È stato eseguito ieri, dai poliziotti del Commissariato di P.S. di Taormina, il provvedimento di esecuzione per la carcerazione, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano – Ufficio Esecuzioni Penali, nei confronti di Zavrelova Lenka, cittadina ceca di 42 anni.

La donna,  ritenuta responsabile del reato di bancarotta fraudolenta, è stata rintracciata presso una struttura alberghiera della costa ionica dove alloggiava insieme alla figlia, ed è stata condotta presso la Casa Circondariale di Messina. Dovrà scontare la pena residua della reclusione ad anni 3.

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Forte e rinnovato impulso è stato dato nella giornata di ieri all’azione di prevenzione e contrasto alla contraffazione e all’abusivismo commerciale.

Un’iniziativa messa in atto in sinergia tra la Polizia di Stato e la Polizia Locale.

Sul campo due operatori di Polizia locale coordinati dal Vice Comandante Daniele Lo Presti e due operatori di polizia di stato coordinati dall'Ispettore Felice.

Quella che però doveva essere un’ordinaria attività di controllo del centro Taorminese ha portato gli agenti all’arresto di un senegalese  Abass Seye di anni 41 per resistenza a Pubblico Ufficiale.

Lo avevano colto sul corso principale della perla jonica intento a vendere la propria merce, presumibilmente contraffatta, approfittando dei numerosi turisti presenti sul posto soprattutto in questo periodo.

Alla vista dei poliziotti lo straniero ha tentato di darsi alla fuga ma è stato prontamente bloccato dagli operatori, che gli stavano dietro senza mai perderlo di vista, dopo circa 80 metri.

Alla richiesta di esibire un valido documento l’uomo ha però reagito con violenza, scagliando calci e pugni contro il Vice Comandante Daniele Lo Presti cagionandogli una lesione giudicata guaribile in 5 giorni.

L’uomo a quel punto è stato arrestato e condotto presso gli uffici di Polizia per i relativi approfondimenti.

Già destinatario di decreto di allontanamento dal territorio nazionale, è stato trattenuto presso le camere di sicurezza in attesa di giudizio per direttissima secondo quanto disposto all’A.G competente, prontamente avvisata dell’accaduto, e denunciato altresì per la detenzione ai fini della vendita di materiale contraffatto.

In generale durante il servizio di ieri sul Corso Umberto di Taormina sono stati contestati n. 2 verbali per commercio senza licenza e relativo sequestro di circa 700 pezzi tra occhiali da sole e oggettistica in legno.

 

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Gli agenti della Squadra Mobile hanno dato esecuzione alla richiesta di arresto provvisorio dell’ufficio del Dipartimento di Giustizia USA presso l’Ambasciata di Roma, a carico di HERNANDAZ FRIERI Gustavo Adolfo, cittadino colombiano di 45 anni, destinatario del mandato di arresto emesso dal Tribunale Distrettuale degli Stati Uniti per il Distretto Meridionale della Florida (Stati Uniti d’America).

L’arrestato è ritenuto responsabile del reato di partecipazione ad una associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio di denaro. Lo stesso è ritenuto essere a capo di un gruppo di aziende di servizi finanziari che operano in Florida ed in America Latina, tra cui la Global Securities Advisro (GSA), utilizzate per compiere una serie di operazioni finanziarie internazionali di facciata, dissimulanti attività di riciclaggio per milioni di dollari nonché promuovere il traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

Nello specifico Hernandez ha pianificato il riciclaggio del denaro attraverso sistemi finanziari internazionali, rendendolo disponibile all’uso da parte dei criminali in tutto il mondo senza alcuna tracciabilità.

L’uomo, rintracciato presso un Hotel di Taormina dove alloggiava con la propria famiglia, è stato condotto presso la casa circondariale di Messina Gazzi.

 

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Il Questore di Messina Mario Finocchiaro ha adottato 9 misure di prevenzione personali.

2 divieti di ritorno, nei confronti di due catanesi di 46 e 44 anni, responsabili in concorso tra loro del reato di furto aggravato commesso all’interno di una chiesa del comune di Forza d’Agrò (ME). I due non potranno ritornare senza preventiva autorizzazione nel territorio di quel comune per un periodo di 2 anni.

5 avvisi orali, con cui 5 persone sono state invitate a tenere una condotta conforme alla legge, con l’avvertenza che in caso contrario potranno essere proposti per l’applicazione di più gravi misure di prevenzione.

2 ammonimenti, nei confronti di un messinese di 37 anni ed un catanese di 48 anni per violenza domestica.

