GIARDINI NAXOS. NUOVO CASO DI POSITIVITA’ A COVID 19

GIARDINI NAXOS. NUOVO CASO DI POSITIVITA’ A COVID 19 In evidenza

Nelle scorse ore l’Asp ha informato l’amministrazione comunale della presenza di un nuovo caso accertato di positività al coronavirus di un soggetto residente a Giardini Naxos.

“ In merito, afferma il sindaco Nello Lo Turco, ritengo importante informarvi che lo stesso è stato immediatamente posto in quarantena obbligatoria e si sta cercando di ricostruire tutti relativi i movimenti e i contatti dell’ultimo periodo. La persona di che trattasi, che sta bene e non presenta alcun sintomo, sarà nuovamente sottoposta a tampone per accertarsi che non si tratti di una falsa positività; il Comune comunque monitorerà incessantemente l’evolversi della situazione e porrà in essere tutti gli adempimenti di propria competenza.”

Il primo cittadino raccomanda a tutti, come già costantemente in passato, di evitare di far circolare informazioni incontrollate, soprattutto sui social, che contribuiscono solo alla perdita della serenità della comunità.

L’ invito ai cittadini è quello di  attenersi pedissequamente alle disposizioni allo stato vigenti e, nonostante le attuali minori restrizioni sulla circolazione e sui contatti, a limitare al massimo le uscite e gli spostamenti allo stretto indispensabile, oltre che ovviamente ai soli casi consentiti, conformandosi alle modalità e misure di sicurezza obbligatorie.

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    Le disposizioni attuali della Regione Siciliana non consentono alle attività commerciali di poter aprire la domenica. Ciò rischia di penalizzare notevolmente il tessuto economico delle partite iva in modo particolare nelle località turistiche siciliane, come ad esempio Taormina.

    Il divieto tutt’ora vigente, che impone la chiusura delle attività commerciali la domenica rappresenta una pesante limitazione per quel rilancio economico indispensabile dopo gli oltre 2 mesi di lockdown.

    “Sono stato contattato da numerose operatori economici del Taorminese, spiega il deputato regionale Danilo Lo Giudice,  che chiedono a gran voce che tale limitazione venga eliminata, rappresentando come il fine settimana e quindi la domenica in particolare, sia fondamentale per avere un minimo di incassi in una situazione già fortemente drammatica. Per questo, prosegue Lo Giudice, ho chiesto al presidente Musumeci di poter rivedere questa posizione, ascoltando le esigenze degli operatori e dando ai sindaci la possibilità di stabilire, a seconda delle esigenze, l’apertura domenicale.

    Ringrazio il governo regionale che ha accolto tale richiesta comprendendo le motivazioni e dando rassicurazioni in tal senso. Nelle prossime ore, conclude il deputato regionale, verrà emanata apposita ordinanza regionale che potrà eliminare tale criticità, consentendo così l’apertura domenicale.”

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    Una petizione per chiedere l’istituzione di una commissione d’inchiesta parlamentare sulla gestione Coronavirus, a chiederla è il magistrato Angelo Giorgianni.

    “La gestione politica e sanitaria dell’Emergenza Coronavirus, spiega Giorgianni, è stata condizionata dalle verità di alcuni Scienziati “accreditati” che hanno prospettato tesi catastrofiche sull’evoluzione e sui rischi della pandemia. Questi ultimi hanno indicato rigide misure di distanziamento, che hanno limitato libertà e diritti di valenza costituzionale ed hanno affermato che non vi erano allo stato terapie specifiche e che per un ritorno alla normalità avremmo dovuto aspettare la scoperta del vaccino.

    Le tesi dissenzienti che indicavano caratteristiche diverse del virus, l’inutilità del vaccino, una diagnosi diversa rispetto a quella ritenuta e terapie praticabili, non sono state ascoltate ed alcune volte nascoste.

    In particolare, prosegue il magistrato, alcuni Scienziati e ricercatori di caratura internazionale hanno pubblicamente affermato che:

    1) il vaccino non servirebbe a nulla, perché il virus muta;

    2) il coronavirus non avrebbe possibilità di uccidere una persona sana, ma solo chi ha una risposta immunitaria bassa;

    3) Il coronavirus circolerebbe già da prima dell’ottobre 2019;

    4) Almeno Il 35 % della popolazione sarebbe stato già contagiato ed avrebbe quindi gli anticorpi;

    5) Il coronavirus determinerebbe la morte per Trombo embolia vascolare e si potrebbe prevenire anche con l’uso dell’eparina e dell’idrossiclorochina;

    6) il plasma è una cura valida, a basso costo e senza rischi, perché si basa sull’immunità indotta.

    7) L’erroneità di alcune diagnosi e terapie potrebbero avere determinato tante morti, diversamente evitabili;

    8)Il virus sarebbe sensibile al caldo e la stagione estiva ed il mare lo neutralizzerebbe;

    9) La patogenicità sarà sempre maggiore al Nord, essendo il virus sensibile al clima;

    10) la carenza di vitamina D esporrebbe a rischio contagio Coronavirus.

    Queste verità, prosegue Giorgianni, che avrebbero potuto agevolare il contrasto al virus, tardano ad affermarsi perché contraddette da verità “accreditate” che, invece, hanno improntato la gestione sanitaria. Avendo   i fatti dimostrato la validità di queste tesi dissenzienti, si pongono drammatici interrogativi sull’utilità di una serie di misure restrittiva delle libertà, sulle conseguenze degli eventuali errori diagnostici e di possibili ritardi nel praticare alcune terapie efficaci.

    Pertanto, afferma Giorgianni, è legittimo chiedersi se tratta solo di Fatali errori e drammatici ritardi che hanno reso inadeguata la gestione dell’emergenza, o gli stessi, come qualcuno teorizza, sono funzionali ad una immorale e/o illecita strategia? Se Queste verità “nascoste” avrebbero potuto evitare questa strage di vite umane?

    Tanti interrogativi ed un’unica certezza: Migliaia di vittime reclamano verità e giustizia! Ognuno di noi , conclude il magistrato, ha il diritto di sapere e credo che, a prescindere da doverose indagini giudiziarie, sia necessaria una Commissione di inchiesta parlamentare per accertare se questa emergenza sanitaria sia stata gestita adeguatamente e se vi sono state notizie false, depistaggi e interessi illeciti... che hanno condizionato la gestione predetta!

     La Commissione parlamentare di inchiesta è finalizzata non solo ad accertare le verità, ma anche ad evitare che la popolazione sia in futuro sottoposta a misure restrittive della libertà inutili, a terapie dannose o inappropriate, e ad un vaccino inefficace.”

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