Stamane la Città Metropolitana di Messina ha avviato le procedure di intervento per la riattivazione dell’impianto di riscaldamento della sezione associata di Furci Siculo dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore “Salvatore Pugliatti”.

I tecnici di Palazzo dei Leoni sono venuti a conoscenza del guasto all’impianto in modo indiretto soltanto nella giornata di ieri; nei giorni scorsi, autonomamente, l’istituto aveva tentato infruttuosamente di riavviare la caldaia attraverso l’utilizzo di proprie risorse umane e, successivamente, anche attraverso la richiesta ad una ditta che non aveva dato la propria disponibilità.

Stamane ha assicurato l’intervento un’ulteriore ditta, contattata dalla scuola, e dopo tale sopralluogo i tecnici della Città Metropolitana di Messina avvieranno le azioni necessarie alla messa in funzione dell’impianto di riscaldamento.

Lunedì 13 gennaio 2020, alle ore 8:30 il Sindaco Metropolitano Cateno De Luca sarà a Furci Siculo per incontrare il Dirigente scolastico Luigi Napoli e gli studenti.

“Lunedì prossimo sarò a Furci Siculo, insieme ai tecnici di Palazzo dei Leoni, – ha affermato il Sindaco Metropolitano Cateno De Luca - perché voglio accertarmi delle responsabilità, delle omissioni e dei ritardi nella soluzione dei problemi riscontrati all’impianto di riscaldamento. Su questi fatti pretendo che ognuno, per le rispettive competenze, esibisca gli atti e le comunicazioni perché non accetto di essere accusato di omissioni considerato che ho sempre posto particolare attenzione alle esigenze degli istituti scolastici”.

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Si è svolta stamane, a Palazzo dei Leoni, la conferenza stampa del Sindaco metropolitano Cateno De Luca.

Nel corso dell'incontro con i giornalisti il Sindaco Cateno de Luca ha illustrato la situazione finanziaria delle ex Province alla luce della discussione, in atto in queste ore in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati, dove è stata previsto lo stanziamento di 140 milioni sul Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) a fronte dei 350 milioni necessari ad evitare il dissesto finanziario delle ex Province siciliane.

Si tratta di una somma nettamente insufficiente a ripianare il deficit dei nove enti siciliani  e addirittura, così come specificato dallo stesso Sindaco metropolitano, solo 100 milioni saranno destinati alle ex Province.

Nel testo in discussione, inoltre, non si prevede la definizione dei bilanci degli anni pregressi e si autorizza una programmazione finanziaria annuale, scelta che impedirà alle Città Metropolitane e ai Liberi Consorzi di poter effettuare investimenti strategici che si articolano su più bilanci annuali.