 

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Il Questore di Messina, Mario Finocchiaro, ha disposto la sospensione della licenza di pubblico esercizio per 10 giorni, ai sensi dell’art 100 TULPS, per motivi di ordine e sicurezza pubblica nei confronti del titolare di una gelateria di Giardini Naxos.

Il provvedimento consegue a gravi fatti verificatisi lo scorso 3 luglio ed accertati dai militari dell’Arma dei Carabinieri. In particolare, si consumava una rissa, determinando un grave turbamento della tranquillità pubblica. Inoltre, lo scorso 8 luglio,a seguito di un controllo per la prevenzione dello spaccio di stupefacenti espletato dai militari dell’Arma dei Carabinieri con l’ausilio dell’unità cinofila, si rinveniva dietro un divanetto del suddetto esercizio un involucro in cellophane termosaldato contenente gr. 2 di marijuana.

Il provvedimento è stato notificato all’esercente dalla locale Stazione Carabinieri e dello stesso è stato informato anche il Sindaco del Comune di Giardini Naxos.

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Nel pomeriggio di ieri, i poliziotti del Commissariato di P.S. di Taormina hanno arrestato per furto con strappo due soggetti con numerosi precedenti di polizia per reati contro il patrimonio e stupefacenti.

Si tratta di Cateno Lo Po’ e Matteo Lo Monaco, entrambi di Taormina, rispettivamente di anni 31 e 30. 

Intorno alle 16.30, gli agenti sono intervenuti in quella via Bagnoli Croce per la segnalazione di uno scippo. Poco prima infatti, due uomini a bordo di un’autovettura, dopo aver affiancato una ragazza, con una mossa repentina le hanno strappato con violenza la borsa, dandosi poi alla fuga.

Immediatamente, sono state avviate le ricerche dell’auto, che è stata rintracciata e bloccata sulla S.S. 114 Orientale Sicula all’altezza della Stazione Ferroviaria.La perquisizione effettuata sia sulle persone sia sul veicolo ha permesso di rinvenire la somma di denaro ed alcuni effetti personali sottratti alla vittima.

L’acquisizione dei filmati estrapolati dai sistemi di video-sorveglianza presenti nella zona interessata hanno confermato le responsabilità dei due uomini che sono stati arrestati.

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I Carabinieri della Compagnia di Taormina nell’ambito dei servizi straordinari in corrispondenza dell’avvio della stagione balneare, hanno eseguito numerosi controlli a Taormina, in particolare nella rinomata “baia di Isolabella”, e sulle arre del demanio marittimo oltre che lungo la statale 114 che conduce alla predetta località.

L’operazione è stata condotta dai militari della compagnia di Taormina, con la partecipazione da militari del NAS di Catania che hanno verificato il rispetto delle normative sanitarie all’interno delle diverse rosticcerie, pizzerie e ristoranti della zona. Inoltre era presente una motovedetta d’altura di supporto al Nucleo Carabinieri Subacquei di Messina che, nella circostanza, ha effettuato un monitoraggio dei fondali marini e da un velivolo del nucleo elicotteri Carabinieri di Catania.

I controlli condotti hanno permesso di identificare e multare per esercizio abusivo dell’attività di estetista numerose donne di nazionalità cinese che spostandosi lungo le spiagge offrono, talvolta anche in maniera insistente, massaggi ai bagnanti che frequentano il litorale.

Inoltre, con l’ausilio della Guardia Costiera della Locomare di Giardini Naxos sono state elevate numerose sanzioni ad imbarcazioni adibite a trasporto di persone per escursioni sorprese a navigare in area non consentita ed a trasportare un numero di persone superiore rispetto a quello permesso.

Un velivolo del nucleo Carabinieri elicotteri di Catania ha sorvolato costantemente l’intera costa da Furci Siculo sino a Giardini Naxos fornendo supporto al dispositivo impiegato nei controlli che ha visto l’impiego di oltre 30 militari delle varie specialità dell’arma dei Carabinieri.

Sono stati controllati 13 natanti da diporto e sono state elevate sanzioni amministrative per un totale di euro 3000 di cui 6 contestazioni per aver ormeggiato la propria unità nella zona “A” della Riserva Naturale Orientata “Isola Bella” in violazione dell’ Ordinanza nr. 116/2009 della Capitaneria di Porto di Messina, 2 verbali di per aver navigato  a motore accesso nella zona “A” della Riserva Naturale Orientata Isola Bella e 2 contestazioni ad altrettanti conduttori di natanti per aver trasportato un numero di persone superiori a quelle consentite.

Sono state identificate dieci cittadine di nazionalità cinese cui sono state elevate diverse contravvenzioni, per un totale di euro 1000, poiché esercitavano in forma ambulante l’attività di estetista senza essere in possesso della prescritta autorizzazione comunale.

