TAORMINA. CRISI ASM. INTERVENGONO I SINDACATI. A RISCHIO IL FUTURO DI 50 LAVORATORI

TAORMINA. CRISI ASM. INTERVENGONO I SINDACATI. A RISCHIO IL FUTURO DI 50 LAVORATORI In evidenza

I rappresentati sindacali aziendali di Asm insieme alle Segreterie Territoriali Messina sono interventi con una nota indirizzata al Prefetto, all’amministrazione comunale, al commissario liquidatore dell’azienda e alla Commissione di Garanzia attuazione delle leggi sullo sciopero servizi pubblici essenziali per chiedere garanzie per i lavoratori dell’azienda.

Nelle scorse ore il Liquidatore ASM, Avv. Antonio Fiumefreddo, con una comunicazione inviata al Sindaco di Taormina, Prof. Mario Bolognari  ha evidenziato  la crisi finanziaria che attanaglia ormai da parecchio tempo l’Azienda.

Alla luce del “protrarsi della condizione emergenziale e del prolungarsi della mancata erogazione di fondi da parte del Comune” il liquidatore ha proceduto alla  sospensione a partire dalle ore 24 del 26 maggio dei servizi erogati al Comune riguardanti scuolabus, manutenzione acquedotto, manutenzione pubblica illuminazione e la riduzione, come consentito dalla Legge, delle linee di trasporto urbano e la sospensione del servizio navetta per le frazioni, con i risvolti dell’interruzione di tutti i rapporti di lavoro interinale interessati.

Inoltre, a causa della crisi finanziaria dell’ASM, aggravata dalla crisi pandemica che ha di fatto ridotto del 50% gli introiti della Municipalizzata, la stessa non è più in grado di garantire non solo i pagamenti degli stipendi ai lavoratori dipendenti ma anche gli acquisti di beni e forniture primarie per lo svolgimento dei servizi e delle attività quotidiane (cloro, carburante, pagamenti bollette energia elettrica, utenze telefoniche, ecc.).

Nella nota i sindacati evidenziano come tale situazione sia dovuta “alla mancanza da parte del Comune del rispetto dell’accordo firmato tra lo stesso ed ASM in data 28/05/2020  in cui entrambi gli Enti si impegnavano a sottoscrivere una transazione relativa al dare-avere a favore di ASM per 2 milioni e 400 mila euro frutto dei mancati pagamenti dei servizi resi nel periodo 2010-2019, aggiungendo in una seconda fase anche il 2020, pur mantenendo lo stesso importo. Malgrado tale sacrificio da parte di ASM, il Comune ad oggi non ha rispettato l’impegno preso lasciando l’Azienda ed i lavoratori al proprio destino, costringendo dunque il Liquidatore ad intraprendere le azioni riportate nella nota.  Tale situazione ha fatto sì che l’ASM si ritrova a dover subire passivamente decreti ingiuntivi da parte dei propri fornitori per decine di migliaia di euro e pende come una spada di Damocle sull’Azienda un debito contratto con la società interinale Wintime che fornisce i lavoratori in somministrazione pari a circa 1 milione di euro, a cui l’Azienda è dovuta ricorrere per garantire buona parte dei servizi resi al Comune che lo stesso ad oggi non ha onorato.”

“Risulta grave, scrivono i sindacati, anche la circostanza che ormai da moltissimi anni mancano i contratti di servizio tra i due Enti nonostante si siano susseguiti nel tempo degli incontri tra i responsabili dei vari servizi ASM e l’Ente Comune su iniziativa della stessa Azienda Municipalizzata. Fino ad oggi a subire le conseguenze più gravi di questa situazione sono stati solo i lavoratori dipendenti che da più di un anno sono stati posti in Cassa Integrazione per ben tre volte in attesa, così come promesso dal Sindaco, che il Comune si facesse carico di sanare al più presto la situazione debitoria. Cosa che a tutt’oggi non è avvenuta.”

Si apprende poi dalla Gazzetta Ufficiale che sono stati stanziati per il Comune di Taormina 3 milioni e 500 mila euro per far fronte ai disagi dovuti alla pandemia di cui versati una trance di 1 milione e 800 mila euro, parte dei quali deve essere destinata alle partecipate tra cui ASM; di tale somma è stato richiesto il riversamento previsto per questa Azienda Municipalizzata visto che a tutt’oggi non è avvenuto.

