CASTELMOLA. INCONTRO TRA IL SINDACO E LA FISASCAT CISL

CASTELMOLA. INCONTRO TRA IL SINDACO E LA FISASCAT CISL In evidenza

Continua il tour di incontri con i sindaci programmati dalla Fisascat Cisl di Messina per evidenziare alle Amministrazioni comunali il grave disagio dei lavoratori stagionali. I rappresentanti della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D’Agostino e Pancrazio Di Leo, hanno incontrato il sindaco di Castelmola, Orlando Russo, per un focus sulla crisi occupazionale ed economica conseguente alla pandemia Covid19.

Il sindaco ha espresso piena solidarietà nei confronti dei lavoratori e delle aziende che oggi sono penalizzati, mentre il sindacato ha evidenzia come, sino ad oggi, i lavoratori non hanno ancora percepito il bonus di agosto né altre indennità che possano dare un minimo sollievo alle famiglie. «L'ultimo bonus è stato percepito a metà luglio e non da tutti – hanno sottolineato Salvatore D’Agostino e Pancrazio Di Leo - molti lavoratori stagionali sono stati esclusi e nulla è stato dato ai lavoratori del commercio licenziati nel 2019 e che hanno terminato il diritto al beneficio della Naspi ad inizio anno 2020. Oggi – è stata la denuncia della Fisascat Cisl - i lavoratori del commercio e quelli del turismo non stanno percependo nulla, solo promesse da parte dei politici di un qualche bonus che non arriva».

Fisascat Cisl e l’Amministrazione comunale di Castelmola hanno concordato di attivarsi congiuntamente per non abbandonare i lavoratori che sono rimasti senza indennità e senza lavoro e trovare soluzioni comuni per l'immediato e per il futuro. «Ci attendono mesi di crisi e proprio in questo momento i lavoratori si attendono risposte e misure di sostegno a lungo termine», hanno concluso D’Agostino e Di Leo che nei prossimi giorni proseguiranno i loro incontri con gli amministratori comunali della zona tirrenica e delle isole Eolie.

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  • CASTELMOLA. VIDEO. SEQUESTRATA DISCARICA ABUSIVA DI OLTRE 7.000 MQ

    I Finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno sequestrato un’area di oltre 7000 metri quadri nel territorio di Castelmola (ME), piccola cittadina che domina Taormina, adibita a discarica abusiva di rifiuti.

    L’operazione rientra nell’ambito dell’intensificazione del monitoraggio del territorio e delle attività di controllo in materia di tutela ambientale, coordinate dal Gruppo della Guardia di Finanza di Messina.

    In tale contesto, le Fiamme Gialle della Compagnia di Taormina, all’esito di mirate attività di sopralluogo, connesse all’intensificazione del controllo economico del territorio, hanno individuato e posto sotto sequestro una vasta superficie, peraltro sita nelle immediate vicinanze di terreni agricoli coltivati, localizzata in Castelmola (ME), illecitamente adibita a discarica abusiva.

    L’area, di circa 7000 mq, di proprietà di D.C., 70 anni di Castelmola (ME), è stata utilizzata negli ultimi anni quale strutturato luogo di accumulo e deposito di rifiuti di vario genere. In particolare, le ricognizioni del sito, effettuate dai militari di Taormina, hanno consentito di documentare l’accumulo di notevoli quantità di rifiuti speciali, di varia natura.

    Nel dettaglio, al fine di occultare l’illecita attività e renderla maggiormente complicata da rilevare, si accertava come fossero stati realizzati diversi terrapieni, tramite un caterpillar, peraltro rinvenuto in loco e sottoposto a sequestro, in realtà formati da tonnellate di materiale edile di risulta (laterizi, cemento, guaine di plastica, bitume e persino eternit): un’illecita attività di sversamento di rifiuti dall’alto tasso inquinante, a maggior ragione, come nel caso di specie, se direttamente effettuato in aree a ridosso di zone coltivate.

    Come noto, l’illecito abbandono ed accumulo di rifiuti consente agli utenti di evitare gli elevati costi necessari per il regolare smaltimento all’interno delle discariche autorizzate, deturpando, al contempo, il territorio, nonché con l’enorme rischio di provocare irreparabili contaminazioni delle falde acquifere.

    Ottenuta la convalida del sequestro dal competente Giudice del Tribunale di Messina, nei prossimi giorni saranno interessati gli organi competenti per la bonifica dell’intera zona, mentre il proprietario del terreno è stato segnalato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina in quanto responsabile di un grave reato ambientale, quale la gestione non autorizzata di rifiuti.

     

    Non è la prima attività che la Procura della Repubblica di Messina e la Guardia di Finanza peloritana pongono in essere a contrasto di odiosi reati in materia di inquinamento ambientale: negli ultimi 18 mesi, infatti, nella provincia di Messina, sono state accertate oltre 40 violazioni, con la denuncia di 66 responsabili ed il sequestro di 81 tonnellate di rifiuti speciali e pericolosi, insistenti in aree estese oltre 14 mila metri quadrati, nonché due depuratori.

     

    A conferma della rilevanza della tematica, in sede di audizione presso la “Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e sugli illeciti ambientali”, avvenuta il recente 18 marzo 2021, il Procuratore Distrettuale di Messina sottolineava come il territorio della Provincia di Messina, caratterizzato da siti di particolare bellezza, debba essere fortemente tutelato. 