“Non possiamo accettare la decretazione istituzionale del fallimento di tutte le ex Province siciliane – ha dichiarato il Sindaco metropolitano Cateno De Luca – e spero che in queste ore qualcuno si ravveda e di conseguenza si modifichi il testo in discussione. Abbiamo dimostrato in tutte le sedi che, per evitare il dissesto di tutti i nove Enti, servono 350 milioni prelevabili dal Fondo per lo Sviluppo e la Coesione; d'altronde la Sicilia ha avuto assegnati ben 2 miliardi e 300 milioni sul FSC e, allo stato attuale, ha speso solo 100 milioni di questa ingente somma. Comprendo la difficoltà dell'Assessore Armao nel certificare il totale fallimento del sistema Sicilia ma a questo punto credo che, per come sono state condotte le trattative nell'ambito dell'accordo Stato-Regione Siciliana, le sue dimissioni siano un atto dovuto. Al Presidente Musumeci chiedo di affrontare con una diversa prospettiva la grave situazione finanziaria delle ex Province, sulla base dell'imbarazzo manifestato il 15 maggio scorso quando, nel corso dell'incontro con la delegazione dei Sindaci, ha compreso che quell'accordo non avrebbe consentito di sbloccare la situazione di default degli Enti di Area vasta. Anzichè discutere sullo slittamento o sull'anticipazione delle elezione degli organi degli enti sarebbe il caso di inserire all'ordine del giorno il testo, già presentato, per individuare le risorse per salvare il sistema delle ex Province siciliane. Non possiamo continuare in questi termini e quello odierno è il gesto estremo, prima dell'avvio delle procedure di dissesto. L'intento è quello di lanciare un monito forte al Parlamento siciliano e nazionale affinché si eviti questo delitto irreversibile perché,  dichiarato il dissesto della Città Metropolitana di Messina, salteranno quasi 400 milioni di investimenti, i precari non potranno essere salvati e, ovviamente, i servizi salteranno definitivamente. Abbiamo numerose procedure di investimento bloccate, basti pensare al Cuppari, al Don Orione e alla Panoramica dello Stretto, ben 7 milioni di gare anche aggiudicate. Consentire di approvare soltanto il bilancio del 2019, in deroga al principio di programmazione triennale, non consente di poter riavviare queste gare perché sono lavori che riguardano due o tre anni contabili. Tutto questo è stato spiegato ad Armao in quella discussione ma, non avendo mai amministrato neppure un condominio, ad oggi non si rende conto di cosa significhi rispettare il cronoprogramma degli interventi per opere pubbliche che, in questo caso, non potrebbero essere nuovamente appaltate con la conseguenza che si andranno a perdere risorse ingenti per il territorio. Stamattina ho avuto contezza dell'emendamento 38030, che sarà discusso tra poche ore, ed ho appreso che, mentre noi ancora aspettavamo di essere riconvocati per discutere con il Ministro, già la Regione Siciliana aveva concluso l'intesa con lo Stato a far data dal 15 maggio scorso. È ovvio che mi sento preso in giro e sono mortificato per cui questo atto rappresenta l'ultimo monito; ho già firmato la nota che sarà inviata ai Revisori dei Conti che dovranno redigere la relazione per l'avvio della procedura di dissesto perché né io né i dirigenti possiamo continuare a subire questa situazione”.

I responsabili del settore tecnico e di quello finanziario, rispettivamente il dott. Francesco Roccaforte e il dott. Massimo Ranieri, hanno analizzato la situazione finanziaria della Città Metropolitana di Messina fornendo dati incontrovertibili.

“La paralisi amministrativa che costringe l'Ente ad operare in regime di gestione provvisoria, - hanno dichiarato i responsabili Roccaforte e Ranieri – impedisce l'attivazione delle procedure di appalto e di esecuzione degli interventi da programmare o già definiti, nell'ambito del Masterplan e di altri programmi a valenza regionale e nazionale. Si rischia di perdere o di veder bloccati investimenti pari, nell'immediato, a circa 44.500.000 di euro ed a medio termine a circa 132.000.000 di euro nel settore delle strade provinciali e dell'edilizia scolastica. In queste condizioni le attività in corso nei settori dell'edilizia scolastica e della viabilità, e quelle portate avanti durante il 2018, con la redazione di oltre 60 progetti cantierabili e con lo svolgimento di circa 50 procedure di gara d'appalto, risultano praticamente vanificate”.

Al termine della conferenza stampa il Sindaco Metropolitano Cateno De Luca ha annunciato che da subito procederà a barricarsi nella stanza della Presidenza, attuando lo sciopero della fame ad oltranza, e ha dichiarato che da lunedì 10 giugno, se non dovessero giungere notizie positive, procederà alla chiusura di Palazzo dei Leoni.

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"Domani vedremo quanti sindaci ed amministratori saranno a Palermo per rivendicare le risorse per evitare il dissesto finanziario delle ex provincie siciliane.  Domani vedremo anche quale sarà la partecipazione alla manifestazione delle organizzazioni sindacali e dei lavoratori a difesa delle ex province."

Lo dichiarano i deputati regionali Vincenzo Figuccia e Danilo Lo Giudice con il Sindaco metropolitano di Messina Cateno De Luca, che hanno organizzato per domani 15 maggio, in occasione della Festa per l'Autonomia, una "marcia su Palermo" degli amministratori locali.

"Nei giorni scorsi - ricordano i tre - il Governo regionale ha annunciato un primo provvedimento per salvare le ex Province dal dissesto, in accordo col governo nazionale. Ma è appunto solo un primo passo certamente non risolutivo, perché gli enti intermedi, Città metropolitane o Liberi consorzi, hanno bisogno di interventi strutturali, normativi e finanziari, che siano certezza almeno nel medio periodo."

