FONDI CIPE. IN ARRIVO 1 MILIONE DI EURO PER MONGIUFFI MELIA

FONDI CIPE. IN ARRIVO 1 MILIONE DI EURO PER MONGIUFFI MELIA In evidenza

Ieri il CIPE ha definitivamente assegnato circa 198,6 milioni di euro per il completamento di opere in 137 Comuni, distribuiti sull’insieme del territorio nazionale, che hanno proposto interventi di completamento appaltabili entro il 30 aprile 2015 e cantierabili entro il 31 agosto 2015, a seguito della ricognizione degli interventi segnalati dai sindaci alla Presidenza del Consiglio in risposta all’invito del Presidente Renzi del 2 giugno 2014. Il finanziamento è a valere sulle risorse di cui all’articolo 3, commi 1 e 1-bis, del decreto legge 12 settembre 2014, n. 133, convertito dalla legge 11 novembre 2014, n. 164. Delle 137 opere in questione 27 sono nel nord-ovest, 9 nel nord-est, 20 nel centro, 61 nel sud e 20 nelle isole. Il 36% del valore delle opere da completare riguarda strutture per il turismo e il tempo libero, il 19% edifici scolastici, il 16% infrastrutture per la mobilità e il trasposto, l’8% impianti sportivi, il 7% edifici pubblici, il 6% strutture sociali e assistenziali, il 5% reti idriche e di regimazione delle acque, il 2% opere di messa in sicurezza del territorio e l’1% reti per la distribuzione del gas. Nella riviera jonica della provincia di Messina l’unico comune a beneficiare di tali risorse del governo è   Mongiuffi Melia. Il comune ha ottenuto lo stanziamento di 1 milione 195.454 mila euro  per il completamento e cambio di destinazione d’uso del deposito  per mezzi comunali e relativi attrezzi.  A renderlo noto Giacomo D’Arrigo, Direttore Generale dell'Agenzia Nazionale per i Giovani che afferma:  "Anche il nostro comprensorio ha quindi beneficiato di una delle misure messe in campo dal governo Renzi per i piccoli comuni. Segnale di attenzione per i territori che hanno particolari difficoltà sulle opere indicate e che adesso vedranno soluzione grazie alle risorse messe in campo dal governo nazionale. Inoltre, ha aggiunto D’Arrigo,  nelle prossime settimane terminerà l'istruttoria di altre iniziative avviate dal governo, rivolte anche queste a territori e comuni e oltre che per Mongiuffi anche per altre realtà della nostra riviera potrebbero arrivare nuove notizie positive."

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  • MONGIUFFI MELIA. Postoleone, svelate targhe, storia e segreti della galleria

    “Con Carmelo Smiroldo avevamo concordato di svelare questo segreto il 28 luglio 2018, il giorno del Centenario della galleria. Ed oggi, che lui non c’è più, io mantengo questo impegno”. Giovanni Curcuruto, storico del Ghiodaro e socio Archeoclub ha poco tempo per emozionarsi. Respira forte l’aria che arriva da una finestra aperta della sala del Marchesato di Melia e continua. Anche perché la sala, stracolma, attende di sapere. E lui non vede l’ora di dire: “Sotto la galleria di Postoleone si trovano piccoli ambienti utilizzati dai 300 prigionieri austriaci che la costruirono. Ecco, ve l’ho detto!” Poi chiarisce. “Nel 1988 dei discendenti tirolesi di quei prigionieri vennero a Melia, mi mostrarono una foto in cui si vedevano questi ambienti, piccoli, delle stanze ricavate nella roccia. Per anni non riuscimmo a comprendere dove si trovassero. Poi, quando si fecero i lavori della fognatura, un operaio ancora vivente, mi disse che sotto la strada aveva visto e aperto una botola e c’erano degli ambienti: dalla sua descrizione degli interni, mi fu facile ricondurli a quella foto che mi avevano fatto vedere anni prima. Purtroppo la ditta ricoprì tutto e con Carmelo abbiamo provato a cercare un modo di entrarci, anche dal costone, ma senza successo”.

    Il mistero svelato delle stanze sotto la galleria di Postoleone è stato dei tanti momenti importanti vissuti sabato sera a Melia, in occasione dell’incontro “Postoleone, una galleria di prigionieri e misteri”, organizzata per il centesimo anniversario dell’apertura della galleria. “Da oggi – ha detto Filippo Brianni, presidente di Archeoclub Area Ionica, l’associazione che ha organizzato il convegno – partono due impegni, da condividere con le associazioni interessate, prime fra tutte Lions, Gruppo Alpini e Croce Nera d’Austria, e le istituzioni: trovare i documenti che confermino le tradizioni orali sulla storia della galleria, anche relative alle novità rese note da Curcuruto; realizzare il parco tematico della Pace bilingue auspicato da Carmelo Smiroldo, affinché Postoleone diventi un riferimento di pace e possa valorizzare le proprie caratteristiche storico culturali che rendono la zona tanto unica quanto poco conosciuta”.

