Nella foto un momento del convegno Nella foto un momento del convegno

ROCCALUMERA. TERMALISMO IN SICILIA: UN SETTORE CHE VA RILANCIATO In evidenza

Il termalismo in Sicilia tra passato e presente, tra opportunità mancate e possibilità di rilancio futuro. Se ne è discusso ieri nel corso di un convegno che si è svolto all’Antica Filanda di Roccalumera. Un importante momento di confronto organizzato dal Club Lions di S. Teresa in sinergia con il Lions Club Catania Faro Biscari ed il Lions Club Barcellona Pozzo di Gotto. Tre club che nei rispettivi territori di appartenenza possono vantare importanti centri termali: le terme di Ali, le terme di Acireale e quelle di Terme Vigliatore. Non è stata casuale dunque la scelta della tematica ma, come hanno spiegato i presidenti dei tre Club Lions, nasce dalla volontà di tentare di dare un impulso alla discussione. Perché come ha sottolineato la prof.ssa Lina Severino, delegato responsabile tema di studio distrettuale, vi è la volontà da parte dei Lions non soltanto di organizzare eventi finalizzati a far conoscere il territorio ma anche a valorizzarlo. I Lions oggi, ha aggiunto,  devono avere una funzione di stimolo. Lo scopo dell’iniziativa era quello di aprire un dibattito si, ma soprattutto un percorso di approfondimento al fine di contribuire ad una opportuna sensibilizzazione delle maestranze produttive e politiche per potere avviare un processo serio e strutturato di valorizzazione del territorio in strettissima interazione con la valorizzazione del patrimonio storico e culturale siciliano. Ciò che è emerso dalle relazioni tecniche è il quadro di un settore in difficoltà. Un settore che non riesce a sfruttare a pieno le potenzialità che invece possiede. Lorenzo Grasso, ex primo cittadino di Ali Terme, oggi vicepresidente Ancot (l’associazione nazionale dei comuni termali) ha evidenziato nel proprio intervento la necessità di riuscire a passare dalle parole ai fatti. “ In Sicilia , ha affermato Grasso, ci stiamo provando con il Progetto del Distretto Produttivo del Benessere Termale Siciliano. Certo, ha proseguito,  dobbiamo evidenziare che la Sicilia è penalizzata da una imposta aggiuntiva che prevede il pagamento da parte dell’impresa termale del 5% in più sul fatturato. Un tributo previsto solo in Sicilia.  In Italia, ha aggiunto Grasso, ci sono più di 200 comuni termali ma i dati riferiti al fatturato non sono affatto incoraggianti, soprattutto se guardiamo agli altri paesi Europei.” Anche Paolo Genovese, consigliere nazionale Federterme e presidente del Parco Augusto di Terme Vigliatore ha evidenziato le difficoltà che  giornalmente incontra nel settore del termalismo. “Oggi, ha affermato Genovese, il complesso termale alberghiero di Terme Vigliatore funziona ma non decolla. Questo, ha spiegato Genovese, accade perché siamo nostro malgrado una cattedrale nel deserto.” Il presidente del Parco Augusto ha infatti lamentato la carenza di collegamenti, di servizi , di coordinamento tra i vari operatori turistici. In Italia le imprese classificate come aziende termali sono circa 380, e offrono, complessivamente, 28.000 posti letto, di cui, quasi il 50%, localizzato nel Nord Italia. Il Veneto è la prima regione italiana con 85 aziende termali. La Sicilia invece, invidiata per la qualità delle acque termali non riesce ad emergere. Colpa delle scelte politiche, della gestione dell’intero settore che non ha consentito fino ad oggi un vero sviluppo, anzi ne ha in qualche modo facilitato il processo di crisi. Da non sottovalutare poi, come ha evidenziato l’arch. Andrea Donsì, moderatore dei lavori, che vi è una generale carenza di cultura  termale anche tra i medici. “Abbiamo avuto difficoltà, ha affermato Donsì, a trovare medici che potessero oggi dare il loro contributo. Non dobbiamo infatti dimenticare che quando parliamo di termalismo parliamo di cure termali.” Le malattie più curate sono quelle del naso e della gola, le artroreumatiche e quelle dell’apparato digerente . Oggi l’Italia  è uno dei cinque paesi europei insieme a Francia, Germania, Austria e Ungheria in cui le cure termali vengono riconosciute da Servizio sanitario nazionale. Le terme rappresentano dunque un immensa risorsa che va valorizzata in funzione soprattutto di un possibile sviluppo turistico della regione siciliana. E’ l’auspicio finale condiviso anche negli interventi della Prof.ssa Elena Di Blasi, Professore associato di Geografia Politica ed Economia dell’Università degli studi di Messina e della Prof.ssa Margherita Ferro, Presidente del Distretto Produttivo del Benessere Termale Siciliano.

