tania Venuto
    69. Taormina – Mario Bolognari
    70. Torrenova – Salvatore Castrovinci
    71. Tripi – Michele Lemmo
    72. Tusa – Luigi Miceli
    73. Ucria – Enzo Crisà
    74. Valdina – Antonino Di Stefano
    75. Venetico – Francesco Rizzo
    76. Villafranca Tirrena – Matteo De Marco
    77. Santa Domenica Vittoria - Giuseppe Patorniti
    78. Piraino - Massimo Ruggeri
  • S. TERESA DI RIVA. TAGLIO AI FONDI PER IL DISSESTO IDROGEOLOGICO. LO GIUDICE "ANNUNCIA RICORSO

    Leggo con grande stupore delle dichiarazioni del Commissario straordinario per il dissesto idrogeologico che con enfasi annuncia che, “la strategia di prevenzione sui corsi d’acqua avviata dal Governo Musumeci passa anche da Santa Teresa di Riva”‚  riferendosi al progetto di manutenzione idrica del Torrente Savoca, che da anni rappresenta una minaccia per le comunità di Santa Teresa e Furci.”

    “Purtroppo le cose non stanno cosi, anzi i documenti dicono esattamente il contrario: progetti che fino ad agosto del 2019 erano dotati di adeguata copertura finanziaria sono ora del tutto snaturati,

    con risorse che serviranno a ben poco e certamente non ad eseguire gli interventi attesi da anni per la sicurezza dei cittadini.” Lo dichiara Danilo Lo Giudice, Deputato Regionale e Sindaco del Comune di Santa Teresa Riva, riferendosi alla delibera di giunta regionale dell'otto agosto che ha rimodulato le previsioni di spesa del cosiddetto "Patto per il Sud.

    Nella delibera si legge, infatti, che per i due interventi del comune di Santa Teresa di Riva gli importi sono stati rideterminati e nello specifico:

    - Sistemazione Idraulica del Torrente Savoca da un importo iniziale di € 2.850.000 viene rideterminato in soli € 194.003,55 (che basteranno forse solo per la progettazione esecutiva).

    - Interventi integrati per la protezione del litorale in erosione del Comune di Santa Teresa di Riva che da un importo iniziale di € 9.553.600 viene rideterminato in soli € 900.000

    "Se sono queste le risposte che il Governo Musumeci vuole dare rispetto ad un tema cosi importante e delicato come il dissesto idrogeologico, c’è da essere seriamente preoccupati; sto approfondendo il contenuto della delibera per tutta la provincia di Messina, ma da Sindaco prima ancora che da deputato non permetterò assolutamente le risorse vengano sottratte alla mia comunità anche perché entrambi i progetti sono stati forniti alla struttura commissariale già a maggio del 2018 senza che nei successivi 15 mesi si sia fatto alcunché per l’avvio delle gare d’appalto.” “Come è possibile che i progetti siano definiti “non cantierabili” quando è a tutti noto che il Codice degli appalti ha previsto la possibilità di ricorrere all’appalto integrato per la progettazione esecutiva e la realizzazione?”

     "Ovviamente - annuncia Lo Giudice - proporrò ricorso perché la delibera di Giunta Regionale è assolutamente illegittima per numerosi profili, ma soprattutto perché non posso consentire che siano sottratte risorse importanti per la messa in sicurezza del nostro territorio: il Torrente Savoca è una vera e propria bomba pronta a esplodere e che già in passato ha messo in ginocchio le nostre comunità. Ora è arrivato il momento di passare ai fatti per la soluzione dei problemi.”

     

  • PIANI SVILUPPO RURALE. L’ON. LO GIUDICE : GRADUATORIA DA RIVEDERE

    Oltre 235 milioni di fondi  del PSR, il Piano di sviluppo rurale, destinati all’avviamento ed al sostegno di attività imprenditoriali per giovani agricoltori, sono a rischio di centinaia di contenziosi legali.

    E’ quanto denuncia Danilo Lo Giudice, che ha presentato una interpellanza al Governo regionale, chiedendo chiarimenti sulla graduatoria finale emanata dal Dipartimento Regionale dell’Agricoltura.

    A generare il rischio di contenziosi (oltre 400, secondo il parlamentare messinese), sarebbe il fatto che “i criteri di formulazione della graduatoria sarebbero stati modificati in corso d’opera, dopo che i candidati avevano presentato le proprie istanze di finanziamento”. La graduatoria finale sarebbe infatti stata stilata prevedendo una ripartizione dei fondi fra le diverse sottoazioni previste, invece che tramite una graduatoria unica basata sui punteggi ottenuti dai progetti.

    Per Lo Giudice, “questo rischia di vanificare lo sforzo di coloro che hanno puntato su progetti di alta qualità, per altro con costi di progettazione non indifferenti, aprendo la porta a centinaia di ricorsi che di fatto potrebbero del tutto bloccare la graduatoria e l’utilizzo dei fondi comunitari.”

    Di fronte a questo rischio, Lo Giudice “confida nell’attenzione e nella sensibilità del Governo e dell’Assessore Edy Bandiera affinché siano scongiurati ulteriori ritardi, oltre quelli causati dal Governo Crocetta e che hanno portato ad una serie di altri ricorsi su altri bandi dell’Agricoltura.”

     

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