“In merito a ciò, si legge nella nota, sono state chieste delucidazioni agli organi comunali preposti ed in via ufficiosa la risposta è stata che non risulta che questa Azienda abbia subito delle perdite per l’anno 2020 rispetto al 2019, quando, come già precedentemente esposto, le perdite ammontano a circa il 50%. Pertanto, appare del tutto sorprendente la risposta fornita da parte degli organi preposti che denota, ancora una volta, la poca sensibilità da parte dell’Ente comunale nei confronti di ASM.”

Per tali motivi i lavoratori, stanchi e preoccupati del perdurare di questa condizione (anche perché l’Azienda è stata messa in liquidazione dal Consiglio comunale dell’epoca dal 22 settembre 2011) sono costretti a manifestare il proprio dissenso e chiedere contestualmente un incontro urgente con S.E. Il Prefetto per espletare il tentativo di conciliazione con le parti in causa al fine di evitare ripercussioni sui servizi erogati all’utenza, risolvere il prima possibile la gravissima situazione finanziaria in cui si trova l’ Azienda e di conseguenza per  il destino incerto di 50 lavoratori e delle loro famiglie.

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  • Il testo “Era Taormina” di Letizia Tomasino il 10 settembre nella Perla dello Jonio

    TAORMINASabato 10 settembre 2022, alle ore 18:00, nella Sala Saffo del prestigioso Palazzo Duchi di Santo Stefano, la scrittrice palermitana Letizia Tomasino, presenterà al pubblico il volume Era Taormina edito per Youcanprint con la prefazione di Alfio Barca, cultore di storia patria e fotografo amatoriale.

     

    L’evento ha ricevuto il patrocinio del Comune di Taormina. A salutare la scrittrice e gli ospiti intervenuti sarà il Sindaco, prof. Mario Bolognari insieme alla prof.ssa Francesca Gullotta, Assessore alla Cultura. Modera l’incontro Lisa Bachis, che dialogherà con l’autrice e con Alfio Barca, il quale proietterà e commenterà alcune delle foto contenute nel testo.

     

    Letizia Tomasino nasce a Palermo nel 1961. Dopo il diploma di ragioneria inizia a lavorare nel campo ristorativo. Donna eclettica, dalle mille sfaccettature e amante dell’arte in tutte le sue forme. Cantante, fotografa e scrittrice. L’arte della scrittura la scopre dopo essersi ritirata a vita privata in campagna. Inizia a scrivere poesie e racconti nati da momenti del suo quotidiano, da incontri ed episodi fortuiti; trae ispirazione anche dalla sua grande fantasia.

     

    Alfio Barca, da parte sua, nella bella prefazione evidenzia gli inattesi risultati, scaturiti dalla collaborazione con la scrittrice:

    «Un grandissimo grazie va a quei viaggiatori immaginari per aver fissato questi luoghi per l’eternità, una memoria del territorio che sarebbe andata persa. Letizia Tomasino mi ha invitato a nozze, ma il regalo più bello me l’ha fatto lei! A un appassionato amante delle foto antiche della sua città arrivavano decine e decine di immagini da analizzare, catalogare e commentare».

     

    Il volume Era Taormina si annuncia come un lavoro di grande rigore storico e documentale. Una importante aggiunta alla storia della Città di Taormina, come si evince anche dalla sinossi del testo:

    «Taormina, un angolo di paradiso, una perla rara incastonata tra mare e monti, uno spicchio di mondo, di storia, di bellezza, che ha incantato milioni di visitatori. È una delle mete turistiche più amate del pianeta. Taormina ha ispirato poeti, scrittori, viaggiatori, fotografi e celebrità di fama internazionale. Questo libro parla attraverso immagini iconografiche inedite. Paesaggi, scene di vita contadina, strade, processioni, pescatori e persone di un tempo ormai lontano. Le foto sono databili più o meno ai primi trent'anni del XX secolo: Taormina e i territori limitrofi, Castelmola, Sant'Alessio Siculo, Giardini Naxos, Calatabiano e forse anche qualche altro paese non identificato. Immagini che documentano e raccontano un territorio oggi decisamente diverso, la cui morfologia urbana è stata chiaramente modernizzata, passo dopo passo con lo sviluppo e l'evoluzione della società».