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  • ROCCALUMERA. CORONAVIRUS. FAMIGLIA IN QUARANTENA

    Una famiglia di Roccalumera si trova al momento in quarantena preventiva. Risulta che le persone originarie di della cittadina jonica si siano autodenunciate alle autorità locali poiché provenienti da uno dei comuni del nord Italia attualmente in zona rossa.

    Dalle prime notizie raccolte il paese in cui la famiglia sarebbe transita sembra essere proprio Codogno, paese individuato come focolaio del virus.

    Del caso è stato informato il primo cittadino Gaetano Argiroffi che ha subito attivato le procedure del caso.

    La famiglia sarebbe già stata sottoposta al tampone anche se al momento tutti i componenti risulterebbero asintomatici.

     

     

    AGGIORNAMENTO

     

    Il primo cittadino di Roccalumera tranquillizza: la misura della quarantena è a scopo preventivo.

    “La famiglia, marito e moglie, spiega il primo cittadino,  mi hanno informato di essere transitate dalle zone rosse e mi hanno chiesto come dovevano comportarsi. In particolar modo l’uomo si è trovato a transitare da Codogno in occasione del deragliamento del treno a Lodi lo scorso 6 febbraio. A causa dell’interruzione di molti collegamenti l’uomo è stato dirottato determinandone il suo passaggio a Codogno. Non ci sono però motivi per preoccuparsi. Sia marito che moglie sono asintomatici. Si è trattato di un atto di zelo in considerazione delle indicazioni del Consiglio dei Ministri.”

    La coppia, marito e moglie, sarebbero arrivati a Roccalumera nei giorni scorsi in due momenti diversi. L’uomo avrebbe preso un volo da Milano a Catania, la donna invece avrebbe raggiunto il comune jonico in treno da Cremona.

  • ROCCALUMERA. LA SCUOLA E LA MEMORIA. LE INIZIATIVE DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO

    In ricordo dello sterminio e delle persecuzioni subite dal popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, l’Istituto comprensivo di Roccalumera ha organizzato lo scorso 27 gennaio la manifestazione dedicata alla giornata della Memoria.

    In particolare la scuola secondaria di I grado di Roccalumera ha dato vita ad una serie di manifestazioni volte a commemorare tutte le vittime.

    Particolarmente significativo il momento dedicato alla posa di alcune pietre di inciampo curato dagli alunni delle classi 1^ A e 1^ B, subito dopo gli alunni delle 3^A e 3^B sono invece stati protagonisti di un flash mob sulle note di Imagine di John Lennon.

    Poi l’intervista impossibile … bambini di oggi che hanno con la fantasia provato a immaginare di parlare con i bambini che si sono ritrovati a vivere quell’orrore.

    Un’altra iniziativa dedicata al tema ha invece visto coinvolti i bambini dell’infanzia e della primaria di Mandanici che, accompagnati dall’Assessore alla Pubblica Istruzione Laganà dell’Ente Locale e dalle loro Docenti hanno visionato il cartone animato - “LA STELLA di ANDRÀ e TATÌ”.

