TAORMINA. FUNIVIA CHIUSA OGGI E SABATO 11 APRILE DALLE 16:00 ALLE 17:45

TAORMINA. FUNIVIA CHIUSA OGGI E SABATO 11 APRILE DALLE 16:00 ALLE 17:45

ASM informa che l'impianto funiviario resterà chiuso nei giorni 8 ed 11 aprile, dalle ore 16:00 alle 17:45, in occasione dI competizioni sportive che si svolgeranno nell'impianto "V. Bacigalupo" di Taormina. La gentile Clientela potrà usufruire di un servizio bus sostitutivo che osserverà i seguenti orari: Da Taormina centro (via Pirandello) per Mazzarò (piazzale Funivia), partenze alle: 16:00 - 16:30 - 17:00 - 17:30. Da Mazzarò (piazzale Funivia), per Taormina (via Pirandello), partenze alle:  16:15 - 16:45 - 17:15 - 17:45

000
Letto 628 volte

Articoli correlati (da tag)

  • TAORMINA. DA DOMANI RIPARTE LA FUNIVIA

    Ripartirà domani, martedì 25 febbraio, la funivia.  L’impianto funiviario che collega il centro di Taormina con la frazione costiera di Mazzarò, chiuso dallo scorso 28 gennaio per lavori di manutenzione, da domani sarà dunque nuovamente operativo.L'orario osservato sarà quello "invernale", con apertura alle ore 8 e chiusura alle 20. Frequenza delle corse: una ogni 15 minuti. "Abbiamo concluso - ha affermato il direttore di esercizio, Sergio Sottile - tutte le prove dopo la sostituzione di alcuni pezzi essenziali. Adesso tutto è a posto e si può iniziare l'attività della funivia".

  • TAORMINA. FUNIVIA. TEMPI LUNGHI PER LA RIAPERTURA. FORSE MARZO 2016

    Sono due i dati emersi ieri sera in consiglio comunale in merito alla discussione su ASM ed in particolare sulle condizioni dell’impianto della funivia:

    1)      I danni sono ingenti

    2)      I tempi sono lunghi

    Il direttore di esercizio l’ing. Sergio Sottile chiamato a relazionare sui danni subiti dall’impianto della funivia in seguito all’ondata di maltempo del 9 settembre scorso e a quantificarne i costi è stato chiaro: “Sarei felice di  poter riaprire l’ impianto a Pasqua , quest’anno ricorre il 27 marzo,  ma non possiamo dirlo con certezza.”

    6 mesi dunque, forse più, di stop per l’impianto della funivia con grave danno economico per le casse di Asm che solo nel mese di settembre  ha perso ben  150 mila euro.

    “ Avevo evidenziato, ha affermato l’ing. Sottile, le criticità dell’impianto attraverso una relazione tecnica in tempi non sospetti. Nella stessa relazione oltretutto avevo già segnalato vetustà di certi apparecchi elettrici, alcuni dei quali risalenti al 1993 e di cui è diventato difficile addirittura trovare anche pezzi di ricambio. Era stato dunque predisposto un piano d’ interventi con relativi preventivi. Quanto costerà dunque far ripartire l’impianto oggi lo sappiamo già.”

    Sulla base del preventivo del 2013 l' approvvigionamento  delle parti elettroniche nuove ha un costo di 286 mila e 300 euro. Sarebbe inoltre necessario spostare la sala macchine dal piano sotterraneo e realizzare un fabbricato ad hoc  dove posizionare gli  azionamenti nuovi.

    Cambiare i motori dovrebbe costare circa 53 mila euro. “ E’ vero, ha spiegato l’ing.Sottile, che potremmo sistemare quelli che già ci sono ma spenderemmo circa 10 mila euro e avremmo sempre degli apparecchi vecchi."  Altri 50 mila euro circa dovrebbero invece servire per la parte elettrica.

    Da non sottovalutare anche lo stato in cui versano le cabine, usurate dal tempo. Altra spesa.  425 mila euro circa.