  • Al Palacongressi di Taormina “Amore” di Spiro Scimone. Andare oltre «finché morte non ci separi»

    Lo spettacolo: date e strutturaAmore è stato inserito nel cartellone estivo degli eventi organizzati dalla Fondazione Taormina Arte Sicilia, che celebra quest’anno i 40 anni di attività.

    Spiro Scimone, Francesco Sframeli e molti altri attori, che nel corso degli anni hanno regalato al pubblico teatro di qualità fatto di incessante ricerca, sono amici della nostra città e ieri sono stati accolti in spirito di amicizia dal pubblico presente, per assistere alla prima serata di Amore.

    Non è infatti un caso che tra loro vi fosse anche l’attore Nino Frassica, legato alla tradizione del teatro prodotto dalla Città dello Stretto: un amico tra amici.

    Amore è andato in scena il 25 agosto e in replica ieri sera 26 agosto, alle ore 21:00 al Palazzo dei Congressi di Taormina.

    Amore è commedia o tragedia, o fusione di generi mescolati in una struttura sperimentale che usa le battute come fossero martelli penumatici, riecheggianti «il ricordati che devi morire». Il testo, bellissimo e inesorabile nel giungere fino in fondo al nocciolo della questione, è di Spiro Scimone, mentre la regia con le scene costruite secondo la formula del «in ricchezza e povertà» prediligono il legno e il cotone. Chissà perché ogni tanto, tra il carrello dei due pompieri, le tombe con i cassetti a scomparsa e le lucette a forma di croce stile lampada da notte, mi sembrava di essere in un reparto dell’Ikea – ed è anche questo il senso sotteso dell’amore ridotto a ritmi e regole che di fronte alla fine si frantumano, e resta solo l’Amore oltre il finché morte non ci separi.

    La durata è di quasi un’ora, in un atto unico, suddiviso da giochi di luci accese e spente e da passaggi di consegna tra i protagonisti: Giulia Weber; Francesco Sframeli; Spiro Scimone; Gianluca Cesale.

    Prodotto nel 2016, la compagnia ha girato l’Italia riscuotendo consensi e lo spettacolo si è aggiudicato il Premio Ubu in quello stesso anno come Miglior novità o progetto drammaturgico; Miglior allestimento scenico; Nomination Miglior spettacolo.

     

    Ah, l’amore, l’amore! Ve lo ricordate voi l’amore quando eravate giovani? – Fuoco e fiamme, fulmini e saette. Magia, furore e passione. Incendio dei sensi e centrifugato della mente. L’amore è un sentimento complesso o è piuttosto un incomprensibile universo di senso? Chi ha l’opportunità di godere di questo esempio di teatro, fatto con criterio, sarà costretto suo malgrado a porsi questi e altri interrogativi, non banali ma essenziali. Perché è all’essenza dell’uomo/donna stessi che puntano autore, regista e attori.

    Un cimitero, due tombe adiacenti. L’amarcord della vita tra rimembranze e amnesie. L’umanità varia che non azzera le differenze dei gusti quotidiani, né nasconde i problemi che ogni coppia etero e/o omo si trova ad affrontare. La vita che passa davanti al pubblico non è quella degli attori, ma la nostra. Tra battute, silenzi e riflessioni, una coppia di pompieri/amanti che ancora tentano di spegnere incendi e una coppia: marito e moglie/coppia di fatto – ciascuno ci ritrovi quello che più gli si confà e si ritrovi in ciò che fanno – sono in sosta per affrontare l’altro viaggio, quello di cui possono avere immaginazione, ma che non narreranno. Narrano invece del loro vissuto, per portarsi dentro alla tomba tutto ciò che li ha uniti e anche divisi, colmando o tentando di pervenire a una conclusione felice per riposare in pace sotto le lenzuola del tempo finito. Ma prima restano lì, a chiacchierare sulla tomba in un tempo che appare sospeso.

    «Dai, amore, dammi un bacio sulle labbra! Dammi un bel bacio sulle labbra! Come da giovani, amore… Come quando eravamo giovani, amore!»

    La battuta assilla, non lascia scampo, trova appagamento nei tentativi di esperienza dell’eros, sino a quando, secondo un ben preciso ritmo da copione, non arrivano i pompieri a spegnere l’incendio. Sino a che non sarà più necessario domare le fiamme. Sino a che di Amore resteranno il ricordo e la memoria: una tomba, una lapide… L’assurdo e l’apparente non senso. I vicchiareddi «ca cuntunu e si cuntunu». Potrebbero essere nella piazza di un paese o nella periferia di una grande città. Hanno visto i cambiamenti e nel «ricordi del quando eravamo giovani» si accingono a compiere il passo del non ritorno.

