Nella foto il commissario della provincia regionale di Messina Filippo Romano alla 71 esima edizione del festival del cinema di Venezia Nella foto il commissario della provincia regionale di Messina Filippo Romano alla 71 esima edizione del festival del cinema di Venezia

TAORMINA ARTE. A SORPRESA IL COMMISSARIO DELLA PROVINCIA DI MESSINA DISPONE LO SCIOGLIMENTO DEL COMITATO In evidenza

C’è stupore e incredulità e tanta amarezza nella perla dello Jonio per la decisione del commissario della Provincia di Messina Filippo Romano di firmare un  Atto di indirizzo finalizzato agli adempimenti relativi allo scioglimento del Comitato Taormina Arte . La nota è indirizzata  al Dirigente della IX Direzione Arch. Francesco Alibrandi, e per conoscenza al segretario generale, al ragioniere generale e al presidente del N.I.V e di fatto mette la parola fine al comitato Taormina Arte. Nel provvedimento a firma del commissario Filippo Romano si legge che “ CONSIDERATO che la Provincia regionale di Messina, oggi denominata libero Consorzio Comunale, ai sensi delle Leggi Regionali n. 7/2013 e n. 8/2014 è in corso di soppressione ovvero trasformazione in un nuovo Ente di area vasta e, pertanto, assume ulteriore urgenza la necessità di liquidare le partecipazioni ad organismi, associazioni, società ed Enti non strettamente attinenti ai fini istituzionali dell'Ente ovvero produttive di perdite per l'Erario Provinciale.” Proprio il commissario Romano però era stato alla 71 esima edizione del festival del cinema di Venezia per presentare  il cartellone Taormina arte (nella foto).  Oggi in molti dunque si chiedono cosa sia cambiato. Durissima la reazione dell’ex primo cittadino di Taormina Mauro Passalacqua che cosi commenta dal suo profilo fb la notiza :  “I Killer Palermitani e Messinesi decretano la morte di Taormina Arte, solo 6 mesi fa il firmatario di questo atto sfilava sul red carpet a Venezia per presentare la stagione 2015 ! Così nel silenzio generale si consuma la fine del marchio Siciliano più conosciuto nel mondo valutato milioni di Euro ed oggi cancellato con un colpo di spugna come nulla fosse ! Auguri Taormina”. Sulla vicenda è intervenuto anche l’ex consigliere provinciale Giuseppe Lombardo che in merito proprio alla presenza di Romano a Venezia scrive: <<  La stessa persona che solo pochi mesi fa sfilava a Venezia ora disporne al dirigente competente di redigere apposita delibera per sciogliere il comitato. Non comprendendo tale iniziativa. Ritengo- ha affermato Lombardo-  che vada fermata prima di diventare esecutiva, per capire le ragioni, se ragioni ci sono, di un provvedimento definito urgente dallo stesso Commissario Romano.>> Le ragioni potrebbero forse essere anche di natura economica. Sempre nel provvedimento il commissario Romano evidenzia la progressiva drastica riduzione dei finanziamenti regionali a favore del Comitato Taormina Arte. “Dal dato storico superiore ai 3.000.000 di € annui fino al 2010 ai 2.864.000 € nel 2012, al 1.544.000 6 nel 2013 ed infine ai 700.000 € nel 2014 - l'esposizione debitoria del Comitato era al 1° gennaio del  c.a. pari a circa  3 milioni di euro e continua a crescere giornalmente a causa della necessità di pagare le retribuzioni e i relativi oneri assistenziali e previdenziali ai dipendenti nonché le spese di funzionamento della sede anche a fronte della sostanziale impossibilità alla prosecuzione delle attività.” Da tempo si discute della trasformazione del comitato in fondazione ma come oggi si legge nel provvedimento firmato dal commissario della provincia regionale di Messina , la trasformazione secondo quanto indicato dal DDL n. 912, in corso di approvazione dall'Assemblea Regionale Siciliana, recante "Disposizioni programmatiche e correttive per l'anno 2015 - Legge di stabilità regionale", non avverrà più con le modalità ivi previste cioè con garanzia di continuità dei rapporti giuridici attivi e passivi già instaurati dal Comitato ivi compresi rapporti di lavoro e le situazioni debitorie, bensì mediante mera liquidazione del Comitato stesso e autonoma istituzione di una Fondazione che ne rileverà le competenze ma non rapporti giuridici. Da qui la necessità, afferma Romano, di porre immediatamente fine all'accumulo di ulteriore esposizione debitoria, con particolare riferimento alle spettanze dei dipendenti. E proprio i dipendenti che hanno scoperto per caso,  in queste ore,  il provvedimento pubblicato sul sito ufficiale della provincia di Messina temono per il loro futuro lavorativo. Mentre da Palazzo dei Giurati tutto tace. 

