Da un' idea di Naxoslegge e Archeoclub Naxos-Taormina, grazie alla collaborazione e disponibilità del Parco archeologico di Naxos, prenderà avvio, da Novembre 2018, un corso gratuito di greco antico, aperto a quanti ( diplomati) vogliano approcciare per la prima volta la lingua greca. Il corso, a cadenza settimanale, sarà tenuto dalla prof.ssa Fulvia Toscano e mira, come lei stessa afferma, " a favorire, attraverso un percorso morfo sintattico di base, la conoscenza di un lessico essenziale per la definizione di categorie e concetti che dovrebbero esserci familiari, che costituiscono l impalcatura delle nostre idee di città, di politica, di arte, di storia. Lo studio della lingua greca sarà occasione per approfondire aspetti della civiltà classica. Ci sembra questa una bella sfida che parte proprio dalla prima colonia greca di Sicilia. Una sfida a un pensiero omologato e unilaterale, che forse considera inattuale una proposta come la nostra. Ma l’inattualità ci piace e ci interessa. E poi nulla è più attuale del pensiero greco. Proveremo a dimostrarlo". Da ciò la scelta del titolo La Grecia necessaria, in quanto il corso, come detto dalla Toscano, non sarà solo un progetto linguistico ma mirerà ad avvicinare, in modo consapevole, alla cultura greca classica quanti abbiano voglia di scoprirla, apprezzandone a fondo l' unicità e la importanza.

Le iscrizioni potranno effettuarsi o a mezzo mail ( Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) o telefonando ai numeri 3289657939( sig.ra Katia Di Blasi per Archeoclub Naxos-Taormina) e 3936025554( prof.ssa Fulvia Toscano, Naxoslegge), entro e non oltre il 10 novembre.

Il corso, che prenderà avvio il 14 novembre, si concluderà nel mese di maggio 2019.

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Sarà inaugurata il 27 settembre, alle ore 17.00, presso la Galleria di arte moderna e contemporanea della Città metropolitana di Messina, la mostra dell' artista riminese Alessandro La Motta, realizzata nell' ambito della VIII edizione di Naxoslegge e dedicata a Salvatore Quasimodo.

Come afferma Fulvia Toscano, dir.artistico di Naxoslegge, " per la mostra abbiamo scelto un titolo esemplificativo, Tradurre la Bellezza, che rimanda, da un lato, alla trasposizione figurativa dei testi di Quasimodo, dall' altra al fatto che abbiamo scelto di raccontare, per immagini, le traduzioni dei Lirici greci, effettuata da Quasimodo. D' altra parte è questo il tema centrale di questa edizione di Naxoslegge, CustoDire la Bellezza, cioè raccontarla in diversi modi, custodire la memoria, preservare ciò che resta". Alessandro La Motta, noto artista riminese, ha già collaborato con Naxoslegge, nell' ambito del progetto In viaggio con Tomasi, realizzando la mostra Lighea. Il mito, la sirena.

Per la mostra, realizzata grazie alla Città metropolitana di Messina, Naxoslegge si è avvalso anche della collaborazione di altre associazioni come la Fidapa Messina-Capo Peloro, gli Archeoclub di Messina e Naxos-Taormina, l' AICC di Messina.

L' inaugurazione, cui prenderanno parte le Autorità, con il sindaco della Città metropolitana, sarà coordinata da Fulvia Toscano e Angela Pipito', direttrice della Galleria, e sarà una occasione per riflettere sull' opera di Salvatore Quasimodo, come traduttore dei Lirici greci, grazie alla presenza di eminenti studiosi come i proff. Giorgio Ierano', Salvatore Nicosia, Antonella Prenner e Dario Tomasello, provenienti da diverse Università italiane.

 La mostra, che resterà in visione fino a giorno 8 ottobre,  sarà quindi ospitata presso il Rettorato della Università di Messina, nei gg.20-21 Ottobre, nell ambito del Convegno nazionale dell' AICC, dedicato a Quasimodo traduttore e, dal 25 al 28 ottobre, sarà, quindi,  trasferita, insieme a quella dedicata a Lighea, a Montalbano Elicona, ospite del prestigioso evento internazionale UNESCO, che si terrà nel borgo del messinese, e che vedrà la partecipazione di circa quaranta delegazioni di quaranta paesi di tutto il mondo.

