Nei giorni scorsi i Carabinieri della Compagnia di Messina Sud hanno arrestato, in flagranza di reato, un 20enne per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Nel corso dei servizi di controllo del territorio, i Carabinieri della Stazione di Roccalumera hanno controllato il giovane a bordo della propria autovettura e trovato in possesso di modica quantità di sostanza stupefacente del tipo hashish. Insospettiti dall’atteggiamento del giovane i militari dell’Arma hanno proseguito gli accertamenti presso la sua abitazione rinvenendo, nella camera da letto, ulteriori gr. 405 di marijuana e gr. 305 di hashish, un bilancino di precisione nonché 150 euro, ritenuti provento dell’attività delittuosa. La sostanza stupefacente è stata inviata al Policlinico di Messina per le analisi di laboratorio e il 20enne arrestato, in flagranza di reato, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, l’arrestato è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari. All’esito del giudizio, l’attività dei Carabinieri è stata convalidata e il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico, in attesa di giudizio definitivo.

Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e per l’indagato vale il principio di non colpevolezza sino alla sentenza definitiva, ai sensi dell’art. 27 della Costituzione.

 

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I Vigili del fuoco del Comando di Messina sono intervenuti intorno alle 11.45 per un incidente autonomo in autostrada all'interno della galleria Santa Chiara a Roccalumera (ME). La vettura transitava in direzione Ct-Me. Non si conoscono le cause del ribaltamento. Le 2 squadre del presidio fisso del CAS di Roccalumera e del Distaccamento di Letojanni sono prontamente intervenute con 2 autopompe serbatoio attrezzate per questo tipo di interventi e 2 pick-up con modulo antincendio. Lo sventurato, fortunatamente con lievi ferite, è stato affidato al personale medico del 118. Sul posto anche la polizia stradale e la squadra lavori del consorzio autostrade siciliane (CAS) per il ripristino della rete. Dopo aver messo in sicurezza e bonificato l'area dello scenario i Vigili del fuoco hanno fatto rientro nelle proprie sedi.

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Nella giornata di ieri, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Messina su richiesta della Procura della Repubblica peloritana, i Carabinieri della Compagnia Messina Sud hanno arrestato 2 persone, D.A.M. e D.F.G. rispettivamente 64enne e 58enne di Roccalumera, già noti alle forze dell’ordine, ritenute responsabili in concorso di reiterate cessioni di sostanze stupefacenti a persone di età minore.

La misura cautelare eseguita costituisce l’epilogo di un’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, condotta dai militari della stazione di Alì Terme ed avviata nel dicembre 2019 che ha consentito d’individuare negli odierni arrestati gli autori di una serie reiterata di cessioni di sostanza stupefacente a minorenni, residenti nel comprensorio ionico messinese, tra settembre e dicembre dello scorso anno.

In particolare è stato accertato come i destinatari del provvedimento, una volta acquistato lo stupefacente nel capoluogo peloritano ed in altre località, abbiano utilizzato le abitazioni di cui avevano la disponibilità per cedere crack ad alcuni minorenni con i quali contestualmente lo consumavano. Il crack, come noto, è un prodotto chimico della cocaina, assunto inalandone il fumo dopo aver surriscaldato i cristalli della sostanza in bottiglie di plastica semipiene di acqua, con il tappo formato da carta in alluminio ed una cannuccia inserita nella parte priva di acqua. Tale modalità di assunzione è stata riscontrata nel corso di alcune perquisizioni svolte nel corso delle indagini.

D.A.M. e D.F.G., dopo le formalità di rito sono stati tradotti presso la casa circondariale di Gazzi a disposizione dell'Autorità Giudiziaria.

 

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Una famiglia di Roccalumera si trova al momento in quarantena preventiva. Risulta che le persone originarie di della cittadina jonica si siano autodenunciate alle autorità locali poiché provenienti da uno dei comuni del nord Italia attualmente in zona rossa.

Dalle prime notizie raccolte il paese in cui la famiglia sarebbe transita sembra essere proprio Codogno, paese individuato come focolaio del virus.

Del caso è stato informato il primo cittadino Gaetano Argiroffi che ha subito attivato le procedure del caso.

La famiglia sarebbe già stata sottoposta al tampone anche se al momento tutti i componenti risulterebbero asintomatici.

 

 

AGGIORNAMENTO

 

Il primo cittadino di Roccalumera tranquillizza: la misura della quarantena è a scopo preventivo.

“La famiglia, marito e moglie, spiega il primo cittadino,  mi hanno informato di essere transitate dalle zone rosse e mi hanno chiesto come dovevano comportarsi. In particolar modo l’uomo si è trovato a transitare da Codogno in occasione del deragliamento del treno a Lodi lo scorso 6 febbraio. A causa dell’interruzione di molti collegamenti l’uomo è stato dirottato determinandone il suo passaggio a Codogno. Non ci sono però motivi per preoccuparsi. Sia marito che moglie sono asintomatici. Si è trattato di un atto di zelo in considerazione delle indicazioni del Consiglio dei Ministri.”

La coppia, marito e moglie, sarebbero arrivati a Roccalumera nei giorni scorsi in due momenti diversi. L’uomo avrebbe preso un volo da Milano a Catania, la donna invece avrebbe raggiunto il comune jonico in treno da Cremona.

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In ricordo dello sterminio e delle persecuzioni subite dal popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti, l’Istituto comprensivo di Roccalumera ha organizzato lo scorso 27 gennaio la manifestazione dedicata alla giornata della Memoria.

In particolare la scuola secondaria di I grado di Roccalumera ha dato vita ad una serie di manifestazioni volte a commemorare tutte le vittime.