"È proprio quello che abbiamo proposto - concludono De Luca, Figuccia e Lo Giudice - con l'ordine del giorno presentato all'Ars, sul quale vedremo chi è davvero dalla parte dei territori e chi lo è solo a parole."

Domani al termine della manifestazione, una delegazione degli amministratori locali sarà ricevuta dal presidente del Parlamento Siciliano, on. Gianfranco Miccichè, mentre si è in attesa di conoscere la disponibilità del Presidente della Regione on.le Nello Musumeci.

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La conferenza Stato Regioni ha sostanzialmente accolto la proposta del Sindaco Metropolitano Catano De Luca di utilizzare il Fondo di Sviluppo e Coesione (FSC) per salvare le Città Metropolitane e il Liberi Consorzi Comunali dalla dichiarazione di dissesto finanziario.

"Ma tale somma, osserva Cateno De Luca, non è sufficiente nemmeno per approvare i bilanci 2017, 2018 e 2019, mentre è necessaria una somma di circa 350 milioni di euro per approvare i bilanci del triennio 2019//2021 e consentire agli Enti intermedi la programmazione degli interventi strategici e l'assolvimento delle funzioni fondamentali, come viabilità, edilizia scolastica e ambiente, riallineandoli con le dotazioni finanziarie già assegnate agli Enti delle Regioni a statuto ordinario”

Tutto questo mentre dell’originaria assegnazione alla Sicilia di 2,3 miliardi di Euro di fondi FSC, ne risultano spesi solo 100 milioni, con il rischio di revoca di rilevanti risorse finanziarie, in quanto gli interventi dovranno essere, quanto meno, appaltati e i cantieri aperti entro il dicembre 2021.

"Per tale ragione, continua Cateno De Luca,  è necessario continuare la nostra azione di difesa dei territori con la manifestazione del 15 maggio, alle ore  Il.00, a Piazza Indipendenza a Palermo, a cui tutte le Organizzazioni Sindacali e l'ANCE sono invitate a partecipare, comunicando preventivamente l'adesione alla manifestazione per motivi di ordine pubblico."

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La marcia dei sindaci in programma a Palermo e promossa dal sindaco della Città Metropolitana di Messina, Cateno de Luca, è stata anticipata a mercoledì 15 maggio 2019, alle ore 11.00 a Piazza Indipendenza.

Il concentramento coinvolgerà tutti i Sindaci Metropolitani, i Commissari dei Liberi Consorzi e di tutti i Sindaci dei Comuni siciliani per sottolineare l'impossibilità, a parte delle ex Province, di far fronte agli obblighi istituzionali e alla erogazione dei servizi a causa della drammatica situazione economica, determinatasi esclusivamente a causa del prelievo forzoso dello Stato.

"Ritengo indispensabile unire le forze di tutti noi Sindaci siciliani e, pertanto, saremo a a Palermo il 15 maggio per manifestare il disagio delle comunità locali a causa della impossibilità delle ex Province siciliane tutte, di erogare servizi e, nel contempo, per consegnare al Presidente della Regione la soluzione tecnica che è stata individuata per risolvere definitivamente i problemi finanziari dei Liberi Consorzi e Città Metropolitane della Sicilia. La proposta è finalizzata all'approvazione, da parte del Parlamento nazionale, delle modifiche normative che consentano alle Città Metropolitane e ai Liberi Consorzi di approvare i Bilanci pregressi anche in presenza di criticità (squilibri) e alla copertura finanziaria per il triennio 2019-2021, utilizzando le somme del Fondo Sviluppo e Coesione (FSC) per circa 350 milioni di euro. Questa soluzione pur non ottemperando pienamente alla richiesta originaria di avere restituiti i fondi sottratti alle ex Province dal prelievo forzoso (legge 190/2014), uniformandosi a quanto è già avvenuto nelle Regioni a statuto Ordinario è, in questo momento, l'unica soluzione praticabile per salvare le Città Metropolitane e i Liberi Consorzi siciliani, evitando un danno peggiore e irreversibile come la dichiarazione di dissesto che, cosi' come già detto in più incontri istituzionali, non consentirebbe comunque di utilizzare le risorse finanziarie per investimenti sul territorio, stante che il dissesto, in presenza di una non risolta crisi finanziaria degli Enti di area vasta, non rappresenta la soluzione al problema della impossibilità di approvare i documenti contabili degli Enti".

