TAORMINA. EX COMPAGNE DI CLASSE SI RINCONTRANO DOPO 50 ANNI

TAORMINA. EX COMPAGNE DI CLASSE SI RINCONTRANO DOPO 50 ANNI In evidenza

Ricontrarsi dopo 50 anni. Tanti ne sono trascorsi dal giorno dell’esame di Stato per conseguire il diploma magistrale presso l’importante e rigoroso Istituto Santa Maria di Gesù Redentore di Taormina, gestito dalle suore francescane dal 1961.

Una realtà che ha formato generazioni intere di ragazze taorminesi. E loro, le “ragazze” dell’anno scolastico 69-70, si sono rincontrate nei giorni scorsi in una location alle pendici dell’Etna. Hanno trascorso una bellissima giornata all’insegna dell’allegria, della gioia della convivialità e del ricordo di anni passati in una Taormina “di altri tempi”.

A tagliare la torta commemorativa c’erano: Cettina Vinciguerra, Maria Del Popolo Lampuri, Mary La Pica, Aurora Bucinì, Angelina Raccuia, Mariella Valastro, Pina Di Blasi, Teresa Amantia e Vilma De Lazzari.

Un momento per ricordare i tempi passati e guardare al presente con la consapevolezza di chi sa quanto sia importate oggi più che mai custodire nella memoria il passato ma soprattutto vivere il presente per costruire nuovi ricordi.

Le ragazze si sono date appuntamento per la prossima uscita fuori porta a breve!

 

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    “La competenza della gestione dell’emergenza sanitaria dei plessi scolastici, spiega Bolognari, non è attribuita al Sindaco, ma alle autorità sanitarie (attraverso l’USCAS) che prescrivono le misure da adottare alle autorità scolastiche. Tuttavia, prosegue Bolognari non mi sottraggo a qualche valutazione e, se del caso, a qualche intervento ritenuto necessario per la tutela della salute pubblica. In generale, coloro che hanno avuto contatti con persone risultate positive devono porsi in quarantena per quattordici giorni, senza effettuare il tampone; al termine dei quattordici giorni, se non sono insorti sintomi, si può tornare in classe. Se si vuole risolvere prima il problema, al decimo giorno bisogna effettuare il tampone; in caso di risultato negativo, si torna in classe.

    Quindi gli alunni delle classi interessate dovevano seguire questa procedura. Invece, i fratelli degli alunni che hanno avuto contatto con un positivo, quindi nel caso di un contatto indiretto non devono fare nulla e possono continuare a frequentare la scuola, a meno che nel frattempo il loro fratellino risulti positivo.

    In definitiva, la corsa al tampone è inutile, tranne nei casi veramente in cui è indispensabile per tracciare la diffusione del virus. Ritengo che le disposizioni date dalle autorità sanitarie per la gestione del plesso di Trappitello siano in linea con le regole generali che valgono per tutta l’Italia. Pertanto, vigilerò sulla effettiva attuazione di quanto previsto dal protocollo. Mi risulta anche che l’autorità scolastica abbia scelto la procedura accelerata, cioè il tampone al decimo giorno. Restiamo in attesa del risultato. Non ritengo che vi siano le condizioni per accogliere, allo stato attuale delle cose, la richiesta di chiusura totale del Plesso, non prevista da nessun protocollo. Altrettanto per la richiesta di DAD, esclusa dall’ultimo DPCM e dalle direttive ministeriali.”

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