    E la storia della galleria - raccontata da Curcuruto – si colloca nella prima guerra mondiale, quando venne chiesto a Durante un intervento per un avere collegamento monte-mare sul Ghiodaro, di fatto inesistente. Durante intervenne presso un generale e furono inviati 300 prigionieri austriaci che realizzarono il muro di contenimento e poi la galleria, scavando nella pietra per diversi anni, pagati e trattati bene dalla popolazione locale. Attorno alla presenza di quei ragazzi, non sono mancati gli aneddoti e le leggende, alcune a “tinte rosa”.

    Una storia di pace e sviluppo in mezzo a guerra e macerie, che è stata ricordata anche da Giuseppe Minissale della sezione Alpini di Messina e dal giornalista Domenico Interdonato, rappresentante dell’associazione Croce Nera d’Austria, la quale ha consegnato una corona  di fiori con i colori della bandiera austriaca posta, alle 18, accanto alla corona di alloro col tricolore all’ingresso della galleria, dove le tre amministrazioni confinanti in quel luogo hanno realizzato una targa, scoperta proprio sabato (presenti: Leonardo e Marcello Longo, Mongiuffi Melia; Alfio Currenti e Antonella Bartolotta, Gallodoro; Alessandro Costa e Teresa Rammi, Letojanni).

    Poi il convegno, moderato da Ketty Tamà, socia Archeoclub e anche Lions Letojanni-Valle d’Agrò è entrato nel vivo. La Tamà ha evidenziato come “i desideri espressi nella basilica di S. Pietro Paolo d’Agrò si realizzano: poco più di un mese fa, durante l’evento per il Solstizio, abbiamo auspicato ciò che oggi si sta facendo”.

    Dopo i saluti istituzionali dei rappresentanti dei comuni (presenti anche Orlando Russo di Castelmola e Concetto Orlando di Roccafiorita) e delle associazioni (Marilena Moschella ha letto un messaggio del presidente Lions, Francesca Celi, recentemente colpita da un lutto familiare), ha aperto i lavori Filippo Brianni, “con un ringraziamento privilegiato stavolta agli assenti”, ha detto introducendo il video di un intervista su Postoleone a Carmelo Smiroldo, lo studioso morto nel gennaio 2015. Poi Brianni ha illustrato le ragioni dell’iniziativa e i prossimi passi di Archeoclub per la valorizzazione della galleria.

    La “Prima guerra con gli occhi del comprensorio”, è stata descritta da Ninuccia Foti, presidente dell’Osservatorio Beni Culturali Valli Joniche e dei Peloritani e curatrice di una ricerca sui caduti e le storie della prima guerra mondiale, sfiorando anche Capo Taormina e Postoleone (“che va valorizzata– ha detto la Foti – essendo peraltro inserita nella lista dei luoghi siciliani della memoria della prima guerra mondiale”).

    Enzo Andò ha delineato la figura dello scienziato Francesco Durante e il suo enorme impatto sulla vita culturale, sociale e politica nazionale e di “questo comprensorio, che lo adorava e ne seguiva le indicazioni”.

    Poi, le rivelazioni di Curcuruto sulle stanze, che hanno “riaperto” il dibattito, con l’associazione Alpini pronta ad avviare uno studio con speleologi e la Croce Nera d’Austria ha proporre un tavolo sinergico tra le associazioni, da avviare già a settembre. Disponibile anche l’Unione dei Comuni, per voce del suo vice presidente Orlando Russo. Al termine dell’evento, sono state consegnate delle targhe-ricordo con incisa anche una poesia di Ungaretti sulla “fratellanza che accomuna persino i nemici di guerra” , utilizzata come filo conduttore del convegno da Ketty Tamà. Tra i destinatari, quelli alla memoria di Francesco Durante (ha ritirato l’assessore letojannese Teresa Rammi) e Carmelo Smiroldo (ha ritirato il fratello Santino). 

  • TAORMINA, TAOBUK: APPUNTAMENTO CON I GIOVANI E IL MERITO LUNEDI' 25 GIUGNO ALLE 17.00

    Ang ancora al fianco di Taobuk per dare seguito ad un percorso iniziato 4 anni fa con l'obiettivo di valorizzare il talento giovanile in ambito culturale e letterario. Punti cardine su cui Ang, insieme al Taobuk, ha sempre puntato e continua a farlo sono ’l'Europa, l’inclusione, la partecipazione e la cittadinanza attiva.

    Sempre in quest’ottica, nell’edizione del 2018, dedicata al tema delle “Rivoluzioni”, siamo presenti con diverse attività tra cui quella dedicata alla “rivoluzione del merito” per dare alle nuove generazioni sempre maggiori strumenti, spunti e stimoli per essere i primi attori di una rivoluzione generazionale di cui l’Italia, e l’Europa, ha bisogno.