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Villaggio Le Rocce, Taormina Arte e collegamento viario per Trappitello. Sono questi i tre argomenti principali al centro dell’incontro tra il sindaco di Taormina Mario Bolognari e Cateno De luca.

“Siamo soddisfatti - ha dichiarato il sindaco Bolognari- per la attenzione e la sensibilità dimostrate dall’on. De Luca nei confronti del nostro territorio”.

“Taormina, ha affermato De luca, è la perla mondiale del turismo. Noi abbiamo spiegato la nostra strategia di dismissione del complesso Le Rocce ed abbiamo ribadito la nostra volontà di uscire dalla fondazione TaoArte. La sinergia istituzionale, ha concluso De Luca, è stata conclamata nell’accordo di programma per la realizzazione della strada intercomunale Giardini - Taormina – Castelmola.”

Argomento quest’ultimo affrontato anche con il sindaco del borgo Orlando Russo con il quale De Luca ha approfondito tutte le questioni inerenti le strategie di sviluppo locale.

 

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“Con profondo rammarico ho consegnato la fascia di Sindaco metropolitano, ma sono stato coerente con il Popolo ed il Territorio e nei confronti dell’Istituzione che non è un’entità astratta. Nel momento in cui non si può rappresentarla, continuare a ricoprire quel ruolo significa tradire la propria funzione”

Queste le parole del Sindaco Metropolitano Cateno De Luca che, ieri mattina,  ha consegnato la fascia dell’Ente al Vice Prefetto Carmelo Musolino. Hanno accompagnato De Luca, nel Palazzo del Governo, l’on Nino Germanà, centinaia di Amministratori  in rappresentanza di 73 Comuni, di cui 53 Sindaci, il Dirigente del Liceo Seguenza ed il Presidente del  Conservatorio “Corelli”. Inoltre, alla manifestazione convocata dal primo cittadino, sono intervenute le organizzazioni sindacali CSA e CISL, che in “maniera responsabile hanno partecipato, oggi che è la festa dei lavoratori, perché il tema che ci accomuna è il lavoro; investimenti per quasi 500 milioni di euro bloccati – ha detto De Luca – non solo non permettono di creare lavoro, ma mettono a repentaglio tutto il sistema”.

La situazione è drammatica ,“il rischio è che tra qualche mese possa degenerare e costringa anche i Sindaci ad autosospendersi” ammonisce De Luca che chiede che venga attenzionato il Ddl presentato dall’on. Germanà per la modifica del prelievo forzoso, provvedimento che potrebbe essere discusso nel giro di qualche settimana, ma stenta ad andare avanti  o una decretazione d’urgenza che metta in gioco, in prima persona, il Governo.

I rimedi ci sono, ma per il primo cittadino metropolitano “non ha più senso celebrare elezioni per Enti moribondi, abbandonati dalla Regione e dallo Stato”.

Solo di fronte ad atti concreti, in quanto “non voglio più credere agli annunci fatti a febbraio per bocca del Governo” il primo cittadino metropolitano è disposto a rivedere la sua posizione, pronto a mettere tutte le sue energie al servizio dell’Ente e della Comunità. “Chiedo al Presidente Musumeci -ha concluso De Luca- di sospendere le procedure di elezione dei Consigli metropolitani già fissate per il 30 giugno, in quanto non serve piangere il morto, cioè le ex Province, in più persone”.

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Si è svolta stamane, a Palazzo dei Leoni, la cerimonia di avanzamento di grado al Comandante della Polizia metropolitana di Messina, Antonino Triolo, che da Tenente Colonnello con funzioni di comando assume i gradi di Colonnello con funzioni di comando. Il Sindaco metropolitano Cateno De Luca ha elogiato l'attività del Comandante Triolo e dell'intero corpo di polizia che è stata contraddistinta da numerose operazioni mirate alla prevenzione ed alla repressione delle attività illecite nell'intero territorio provinciale. Il Colonnello Triolo ha ringraziato il Sindaco metropolitano De Luca per l'assegnazione dei nuovi gradi e tutti gli agenti della Polizia metropolitana per il quotidiano impegno prestato a servizio della collettività sempre con la massima professionalità e dedizione.