    Su tutto la necessità di capire con quali somme coprire le spese. “Il comune, ha chiesto il consigliere Nunzio Corvaja rivolgendosi all’assessore ai lavori pubblici Gaetano Carella, ha la disponibilità economica? Le somme ci sono? Asm è nelle condizioni di mettere a regime  gli impianti della funivia?”

    “ Il comune, ha risposto Carella, ha inoltrato la richiesta di riconoscimento di calamità naturale.”

    Intanto si prospetta un periodo di profondi disagi per i lavoratori della funivia, per i residenti e i commercianti di Mazzarò.

  • TAORMINA. I LAVORATORI ASM ADDETTI ALLA FUNIVIA SCRIVONO AL CONSIGLIERE COMUNALE EUGENIO RANERI

    Solo pochi giorni fa avevo raccolto lo sfogo dei lavoratori di Asm addetti all’impianto della funivia di Mazzarò che si dicevano amareggiati per le accuse mosse nei loro confronti dal consigliere comunale Eugenio Raneri nel corso della seduta del consiglio comunale del 9 settembre scorso .

    Oggi i lavorati hanno deciso di formalizzare la loro amarezza attraverso una nota a firma del direttore di esercizio Sergio Sottile e sottoscritta da tutti i lavoratori addetti all’impianto della funivia.

    Nella missiva indirizza al primo cittadino Eligio Giardina, al commissario liquidatore dell’Asm Pappalardo e al consiglio comunale  si legge “ I lavoratori  tutti dell’impianto etichettati come “disonesti” sono obbligati  a replicare nonostante il semplice senso della vista avrebbe potuto fugare ogni dubbio sul loro comportamento nella situazione venutasi a creare.”

    Il direttore d’esercizio ribadisce di aver autorizzato i lavoratori, vista la situazione di grave pericolo che si era venuta a creare per loro  incolumità, a lasciare il sito.

    “ I lavoratori, si legge, non hanno abbandonato l’ufficio per andare a leggersi il giornale da qualche parte ma hanno lasciato il sito su autorizzazione del direttore di esercizio mentre il livello  dell’acqua saliva oltre il piano calpestabile e la collina a nord stava franando.”

    “ La funivia, come detto dalla stesso Ranieri , si legge ancora, è motore economico di Asm e organo trainante dell’economia della città e della frazione di Mazzarò. I suoi lavoratori benché sotto organico, hanno ancora una volta rinunciato al godimento delle ferie nel periodo estivo per coprire i turni fino all’una e mezza di notte o la mattina presto per eseguire riparazioni e manutenzioni pur di tenere la funivia aperta al pubblico. Oggi, prosegue la missiva, di fronte alla valanga di fango che si è riversata nella stazione, assistono impotenti alle conseguenze del dissesto del territorio che la politica avrebbe dovuto sorvegliare e salvaguardare da abusi.”

    E nonostante tutto questo i lavoratori “si sentono obiettivo di lagnanze ed accuse francamente fuori luogo con toni offensivi che mirano a influenzare negativamente il consiglio comunale. Oggi i lavoratori sono silenziosamente nel fango.”

    “ I lavoratori della funivia che hanno sottoscritto la nota, si legge infine, esprimono indignazione di fronte alle offese ricevute e auspicano piuttosto che il Consiglio comunale, espressione della cittadinanza, offra la sua solidarietà e ampio supporto a tutto il comparto funivia sulle cui spalle graverà l’onere di rimettere nel più breve tempo possibile in funzione l’impianto a supporto delle attività economiche di tutta la città.”

    Ci si aspetta, a questo punto, che giungano nei confronti dei lavoratori anche delle doverose scuse.

Lascia un commento

Assicurati di inserire (*) le informazioni necessarie ove indicato.
Codice HTML non è permesso.

Banner bottom

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Per acconsentire all’uso dei cookie clicca su per maggiori informazioni clicca QUI