Ginnastica, yoga e pilates dentro la Storia, a due passi dal mare, immersi nel verde di agrumi, ulivi e frondosi alberi di gelsi fra gli scavi archeologici della prima colonia greca in Sicilia.

Con “Le Giornate dell’Euphorìa” – termine di origine greca che significa “portare bene, benessere, ottimismo e quindi felicità” – al via domenica 6 giugno una inedita sinergia fra il Comune di Giardini Naxos e il Parco Archeologico Naxos Taormina che di fatto trasformerà gli oltre 10 ettari di area archeologica che furono la sede della prima polis greca nell’Isola, in un parco urbano multifunzionale. Da un lato l’offerta di itinerari culturali tra il Museo archeologico, la sua sezione di archeologia subacquea e i percorsi tra strade, isolati e il santuario dell’antica città greca; dall’altra l’esperienza benefica dell’attività fisica all’aperto in quello che, di fatto, è l’unico polmone verde della città: un luogo denso di storia e di silenzi dove, con l’eco del mare oltre le mura, ritrovare pace e benessere interiore accompagnati dai suoni della natura in primavera.

Due le fasce orarie per fare attività al Parco di Naxos: al mattino dalle 9.30 alle 11 e nel pomeriggio dalle 18 fino alle 20.30 (orario di chiusura). In programma yoga per bambini dai 4 ai 10 anni (9.30), brazilian Ju Jitsu (bambini h.10 e h. 18; adulti h. 11 e ore 19); tai chi (h.18); walkfit (18.30 camminata veloce e ginnastica a corpo libero in giro per il parco archeologico); pilates workout (h.18.30); pilates per bambini e adulti (h.19) e infine al tramonto yoga per ragazzi e adulti (h.19). Le lezioni sono gratuite, non occorre prenotarsi e per accedere basta il biglietto di ingresso al parco (ingresso gratuito fino a 18 anni; 2 euro dai 18 ai 25; 4 euro dai 25 in su).

Ad illustrare il progetto “Le Giornate dell’Euphoria” è l’Assessore comunale alla Cultura e al Turismo, Ariana Talìo, che insieme al Sindaco di Giardini Naxos, Giorgio Stracuzzi, ha ideato la manifestazione: “Volevamo fare qualcosa di concreto per la nostra comunità – spiega la Talìo - sia supportando palestre e associazioni sportive chiuse da mesi per via del covid, sia promuovendo le attività all’aria aperta come stile di vita salutare per il corpo e la mente e di cui tutti noi sentiamo il bisogno dopo le restrizioni della pandemia. Siamo grati al Parco Naxos Taormina e alla direttrice Tigano per aver raccolto questa proposta che arricchisce l’offerta culturale e di svago a Giardini Naxos, sia per i residenti che per i turisti”.

Dal canto suo la direttrice del Parco Naxos Taormina si è detta entusiasta del progetto: “Siamo sempre pronti a collaborare con il territorio – ha detto Gabriella Tigano - soprattutto quando si tratta di iniziative che vanno nella direzione di una ulteriore e innovativa esperienza di fruizione dei beni culturali come succederà con “Le Giornate dell’Euphoria”: che sia la letteratura, la filosofia, la musica o in questo caso il benessere e la meditazione favorite da alcune discipline sportive, il parco e l’area archeologica di Naxos rappresentano uno spazio monumentale e naturalistico di grande fascino, ideale per connettersi a se stessi e agli altri sulle orme dei Greci”.

Gli istruttori del progetto “Le Giornate dell’Euforia” sono Ornella Strazzeri/yoga bambini, Marta e Salvino Risitano/walkfit (ASD Kalkìs 2); Salvo Romeo/ju jitsu, Antonella Ciziceno/pilates e Fabio Satyavan Graziano/yoga (ASD Palextra), Orazio Barbagallo/tai chi (ASD ASAMIR I Dragoni di Giardini Naxos) e Cettina Rigano/Pilates workout (Centro Posturale Crimi).