    Un film di animazione che racconta la Shoah ai bambini attraverso la toccante storia vera delle sorelle BUCCI.

    La proiezione è stata seguita da un dibattito didattico guidato dalle insegnanti curriculari e finalizzato a scoprire la SHOAH vista con gli occhi di due sorelle, deportate ad Auschwitz-Birkenau durante la Seconda guerra mondiale, all'età rispettivamente di quattro e sei anni, insieme a parte della loro famiglia.

    “La Giornata della memoria, ha spiegato la dirigente scolastica Sauastita Guta, rappresenta per il mondo della scuola l’occasione per avvicinare i nostri ragazzi ad un evento così distante e insieme importante per l’umanità, al fine di coinvolgere le nuove generazioni in un processo di formazione culturale, civile e sociale basato sulla conoscenza del passato creando un ponte tra ieri, oggi e domani. Momenti significativi sono stati vissuti nei diversi plessi del nostro Istituto attraverso pensieri, momenti musicali, cartelloni, poesie e letture, visione di filmati , che nel modo più vario e sentito hanno fatto cogliere e risaltare il sentimento della giornata.”

     

  • ALÌ TERME. Aggressioni, umiliazioni e minacce di morte: badante 55enne arrestata dai Carabinieri per maltrattamenti contro familiari conviventi

    Il 21 novembre i Carabinieri della Stazione di Alì Terme hanno arrestato in flagranza del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi una cittadina rumena 55enne, badante.

    La vittima è un anziano pensionato, vedovo, incapace di attendere alle proprie necessità quotidiane a causa delle precarie condizioni di salute e, pertanto, affidato da 10 mesi alle cure della badante. I militari sono intervenuti a casa dell’uomo su richiesta della figlia, allertata dal padre che lamentava un comportamento aggressivo da parte della donna che lo accudiva.

    I Carabinieri hanno constatato le precarie condizioni igieniche e l’estremo disordine in cui si presentava l’abitazione con medicine ed indumenti sparsi per tutta casa, anche per terra. L’uomo impaurito e provato, riferiva di continui maltrattamenti a cui era sottoposto dalla persona che invece avrebbe dovuto provvedere alle sue cure.

    Il pensionato ha convissuto con la sua persecutrice per mesi, durante i quali ha subito minacce e continui atti di vessazione, soffrendo in silenzio, costretto a vivere la quotidianità in un clima di assoluta sottomissione e paura. La donna, in particolar modo, quando eccedeva nell’uso delle bevande alcoliche, lo ha maltrattava solo perché l’anziano le chiedeva la normale assistenza cui era tenuta in luogo della sua prestazione di lavoro, denigrandolo con frasi di ogni tipo, causandogli sofferenze morali e non esitando a proferire, nel tempo, minacce di morte e compiere atti di indiscriminata sopraffazione fino al punto di scagliare contro il malcapitato tutto ciò che aveva tra le mani, non trattenendosi neppure alla presenza dei militari intervenuti.

    I Carabinieri, infatti, all’atto dell’ingresso nell’abitazione hanno immediatamente percepito nella badante un’importante alitosi alcolica unita ad uno stato di generale irrequietezza che, poco dopo, si è manifestata nel violento lancio, da parte della donna, di una paletta in plastica del tipo utilizzato nella raccolta dell’immondizia, che solo per caso non ha colpito l’anziano.

    In breve gli uomini dell’Arma, coordinati dall’Ufficio di Procura, hanno ricostruito lo stato di avvilimento e disagio in cui l’anziano era stato costretto a vivere per mesi ed ora sulla 55enne grava l’accusa di maltrattamenti contro familiari o conviventi.

    Va evidenziato che tale risultato è stato reso possibile dalla fiducia riposta dalla vittima nei confronti dell’Autorità Giudiziaria e delle FF.OO, che ha consentito un rapido intervento a sua tutela, scongiurando il rischio di conseguenze più gravi.

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