Questi servizi, che verranno condotti anche per il resto della stagione estiva, sono tesi a garantire la sicurezza e la tranquillità dell’attività turistica che rende quest’area della Provincia di Messina particolarmente rinomata ed apprezzata dai turisti italiani e stranieri.

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I militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, nell’ambito dei servizi a tutela del mercato e del consumatore, hanno eseguito ulteriori interventi nel settore della contraffazione e della sicurezza prodotti, sottoponendo a sequestro oltre 115.000 articoli contraffatti e non sicuri. In particolare, i Finanzieri del Gruppo di Catania hanno eseguito un controllo nei confronti di un cittadino cinese - titolare di una ditta di commercio al dettaglio di confezioni per adulti con sede nella provincia - il quale, nel mese di gennaio, a seguito di un controllo da parte dei militari della Tenenza aeroportuale della Guardia di Finanza di Catania-Fontanarossa, era stato trovato in possesso di oltre novemila euro mentre si accingeva a partire per il proprio paese di origine. Ed è proprio sulla base della costante analisi dei dati acquisiti dalla Tenenza aeroportuale, incrociati con le banche dati in uso al Corpo, che la sua attività commerciale è stata selezionata per un più approfondito controllo di polizia economico - finanziaria. Nel corso dell’ispezione eseguita presso i locali dell’impresa, sono stati rivenuti e sottoposti a sequestro numerosi prodotti di cartoleria e capi di abbigliamento contraffatti (tra questi, calzature con marchio Saucony opportunamente occultato mediante appendici rimovibili) nonché accessori per l’estetica non sicuri poiché sprovvisti delle previste indicazioni in italiano circa la loro composizione e delle istruzioni sull’utilizzo (tra questi, unghie finte e altre applique di provenienza asiatica). I militari hanno altresì accertato violazioni alla normativa sulla tutela della privacy poiché presso l’attività commerciale era in funzione un sistema di videosorveglianza privo dell’idonea cartellonistica informativa di cui al D.Lgs. n.196/2003. Nel corso di un altro intervento presso il mercato rionale di Catania – Barriera, le Fiamme Gialle etnee hanno sottoposto a sequestro diversi accessori per l’abbigliamento riproducenti marchi contraffatti, detenuti per la vendita da due soggetti di nazionalità senegalese privi di permesso di soggiorno e nei cui confronti è stato disposto dall’Autorità di Pubblica Sicurezza l’allontanamento dal territorio dello Stato. A conclusione dei controlli, i 3 cittadini stranieri sono stati deferiti alla Procura della Repubblica di Catania per i reati di Introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi (due di loro anche per la violazione delle norme del Testo Unico sull’immigrazione), nonché segnalati alla competente Autorità amministrativa per gli illeciti attinenti alla sicurezza dei prodotti.

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Nel mattina del 24 Febbraio, i militari della Stazione di Francavilla di Sicilia, durante un servizio di controllo del territorio, hanno notato un uomo  di 54 anni, gravato da precedenti per reati in materia di stupefacenti e ricettazione, che stava scontando la sua pena ai domiciliari ben lontano dalla sua abitazione in orari non autorizzati. Alla vista dei militari l’uomo ha tentato di allontanarsi, ma è stato prontamente bloccato e, compiuti brevi accertamenti, è stato arrestato per evasione. Concluse le formalità di rito presso la Stazione Carabinieri di Francavilla di Sicilia, l’arrestato,  su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tradotto presso il Tribunale di Messina e dopo la convalida dell’arresto sottoposto nuovamente al regime degli arresti domiciliari.

La notte scorsa, militari della Stazione di Letojanni, hanno notato tre giovanissimi intenti a spingere un motociclo vicino ad un’area di servizio di Giardini Naxos. I tre probabilmente avevano intenzione di tornare a casa in sella al bottino, ma il piano è naufragato quando si sono imbattuti nei carabinieri che, insospettiti dal loro comportamento, procedevano al controllo identificandoli e verificando che nessuno dei tre aveva le chiavi dello scooter, che era  privo di targa. I carabinieri accertavano che il mezzo non apparteneva a nessuno dei tre e presentava segni di manomissione al quadro di avviamento e che era stato da poco asportato al proprietario mentre era parcheggiato in una via ad alcune centinaio di metri dal luogo del controllo. I tre minori sono stati, pertanto, accompagnati presso il Comando Stazione Carabinieri di Letojanni dove, al termine dei necessari adempimenti, sono stati dichiarati in di arresto per concorso in furto aggravato e tradotti al Centro di Prima Accoglienza di Messina a disposizione dell’Autorità Giudiziaria in attesa della convalida dell’arresto mentre il motociclo è stato subito restituito al legittimo proprietario.

