Ex lavoratori Ato Me 4 senza stipendio. La Fit Cisl presenta un esposto-denuncia in Procura

Ex lavoratori Ato Me 4 senza stipendio. La Fit Cisl presenta un esposto-denuncia in Procura In evidenza

Finisce in Tribunale il caso delle spettanze non pagate agli ex lavoratori dell’Ato Messina. La Fit Cisl Messina, attraverso il segretario provinciale Letterio D’Amico, ha presentato un esposto alla Procura evidenziando come «molti lavoratori ex dipendenti della ATO ME 4 che sino al 31 marzo 2021 aveva in gestione il servizio di igiene ambientale per numerosi comuni della zona jonica della provincia di messinese, come Giardini Naxos, Letojanni, Mandanici, S. Alessio Siculo, non abbiano ancora ricevuto i compensi previsti».

«Messa in liquidazione l’Ato Me 4 – ricorda D’Amico - il 1 aprile 2021 i lavoratori sono stati trasferiti alla SRR di Messina ma la gestione commissariale non ha corrisposto la retribuzione relativa al mese di marzo 2021 nonché le altre spettanze di fine rapporto di lavoro tra cui la 13° mensilità, l’indennità sostitutiva di ferie e permessi ed il relativo Trattamento di fine rapporto».

Più volte la Fit Cisl di Messina ha chiesto ai commissari liquidatori il pagamento delle spettanze ma è stata ottenuta solo una risposta informale che «non si poteva procedere al pagamento delle spettanze degli ex lavoratori dipendenti in quanto l’uscente Commissario Straordinario Ing. Nicola Russo, alla scadenza del suo mandato in data 31/03/2021, non avrebbe consegnato la cassa dell’Ente».

Adesso la Fit Cisl, con l’esposto-denuncia presentato oggi, chiede alla Procura di verificare quali siano le cause ostative per procedere al pagamento delle spettanze agli ex dipendenti.

 

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    «Inaccettabile ed irresponsabile scaricare sui lavoratori le criticità di un sistema che non funziona come dovrebbe». A dirlo sono Valerio Bernava, rappresentante della Cisl Jonio e Lillo D’Amico della Fit Cisl di Messina che hanno recepito le preoccupazioni dei lavoratori della Ecologica Scarl di Santa Teresa di Riva. «Lavoratori – affermano Bernava e D’Amico - campioni della differenziata in Sicilia ma che evidentemente, per chi dovrebbe gestire il servizio di raccolta e spazzamento, non meritano alcun rispetto e alcuna medaglia. Anzi al contrario di quello che ci si potrebbe aspettare, mentre l’amministrazione comunale sventola ai media di tutta la regione la sua Santa Teresa brillante, i veri protagonisti di questo Miracolo vivono una condizione tutt’altro che privilegiata».

    Sono molteplici le problematiche evidenziate dai lavoratori: dal cronico ritardo nel pagamento delle retribuzioni (ad oggi non hanno ancora percepito a retribuzione del mese di settembre), il regolare versamento della loro contribuzione, il sottodimensionamento costante in cui sono costretti a lavorare a causa della mancanza di due unità previste nel bando di gara ma non ancora rimpiazzate per una serie di lungaggini burocratiche, fino alla preoccupazione - ben più grande - sulla regolarità della loro posizione come lavoratori all’interno del bacino SRR Città Metropolitana.  «Una situazione che ha responsabilità diffuse – accusano Bernava e D’Amico – nella SRR, nell’Ecologica Scarl e nel Comune di Santa Teresa».

    I lavoratori e la Fit Cisl che li rappresenta sul cantiere di Santa Teresa sono sempre stati disponibili ad un dialogo costante e costruttivo, affrontando con responsabilità anche le delicate fasi di un passaggio da un sistema di raccolta tradizionale a quello di differenziata porta a porta per nulla semplice.

    «Come sindacato, ribadiamo che non è più possibile continuare a tenere i lavoratori sul filo del rasoio per la professionalità e la responsabilità che hanno dimostrato in questo anno e mezzo. Occorre dare loro serenità e regolarità nella gestione del rapporto per avere un servizio sempre efficiente e puntuale come lo è stato fino ad oggi. Ancora una volta lanciamo un appello ad Ecologica Scarl ed agli amministratori comunali, in linea con l’atteggiamento che ci ha contraddistinto fino ad oggi, per la creazione di un tavolo che abbia come obiettivo quello di minimizzare i disagi per i lavoratori e se possibile rendere così Santa Teresa ancor più brillante, affrontando una volta per tutte quelle tematiche che riguardano l’organizzazione di un servizio così complesso che per funzionare al meglio ha bisogno dell’apporto di tutti. Richiamiamo quindi ancora una volta tutti ad un atteggiamento di responsabilità; la stessa che sino ad oggi ha contraddistinto i lavoratori pur tra mille disagi, testimoniata da quel 76% che ha fatto balzare il Comune di Santa Teresa di Riva in testa alle classifiche sulla raccolta differenziata in Sicilia».