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Si è svolta stamane nella sala Boris Giuliano di Palazzo dei Leoni la conferenza di servizi Patto per lo Sviluppo Masterplan, presieduta dal Sindaco Cateno De Luca, alla quale hanno partecipato i rappresentanti dei principali Enti coinvolti.

In rappresentanza dell’Assessore Regionale dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana è intervenuta la dott.ssa Buccellato, per il Consorzio Autostrade Siciliane il Direttore Generale ing. Salvatore Minaldi e l’ing. Gaspare Sceusa; l’ing. Cristiano Fogliano per l’ANAS Catania, per il Genio Civile di Messina l’ing. Capo Antonio Platania e l’ing. Antonio Di Gangi. Inoltre, hanno partecipato il soprintendente BB.CC. Arch. Orazio Micali, il sindaco del Comune di Alì Terme e gli ingegneri Bossola e Andreani della Technital.

“È l’inizio di un ciclo di conferenze che riguardano le opere inserite nel Masterplan – ha affermato il Sindaco De Luca - oggi abbiamo affrontato la tematica relativa allo svincolo autostradale di Alì Terme e a tutte le parti ho preannunciato quelle che saranno le nuove condizioni che verranno poste a tutti i soggetti attuatori di queste importanti infrastrutture che ammontano a circa 330 milioni di Euro”. Le scadenze sono ben chiare: entro dicembre 2019 debbono essere appaltate le opere, pertanto, il Sindaco De Luca ha disposto un aggiornamento di tutti i cronoprogrammi ed un ciclo di conferenze che coinvolgano il territorio per attenzionare a tutti i soggetti attuatori, quindi Comuni e vari Enti, le regole di velocizzazione della spesa. In tal modo “nessuno sarà nelle condizioni di non rispettare le direttive, anzi segnaleremo alla Corte dei Conti le trasgressioni al nuovo cronoprogramma” ha aggiunto De Luca. Per quanto riguarda lo svilncolo di Alì Terme, la discussione è stata aggiornata a venerdì prossimo, in modo tale da individuare soluzioni per le criticità che sono emerse, così da sbloccare definitivamente l’iter e dare avvio al progetto esecutivo.

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Sabato 26 gennaio, alle ore 18.00, in piazza Matrice a Fiumedinisi si svolgerà la cerimonia di inaugurazione dell'impianto di distribuzione del gas naturale nel territorio del “Bacino Sicilia Jonico-Peloritano”.

“La realizzazione delle rete metanifera nella fascia jonica della provincia messinese – ha dichiarato il sindaco metropolitano Cateno De Luca - costituisce il raggiungimento di un fondamentale traguardo che apre nuovi scenari di sviluppo sociale ed economico per l’intera area. Un obiettivo inseguito per oltre trent'anni che oggi diventa realtà. Grazie al completamento dell’opera si sono creati e si creeranno in futuro nuovi posti di lavoro per tecnici manutentori ed operai specializzati, impegnati nella gestione della rete”.

Il consorzio è composto dai Comuni di: Fiumedinisi (capoftla), Alì, Alì Terme, Antillo, Casalvecchio Siculo, Furci Siculo, Itala, Mandanici, Nizza di Sicilia, Pagliara, Roccalumera, Sant'Alessio Siculo, Savoca, Scaletta Zanclea, Santa Teresa di Riva.

L'opera, progettata e realizzata dall’azienda “Fin Consorzio” di Roma, è tra le più imponenti tra quelle fin qui realizzate nel comprensorio jonico messinese e si estende per 75 chilometri.

Dopo un'attesa di oltre trent'anni e a dieci anni dall'avvio delle procedure di costituzione del raggruppamento dei Comuni della Riviera Jonica messinese, grazie all'impiego di risorse pubbliche e private per circa 120 milioni di euro, la rete metanifera andrà a servire un bacino di 35mila cittadini residenti.

Il programma della cerimonia inaugurale sarà così articolato:

ore 18.00 - Ritrovo a Fiumedinisi, Piazza Matrice;

ore 18.30 - Santa Messa presso il Santuario Maria SS.Annunziata;

ore 19.45 - Saluto delle Autorità;

ore 20.00 - Prima accensione dell'impianto e benedizione;

ore 20.15 - Degustazione di prodotti tipici locali e brindisi.

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