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La scorsa notte i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto (ME), dott. Fabio Gugliotta, su richiesta della locale Procura della Repubblica (il Procuratore della Repubblica, dott. Emanuele Crescenti, e il Sostituto Procuratore d.ssa Sarah Caiazzo sono i titolari delle indagini), nei confronti di 2 soggetti, ritenuti responsabili in concorso dell’incendio che, la notte del 29 dicembre 2017, ha semidistrutto una sala ricevimenti in Monforte San Giorgio.

Il provvedimento cautelare scaturisce dalle indagini svolte dal Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Messina, i cui esiti hanno consentito di identificare i due giovani che, utilizzando alcune taniche di benzina, avevano appiccato il fuoco all’immobile per vendicarsi di essere stati costretti qualche sera prima, dal personale addetto alla sicurezza, ad allontanarsi da una discoteca gestita dagli stessi proprietari del locale dato alle fiamme.

A finire in manette il 24enne  Luca BERTE’ ed il 19enne  Mirko LUPO, entrambi originari di Venetico (ME), ritenuti responsabili di incendio aggravato in concorso. 

 L’attività investigativa iniziava la sera del 29 dicembre 2017, allorquando i militari dell’Arma intervenivano presso la sala ricevimenti “Santorini” di Monforte San Giorgio, interessata da un vasto incendio, constatando la distruzione di tutti gli arredi, gravissimi danni a tutte le pareti e la rottura di tutte le vetrate.

Nel corso dell’approfondito sopralluogo i militari dell’Arma rinvenivano e sequestravano, all’interno dell’edificio, due taniche della capacità di 25 litri contenenti residui di liquido infiammabile, una mazza per carpenteria, verosimilmente utilizzata per rompere una porta secondaria di accesso al locale, un guanto ed un accendino mentre all’esterno venivano rinvenuti un passamontagna, 2 paia di scarpe parzialmente bruciate ed indumenti contenenti tracce ematiche, tutti elementi che avvaloravano la natura dolosa dell’incendio. 

Seguendo tale ipotesi gli investigatori interpellavano diverse strutture sanitarie di questa provincia, accertando che presso il Policlinico di Messina, la stessa notte era stato ricoverato un giovane, successivamente identificato in BERTE’ Luca, con diverse ustioni agli arti inferiori e superiori. Le indagini dei carabinieri, condotte anche mediante l’utilizzo di attività tecniche hanno permesso di raccogliere un quadro indiziario, rassegnato alla Procura della Repubblica di Barcellona Pozzo di Gotto, permettendo di dimostrare la condotta delittuosa e documentando, in particolare, la dinamica del grave atto incendiario a carico di entrambi i soggetti. Si accertava infatti che la sera del 29 dicembre 2017, uno dei malviventi, il BERTE’ Luca, una volta giunto sui luoghi, iniziava a spargere benzina all’ingresso del locale, per poi continuare anche all’interno; a questo punto, il complice, LUPO Mirko, rimasto all’ingresso, non essendosi accorto che l’ingresso era già cosparso di liquido infiammabile, appiccava il fuoco – verosimilmente in ragione dei vapori altamente infiammabili – provocando immediatamente l’incendio con il correo ancora l’interno dell’immobile.

In tale circostanza, il BERTE’ trovandosi intrappolato dalle fiamme è stato costretto ad una precipitosa fuga attraverso le fiamme, non essendovi altre vie di fuga percorribili, che quella utilizzata per accedere al locale. Dopo essere uscito dal locale il BERTE’ si spogliava, abbandonando gli indumenti bruciati, e ricorreva alle cure mediche presso il Policlinico di Messina.

Come è ulteriormente emerso dalle indagini, l’impiego di un elevato uso di combustibile e la modalità concreta con la quale il fuoco veniva appiccato, nonché le conseguenze che ne sono derivate anche a carico degli stessi autori fanno ritenere che l’intento fosse quello di cagionare danni di ingenti proporzioni alla sala ricevimenti, peraltro prossima all’inaugurazione (prevista il successivo 31 dicembre). Il grave gesto sarebbe stato motivato da una “vendetta” per essere stati costretti, qualche sera prima, dal personale addetto alla sicurezza, ad allontanarsi dall’attigua discoteca “Manila” gestita dagli stessi proprietari del locale dato alle fiamme. Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati ristretti nel casa circondariale di Messina - Gazzi, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria barcellonese.

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