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    In ottemperanza a quanto disposto dalla legge regionale 9/2010 che dispone l’assunzione dei lavoratori dipendenti dalle Ato Me 1, Me2, Me3, Me4 in liquidazione e della Messinambiente in liquidazione alla S.R.R. Messina area metropolitana e nel rispetto alle linee guida concertate grazie al puntuale intervento dell’ing. Gaetano Sciacca al tavolo tecnico istituito presso l’ispettorato del lavoro di Messina con: Fit – Cisl, Uil Trasporti – Fiadel Messina, ove si rileva con chiarezza che: “il personale in servizio nelle, società suindicate in liquidazione debba transitare alla s.r.r. di competenza (s.r.r. Messina area metropolitana) , secondo i requisiti di legge, per essere utilizzati dalla società affidataria del servizio (ad es. Messina servizi bene comune) che ne assume la responsabilità gestionale, operativa e disciplinare, anche per quanto concerne l'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro, nonché per l'erogazione delle retribuzioni. Impegnando il commissario della s.r.r. Messina area metropolitana a procedere con urgenza alla stipula dei contratti di lavoro.”.

    A seguito di quanto sopra la s.r.r. Messina area metropolitana ha concertato con le OO.SS.

    Il contenuto dell’accordo di cessione di contratto ex art. 1406 e s.s. Codice civile, e grazie all’intervento Fit – Cisl, Uil Trasporti – Fiadel Messina, sono state inserite tutte le maggior clausole volte alla massima tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, quali:

     

    1. A) la durata del contratto di utilizzo del lavoratore;
    2. B) il tacito rinnovo del contratto con il lavoratore in caso di ulteriore affidamento del servizio alla ditta ,
    3. C) che alla fine dell’affidamento alla ditta alla quale va in utilizzo (ad es. Messina servizi beni comuni), il lavoratore, verra’ ritrasferito in capo alla srr messina area metropolitana, che ne manterra’ lo status giuridico, cosi come previsto dalla legge regionale 9/2010
    4. D) a seguito delle verifiche di competenza della s.r.r. In merito alla posizione e ai diritti acquisiti dai lavoratori si applicheranno, in quanto compatibili, le disposizioni poste a garanzia del lavoratore dall’art. 20012 delc.c. .
    5. E) il lavoratore manterra’ le condizioni economiche – normative acquisite.

     

    A seguito degli accordi raggiunti tra Fit – Cisl, Uil Trasporti – Fiadel Messina, i lavoratori del cantiere di Taormina, in forza alla Messina Ambiente spa in liquidazione, sono stati assunti dalla s.r.r. Messina area metropolitana e verranno concessi in utilizzo alla Mosema spa, societa’ che ha avuto affidato il servizio nel comune di Taormina.

    FIT – CISL, UIL TRASPORTI – FIADEL MESSINA ritengono che, avendo rispettato quanto disposto dalla l.r. 9/2010 e concertato all’ispettorato del lavoro (cioe’ l’assunzione alla s.r.r. E poi la concessione in utilizzo alla ditta a cui le a.r.o. Affidano il servizio), ai lavoratori e’ stata garantita la maggior tutela possibile anche rispetto a quanto previsto dal ccnl di settore.

    FIT – CISL, UIL TRASPORTI – FIADEL MESSINA invitano le parti in causa a procedere con celerità e invitano i lavoratori a prestare attenzione a chi affidano la tutela dei propri diritti. E’ stato un atto totalmente devastante - Secondo Fit Uilt E Fiadel - quello di fare firmare ai lavoratori di ato me 3 un documento con la richiesta di evadere la normativa.

    FIT – CISL, UIL TRASPORTI – FIADEL MESSINA, che fino alla fine hanno voluto, condiviso, supportato e riconosciuto il lavoro svolto dall’ispettorato del lavoro, nel ritenersi soddisfatti del risultato ottenuto a tutela dei diritti di centinaia di lavoratrici e lavoratori, sono consapevoli che ancora il lavoro è da completare, per tanto invitano le parti in causa ad accelerare le procedure e auspicano che finalmente chi ha alimentato inutili polemiche taccia di fronte all'evidenza dei fatti .

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