     

    Parimenti, il Comandante Regionale Sicilia della Guardia di Finanza, Gen. D. Riccardo Rapanotti, in occasione della sua audizione innanzi al medesimo importante consesso, nel settembre 2020, evidenziava come spesso il costo del reato ambientale ricada sulle spalle dei singoli cittadini, a causa dei conseguenti ed inevitabili riverberi anche in tema di spesa per la comunità.

     

    In conclusione, l’attività di servizio odierna nello specifico delicato comparto testimonia, ancora una volta, l’impegno profuso quotidianamente dalla Guardia di Finanza, dal Tribunale e dalla Procura della Repubblica di Messina al servizio della collettività, anche nell’importante settore della tutela della salute pubblica, del patrimonio paesaggistico e dell’ambiente, vieppiù in una zona straordinaria e meta turistica internazionale come la costa jonica della provincia di Messina.

  • Taormina. Hotel San Domenico Palace. I sindacati tornano a chiedere garanzie per i lavoratori

    Il segretario della Fisascat CISL Messina Salvatore D’Agostino, in una nota indirizzata alla nuova proprietà dell’hotel San Domenico Palace e per conoscenza al primo cittadino Mario Bolognari, esprime preoccupazione e rammarico per il mancato rispetto degli accordi sottoscritti nel 2017 che prevedevano la riassunzione di tutto il personale impiegato nella precedente gestione. 

    Sulla vicenda si registra anche la presa di posizione del sindaco chiamato in causa dalla stessa organizzazione sindacale. 

    “Confermo, afferma Bolognari,  di aver avuto un incontro con una delegazione di lavoratori a tempo determinato e di aver preso visione dell’accordo sindacale che garantiva la riassunzione alla riapertura della struttura alberghiera. Esclusivamente nell’interesse pubblico e a tutela degli interessi dei lavoratori, ho chiesto delucidazioni alla Taormina Hotel Management, la quale mi ha assicurato di aver sottoposto l’accordo all’attenzione della Four Seasons, società con la quale ha sottoscritto un accordo per la gestione della struttura alberghiera denominata Hotel San Domenico. Ci tengo a precisare che non sono a conoscenza dei termini contrattuali intercorsi tra la Taormina Hotel Management e la Four Seasons, né li ho richiesti, non essendo di mia competenza questo tipo di relazioni economiche e commerciali intercorrenti tra società private. Mi è stato assicurato che sarebbe stato fatto tutto quanto nelle possibilità della Taormina Hotel Management per soddisfare le legittime richieste dei lavoratori, all’interno dei criteri di competenza professionale e di efficienza sul lavoro dettati da Four Seasons. Ci tengo a precisare, inoltre, che da parte mia non c’è stato, né ci sarà mai un interessamento per i casi personali, ma una semplice attenzione in difesa del principio di equità e di valorizzazione del merito.” 

  • Castelmola. Esplode un colpo di fucile contro il nipote. Arrestato dai Carabinieri per tentato omicidio e lesioni personali aggravate.

    Nella notte tra sabato e domenica, i Carabinieri della Compagnia di Taormina (ME) hanno arrestato, in flagranza di reato, T.A., 62enne originario di Castelmola (ME), incensurato, ritenuto responsabile dei reati di tentato omicidio e lesioni personali aggravate dall’uso delle armi. 

    Nella tarda serata di sabato Carabinieri dellStazione di Taormina sono intervenuti in un’abitazione di Castelmola a seguito della segnalazione di un’esplosione di colpi d’arma da fuoco, pervenuta tramite il numero unico 112 alla locale Centrale Operativa. Giunti sul posto i Carabinieri hanno trovato alcuni testimoni, tra cui la compagna della vittima, che hanno indicatil T.A. quale responsabile dell’esplosione di un colpo di fucile nei confronti del nipote 53enne al culmine di una lite per futili motivi.  

    Secondo la ricostruzione operata nell’immediatezza dai Carabinieri, il diverbio tra i due uomini sarebbe scaturito da questioni legate all’improprio utilizzo di una fontana ubicata nel giardino condominiale da parte della vittima, che dimora nello stesso stabile dell’aggressore. In particolare durante il diverbio la vittima avrebbe minacciato di lanciare una mattonella nei confronti dello zio che, andato in escandescenza, ha reagito imbracciando uno dei fucili da caccia calibro 12 regolarmente detenuti esplodendo un colpo all’indirizzo del nipote. Quest’ultimo, fortunatamente solo lievemente ferito alle braccia, alle gambe e ad un orecchio, è riuscito a darsi alla fuga, presentandosi poco dopo, per chiedere aiuto, presso la caserma dei Carabinieri, che nel frattempo erano già intervenuti presso il luogo dell’aggressione. La vittima è stata trasportata presso il “Policlinico G. Martino” di Messina dove è stato medicato per le ferite subite. 

    Carabinieri hanno sequestrato l’arma utilizzata per l’aggressione, un fucile da caccia calibro 12, e la cartuccia esplosa, in quanto corpi del reato. Contestualmente sono stati ritirati cautelativamente altri 5 fucili da caccia e oltre 50 cartucce che erano regolarmente detenuti dal T.A.per il quale è stata avviata presso la Prefettura di Messina la procedura di revoca dell’autorizzazione alla detenzione di armi. 

    All’esito degli accertamenti i62enne è stato arrestato per reato di lesioni personali aggravate dall’uso delle armi e tentato omicidio e lo stesso è stato ristretto agli arresti domiciliari in attesa della convalida davanti al Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di MessinaQuesta mattina è comparso dinanzi al Giudice del Tribunale di Messina che ha convalidato l’arresto dei Carabinieri ed ha disposto nei confronti dell’uomo la sottoposizione alla misura cautelare degli arresti domiciliari. 

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