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  • TAORMINA. RIAPRE IL MERCATO COMUNALE. IN VIA SPERIMENTALE AL PORTA CATANIA

    Il mercato comunale del mercoledì riapre dal 3 giugno. In via sperimentale si svolgerà presso il livello 1 del parcheggio Porta Catania, con apertura al pubblico dalle ore 8 alle ore 13.

    Con Ordinanza Sindacale n. 25 del 01/06/2020 Mario Bolognari stabilisce lo spostamento sperimentale del mercato settimanale del mercoledì da Piazza W. Von Gloden al piano terra del parcheggio di Porta Catania.

    L’area circostante piazza W.Von Gloden, evidenzia il sindaco, è ormai divenuta area di largo transito e fulcro di sbocco per i mezzi che vanno e ritornano dal Comune di Castelmola. L ’ubicazione del mercato, proprio in quest’area, prosegue, crea elevati disagi e intralcio alla normale circolazione stradale.

    Inoltre lo spostamento in area più idonea e sicura a garanzia di un sereno svolgimento del mercato stesso era stato discusso nel corso dell’incontro svoltosi lo scorso 28 maggio tra i rappresentanti sindacali degli operatori commerciali del mercato settimanale e l’Amministrazione Comunale.

    A ciò si aggiunge la relazione trasmessa dal Comandante del Corpo di Polizia Municipale di Taormina prot. n° 12418 del 30/05/2020, avente per oggetto “Mercato settimanale quartiere Chiusa. Viabilità. Segnalazione."

    La decisione dunque è presa. Viene riattivato lo svolgimento del Mercato Settimanale che si svolge nella giornata del mercoledì di tutte le settimane e del Mercato quindicinale che si svolge la seconda e la quarta domenica di ogni mese, dal 03 giugno 2020.

    I cittadini che intendono recarsi al mercato a piedi possono utilizzare gli ascensori in partenza dal livello 7. Invece, coloro che intendono recarsi in auto possono entrare nel parcheggio, ritirare il biglietto e presentare alla cassa uno scontrino di acquisto per avere la gratuità del parcheggio stesso. Questa esenzione vale dalle 8 alle 13.

  • PARCO NAXOS: dal 30 maggio Taormina con le stelle, Isola Bella e Naxos col sole

    Contemplare sul far della sera a Taormina quel grandioso spettacolo d’arte e paesaggio che, come disse Goethe “mai pubblico di un teatro ha mai avuto dinanzi”; immergersi a piedi nudi nel verde rigoglioso circondato dal mare di Isola Bella; esplorare l’architettura urbanistica, le case e i santuari di Naxos, la prima polis greca della Sicilia fra ulivi centenari, gelsi e alberi da frutto.

    Riaprono dal 30 maggio, contemporaneamente, i siti del Parco Archeologico Naxos Taormina al termine di un complesso e articolato processo di riorganizzazione dei servizi per applicare le misure anti-covid emanate dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) nazionale. E se per Isola Bella - meta amatissima dai bagnanti che nel 2019 ha accolto la cifra record di oltre 126.000 visitatori – e Naxos sono confermati gli orari canonici dalle 9 alle 19, per Taormina è in arrivo una sorpresa annunciata da tempo ma rimandata a causa dell’epidemia: ossia l’apertura serale, dalle 17 alle 22, per condividere all’aria aperta, nell’ora più dolce del giorno, lo spettacolo naturale del tramonto e l’arrivo delle prime stelle della sera. Sullo sfondo, le luci del Tricolore dal quale la sera del 14 marzo, nello sgomento dei primi giorni del lockdown, è partito un forte messaggio al Paese, “Coraggio Italia”, rimbalzato su stampa e social media.

    “Siamo molto felici di riaprire i siti al pubblico – spiega la direttrice del Parco, l’archeologa Gabriella Tigano – consapevoli del fatto che i beni culturali siano il principale fattore di attrazione delle città d’arte e che oggi, in fase post-covid, siano un indispensabile supporto alla ripresa economica di città come Taormina e Naxos così legate al turismo, sebbene in prevalenza internazionale: in queste settimane dopo il lockdown abbiamo ricevuto numerose sollecitazioni non solo dagli operatori turistici e culturali, ma anche dalla gente comune. Oggi più che mai c’è bisogno di bellezza e di reale condivisione con “l’altro”, sia pure in guanti e mascherina. E il nostro è un segnale di incoraggiamento e di speranza per tutta la comunità”.