Un percorso, dunque, impegnativo e suggestivo che premia il lavoro di squadra dello staff di Naxoslegge, degli artisti che, come Alessandro La Motta, hanno creduto nel progetto culturale del festival.

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Giovedì, 20 Settembre 2018 10:40

LETOJANNI. NAXOSLEGGE RICORDA BIANCA GARUFI

Il Comune di Letojanni ospiterà nella giornata di sabato due importanti eventi nell’ambito dell’VIII edizione di “Naxoslegge”: il ricordo di Bianca Garufi nel centenario della nascita e la consegna del premio “La tela di Penelope ai Saperi delle donne”, giunto alla quinta edizione alla regista Liliana Cavani. Il primo appuntamento alle 16 nella Sala consiliare del Comune di Letojanni, per la manifestazione “Sulla tracce di Leucò”; dopo i saluti del sindaco di Letojanni Alessandro Costa e dell’assessore alla Cultura, Teresa Rammi, interverranno Fulvia Toscano, Marinella Fiume e Riccardo Mondo che rievocheranno la figura dell’intellettuale poliedrica di origini siciliane nata a Roma il 21 luglio del 1918 dalla letojannese Giuseppina Melita, appartenente ad una delle famiglie aristocratiche letojannesi, e vissuta  a Roma, che spesso tornava a Letojanni per trascorrere dei periodi con la famiglia.  Analista junghiana, la Garufi discusse la prima tesi di laurea su Jung,  ma fu anche poetessa e scrittrice raffinata, Musa ispiratrice di Cesare Pavese – la sua Leucò – con cui scrisse a quattro mani il romanzo "Fuoco Grande". Vicepresidente della IAAP e caposaldo della Psicologia Analitica, espresse nella pratica clinica il suo amore per le immagini e la passione per il “fare anima”, facendo anche conoscere tra le prime l'opera di James Hillman con cui iniziò, a partire dagli anni '70, un'assidua collaborazione. Madrina nella diffusione della Psicologia Archetipica, favorì infatti la traduzione e la diffusione degli scritti di Hillman in Italia. Alla fine dell’incontro, coordinato dalla giornalista Francesca Gullotta, una targa sarà collocata nella Biblioteca a lei intitolata ubicata all’interno del Palazzo della Cultura, con ingresso da via Luigi Rizzo. Porteranno il loro contributo alla manifestazione i rappresentanti di alcune associazioni del comprensorio quali: Cipa (Centro Italiano di Psicologia Analitica), Impa Centro Studi, L’altra metà, La città delle donne, Fidapa sezione di Santa Teresa-Valle d’Agrò, Archeoclub Area Jonica e Lions Club Letojanni-Valle d’Agrò

Ma Letojanni è  il centro di altre attività pensate da Naxoslegge nella stessa giornata. Infatti, anche quest’anno, nell’ambito dell’ottava edizione di Naxoslegge, si rinnova l’appuntamento con il Premio “La tela di Penelope ai Saperi delle donne”, giunto alla sua quinta edizione. Il premio intende dare un riconoscimento alle eccellenze femminili che hanno dato prova del loro sapere nei più diversi ambiti. Così, a seguire, a Villa Garbo, la dimora che fu della “divina”, sarà insignita del riconoscimento la regista di fama internazionale Liliana Cavani, reduce da Venezia dove ha ricevuto il prestigioso premio Bresson, regista di film ormai consegnati alla storia, come Il portiere di notte, Francesco, Il gioco di Ripley, ecc..  

All’incontro, supportato dalla Fineco Bank, nella persona di Daniela Alessandroe da Villa Garbo, con la supervisione di Maria Rita Sabato e introdotto da Fulvia Toscano e Marinella Fiume, con la Cavani interverranno: Mario Falcone, scrittore e sceneggiatore, tra l’altro di fiction televisive per la regia della stessa Cavani, la giornalista Maria Lombardo,Ignazio Vasta, presidente regionale del Centro Studi cinematografici e direttore artistico del Festival del cinema per ragazzi diGiardini NaxosIl premio consiste in un’opera del maestro riminese Alessandro La Motta che, da anni, collabora con Naxoslegge nella realizzazione di mostre, tra cui quella dedicata alla Lighea di Tomasi di Lampedusa.

