Santa Teresa di Riva. Domenica 15 Dicembre passera, dalla nostra Riviera, la "carovana" della "Collezione Lopresto" formata da auto per lo più anni ‘40. Il collezionista di fama mondiale Corrado Lopresto di origini calabresi, vincitore di premi e riconoscimenti in ogni continente (Concorso Eleganza – Villa D’Este, Kyoto concours d’Elegance (Giappone), Concours Pebble Baech (California – USA) Qatar Concours d’Elegance (tanto per citarne qualcuno), l’ambasciatore italiano nel mondo di stile e cultura oggi ci presenta la sua una nuova sfida: il RAID Reggio Calabria - Milano, per festeggiare  i 40 anni della Collezione Lopresto, nata con la storica Balilla acquistata il 23 dicembre 1979, ma anche per ricordare il 70 anni del Raid Reggio Calabria-Milano di Luigi Fiertler con la microvettura Lupetta. Chi vuole può seguire il raid su Facebook

Ecco il programma per chi volesse unirsi alla colorata carovana

PROLOGO:

PALERMO – REGGIO CALABRIA

Sab. 14 dicembre : Palermo – Cefalù – Nicosia – Leonforte – Catania

Dom. 15 dicembre : Catania – Taormina – Milazzo – Messina – Reggio Calabria

RAID
REGGIO CALABRIA – MILANO Lun. 16 dicembre : Reggio Calabria – Lamezia Terme – Castrovillari

Mar. 17 dicembre : Castrovillari – Contursi Terme – Napoli

Mer. 18 dicembre : Napoli – Latina – Civitavecchia

Gio. 19 dicembre : Civitavecchia – Livorno

Ven. 20 dicembre : Livorno – Firenze – Bologna

Sab. 21 dicembre : Bologna – Piacenza – Asti

Dom. 22 dicembre : Asti – Milano.

Secondo appuntamento del programma del Must Musco Teatro, impaginato da Giuseppe Dipasquale, che debutta, con protagonista una grande interprete partenopea, Nunzia Schiano, venerdì 15 novembre alle ore 21,00, con repliche sabato 16 novembre alle ore 17,30 e 21,00 e domenica 17 alle ore 17,30.

Con Fèmmene, testi di Myriam Lattanzio tratti da “Nostra Signora dei friarielli” di Anna Mazza con Myriam Lattanzio e Francesco Ponzo: chitarra – Roberto Giangrande: contrabbasso, entriamo in una galleria umana, una serie di ritratti femminili, di voci di donne. In questa galleria ognuna di esse rappresenta una tessera di quel mosaico complesso ed affascinante che è l’animo umano femminile. Donne rappresentate nella loro forza e nella loro fragilità insieme. Tableau vivant dove troveranno spazio una mater dolorosa che darà vita ad una nuova Pietà, una ragazza che vive, aldilà della sua condizione femminile, la sensazione di guardare il mondo reale attraverso il finestrino di una metropolitana che, nonostante la fermata, non le consentirà mai di “scendere” nel mondo reale che forse, tanto reale non è. Donne violentate nel corpo e nell’anima. E una madre, nume tutelare del focolare domestico che alle prese con i “friarielli”, sorta di totem familiare e allo stesso tempo “tela di Penelope” che non avrà mai fine, affronta i turbamenti dell’equilibrio familiare che le provengono dall’interno e verso i quali sentirà di non avere nessuna difesa, pensando di non essere preparata ad affrontarli, sottovalutandosi. Una pennellata per ricordare e ricordarci che se il cielo è azzurro, è nei suoi momenti più belli che si tinge di rosa. Infine, l’omaggio che la Lattanzio fa alle più grandi interpreti e autrici latino – americane (Chavela Vargas, Mercedes Sosa, Violeta Parra, Consuelo Velasquèz) completa questo spettacolo tutto al femminile. 

