GIARDINI NAXOS. PRIMO LOTTO DI MASCHERINE DISTRIBUITO

GIARDINI NAXOS. PRIMO LOTTO DI MASCHERINE DISTRIBUITO In evidenza

 È stata completata la distribuzione del primo lotto di mascherine TNT da parte dei volontari del Gruppo Comunale di Protezione Civile. Il Vicesindaco Carmelo Giardina interviene per fare un primo bilancio. Riportiamo di seguito le sue dichiarazioni: “Completata, con successo, questa prima fase di distribuzione delle mascherine in TNT, che ad oggi ha superato le due migliaia. Il ringraziamento doveroso va alla Stiltex di Calatabiano che ha fornito gratuitamente il tessuto, al laboratorio Mida che in collaborazione con le 19 instancabili sarte, dalle proprie abitazioni, sono riusciti a realizzare le 2.015 mascherine, ai volontari del gruppo di Protezione Civile Comunale che, con inesauribile impegno, oltre ad aver provveduto alla sanificazione e confezione, ne hanno effettuato la distribuzione. Seguendo un ordine prioritario, la consegna è avvenuta principalmente a domicilio per le categorie protette, le piccole attività commerciali, gli Enti pubblici e privati, questi ultimi seguendo l'ordine delle richieste pervenute al numero telefonico della Protezione Civile. Il numero totale delle consegne a domicilio ha raggiunto le 1.300 unità, mentre la distribuzione, avvenuta, con ottimo esito positivo, presso i due centri commerciali e market rionali, ha soddisfatto circa 700 persone. In particolare nei due centri commerciali, i cittadini hanno dato prova di massima collaborazione ed eccezionale responsabilità, come la circostanza richiede, ritirando ordinatamente le mascherine dopo aver fatto la spesa, senza alcuna ressa ne assembramenti. Si comunica, inoltre, che in seguito all'approvvigionamento di nuova stoffa è in corso la realizzazione di nuove mascherine seguendo lo stesso sistema, sperimentato positivamente in questa prima fase. Da ammirare l'insistenza ed il desiderio del laboratorio Mida, delle sarte e dei volontari della PC Comunale a spendersi per la collettività in una situazione così difficile e drammatica. Grazie ai cittadini e a tutti coloro che, a vario titolo nell'anonimato, conducono in collaborazione con l'AC la lotta al contagio. Si evidenzia che le nuove mascherine in corso di realizzazione, di cui se ne prevedono un migliaio, verranno consegnate col sistema porta a porta. Nell'ambito sicurezza, proseguono le attività di controllo sul territorio a cura della Polizia Municipale, come previsto dai decreti e dalle disposizioni emanate dalle Autorità competenti, riportando sino ad oggi 170 controlli circa, Si rilevano 27 segnalazioni di quarantena volontaria senza alcun sintomo”.

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    Le disposizioni attuali della Regione Siciliana non consentono alle attività commerciali di poter aprire la domenica. Ciò rischia di penalizzare notevolmente il tessuto economico delle partite iva in modo particolare nelle località turistiche siciliane, come ad esempio Taormina.

    Il divieto tutt’ora vigente, che impone la chiusura delle attività commerciali la domenica rappresenta una pesante limitazione per quel rilancio economico indispensabile dopo gli oltre 2 mesi di lockdown.

    “Sono stato contattato da numerose operatori economici del Taorminese, spiega il deputato regionale Danilo Lo Giudice,  che chiedono a gran voce che tale limitazione venga eliminata, rappresentando come il fine settimana e quindi la domenica in particolare, sia fondamentale per avere un minimo di incassi in una situazione già fortemente drammatica. Per questo, prosegue Lo Giudice, ho chiesto al presidente Musumeci di poter rivedere questa posizione, ascoltando le esigenze degli operatori e dando ai sindaci la possibilità di stabilire, a seconda delle esigenze, l’apertura domenicale.

    Ringrazio il governo regionale che ha accolto tale richiesta comprendendo le motivazioni e dando rassicurazioni in tal senso. Nelle prossime ore, conclude il deputato regionale, verrà emanata apposita ordinanza regionale che potrà eliminare tale criticità, consentendo così l’apertura domenicale.”

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    Nelle scorse ore l’Asp ha informato l’amministrazione comunale della presenza di un nuovo caso accertato di positività al coronavirus di un soggetto residente a Giardini Naxos.

    “ In merito, afferma il sindaco Nello Lo Turco, ritengo importante informarvi che lo stesso è stato immediatamente posto in quarantena obbligatoria e si sta cercando di ricostruire tutti relativi i movimenti e i contatti dell’ultimo periodo. La persona di che trattasi, che sta bene e non presenta alcun sintomo, sarà nuovamente sottoposta a tampone per accertarsi che non si tratti di una falsa positività; il Comune comunque monitorerà incessantemente l’evolversi della situazione e porrà in essere tutti gli adempimenti di propria competenza.”

    Il primo cittadino raccomanda a tutti, come già costantemente in passato, di evitare di far circolare informazioni incontrollate, soprattutto sui social, che contribuiscono solo alla perdita della serenità della comunità.

    L’ invito ai cittadini è quello di  attenersi pedissequamente alle disposizioni allo stato vigenti e, nonostante le attuali minori restrizioni sulla circolazione e sui contatti, a limitare al massimo le uscite e gli spostamenti allo stretto indispensabile, oltre che ovviamente ai soli casi consentiti, conformandosi alle modalità e misure di sicurezza obbligatorie.

  • CORONAVIRUS. Il magistrato Angelo Giorgianni chiede una commissione d’inchiesta parlamentare sulla gestione Coronavirus

    Una petizione per chiedere l’istituzione di una commissione d’inchiesta parlamentare sulla gestione Coronavirus, a chiederla è il magistrato Angelo Giorgianni.

    “La gestione politica e sanitaria dell’Emergenza Coronavirus, spiega Giorgianni, è stata condizionata dalle verità di alcuni Scienziati “accreditati” che hanno prospettato tesi catastrofiche sull’evoluzione e sui rischi della pandemia. Questi ultimi hanno indicato rigide misure di distanziamento, che hanno limitato libertà e diritti di valenza costituzionale ed hanno affermato che non vi erano allo stato terapie specifiche e che per un ritorno alla normalità avremmo dovuto aspettare la scoperta del vaccino.

    Le tesi dissenzienti che indicavano caratteristiche diverse del virus, l’inutilità del vaccino, una diagnosi diversa rispetto a quella ritenuta e terapie praticabili, non sono state ascoltate ed alcune volte nascoste.

    In particolare, prosegue il magistrato, alcuni Scienziati e ricercatori di caratura internazionale hanno pubblicamente affermato che:

    1) il vaccino non servirebbe a nulla, perché il virus muta;

    2) il coronavirus non avrebbe possibilità di uccidere una persona sana, ma solo chi ha una risposta immunitaria bassa;

    3) Il coronavirus circolerebbe già da prima dell’ottobre 2019;

    4) Almeno Il 35 % della popolazione sarebbe stato già contagiato ed avrebbe quindi gli anticorpi;

    5) Il coronavirus determinerebbe la morte per Trombo embolia vascolare e si potrebbe prevenire anche con l’uso dell’eparina e dell’idrossiclorochina;

    6) il plasma è una cura valida, a basso costo e senza rischi, perché si basa sull’immunità indotta.

    7) L’erroneità di alcune diagnosi e terapie potrebbero avere determinato tante morti, diversamente evitabili;

    8)Il virus sarebbe sensibile al caldo e la stagione estiva ed il mare lo neutralizzerebbe;

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