    L’appuntamento si svolgerà oggi, lunedì 25 giugno, alle ore 17.00, presso l'Hotel Villa Diodoro per "Giovani e merito, una ricetta rivoluzionaria". Conversazione sul libro "Addio Cencelli. Come misurare il merito in politica" (Armando Curcio Editore), con l'autore del libro Fabrizio Santori Intervengono Giacomo D’Arrigo, Direttore Agenzia Nazionale per i Giovani, Cristina Siciliano, Vicepresidente Armando Curcio Editore e l'Assessore Regionale all'Istruzione e alla formazione Roberto Lagalla. Modera la giornalista Huffington Post Gabriella Cerami.

     

  • NIZZA DI SICILIA. SPORT, AGENZIA GIOVANI - FIDAL - ANCI E COMUNE DI NIZZA DI SICILIA PRESENTANO "PROGETTO PARCHI"

    Si terrà sabato 5 maggio, alle ore 15.00, presso lungomare di Nizza di Sicilia l’inaugurazione del “Progetto Parchi” per la valorizzazione delle aree verdi.

    L’iniziativa, promossa dalla FIDAL (Federazione Italiana Atletica Leggera) ed ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), sostenuta dall’Agenzia Nazionale per i Giovani, ha l’obiettivo di promuovere interventi di arredo urbano del Lungomare di Nizza di Sicilia al fine di promuovere ed incoraggiare la pratica sportiva.

    All’inaugurazione saranno presenti il Sindaco di Nizza di Sicilia, Piero Briguglio, il Segretario Generale della FIDAL Fabio Pagliara, il Direttore Generale dell’Agenzia Nazionale per i Giovani, Giacomo D’Arrigo,Gabriella Dorio (ex mezzofondista italiana, medaglia d'oro nei 1500 metri piani alle Olimpiadi di Los Angeles 1984) e Giacomo Leone (ex maratoneta italiano, vincitore nel 1996 della maratona di New York), in qualità di testimonial.

    ll “Progetto Parchi” ha tra gli obiettivi quello di valorizzare le aree verdi con interventi di arredo urbano, incoraggiando la pratica sportiva con lo scopo di promuovere la salute. La corsa è tra tutte le attività fisiche la più semplice, la più economica e la più facile da mettere in pratica.

    Obbiettivi


    • Accrescere il valore dello sport come benessere, salute autostima e inclusione sociale.

    • Ridurre i rischi per la salute che comporta uno stile di vita poco orientato al benessere

    fisico(patologie cardiovascolari, obesità, ipertensione, diabete e ipercolesterolemia).
    • Valorizzare i parchi pubblici.

     


    • Creare circuiti permanenti nei parchi più importanti d’Italia.

    • Fare attività di gruppo e favorire lo sport a Km 0.

    • Educare ed ispirare i giovani con un modello di vita sportiva.

     “Abbiamo sostenuto da subito il “Progetto Parchi” della FIDAL perché lo Sport è da sempre lo strumento per eccellenza per favorire l’inclusione sociale dei giovani, le pari opportunità, il contrasto alla dispersione scolastica e per incentivare l’adozione di stili di vita salutari. Questo infatti rientra nella più ampia strategia di promuovere lo sport, anche tramite Erasmus+, come strumento di educazione non formale indispensabile per la crescita socio-culturale dei nostri ragazzi, con lo scopo di trasmettere loro alcuni valori fondamentali nella vita di tutti i giorni   come la solidarietà, la partecipazione attiva, lo spirito di squadra, la tolleranza e la coesione sociale.” Dichiara Giacomo D’Arrigo, Direttore Generale Ang “La realizzazione di questi interventi – continua -  favorisce inoltre la nascita di centri di aggregazione per le nuove generazioni diventando quindi preziosa occasione di rigenerazione delle città”.

     “FIDAL ha iniziato da tempo un percorso per promuovere il benessere fisico e la gioia di correre e riappropriarsi di spazi naturali che appartengono alle nostre città. Con il "Progetto Parchi" l'atletica, intesa come running ma anche come semplice camminata, diventa davvero uno sport per tutti, con un orizzonte che va al di là del puro agonismo e un’attenzione speciale al benessere. Creare circuiti permanenti nei parchi più importanti di Italia significa promuovere lo sport e la socialità e, soprattutto, gettare le basi per uno stile di vita sano che possa essere interiorizzato da tante persone, a partire dai giovani. Il Progetto Parchi è un investimento sul nostro futuro, e sono particolarmente felice di avere l’opportunità realizzarlo in Sicilia, nella mia terra” dichiara Fabio Pagliara, Segretario Generale FIDAL.

     “Siamo molto soddisfatti ed entusiasti di accogliere nel nostro paese il Progetto Parchi con la realizzazione di un percorso certificato FIDAL , in una cornice suggestiva quale la nostra riviera Jonica, volto alla promozione dell’attività sportiva anche attraverso appositi interventi di arredo urbano e di valorizzazione delle aree verdi. Un’occasione che consentirà di promuovere, con maggiore incidenza, la pratica dello sport e dell’atletica attraverso questa e successive iniziative già in cantiere, aperte a tutti”, commenta il Sindaco di Nizza di Sicilia, Antonino Pietro Briguglio

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