Fémmene è uno spettacolo coinvolgente, che fa riflettere, allegro, divertente ma a tratti intriso di una realtà amara. La presenza di Nunzia Schiano, artista con la A maiuscola e la voce armoniosa e possente di Myriam Lattanzio hanno creato un connubio che non ha deluso le aspettative ma che al contrario ha ottenuto tanti consensi e applausi da dover di sicuro ripetere la bellissima esperienza. Napoli, arte, musica, spettacolo, bravura, professionalità, passione, un cocktail che fa ridere, sorridere e commuovere. Lo spaccato culturale del femminino di "Nostra signora dei friarielli", di Anna Mazza  riguarda tutte le donne, e non solo, molto molto da vicino. L'ironia del linguaggio ha esorcizzato un mondo di credenze che ci appartengono più di quanto pensiamo di saper gestire e dalle quale crediamo di prendere le distanze necessarie per il nostro benessere. Il connubio con le canzoni interpretate magistralmente da Myriam Lattanzio, ha ridotto le distanze tra culture diverse e che dona un senso di appartenenza ad una realtà ben più ampia di uno spaccato napoletano. Si rido, si riflette, ci si emoziona in due ore intense che volano via come un lampo.

 Botteghino Must Musco Teatro aperto tutti i giorni dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00 in Via Umberto I, 312, Catania - Tel. 0952289426.

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Hanno scelto Taormina per inscenare un flash mob provocatorio. Sono i lavoratori del teatro Lirico Vincenzo Bellini di Catania che gridano a gran voce “basta ai tagli”. In un volantino distribuito ai passanti spiegano le loro ragioni.

“La conseguente e drastica riduzione del personale, si legge,  sta portando al collasso tutti i settori:  coro, orchestra, tecnici, laboratori, amministrativi.Nonostante ciò i lavoratori dell’ente e gli artisti ospiti si sono prodigati in tutti i modi per garantire lo svolgimento degli spettacoli. Se immediatamente non si interverrà l’Istituzione potrebbe diventare un bellissimo contenitore vuoto e, portare, nei prossimi due anni alla sua inevitabile chiusura.”

L’appello è dunque al presidente della regione Nello Musumeci affinché possa ridare lustro e dignità al teatro Bellini.

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I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, unitamente ai Funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’ambito degli ordinari controlli doganali svolti presso l’aeroporto di Catania Fontanarossa, hanno sottoposto ad ispezione un passeggero originario del Marocco, di rientro dal suo paese con volo proveniente da Casablanca, il quale trasportava nella valigia confezioni di capi di abbigliamento contraffatti.

In particolare, nel voluminoso bagaglio da stiva i militari ed i funzionari hanno rinvenuto 80 capi di vestiario che falsamente riproducevano i marchi e loghi registrati di note griffe internazionali, costituiti da polo “Armani”, “Calvin Klein” ed “Harmont & Blaine”, calzature sportive ”Nike” nonché altri accessori di abbigliamento. I prodotti, di pregevole fattura e tali da ingannare gli ignari acquirenti sulla reale provenienza illecita, sono stati sottoposti a sequestro e il cittadino straniero, regolarmente residente nel territorio italiano, in particolare nella provincia di Siracusa, è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria etnea per illecita introduzione nel territorio dello Stato di merci contraffatte.I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, unitamente ai Funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’ambito degli ordinari controlli doganali svolti presso l’aeroporto di Catania Fontanarossa, hanno sottoposto ad ispezione un passeggero originario del Marocco, di rientro dal suo paese con volo proveniente da Casablanca, il quale trasportava nella valigia confezioni di capi di abbigliamento contraffatti.

In particolare, nel voluminoso bagaglio da stiva i militari ed i funzionari hanno rinvenuto 80 capi di vestiario che falsamente riproducevano i marchi e loghi registrati di no

te griffe internazionali, costituiti da polo “Armani”, “Calvin Klein” ed “Harmont & Blaine”, calzature sportive ”Nike” nonché altri accessori di abbigliamento. I prodotti, di pregevole fattura e tali da ingannare gli ignari acquirenti sulla reale provenienza illecita, sono stati sottoposti a sequestro e il cittadino straniero, regolarmente residente nel territorio italiano, in particolare nella provincia di Siracusa, è stato denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria etnea per illecita introduzione nel territorio dello Stato di merci contraffatte.

