RECUPERO, VALORIZZAZIONE E SVILUPPO. IL TERRITORIO AL CENTRO DI UN CONVEGNO PROMOSSO DAL LIONS CLUB SANTA TERESA

RECUPERO, VALORIZZAZIONE E SVILUPPO. IL TERRITORIO AL CENTRO DI UN CONVEGNO PROMOSSO DAL LIONS CLUB SANTA TERESA In evidenza

 “Recupero e valorizzazione del patrimonio storico e culturale: nuove frontiere di sviluppo socio-economico" è questo il tema di un convegno promosso dal Lions Club S. Teresa di Riva che avrà luogo sabato 30 maggio 2015 alle ore 9,00 presso l'Antica Filanda di Roccalumera. L'iniziativa, organizzata in collaborazione con l'Ordine degli Architetti, Paesaggisti, Pianificatori e Conservatori di Messina e patrocinata dall'Unione delle Valli Joniche dei Peloritani, dall'Archeoclub Area Jonica sezione di Messina, dall'Osservatorio per i Beni Culturali Valli Joniche dei Peloritani, dalla sezione Fidapa Santa Teresa di Riva Valle d'Agrò, dal Parco Letterario Quasimodo e da altri soggetti associativi ed istituzionali, intende avviare un dibattito costruttivo destinato ad individuare e definire dei percorsi culturali e tecnico operativi finalizzati alla creazione di opportunità di sviluppo e nuova occupazione. “Recupero, valorizzazione e sviluppo sono queste, afferma il presidente del Lions Club S. Teresa Antonio Scarcella,  le parole chiave per immaginare un percorso di affrancamento delle nostre comunità allo scopo di prendere una  reale consapevolezza del patrimonio storico architettonico e culturale del nostro territorio ricercando il percorso comune da avviare ed individuando gli strumenti da utilizzare in funzione delle metodologie da applicare.” Il convegno vuole essere un occasione di confronto. E' prevista una tavola rotonda qualificata ed un dibattito con la partecipazione degli amministratori dei comuni della fascia jonica della provincia di Messina. Per gli architetti che parteciperanno all'evento è previsto il rilascio di 4 crediti formativi previa iscrizione sul portale Imateria. A margine del convegno è prevista inoltre una mostra fotografica sul patrimonio storico, culturale ed ambientale del territorio curata dall'arch. Salvatore Coglitore.

 

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  • SANTA TERESA DI RIVA. BANDIERA BLU' PER IL QUARTO ANNO

    Si è svolta stamani alle ore 11:00 la cerimonia di consegna del riconoscimento di Bandiera Blu 2020 ai comuni italiani che si sono distinti per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente oltre che per un mare e una spiaggia ben attrezzata.

    Quest’anno, a seguito del covid 19, la fondazione FEE Italia ha organizzato una consegna “virtuale” in diretta Facebook, alla presenza di tutti i comuni italiani che hanno ottenuto questo importante riconoscimento internazionale.

    “Con grande soddisfazione - dichiara il sindaco Lo Giudice - per la quarta volta riceviamo questo importante riconoscimento e in questo momento di grande confusione per il futuro, bisogna puntare sulle certezze.”

    “L’assegnazione della Bandiera Blu non è un semplice vessillo da far sventolare, ma certezza e garanzia della qualità delle nostre acque di balneazione e dei molteplici servizi offerti sulla nostra spiaggia libera, che vanno dalla Bau Beach per gli amici a quattro zampe, alle passerelle per disabili, docce, servizio di salvataggio in mare, bagni chimici e così via.”

    “Noi siamo fiduciosi che questa stagione estiva possa volgere al meglio, è proprio per questo motivo - conclude il primo cittadino di Santa Teresa di Riva (Me)- stiamo predisponendo tutti i servizi in spiaggia per farci trovare pronti, nel rispetto delle regole, ma con la consapevolezza che non bisogna fermarsi di fronte alle difficoltà.”

  • SANTA TERESA DI RIVA. DAL BRAND AMURI GRANDE GESTO DI SOLIDARIETA’

    Loretta e Connie Ralli hanno voluto dare un segno concreto di vicinanza, in un momento così complicato per tutti noi, a quanti ogni giorno combattono in prima linea contro il coronavirus. Rispondendo così alla mancanza di dispositivi di sicurezza per gli operatori sanitari delle strutture ospedaliere del comprensorio jonico messinese Loretta e Connie Ralli hanno con grande “Amuri” donato 500 mascherine chirurgiche.

    I preziosi dispositivi sono stati distribuiti in base alle segnalazioni pervenute al personale medico, infermieristico e ausiliario del Pronto Soccorso di Taormina, al reparto di Radiologia e Oncologia dell’ospedale di Taormina, al Centro Dialisi di Furci Siculo, agli infermieri territoriali adi del distretto di Taormina e alla casa di cura Carmona di Messina.

    In particolare Loretta e Connie hanno colto il grido di aiuto di tanti operatori sanitari e grazie alla disponibilità e alla collaborazione di Alessandra Miano, amica ed infermiera, sono riuscite ad intercettare dove c’era maggiore necessità.

    Un semplice gesto che è stato accolto con immensa gratitudine.

    “Amuri, spiegano Loretta e Connie Ralli, non è solo un brand. È uno stile di vita, è una scelta. Esserci sempre per gli altri, per chi ha più bisogno. Sappiamo che torneremo presto ad occuparci delle nostre clienti ma oggi abbiamo voluto dedicare le nostre attenzioni a chi ogni giorno combatte in prima linea per sconfiggere questo virus. Un semplice gesto. È solo Amuri. È quello che sappiamo fare: guardare a chi ha bisogno ed agire. Il nostro aiuto serviva adesso e per questo abbiamo scelto di dare il nostro contributo. Un modo per ringraziare medici, infermieri, operatori sanitari che si stanno prendendo cura di tutti noi.”

     

     

  • SANTA TERESA DI RIVA. L’APPELLO DELL’ON. DANILO LO GIUDICE: BISOGNA RIPARTIRE ALTRIMENTI RISCHIAMO DI NON RIUSCIRCI PIÙ

    L’on. Danilo Lo Giudice, sindaco di Santa Teresa di Riva, interviene sul dibattito politico inerente l’avvio della cosiddetta Fase 2 annunciata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ieri.

    “Non ho seguito la conferenza stampa di Conte, spiega Lo Giudice, perché impegnato nei lavori della finanziaria regionale a Palermo. Ho ricevuto però, prosegue, una miriade di messaggi da tanti imprenditori esasperati che lanciano un grido di aiuto per poter riprendere piano piano la loro vita, il loro lavoro. Presidente Nello Musumeci i Siciliani hanno bisogno del suo intervento. C’è bisogno di avviare un’interlocuzione urgente con il governo nazionale per consentire di ripartire, con le dovute cautele, ma bisogna ripartire e sono certo che lei condivide questo pensiero. Il rischio che corriamo in questa terra, conclude Lo Giudice, è quello di vedere i sacrifici di una vita mandati in fumo e la Sicilia non se lo può permettere.”

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