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Ancora un altro importante appuntamento  nell’ambito di Naxoslegge organizzato da Fulvia Toscano.

Nella splendida cornice del Lido di Naxos  è stato presentato il libro della giornalista e scrittrice siciliana Ester Rizzo Le ricamatrici”.

Una storia vera degli anni Settanta accaduta a Santa Caterina Villarmosa, piccolo centro in provincia di Caltanissetta, che ripercorre le vicissitudini di un gruppo di ricamatrici, guidate da Filippa Rotondo (nella realtà storica Filippa Pantano) e le sue figlie, da sempre sfruttate da committenti e intermediari, che decise di mettere fine alle angherie subite e di iniziare a reclamare i propri diritti di donne e di lavoratrici. 

La presentazione del romanzo di Ester Rizzo è stata  curata dalla dott.ssa Mariada Pnasera ed ha rappresentato lo spunto per un confronto tra le donne professioniste che hanno accettato l’invito di Fulvia Toscano a raccontarsi e a fare il punto sulla condizione attuale delle donne nei vari ambiti di competenza.

La prof.ssa Marinella Fiume, scrittrice e storica delle donne, la prof.ssa Giusi Liuzzo, pres. Archeoclub Catania e consigliera nazionale, la dott.ssa Maria Pia Luca', pres. Ass. Altra Metà, la dott.ssa Fina Maltese, consigliera di parità prov. Trapani e Resp. Ugl Sindacato prov. Messina settore pari opportunità, la dott.ssa Mimma Nucifora, dirigente neuro psichiatria ospedale San Vincenzo di Taormina, e la dott.ssa Marina Trimarchi, fisico e ricercatrice dell’Università Messina.

Queste le donne che si sono confrontate raccontando la loro esperienza, fotografando la situazione oggi nel mondo del lavoro.

Testimonianze ricche di spunti di riflessione dalle quali è emersa una grande verità: la forza delle donne risiede nell’essere donna.

E se pure è vero che ancora molto deve essere fatto bisogna evidenziare i risultati ottenuti fino ad oggi. Diritti acquisiti, grazie anche alle battaglie delle ricamatrici di Ester Rizzo, che oggi vanno difesi.

Per gli studenti e le studentesse presenti un importante momento di crescita. Un occasione per confrontarsi con modelli positivi di donne che ogni giorno lavorano per l’affermazione di diritti e la costruzione di una società civile responsabile ed equa.

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Nell' ambito della VIII edizione di Naxoslegge, dedicata al tema CustoDire la Bellezza, si rinnova l appuntamento con il Premio La tela di Penelope ai Saperi delle donne, giunto alla sua V edizione. Sabato 22 settembre, nello splendido scenario di Villa Garbo, la dimora che fu della "divina", sarà insignita del riconoscimento la regista Liliana Cavani, reduce da Venezia dove ha ricevuto il prestigioso premio Bresson.

Come spiegano Fulvia Toscano, dir artistico di Naxoslegge, e Marinella Fiume, coordinatrice della sezione della rassegna dedicata all' universo femminile, il "premio nasce per dare un riconoscimento a quelle donne che, in vari ambiti, si sono distinte ed affermate con il loro "sapere". Se lo scorso anno sono state protagoniste donne di teatro, per questa V edizione abbiamo scelto il cinema e crediamo che la presenza di Liliana Cavani, regista di film imperdibili come Il portiere di notte, Francesco, Il gioco di Replay, e tanti tanti altri, sia un momento di straordinario confronto con una delle voci più significative e autentiche del cinema internazionale, anche per il suo essere assolutamente estranea a logiche di moda e di mercato e per la sua capacità di proporre un cinema dai temi forti e provocatori".