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I Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, unitamente ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’ambito degli interventi finalizzati a contrastare l’irregolare importazione ed esportazione di valuta trasportata al seguito da passeggeri in transito, arrivo o partenza nell’aeroporto di Catania Fontanarossa, hanno sottoposto a controllo una cittadina nigeriana, residente a Catania ed in procinto di imbarcarsi su un volo diretto ad Istanbul, che portava nel bagaglio a mano denaro contante per € 15.000, suddiviso in mazzette da 50 euro, 100 euro e 500 euro. A seguito dell’ispezione dei bagagli da stiva che erano stati già imbarcati sull’aeromobile, le Fiamme Gialle della Tenenza di Catania Fontanarossa rinvenivano al loro interno 24 prodotti elettronici (tra cui smartphone del tipo iPhone e Samsung nonché 3 personal computer) per i quali la passeggera non forniva giustificazioni circa la loro lecita detenzione e legittima provenienza. Gli immediati approfondimenti eseguiti grazie alle banche dati di polizia, permettevano ai militari di accertare che per alcuni dei cellulari rinvenuti erano state sporte denunce di furto e/o di smarrimento. I Finanzieri procedevano, pertanto, a denunciare la donna alla Procura della Repubblica di Catania per i reati di ricettazione (art. 648 c.p.) e riciclaggio (art. 648-bis c.p.) e sottoporre a sequestro oltre ai 21 smartphone e ai 3 notebook anche i 15 mila euro in contanti che la stessa trasportava con sé, poiché sproporzionati rispetto agli esigui redditi dichiarati annualmente al fisco e potenzialmente riconducibili alle predette condotte delittuose accertate.

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Catania nell’ambito dell’intensificazione del dispositivo di contrasto ai traffici illeciti in particolare di sostanze stupefacenti hanno tratto in arresto, in corrispondenza del casello autostradale di S. Gregorio, un soggetto albanese che trasportava 50 kg di marijuana ben sigillata e occultata all’interno di celle frigorifere in un furgone preso a noleggio. In particolare, militari del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria con l’ausilio dell’aliquota Anti Terrorismo Pronto Impiego del Gruppo di Catania hanno sottoposto a controllo ISMAILAJ Ervis (classe 1989) mentre era alla guida dell’autocarro noleggiato. Il cittadino albanese, sin dalle prime domande di rito poste dai Finanzieri, ha palesato evidenti segni di nervosismo. L’attività ispettiva, infatti, ha consentito di rinvenire, all’interno del vano retrostante dell’automezzo, ben cinque sacchi al cui interno era sigillata l’ingente partita di sostanza stupefacente destinata presumibilmente al mercato etneo, che avrebbe fruttato, nella vendita al dettaglio, oltre 300.000 euro. Informata la Procura della Repubblica, il conducente albanese residente ad Aci Sant’Antonio (CT), è stato tratto in arresto ed accompagnato presso la casa circondariale di Piazza Lanza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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Su delega di questa Procura della Repubblica i Finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno dato esecuzione a un’ordinanza cautelare emessa dal G.I.P. del Tribunale etneo che ha disposto l’applicazione di misure personali (2 arresti domiciliari e 3 obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria) nei confronti di 5 persone indagate per i reati di emissione e utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, occultamento e distruzione di scritture contabili nonché di bancarotta fraudolenta aggravata.

Con tale provvedimento è stato altresì disposto, quale misura cautelare reale, il sequestro preventivo: - anche per equivalente, delle disponibilità finanziarie degli indagati fino alla concorrenza di circa 2 milioni di euro, pari all’evasione dell’I.V.A. derivata da un giro di false fatturazioni, emesse nel periodo 2012/2016, del valore complessivo di 14 milioni di euro; - di due società commerciali, R&R s.r.l. e T&C s.r.l., attive nel settore del trasporto di merci su strada e aventi sede a Catania.

I promotori del disegno criminoso, posti agli arresti domiciliari, sono Giuseppe RAPISARDA (cl.1956) e il figlio Vincenzo (cl.1979), rispettivamente rappresentante legale e amministratore di fatto della succitata “R & R s.r.l.”.

L’indagine trae origine dagli esiti di 5 verifiche fiscali eseguite dal Nucleo di Polizia Economico - Finanziaria di Catania nei confronti della “R & R s.r.l.” e di altre imprese - indicate nello schema allegato al presente comunicato - che complessivamente avevano portato alla luce redditi non tassati per 6 milioni di euro, imposte non versate per un milione di euro e l’omessa applicazione di IVA per 3 milioni di euro. In estrema sintesi, la predetta società risultava aver utilizzato documenti contabili falsi (creati per frodare Fisco, imprese concorrenti e creditori) emessi da diverse società fittizie costituite ad hoc e gestite direttamente dalla famiglia RAPISARDA: proprio i due RAPISARDA sono risultati a capo di tale gruppo societario, di fatto costituente un’unica realtà aziendale, creato per conseguire, su più fronti, vantaggi illeciti.