 

IL CALENDARIO DI DOMENICA 6 GIUGNO

 

Mattina

09.00 Raduno

09.30 Yoga bambini dai 4 ai 10 anni | con Ornella Strazzeri (ASD Kalkìs 2)

10.00 Brazilian Ju Jitsu bambini | con Salvo Romeo (ASD Palextra)

11.00 Brazilian Ju Jitsu adulti | con Salvo Romeo (ASD Palextra)

 

Pomeriggio

18.00 Brazilian Ju Jitsu bambini | con Salvo Romeo (ASD Palextra)

18.00 Tai Chi | con Orazio Barbagallo (ASD-ASAMIR I Dragoni di Giardini Naxos)

 

18.30 Walkfit | con Marta e Salvino Risitano (ASD Kalkìs 2)

18.30 Pilates Workout | con Cettina Rigano (Centro Posturale Crimi)

 

19.00 Brazilian Ju Jitsu adulti | con Salvo Romeo (ASD Palextra)

19.00 Pilates bambini e adulti | con Antonella Ciziceno (ASD Palextra)

19.00 Yoga ragazzi e adulti | con Fabio Satyavan Graziano (ASD Palextra)

 

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Con il passaggio in “zona gialla” riaprono da oggi, lunedì 15 febbraio, anche musei e siti d’arte in Sicilia per la gioia dei numerosi amanti dei beni culturali che così potranno tornare a rivedere le bellezze del patrimonio monumentale dell’isola.

 Tra i siti gestiti dal Parco Archeologico Naxos Taormina tornano accessibili ai visitatori il Museo e l’Area Archeologica di Naxos (da lunedì a venerdì, dalle 9 alle 16.30, ingresso 4€) e il M.A.FRA, il Museo Archeologico di Francavilla di Sicilia, l’ultimo “gioiellino” realizzato dal Parco insieme con il Comune inaugurato a metà ottobre e chiuso come tutti i siti a inizio novembre in ossequio alle misure di sicurezza emanate dal Mibact per limitare gli effetti della nuova ondata di epidemia da covid. In questi giorni è stata installata la versione inglese del video nella sala immersiva. L’ingresso al M.A.FRA è gratuito, apertura da lunedì al venerdì, dalle 10 alle 18. Stop alle visite sabato e domenica, come da disposizione governativa.

Chiusi Taormina e Isola Bella. Spiega Gabriella Tigano, Direttore del Parco Naxos Taormina: “Fino alla fine di febbraio siamo costretti a tenere chiuso il Teatro Antico a causa di indispensabili lavori alla cabina Enel che serve l’intera cittadina: interventi incompatibili con la presenza di visitatori sia pure in formato ridotto, stante l’attuale paralisi dei flussi turistici a causa della pandemia. In partenza infine i lavori all’Isola Bella dove nei prossimi giorni sarà allestito il cantiere dei lavori di manutenzione straordinaria che, oltre a ripristinare uffici e biglietteria, consentiranno il recupero di alcuni ambienti attualmente interdetti ai visitatori per ragioni di sicurezza. Contiamo di riaprire il sito in maniera definitiva fra qualche mese, e comunque prima della stagione estiva, restituendo ai sempre numerosi visitatori nuovi spazi di questa affascinante dimora d’epoca, talmente mimetizzata nel paesaggio e nella flora dell’isola da essere un tutt’uno con l’ambiente circostante”.

 Per l’odierna riapertura l’incoraggiamento dell’Assessore dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana Alberto Samonà: “In questi mesi abbiamo sofferto e soffriamo ancora per l’impossibilità di condividere insieme bellezza e arte nei luoghi deputati: musei, teatri, cinema. Per questo la riapertura dei siti d’arte è un primo passo importante, un benefico messaggio di speranza, di risveglio culturale, sociale ed economico per le nostre comunità”.

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Dai porti sommersi dei Campi Flegrei (Campania) al progetto di musealizzazione della nave di Albenga (Liguria); dal sistema portuale antico di Bari (Puglia) alla carta dei relitti del Mare di Venezia (Veneto); e poi l’approdo fluviale di Pisa (Toscana), la didattica “subacquea” nel lago di Bolsena (Lazio), la divulgazione con le tecnologie digitali e il progetto MUSAS (Museo di Archeologia Subacquea) condiviso da Campania, Puglia e Calabria, il relitto di Spargi in Sardegna e le rotte del commercio arcaico. Infine in Sicilia con una radiografia del patrimonio e del paesaggio costiero sommerso: dalla Baia di Naxos (relitto delle colonne) alle Egadi (con il recupero dei rostri della storica battaglia), passando per il porto antico di Eraclea Minoa (approdo di Minosse), il relitto della Chiesa bizantina sommersa a Marzamemi e quelli di Isola delle Femmine, Mazara del Vallo. Infine l’innovazione tecnologica, alleata delle ricerche in altofondale, con il supporto di macchine (navi oceanografiche e batiscafi) e sistemi remoti.