All' incontro, reso possibile dal supporto della Fineco Bank, nella persona di Daniela Alessandro e di Villa Garbo, con la supervisione di Maria Rita Sabato, con la Cavani interverranno Mario Falcone, scrittore e sceneggiatore, tra l'altro di fiction televisive per la regia della stessa Cavani; la nota giornalista Maria Lombardo, penna di punta delle pagine culturali de La Sicilia e il prof. Ignazio Vasta, presidente regionale del Centro Studi cinematografici e dir. artistico del Festival del cinema per ragazzi di Giardini Naxos. 

Come ancora ribadisce Fulvia Toscano " anche questo premio, come l’intero programma del festival, nasce nello spirito di assoluta condivisione, soprattutto con altre associazioni del territorio e, nella fattispecie, con l' Altra metà, con cui da anni si lavora in sinergia per far crescere una più consapevole sensibilità nei confronti del mondo delle donne". Il premio che sarà consegnato alla Cavani è un manufatto artistico, opera del maestro riminese Alessandro La Motta che, da anni, collabora con Naxoslegge nella realizzazione di mostre, tra cui quella dedicata alla Lighea di Tomasi di Lampedusa e la mostra, che sarà inaugurata il 27 settembre a Messina, alla Galleria di arte moderna e contemporanea, dedicata a Quasimodo traduttore dei Lirici greci.

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La storia, a volte, prima di poterla leggere nei libri bisogna scavarla.Tirarla fuori dalla sabbia, strato per strato. E se si cerca nel posto giusto la storia può anche cambiare. Ed è cambiata molto grazie alle scoperte archeologiche degli ultimi cinquant'anni raccontate da Paolo Matthiae,uno tra i massimi studiosi di orientalistica, nel volume “Dalla Terra alla Storia” presentato a Palazzo Ciampoli nell’ambito della rassegna Naxoslegge. L’incontro con l’autore organizzato in collaborazione con il Parco Archeologico di Naxos- Taormina si inserisce all’interno della sezione “Sguardi a Oriente”, coordinata da Tamako Sakiko Chemi, che mira ad ampliare l’orizzonte su civiltà “altre”, spesso sconosciute o incomprese.Dopo l’introduzione del sindaco di Taormina Mario Bolognari, del direttore del Parco archeologico di Naxos-Taormina Vera Greco, e del direttore artistico di Naxoslegge Fulvia Toscano, l’autore ha rievocato le origini, gli sviluppi e i risultati di oltre cinquant’anni di scavi a Ebla che lo hanno portato a ricostruire non soltanto la storia di una antica città, ma anche di un’antica civiltà. «L’archeologia è il fondamento per il recupero delle antiche civiltà– ha affermato Paolo Matthiae – soprattutto nelle città dell’area del vicino Oriente dove le testimonianze del passato si sono inabissate sotto le loro stesse rovine. Ma la scoperta archeologica in sé non è altro che un contributo, seppur primario e fondamentale, alla ricostruzione storica di un lontano passato».

Insieme con l’autore Paolo Matthiae hanno dialogato Sebastiano Tusa, assessore regionale dei Beni culturali e dell’Identità siciliana, e Massimo Cultraro, archeologo e ricercatore del Cnr di Catania. Ha coordinato ilavori la giornalista di La Repubblica Palermo, Isabella Di Bartolo. «La storia –ha spiegato Sebastiano Tusa - si ricostruisce in due modi: leggendo le fonti e studiando i frammenti del passato. L’archeologia è una importante chiave di lettura delle antiche civiltà e se associata alla filologia, lo studio dei testi e delle iscrizioni, può contribuire alla ricostruzione dei fatti storici. E il lavoro di archeologo di Paolo Matthiae è una delle principali testimonianze». «Le tecnologie avanzate in uso oggi in archeologia –ha evidenziato Massimo Cultraro - ci permettono di riportare alla luce le testimonianze delle antiche civiltà non invadendo la normale vita di una comunità. Rispetto al passato, però, la grande crisi economica, unita alla situazione geopolitica del vicino Oriente, hanno ridimensionato le grandi campagne di scavo che l’Italia gestiva all’estero favorendo le missioni archeologiche in patria».