Muovendo da tali evidenze, l’investigazione delegata alle Fiamme Gialle etnee, anche corroborata da significativi riscontri ottenuti dall’esecuzione di intercettazioni telefoniche, ha consentito di ricostruire l’architettato circuito fraudolento - diretto ad evadere imposte, ritenute fiscali e contributive nonché ad eludere l’applicazione della normativa che disciplina i rapporti di lavoro dipendente - basato sulla simulata stipula di contratti di fornitura di servizi (nel settore della logistica e dei trasporti) e di locazione di beni mobili ed immobili.

I finanzieri hanno posto l’attenzione su fatture inerenti alla movimentazione di bancali, attività di trasporto e facchinaggio emesse a favore della “R & R s.r.l.” da un’impresa che, di fatto, per eseguirle non aveva alcuna struttura organizzativa né mezzi, né macchinari (c.d. impresa “cartiera”). Tali documenti, rispetto ai quali la società emittente non ha mai versato la relativa IVA, sono esclusivamente serviti alla “R & R s.r.l.” per accrescere in bilancio i crediti erariali.

L’illecito modus operandi posto in essere dai RAPISARDA attorno dalla “R & R s.r.l.” è consistito: nello spostare gli adempimenti giuridici relativi a prestazioni di lavoro dipendente sulle altre aziende “fantasma” che, poi, non hanno versato i relativi contributi previdenziali e assistenziali; nell’utilizzare il reticolo di imprese “cartiere” controllate sia per sgravare fiscalmente costi che la predetta società avrebbe dovuto sostenere quale “reale” datore di lavoro, sia per conseguire illeciti profitti per effetto della fittizia formazione di crediti IVA e dell’imputazione di costi commerciali mai sostenuti.

Destinatari del provvedimento di obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria, sono stati:

- FALCO Carmelo (cl.1968), rappresentante legale di tre imprese operanti nel settore del trasporto di merci su strada (la “EFFE TRANSPORT s.r.l.”, fallita nel 2016; la “MF SERVICE s.r.l.”, posta in liquidazione e cessata nel 2013; la “MF SERVICE & LOGISTIC s.r.l.”, posta in liquidazione e cessata nel 2014) coinvolte nell’emissione di fatture per operazioni inesistenti che hanno consentito alla “R & R s.r.l.” di evadere imposte, dal 2013 al 2015, per un milione e 600 mila euro.

Per il FALCO, inquadrato come lavoratore dipendente del gruppo aziendale RAPISARDA sin dal 2004, che ha sempre operato quale trasportatore ed è risultato privo di capacità tecniche necessarie ad amministrare una società di trasporti di rilevanti dimensioni, le investigazioni condotte dai Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria di Catania hanno fatto emergere il suo ruolo di prestanome, appositamente stipendiato con mille euro mensili.

Prova di tale consapevole ruolo è emersa dalle attività tecniche allorquando egli, avendo appreso del circuito criminale nel quale era stato inserito, ha espresso alla consorte vivo rammarico per non aver preteso un maggiore compenso per l’illecito servizio reso ai due RAPISARDA.

Inoltre, FALCO CARMELO, Giuseppe e Vincenzo RAPISARDA, risultano indagati, in concorso, per il reato di bancarotta fraudolenta aggravata in quanto ideatori ed esecutori del dissesto della “EFFE TRANSPORT S.r.l.” fallita nel 2016 con un passivo accertato di circa un milione di euro.

- MOTTA Riccardo (cl.1964) rappresentante legale della “R & R Trasporti Società Cooperativa” - con sede legale in Catania, via Luigi Sturzo - cognato di RAPISARDA Vincenzo (nella fattispecie amministratore di fatto), entrambi indagati per l’occultamento delle scritture fiscali della citata impresa.

- COCUZZA Francesco (cl.1960), rappresentante legale della “T & C s.r.l.”, attiva nel trasporto di merci su strada, amministrata di fatto da RAPISARDA Vincenzo, indagato per l’occultamento delle scritture fiscali di tale impresa relative all’anno d’imposta 2015, periodo per il quale è emersa l’emissione di oltre 1 milione e 300 mila euro di fatture false che hanno fruttato alla R&R s.r.l. l’evasione di imposte per quasi 300 mila euro.

La complessa indagine, condotta dalle Fiamme Gialle di Catania coniugando le evidenze raccolte nel corso delle verifiche fiscali con quelle acquisite attraverso le attività investigative di polizia giudiziaria, ha consentito di far luce sull’organizzato complesso imprenditoriale gestito dai RAPISARDA che, dal 2012 al 2016, ha agito in dispregio agli obblighi di legge frodando il Fisco, gli enti assistenziali e quelli previdenziali nonché arrecato danni economici alle imprese creditrici e a quelle concorrenti.