    Amore è l'ottava commedia di Spiro Scimone; la quarta con la regia di Francesco Sframeli, dopo “La Busta”, “Pali” e “Giù”, messa in scena dalla compagnia Scimone-Sframeli.

     

    Fuori scena, post spettacolo. Esterno notte – Di rientro a casa, con l’aria che sapeva di pioggia e di vento, mi son lasciata afferrare da un vago senso di nostalgia ed ho pensato all’Amore: quello di gioventù e quello del tempo attuale, forse più maturo, semmai mi ritrovassi a viverlo ancora.

    Tornatemi in mente alcune scene dello spettacolo di Spiro Scimone e Francesco Sframeli, mi son ritrovata a canticchiare un testo di Vinicio Capossela «Che coss'è l'amor». Ci starebbe bene a chiusura di spettacolo:

    Che cos'è l'amor
    è un indirizzo sul comò
    Di unposto d'oltremare
    Che è lontano
    Solo prima d'arrivare
    Partita sei partita
    E mi trovo ricacciato
    Mio malgrado
    Nel girone antico
    Qui dannato
    Tra gli inferi dei bar

    Che cos'è l'amor
    è quello che rimane
    Da spartirsi e litigarsi nel setaccio
    Della penultima ora…

     

    Un’ultima nota: andateci a teatro che vi può fare solo bene, è la cura migliore per affrontare «il male di vivere» della società odierna.

    Stasera, sabato 27 agosto alle 21:00, con “Anima mundi” torna in scena la compagnia Neon. Biglietti in vendita sul sito di Taormina Arte e sul circuito Box Office fino alle 17:00 e acquistabili a partire dalle 17:00 al botteghino del palazzo dei Congressi di Taormina.

  • Taormina, capitale mondiale della "comicità muta"
    TAORMINA - ll "Finc Comedy Festival", Festival Internazionale Nouveau Clown: iniziativa del Theatre DeGart, in collaborazione con l'amministrazione comunale, si svolgerà nel prossimo mese di dicembre. Un evento unico per il Sud Italia.
     
    Mister Bean, Jango Edwards, Benny Hill ma anche Buster Keaton, Charlie Chaplin e Harold Lloyd, solo per citare gli interpreti più famosi, sono coloro i quali hanno reso grande e immortale la disciplina del "Nouveau clown", cioè l'arte di fare ridere senza parlare. Un linguaggio universale che supera ogni differenza linguistica e che da un secolo a questa parte fa ridere la gente di tutto il mondo.
    Grazie all'iniziativa del Theatre DeGart di Dandy Danno & Diva G, al secolo Daniele Segalin e Graziana Parisi, in collaborazione con l'amministrazione comunale, si terrà nel prossimo mese di dicembre a Taormina il "Finc Comedy Festival" il Festival Internazionale Nouveau Clown, progetto riconosciuto dal Ministero della Cultura per il triennio 2022/24.  Un evento unico per il Sud Italia che si propone di sollevare l'interesse del grande pubblico non solo nel campo artistico ma anche in quello sociale, partendo dalla visione di vita del clown che può influenzare i comportamenti e cambiare perfino gli atteggiamenti negativi invertendo la tendenza, purtroppo sempre più accentuata, al cattivo gusto.
    Il Festival avrà la durata di sette giorni, durante i quali si terranno una serie di spettacoli, gratuiti e a pagamento, e si svolgeranno laboratori, workshop, corsi, incontri con gli artisti e approfondimenti con l'arte comica e sull'importanza del concetto dell'Autoderisione. Uno degli obiettivi è il massiccio coinvolgimento delle scuole del territorio con le quali saranno affrontati temi importanti come il bullismo e l'inclusione, presentando la "Filosofia dell'arte del fallimento" che è uno dei fattori identificativi di questo genere comico.
    Gli artisti che parteciperanno al Festival oltre a un importante curriculum artistico avranno una fondamentale caratteristica: lo spessore umano, qualità necessaria per potere traghettare gli spettatori in un viaggio onirico, dai grandi protagonisti della Commedia dell'Arte, del circo contemporaneo della commedia muta, in un mondo di immaginazione senza tempo.

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