La presentazione del volume “Dalla Terra alla Storia” di Paolo Matthiae si inserisce nell’ambito delle iniziative messe in campo da Naxoslegge e dal Parco archeologico di Naxos-Taormina. «Custodire la bellezza – ha detto Vera Greco - è il compito che insieme a Naxoslegge cerchiamo di portare avanti con tante iniziative sul territorio. Per la presentazione del libro di Paolo Matthiae abbiamo scelto Palazzo Ciampoli per sottolineare il legame e la continuità tra Naxos e Taormina. Il Parco si propone come un hot spot culturale che partendo dall’ archeologia e passando per iniziative come questa cerca di attrarre un pubblico sempre più vasto e stratificato dai 0 ai 99 anni e oltre, con particolare riferimento agli abitanti. Devono essere i cittadini di Giardini Naxos, di Taormina e dell’intero comprensorio per primi a prendere coscienza del vasto patrimonio culturale che possiedono e diventare alfieri di conoscenza verso gli altri». «Naxoslegge in trasferta a Taormina – ha spiegato Fulvia Toscano – con un incontro che si inserisce nella sezione “Sguardi ad Oriente”, una finestra che quest’anno abbiamo voluto dedicare alla Siria e alle regioni del vicino Oriente, proprio per sottolineare il legame tra il tema scelto per questa VIII edizione che è quello di custodire la bellezza e l’anima dei luoghi».

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Tre appuntamenti intensi e significativi si succederanno, tra Giardini Naxos e Taormina,nell' ambito della VIII edizione di Naxoslegge, inaugurata il 31 Agosto con il premio ai Promotori della Lettura conferito a Giuseppe Lupo. 


Venerdì 7 settembre, al Parco archeologico di Naxos, sarà la volta della presentazione del  libro "Irredimibile Sicilia?L' isola e il sogno infranto della Autonomia speciale" di Fabrizio Fonte, assessore alla cultura del Comune di Custonaci e presidente del centro studi Dino Grammatico. Dopo i saluti del dir.del Parco, arch.Vera Greco,il volume sarà presentato dal Prof. Gaetano Armao, vice presidente della  Regione siciliana, con il coordinamento di Andrea Cerra, ass.cultura del Comune di Linguaglossa.L' incontro fornirà elementi di riflessione su un tema molto attuale e sentito, cioè la Autonomia, reale o solo immaginata, della nostra isola, su cui è necessario interrogarsi, per potere intravedere strategie per mettere in essere un reale riscatto che possa liberare la Sicilia che, come si legge nel libro " si dimena perennemente in un perfido gioco di luci e ombre".


Sabato 8 settembre, nella stupenda cornice di Palazzo Ciampoli a Taormina, Naxoslegge propone il primo incontro della sezione "Sguardi a Oriente", coordinata da Tamako Chemi, nata lo scorso anno per ampliare l orizzonte su civiltà "altre", spesso sconosciute o incomprese. Sarà ospite dell' incontro Paolo Matthiae, uno tra i massimi studiosi di orientalistica, prof.emerito alla Sapienza di Roma e Accademico dei Lincei, di cui Naxoslegge propone  la presentazione dell'ultimo libro, "Dalla Terra alla Storia" dedicato alle più grandi scoperte archeologiche dell' antico Oriente.

 Il volume sarà presentato dal Prof.Sebastiano Tusa, Ass.regionale ai Beni culturali, e dal prof. Massimo Cultraro, ricercatore archeologo del CNR di Catania. L' incontro, introdotto da Vera Greco, Fulvia Toscano e Tamako Chemi,  coordinato dalla giornalista Isabella di Bartolo, mira ad avvicinare il pubblico alla conoscenza di facies culturali " lontane" o ritenute tali, allo scopo di saperle " interpretare", anche nella complessa e spesso tormentata attualità, alla luce degli eventi decisivi del loro  passato.


Infine, domenica 9 settembre, al lido di Naxos, con " A Est del '68", Naxoslegge ricorda il fatidico e discusso anno delle rivolte, ma guardandolo, anche in questo caso, da una prospettiva altra, ovvero attraverso le "primavere" stroncate nei paesi dell' Est, in particolare a Praga. A conversare sul tema sono stati invitati Roberto Fai e Francesco Rovella, esponenti di due mondi culturali e politici profondamente diversi, che hanno mantenuto vivo il ricordo delle riflessioni, dei dibattiti, delle conseguenze di quegli eventi che, da Est, modificarono, in alcuni casi per sempre, le scelte politiche ed esistenziali di moltissimi giovani occidentali.