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Da lunedì 11 giugno (apertura ore 9), e fino a venerdì 15 giugno, all’AtaHotel Naxos Beach Resort di Giardini Naxos (Messina) si terranno i lavori del congresso internazionale "EST Science Meeting", organizzato nell’ambito della collaborazione europea dedicata alla progettazione dello European Solar Telescope (EST) e nello specifico del progetto H2020 PRE-EST che vede fra i suoi partner il dipartimento di Fisica e Astronomia dell’Università di Catania.

Il progetto European Solar Telescope - indicato al livello di più alta priorità tra i progetti di media dimensione da terra nella Roadmap ASTRONET per la ricerca astronomica in Europa nei prossimi 10-20 anni - prevede la realizzazione del più grande telescopio europeo dedicato allo studio del Sole, uno dei più grandi al mondo.

Il telescopio, che permetterà di osservare il Sole con un dettaglio mai raggiunto fino ad oggi, verrà costruito nelle Isole Canarie (Spagna) e vedrà la prima luce nel 2027. EST è ed è promosso da EAST (European Association for Solar Telescopes), un consorzio al quale afferiscono istituti di 17 nazioni europee. Il progetto è stato inoltre inserito nel 2016 nella road-map di ESFRI, il Forum Strategico Europeo per le Infrastrutture di Ricerca di importanza strategica. 

EST avrà infatti uno specchio primario di 4 metri e sarà caratterizzato da un disegno ottico e strumenti ottimizzati per misure spettro-polarimetriche multibanda, dal vicino ultravioletto al vicino infrarosso, ideali per analizzare i campi magnetici presenti sulla superficie solare.

Lo European Solar Telescope avrà una configurazione Gregoriana in asse, con un sistema di ottica adattiva multi-coniugata (MCAO) integrato nel percorso ottico e vari strumenti di piano focale: un Broad Band Imager, uno spettropolarimetro a banda stretta con filtri sintonizzabili e uno spettropolarimetro a reticolo.

«Est sarà un pilastro fondamentale della classe di telescopi solari di futura generazione, capaci di indagare i processi fisici generati dall'interazione tra i campi magnetici e i flussi di plasma turbolento alla base dell'attività solare» spiega  la prof.ssa Francesca Zuccarello del Dfa di Catania, responsabile del progetto per l'Inaf. «Lo European Solar Telescope fornirà dati ad alta risoluzione che permetteranno lo studio delle proprietà termiche, dinamiche e magnetiche del plasma della nostra stella, dalla base della fotosfera all'alta cromosfera. Questa capacità promette di rivoluzionare la nostra comprensione del campo magnetico solare e delle sue relazioni con l'eliosfera, le atmosfere planetarie, e la Terra, contribuendo anche a migliorare la nostra conoscenza delle stelle simili al Sole e del ruolo della stella centrale nei sistemi planetari».

Lo Science Advisory Group (SAG) di EST, che ha il compito di rivedere gli “Science Requirements” formulati nel 2010 per individuare le specifiche tecniche del telescopio, ed in particolare quelle relative a tutti gli strumenti di piano focale, presenterà in questa occasione i risultati dei lavori compiuti in questi mesi, ponendo al centro dell’attenzione diversi casi che condurranno alla definizione dei requisiti scientifici di EST.

Il comitato scientifico organizzatore  del EST Science Meeting è formato da alcuni tra i maggiori specialisti del settore, appartenenti a vari e prestigiosi enti ed istituti di ricerca internazionali:

Luca Belluzzi (IRSOL, CH), Mats Carlsson (UiO,NO), Manuel Collados Vera (IAC, ES), Jan Jurcak (CAS, CZ), Mihalis Mathioudakis (QUB, UK), Sarah Matthews (MSSL, UK), Robertus Erdelyi (Un. Sheffield, UK), Rolf Schlichenmaier (Co-Chair, KIS, DE), Dominik Utz (IGAM, AT), Francesca Zuccarello (Chair, UniCT, IT). Il comitato organizzativo locale è formato da diversi membri dell’Università di Catania e dell’INAF - Osservatorio Astrofisico di Catania, oltre che da membri di università e centri di ricerca spagnoli.