    E se in tema di sanificazione dei siti il Parco Naxos Taormina si è portato avanti - avviando già da marzo interventi settimanali su reperti, aree espositive e di lavoro dei tre siti - con la riapertura al pubblico, per garantire la salute e la sicurezza di visitatori e lavoratori, entrano in vigore nuovi accorgimenti anti-covid previsti dal CTS. Per accedere ai monumenti si dovrà essere muniti di muniti di DPI (dispositivi di protezione individuali, ossia guanti e mascherina propri); l’ingresso sarà numerato ed esclusivamente su prenotazione, gestita e regolamentata secondo un preciso flusso orario dal concessionario Aditus, gestore dei servizi di biglietteria del Parco; ai varchi d’accesso sarà misurata la temperatura con il termoscanner e infine i biglietti saranno solo elettronici (con lettura digitale del QRcode).

    Fra le novità di questa riapertura figurano a Taormina i tornelli per distanziare il pubblico ed evitare assembramenti, mentre infografiche e cartelli oltre a indicare i percorsi di visita, ricorderanno ai visitatori le buone prassi per scongiurare il rischio di eventuali contagi; a Naxos, infine, è stata completata in questi giorni l’installazione della nuova segnaletica bilingue che orienta i visitatori alla scoperta della prima colonia greca in Sicilia e dei suoi luoghi-simbolo: case, santuari, officine.

     

  • TAORMINA. OK ALL'APERTURA DOMENICALE. ARRIVA L’ORDINANZA

     È arrivato l’ok da parte del Presidente della Regione Nello Musumeci all’apertura domenicale degli esercizi commerciali.

    Con la circolare n. 19 del 23 maggio 2020 la Protezione civile regionale, ufficio del soggetto attuatore, autorizza di fatto  “i sindaci a disporre con proprie ordinanze, nel rispetto degli obblighi di distanziamento interpersonale e di tutte le misure di prevenzione del contagio, l’apertura al pubblico nei giorni domenicali e festivi degli esercizi commerciali siti in luoghi turistici e in luoghi di culto,con eccezione di supermercati e outlet, per i quali continua a valere l’obbligo di chiusura”.

    Un risultato auspicato nelle scorse ore da numerosi amministratori, fra tutti il primo cittadino di Taormina Mario Bolognari che aveva espressamente chiesto al Presidente Musumeci di rivedere la norma che vietava l’apertura.

    “Desidero ringraziare il Presidente della Regione Siciliana, on. Nello Musumeci, afferma Bolognari,  per aver accolto la nostra istanza sulla apertura domenicale e festiva delle attività commerciali nelle località turistiche. La circolare della Protezione civile che ha consentito ai sindaci di emanare ordinanze in materia risolve un importante problema legato alla riapertura delle nostre realtà turistiche, così gravemente colpite dalla crisi.

    Con il Presidente, aggiunge Bolognari, ringrazio anche tutti coloro che si sono adoperati perché questa istanza venisse valutata con il necessario rigore e con la necessaria sensibilità. Ringrazio anche gli imprenditori taorminesi che con disciplina e compostezza hanno atteso questa notizia, fiduciosi che le istituzioni tutte non faranno mancare la loro vicinanza e il loro supporto.”

    Mario Bolognari ha prontamente firmato l’ordinanza sindacale n. n. 23 del 23/05/2020 che regolamenta il nuovo risultato raggiunto: “Le attività commerciali ubicate su tutto il territorio comunale sono autorizzate all’apertura al pubblico nei giorni domenicali e festivi, nel rispetto degli obblighi di distanziamento interpersonale e di tutte le misure di prevenzione del contagio. L’ordinanza ha efficacia da domani, domenica 24 maggio 2020.

    L’inosservanza delle disposizioni sarà perseguita anche ai sensi e per gli effetti dell’art.4 del decreto-legge 25 marzo 202, n° 19 – Sanzioni e controlli. Inoltre, per la violazione delle disposizioni della presente ordinanza si applica la sanzione amministrativa di 500,00 euro e, ove applicabili, le sanzioni previste dall’art.650 del Codice Penale, salvo che il fatto costituisca più grave reato.

     

    In allegato l'ordinanza.

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