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Dopo il successo di Una Marina di libri, dove l' editrice Arianna Attinasi, con Clelia Lombardo, Licia Cardillo e alcuni degli studenti scrittori,  ha presentato la raccolta epistolare " Lettere a Maria Occhipinti", nata nell' ambito delle attività della Biblioteca delle donne del Liceo Caminiti di Giardini Naxos, il libro sarà protagonista di un importante incontro a Ragusa, nell' ambito del Festival "A tutto volume". Il 16 giugno, infatti, nella cittadina iblea si parlerà della ragusana Maria Occhipinti, cui il liceo di Giardini Naxos,  in collaborazione con Arianna editrice e Naxoslegge, ha dedicato la prima edizione del concorso epistolare "Da questo luogo, da questo tempo", che mira ad avvicinare i giovani delle scuole siciliane a donne della nostra isola che, spesso ignote o ignorate, sono state,invece, protagoniste della Storia. 

Come afferma Fulvia Toscano, dir.art.fi Naxoslegge e responsabile con Marisa Messina della Biblioteca delle donne del Liceo Caminiti: " presentare il nostro libro a casa di Maria, nella sua Ragusa, nel contesto di una kermesse prestigiosa, credo sia un importante traguardo per il nostro progetto che, a cominciare dalla dirigente, Maria Carmela Lipari, ha visto la nostra scuola entusiasticamente in prima linea nella promozione della cultura, della lettura e della creatività. Un grazie a tutti gli studenti e le scrittrici che hanno reso possibile il progetto, all'editrice, Arianna Attanasi, che lo ha condiviso fattivamente e a Marilena Licitra, figlia di Maria Occhipinti, che ci ha fatto dono di una splendida prefazione. Una biblioteca che produce libri e li promuove credo compia appieno il suo compito, divenendo luogo attivo e creativo. Siamo pronti per la seconda edizione del concorso, dedicata a Rosa Balistreri". All' incontro di sabato 16 a Ragusa, interverranno, con Fulvia Toscano, alcune delle scrittrici coautrici del libro, tra cui Lina Maria Ugolini, Marinella Fiume, Marilina Giaquinta, Gabriella Vergari, Gabriella Gullotta. 

 

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Dal testo alla scena. Questo il senso profondo del progetto che ha visto coinvolti gli studenti del laboratorio teatrale e del progetto alternanza scuola lavoro, dedicato alla scenografia, del Liceo "C.Caminiti" di Giardini Naxos. Un testo, I Sette a Tebe, dello scrittore cubano Antonio Arrufat, "lontano",forse, in ordine di distanze geografiche, ma assolutamente vicino, in relazione al modello di riferimento, l' omonima tragedia di Eschilo che porta in scene storie eterne e sempre vive di conflitti e passioni.

