Al via a Taormina i corsi per apprendere la corretta pratica del Compostaggio. Ad annunciarlo è l’esperto del Sindaco per la gestione integrata dei rifiuti Marco Monforte.

 Il Progetto Compostaggio è rivolto di norma alle utenze domestiche possessori di uno spazio verde quali un giardino, una campagna o un cortile, anche se chiunque sia interessato può partecipare.

Il compostaggio è una facile pratica di autoriduzione dei rifiuti che ha come finalità la trasformazione degli scarti alimentari e vegetali in genere, in concime di elevata qualità.

 Riduzione della massa degli scarti di circa l’80%. Comporta molti diversi benefici per la collettività e per le casse comunali, a fronte di minimi costi.

Tra i benefici, ricorda Monforte, la riduzione "alla fonte" della frazione organica, normalmente avviata agli impianti, la riduzione dei costi di raccolta, trasporto e conferimento, l’incremento di un giardinaggio sostenibile e circolare, senza spreco di materie naturali, la valorizzazione e riconoscimento di comportamenti virtuosi del cittadino, la produzione di un concime fertilizzante classificato "di prima qualità". Per quanto riguarda i costi invece è necessario solo un minimo impegno e costanza per ottenere dei risultati concreti e una piccola spesa per le attrezzature necessarie.”

Per iscriversi ai Corsi, e quindi in seguito aderire al Progetto, occorre comunicare, entro il 31 gennaio 2020:

- il proprio nome e cognome

- l’indirizzo di residenza

- un recapito telefonico e/o di posta elettronica

all’indirizzo email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. – gli interessati saranno contattati per conoscere data e luogo dello svolgimento dei Corsi.

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Foto che ritraggono i  rifiuti depositati lungo il principale corso Umberto, foto di sacchetti di spazzatura che rimangono giorni e giorni depositati nei punti di raccolta indicati da Messinambiente…in queste ultime settimane, da quando cioè la raccolta differenziata a Taormina è ufficialmente iniziata, sono talmente tante le segnalazioni dei cittadini che prontamente  fotografano e denunciano sul web lo stato di degrado che si potrebbe dar vita ad una mostra fotografica. Il materiale c’è. Ed è così numeroso da far scattare subito la polemica. Ogni foto è la foto infatti di un disservizio. Che non sarebbe stato facile era chiaro a tutti, ma che in piena estate Taormina rischi di essere sommersa dai sacchetti dei rifiuti…forse questo davvero i cittadini non lo immaginavano. In tanti alla vigilia dell’avvio della raccolta differenziata erano più preoccupati di come i cittadini si sarebbero comportati. Saranno così disciplinati da differenziare i rifiuti? Seguiranno le indicazioni? Oggi però il problema è un altro. I cittadini, almeno quelli che hanno ritirato il kit, differenziano, seguono le indicazioni e lasciano i rifiuti secondo il calendario. Il problema è che chi dovrebbe raccoglierli questi rifiuti non lo fa. A farsi portavoce delle lamentele dei cittadini è in queste ore il responsabile Legambiente per il  progetto Rifiuti Zero Taormina Marco Monforte che ha inviato una nota a Roberto Lisi, responsabile Messinabiente per Taormina.

“ Ricevo continue lamentele, scrive Monforte, riguardo il ritiro dei materiali esposti secondo il calendario. Ci sono zone dove proprio non passano, come Piazza Ragia (zona giardino pubblico), piazza S. Antonio (poste ) ecc. ecc. Di cassonetti per il vetro per le U. D. non ce n'è manco uno. Non parliamo dei famosi "eco-punti " per le zone fuori Centro Storico, dei quali non c'è traccia a meno che non si stia parlando di quelle vecchie campane che ci sono da sempre, poche e di difficile accesso. E' cambiato solo il nome ? Non è tanto. L'isola ecologica continua ad essere sconosciuta ai più, non segnalata e non pubblicizzata.” Le responsabilità maggiori spiega Monforte sono da attribuire certamente al Comune di Taormina che “ ritiene la materia talmente poco importante da non creare neanche un assessorato ad hoc, a non impegnarsi come dovrebbe, e a dare la delega a un Consigliere che obbiettivamente sta cercando di fare quello che può, ma senza risorse né poteri adeguati.”

Il responsabile di Legambiente per il progetto Rifiuti zero critica inoltre anche la scelta di Messinambiente di creare un unico punto di consegna per il kit. Molto probabilmente, suggerisce Monforte,  con lo stesso personale impiegato e in una settimana si potevano consegnare a domicilio, senza costi aggiuntivi. “ L’impressione, conclude Monforte nella nota inviata a Lisi, è che tutto sia molto improvvisato, e invece il momento richiederebbe uno sforzo straordinario di efficienza e comunicazione.” Il timore espresso da Monforte e condiviso da molti cittadini è quello che ci sia una sorta di resistenza, voluta, a realizzare la Raccolta Differenziata a Taormina.

In attesa di un riscontro concreto da parte di Messinambiente, Monforte ha invitato la cittadinanza a segnalare direttamente al responsabile di Messinambiente per Taormina eventuali disservizi in modo tale che anche i vertici della società che gestisce la raccolta dei rifiuti possano avere la consapevolezza dell’effettiva situazione.

 

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