TAORMINA. CARENZA POLIZIA LOCALE. I CONSIGLIERI RUSSOTTI, ABBATE E STERRANTINO AL SINDACO : CHIEDA IL SOSTEGNO DELLA POLIZIA METROPOLITANA

TAORMINA. CARENZA POLIZIA LOCALE. I CONSIGLIERI RUSSOTTI, ABBATE E STERRANTINO AL SINDACO : CHIEDA IL SOSTEGNO DELLA POLIZIA METROPOLITANA In evidenza

Chiedere il supporto della Polizia Metropolitana di Messina per far fronte alla carenza di organico del corpo di Polizia locale  e dare così maggiori risposte alla cittadinanza in termini di sicurezza e ordine. E' quanto richiedono i consiglieri Russotti, Abbate e Sterrantino attraverso una nota ufficiale.

"Le prime manifestazione organizzate al Teatro Antico, unitamente ad una maggiore presenza di “avventori” presso la nostra Città, scrivono i consiglieri,  hanno evidenziato delle criticità in termini di sicurezza pubblica, a causa della “sosta selvaggia”, e di controllo del territorio, il tutto “amplificato” dalla “conosciuta” carenza di personale del Corpo della Polizia Locale aggravata dalle giuste richieste della Questura che obbligano il Comune di Taormina ad utilizzare, nei giorni degli eventi, due risorse della Polizia Municipale a presidio dell’angolo SP10 con via Timeo. Alla luce di quanto emerso – si legge nella nota dei consiglieri Russotti, Abbate e Sterrantino – in concomitanza dei primi eventi organizzati al Teatro Antico di Taormina sono emerse delle criticità per cui riteniamo opportuno che l’Assessore Carpita si faccia portavoce chiedendo al Sindaco di intraprendere una interlocuzione con la Polizia Metropolitana di Messina al fine di supportare con loro personale, i nostri agenti di Polizia Locale in occasione dello svolgimento delle degli eventi presso il Teatro Antico. Il nostro obiettivo è quello di far rafforzare, così facendo, i servizi di vigilanza per migliorare la sicurezza pubblica ed il controllo, nei momenti di maggior affollamento, del territorio comunale."

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    "Per fare ciò, afferma Bolognari,  sparano palesi menzogne che possono essere facilmente smentite, e lo saranno, in sede di Consiglio comunale all’atto della dichiarazione di dissesto. In particolare, si sostiene, senza alcuna argomentazione, che il Piano si sarebbe potuto correggere da parte di questa Amministrazione. Evidentemente non hanno letto bene le motivazioni ove si afferma, a pagina 49, che “il ricorso alla procedura di riequilibrio non può costituire un dannoso escamotage per evitare il trascinamento verso una situazione di dissesto, diluendo in un ampio arco di tempo soluzioni che andrebbero immediatamente attuate”. Quindi nel nostro caso non è sbagliato soltanto il Piano, ma è sbagliato persino il ricorso stesso al Piano, come strumento dilatorio di decisioni non rinviabili. La rimodulazione, che sarebbe stata la quarta in cinque anni, pertanto, sarebbe stato un errore ulteriore. Francamente pensavo di meglio, magari qualche commento più serio e responsabile. Ma tant’è.

    Tuttavia, conclude il sindaco di Taormina, accolgo l’appello di molti di evitare il teatrino del rimpallo di responsabilità. Ritengo che i cittadini e la più ampia opinione pubblica siano in grado da soli di capire e giudicare. Adesso tocca ai documenti parlare. Sulle responsabilità la palla passa alla Procura della Corte dei Conti. Il resto sono piccole beghe di paese."

     

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