Il presente e il futuro dell’archeologia subacquea in Italia sono stati al centro delle circa settanta relazioni che hanno animato il VI Convegno di Archeologia Subacquea e Rassegna Internazionale di Giardini Naxos svoltosi dei giorni scorsi a Taormina e organizzato dalla Soprintendenza del Mare, guidata da Valeria Li Vigni, e dal Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, che ha ospitato i lavori nel centro polifunzionale di Palazzo Ciampoli.

Il convegno ha visto la partecipazione dei massimi studiosi italiani del settore giunti a Taormina dalle università e soprintendenze di tutta Italia (presenti anche con una trentina di poster), da Spagna, Germania, da Malta e da istituti di ricerca come il CNR, l’Istituto Superiore di Conservazione e Restauro (ISCR del Mibac) e l’INGV nel solco di quell’approccio interdisciplinare alla conoscenza dei reperti del passato avviato in questi anni dall’archeologo e fondatore in Sicilia della Soprintendenza del mare, Sebastiano Tusa, al quale era idealmente dedicato il convegno.

A coordinare i lavori, anche nel ruolo di direttore del Comitato Scientifico, era Luigi Fozzati, antropologo del mare e delle acque, docente dalla Ca’ Foscari di Venezia e decano degli archeologi subacquei in Italia. Nel tracciare la rotta interdisciplinare dell’archeologia moderna – ossia la compresenza negli scavi di terra e di mare di storici, geologi, archeobotanici e paleozoologi – Fozzati ha avviato con i colleghi il forum permanente sul patrimonio culturale subacqueo, tema del convegno e della relativa “Carta di Taormina” dedicata alla sua valorizzazione. Documento, questo, successivo alla Carta di Udine, elaborato durante l’edizione 2016 per disciplinare in Italia le attività e le finalità del settore.

In chiusura, la commossa “lettera omaggio” alla memoria di Sebastiano Tusa inviata da David Blackman dell’Università di Oxford, archeologo britannico specializzato in storia marittima antica che, nelle prime righe si dice “immerso nella battaglia politica in Gran Bretagna per prevenire il disastro della Brexit”.

Prossima tappa, nel 2022, la Sardegna: è l’annuncio di Pier Giorgio Spanu (Università di Sassari), per l’edizione numero sette a Oristano.

Tre le mostre abbinate al convegno e visitabili a Palazzo Ciampoli, fino al 1° dicembre nei giorni venerdì, sabato e domenica, dalle 9 alle 18, con ingresso gratuito.

 

LE MOSTRE

Le mostre sono:

  • “I pionieri dell’archeologia subacquea”, con foto d’epoca e documenti d’archivio sulle prime esplorazioni sottomarine degli anni Sessanta in Sicilia;
  • Storia della Soprintendenza del Mare” per ripercorrere la best-practice siciliana (nata dalla felice intuizione di Tusa) di un ente che, oltre a fare scuola nel proprio settore a livello nazionale e internazionale, in quindici anni di attività ha contribuito in maniera significativa a definire procedure e criteri per il recupero e la valorizzazione del patrimonio sommerso del Mediterraneo, culla della civiltà europea; infine
  • Archeologia subacquea tra passato e futuro: dai pionieri alla realtà virtuale”: con visori hi-tech (oculus) nei giorni del convegno si potrà sperimentare una vera immersione subacquea che rende accessibile a chiunque quello che è privilegio di pochi audaci esploratori subacquei; un’app, infine, consentirà ai visitatori di tutte le età di seguire sul proprio smartphone un breve docuvideo dove, con l’ausilio di animazioni digitali che rinnovano approccio e narrazione, si racconta la storia dei tre reperti in mostra: il micidiale rostro della Battaglia delle Egadi, potente arma da guerra che consentì alle flotte dei Romani di battere i Cartaginesi e rivoluzionare la storia del Mediterraneo nei secoli a seguire, un magnifico elmo del tipo Montefortino e un ceppo d’ancora in piombo.

D’accordo con Civita Sicilia, gestore dei servizi aggiuntivi del Parco Naxos Taormina, sarà possibile usufruire di visite guidate alle tre mostre con il supporto di giovani archeologi ogni sabato pomeriggio, dal 19 ottobre (ore 17) e tutte le domeniche (ore 10.30).

Eventuali visite infrasettimanali per le scuole vanno prenotate al numero 335 730 4378.    

 

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