La operazione compiuta dagli studenti, coordinati da esperti esterni e docenti tutors, ha assunto una valenza di straordinaria importanza per una serie di motivazioni.
 In primis, il dato che il testo teatrale scelto, I Sette a Tebe, di Antonio Arrufat, trova in questa esperienza di laboratorio la sua prima traduzione italiana, a cura di una alunna cubana del Liceo di Giardini Naxos. In secondo luogo il progetto ha acquistato una valenza straordinaria nella misura in cui ha coniugato la esperienza, più che ventennale, di laboratorio teatrale, con la attività di Alternanza scuola lavoro, dedicata ai "mestieri" del teatro, con particolare riferimento alla scenografia e alla parte relativa alla promozione dell' immagine della rappresentazione. Questo felice connubio, reso possibile sia dal supporto di qualificati esperti sia dall' entusiasmo di docenti e alunni coinvolti, costituisce un modello operativo di successo, perché ha consentito agli studenti di vivere una esperienza "totale" di messa in scena che, appunto, tiene dentro i vari passaggi di una "filiera" di azioni, che vanno dalla traduzione alla messa in scena, alla promozione. "Siamo, pertanto, orgogliosi- dice Fulvia Toscano,referente con Marisa Messina e Domenica  Trimarchi del laboratorio teatrale e di scenografia del Liceo di Giardini Naxos- di poter proporre questo progetto in un contesto di eccezionale valenza, il Parco archeologico di Giardini Naxos,prima colonia greca di Sicilia, dove si completa decisamente il percorso, essendo questo un luogo, oltre che di reale, oggettiva bellezza, anche un luogo dell' anima, dalla forte dimensione simbolica. Felici che i nostri studenti, i protagonisti tutti di questo progetto, il pubblico, possano fruire di una esperienza che, ci auguriamo, possa essere coinvolgente e costruttiva."
Il progetto, fortemente sostenuto dalla nostra dirigente, Carmela Maria Lipari, ha una importanza decisiva nel proporre una rete di partneriato significativa e virtuosa, tra Enti del territorio: il Liceo "Caminiti" di Giardini Naxos, il Parco archeologico di Naxos-Taormina, con il suo direttore Vera Greco, e Taormina arte, con ile presidente Antonino Panzera. Auspichiamo che questa sia la prima di una lunga serie di nuove avventure culturali che possano farci riappropiare, in modo attivo e consapevole, di una cultura vissuta da protagonisti. Crediamo che così, ancora di più, la tragedia antica, il teatro e l' arte in genere, oltre che bellissime dimensioni della crescita individuale, possano diventare strumenti di cittadinanza attiva, di partecipazione e di coscienza comunitaria. Un ringraziamento speciale va sia ai tre esperti che ci hanno accompagnato in questo percorso, Giacomo Bartolotta,Francesca Cannavò e Tino Caspanello, sia agli studenti tutti coinvolti che, con la loro passione, confermano il valore inoppugnabile della scuola, nella sua valenza umana e culturale." 
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Il 20 maggio, alle ore 11.30, nella suggestiva cornice dell’Ipogeo di piazza Duomo a Siracusa, è programmata la cerimonia di presentazione della III edizione del premio “Custodi della Bellezza“, intitolato al grande archeologo siriano Khaled Al-Asaad, trucidato dall’ISIS.

Il premio, ideato da Fulvia Toscano, direttore artistico di Naxoslegge e Nostos Festival del viaggio e dei viaggiatori, intende tributare un riconoscimento a quanti, a vario titolo, si spendono per la tutela e difesa della bellezza, proprio nel nome di chi, come Al Asaad ha sacrificato la vita stessa contro la barbarie iconoclasta dei fondamentalisti.

Il premio, giunto alla III edizione, è stato assegnato, negli anni passati a Moncef Ben Moussa, direttore del Museo Bardo di Tunisi e, alla memoria, a Enzo Maiorca.

Per questa terza edizione, il comitato scientifico, costituito tra gli altri da Marinella Fiume e Giuseppe Nuccio Iacono, che saranno presenti alla cerimonia del 20 maggio, del premio sarà insignito il professore Sebastiano Tusa. A consegnare il premio sarà Fabio Granata, anche a nome dell’Archeoclub d Siracusa, partner della terza edizione del premio.

Il premio consiste in un pregiato manufatto artistico, opera del maestro Luigi Camarilla, artista di fama internazionale.

Molteplici le motivazioni del riconoscimento al professore Sebastiano Tusa, tra cui, come evidenzia Fulvia Toscano, di certo “l’instancabile attività di ricerca, che lo vede autore di più di 700 pubblicazioni, cui si associa la altrettanto infaticabile attività di tutela e promozione del patrimonio archeologico e culturale della nostra isola, con particolare riferimento a quello del mare, alla cui valorizzazione si è dedicato anche nella qualità di Soprintendente del Mare della nostra regione, facendosi strenuo portavoce, interprete e protagonista  di progetti internazionali e azioni di valorizzazione e  comunicazione dei patrimoni sottomarini, connotati di una straordinaria valenza innovativa.

“Non a caso, sottolinea ancora Fulvia Toscano, “il premio ai Custodi della bellezza  verrà tributato al professore Sebastiano Tusa il 20 maggio, giornata internazionale del Mare e di Gea, proprio a sottolineare la specifica finalità del riconoscimento, a quanti si battono, con passione e competenza, per la custodia del nostro ambiente naturale e antropico e culturale”.

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