 

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I Finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno sequestrato, nel quartiere Picanello di Catania, oltre 500 grammi di sostanze stupefacenti e tratto in arresto tre soggetti italiani. L’operazione scaturisce dall’intensificazione del controllo economico del territorio eseguita dalle Fiamme Gialle etnee nelle aree particolarmente sensibili ai traffici illeciti, lungo le rotabili e in specifici punti di accesso alla città. In particolare, militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Catania, con l’ausilio di un’unità cinofila e personale Anti Terrorismo e Pronto Impiego del Gruppo di Catania, hanno sottoposto a controllo due soggetti, G.S. (cl. 1948) e D.L.S.O. (cl.1976), all’uscita da un edificio cittadino sito in via della Primula, scoprendo, occultate in alcune buste di carta per generi alimentari da loro trasportate, circa mezzo chilo di cocaina. La successiva perquisizione dell’abitazione da cui erano usciti, risultata nella disponibilità di R.F. (cl.1972) e di un minore, consentiva di rinvenire, grazie al fiuto del cane antidroga, ulteriori due “ovetti” contenenti gr. 25 di cocaina avvolti in carta e cellophane nonché 3 bilancine di precisione. Inoltre, l’ulteriore ispezione dei vani comuni della palazzina (scalinate e garage), portava a individuare e sequestrare, all’interno dell’armadietto del quadro dei contatori elettrici, una pistola giocattolo, sprovvista di tappo rosso, riproducente il modello semiautomatico “Beretta 92” e una dose da gr. 1 di marijuana. Informata la Procura Distrettuale della Repubblica di Catania e la Procura dei Minori, i tre soggetti maggiorenni, uno dei quali gravato da specifici precedenti di polizia, sono stati tratti in arresto per violazione dell’art. 73 del DPR 309/1990 (“traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti o psicotrope”) e accompagnati presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza, mentre il minore è stato affidato a un suo familiare maggiorenne. La cocaina sequestrata, destinata al mercato etneo, avrebbe fruttato, nella vendita al dettaglio, circa 100.000 euro.

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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, nell’ambito dei servizi a tutela del mercato e del consumatore, hanno eseguito ulteriori interventi nel settore della contraffazione e della sicurezza prodotti, sottoponendo a sequestro oltre 115.000 articoli contraffatti e non sicuri. In particolare, i Finanzieri del Gruppo di Catania hanno eseguito un controllo nei confronti di un cittadino cinese - titolare di una ditta di commercio al dettaglio di confezioni per adulti con sede nella provincia - il quale, nel mese di gennaio, a seguito di un controllo da parte dei militari della Tenenza aeroportuale della Guardia di Finanza di Catania-Fontanarossa, era stato trovato in possesso di oltre novemila euro mentre si accingeva a partire per il proprio paese di origine. Ed è proprio sulla base della costante analisi dei dati acquisiti dalla Tenenza aeroportuale, incrociati con le banche dati in uso al Corpo, che la sua attività commerciale è stata selezionata per un più approfondito controllo di polizia economico - finanziaria. Nel corso dell’ispezione eseguita presso i locali dell’impresa, sono stati rivenuti e sottoposti a sequestro numerosi prodotti di cartoleria e capi di abbigliamento contraffatti (tra questi, calzature con marchio Saucony opportunamente occultato mediante appendici rimovibili) nonché accessori per l’estetica non sicuri poiché sprovvisti delle previste indicazioni in italiano circa la loro composizione e delle istruzioni sull’utilizzo (tra questi, unghie finte e altre applique di provenienza asiatica). I militari hanno altresì accertato violazioni alla normativa sulla tutela della privacy poiché presso l’attività commerciale era in funzione un sistema di videosorveglianza privo dell’idonea cartellonistica informativa di cui al D.Lgs. n.196/2003. Nel corso di un altro intervento presso il mercato rionale di Catania – Barriera, le Fiamme Gialle etnee hanno sottoposto a sequestro diversi accessori per l’abbigliamento riproducenti marchi contraffatti, detenuti per la vendita da due soggetti di nazionalità senegalese privi di permesso di soggiorno e nei cui confronti è stato disposto dall’Autorità di Pubblica Sicurezza l’allontanamento dal territorio dello Stato. A conclusione dei controlli, i 3 cittadini stranieri sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Catania per i reati di Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi (due di loro anche per la violazione delle norme del Testo Unico sull’immigrazione), nonché segnalati alla competente Autorità amministrativa per gli illeciti attinenti alla sicurezza dei prodotti.

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