Particolarmente significativo il momento dedicato alla posa di alcune pietre di inciampo curato dagli alunni delle classi 1^ A e 1^ B, subito dopo gli alunni delle 3^A e 3^B sono invece stati protagonisti di un flash mob sulle note di Imagine di John Lennon.

Poi l’intervista impossibile … bambini di oggi che hanno con la fantasia provato a immaginare di parlare con i bambini che si sono ritrovati a vivere quell’orrore.

Un’altra iniziativa dedicata al tema ha invece visto coinvolti i bambini dell’infanzia e della primaria di Mandanici che, accompagnati dall’Assessore alla Pubblica Istruzione Laganà dell’Ente Locale e dalle loro Docenti hanno visionato il cartone animato - “LA STELLA di ANDRÀ e TATÌ”.

Un film di animazione che racconta la Shoah ai bambini attraverso la toccante storia vera delle sorelle BUCCI.

La proiezione è stata seguita da un dibattito didattico guidato dalle insegnanti curriculari e finalizzato a scoprire la SHOAH vista con gli occhi di due sorelle, deportate ad Auschwitz-Birkenau durante la Seconda guerra mondiale, all'età rispettivamente di quattro e sei anni, insieme a parte della loro famiglia.

“La Giornata della memoria, ha spiegato la dirigente scolastica Sauastita Guta, rappresenta per il mondo della scuola l’occasione per avvicinare i nostri ragazzi ad un evento così distante e insieme importante per l’umanità, al fine di coinvolgere le nuove generazioni in un processo di formazione culturale, civile e sociale basato sulla conoscenza del passato creando un ponte tra ieri, oggi e domani. Momenti significativi sono stati vissuti nei diversi plessi del nostro Istituto attraverso pensieri, momenti musicali, cartelloni, poesie e letture, visione di filmati , che nel modo più vario e sentito hanno fatto cogliere e risaltare il sentimento della giornata.”

 

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Ieri sera, nel corso di servizi finalizzati al contrasto dello spaccio di stupefacenti, i Carabinieri della Stazione di Roccalumera hanno arrestato, in flagranza di reato, il 30enne C.M. e deferito in stato di libertà altre due persone, tutti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

 A destare i sospetti dei militari erano stati i continui movimenti rilevati, nel corso degli ultimi giorni, intorno all’abitazione di C.M. Nella serata di ieri, dopo diversi servizi di appostamento, i militari bloccavano un uomo che usciva frettolosamente dall’abitazione controllata, il quale, sottoposto a perquisizione personale, è stato trovato in possesso di tre grammi di sostanza stupefacente tipo cocaina già suddivisa in dosi.

 Pertanto, i militari dell’Arma decidevano fare accesso nell’abitazione sospetta, all’interno della quale si trovavano il 30enne C.M. ed un 58enne. I due uomini sono stati sottoposti a perquisizione personale che consentiva di rinvenire indosso al 58enne la somma di 185,00 euro ritenuta provento dello spaccio. La perquisizione, estesa a tutta l’abitazione ed ai luoghi ad essa pertinenti, consentiva inoltre il rinvenimento di ulteriori 15 grammi di sostanza stupefacente tipo cocaina e di un bilancino di precisione perfettamente funzionante.

 Tutta la sostanza stupefacente rinvenuta con il bilancino di precisione sono stati sequestrati ed il 30 enne C.M. è stato arrestato in quanto ritenuto responsabile del reato di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. Il 32enne ed il 58enne, invece, sono stati deferiti, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica di Messina, in quanto ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

 Nella giornata odierna, l’arrestato è stato condotto dinnanzi al Giudice del Tribunale di Messina che, dopo aver convalidato l’arresto operato dai Carabinieri, ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.

 

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Mercoledì, 04 Settembre 2019 10:30

ROCCALUMERA. IL 21 SETTEMBRE RIPULIAMO LE SPIAGGE

E’ fissato il 21 settembre alle ore 10 l’appuntamento promosso da Legambiente “Ripuliamo le spiagge”.

A renderlo noto la presidente del circolo Legambiente Taormina Annamaria Nossing. L’iniziativa è organizzata in collaborazione con VéGé, un gruppo di grande distribuzione composto da circa 30 soci, ognuno dei quali gestisce diverse insegne di supermercati, che quest’anno ha compiuto 60 anni di attività e ha deciso di lanciare questa campagna insieme a Legambiente per festeggiare l’anniversario.

L’appuntamento è per sabato 21 settembre per la la pulizia della spiaggia antistante il punto vendita MerSi via lungomare Cristoforo Colombo, 54 a Roccalumera.
L' iniziativa sarà realizzata da un equipaggio itinerante nazionale di Legambiente composto da 4 persone, supportato dai volontari del Circolo Legambiente Taormina Valle Alcantara e da volontari locali e del punto vendita punto vendita MerSi.

Legambiente ha chiesto  supporto in loco da parte della ditta di servizi ecologici e ambientali per la fornitura di sacchi idonei alla raccolta e rimozione del materiale raccolto e l’ eventuale presenza di rappresentanza dell'amministrazione locale nonché la diffusione dell'informativa nelle scuole.

L’invito è aperto anche ai cittadini che intendono contribuire.

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I poliziotti della Sottosezione Polizia Stradale A/20 Messina lo hanno individuato a un posto di controllo ai caselli autostradali di Roccalumera.

Dagli accertamenti effettuati è subito emerso che  C. L. , 45 anni, nato a Taormina e residente a Giardini Naxos, pregiudicato, è in atto sottoposto alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.

Interrogato sul perché si trovasse fuori dal suo comune di residenza, l’uomo ha tentato inutilmente di giustificarsi adducendo futili motivazioni. E’ stato pertanto arrestato in flagranza di reato per aver violato gli obblighi della misura a cui è sottoposto. Su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, sarà giudicato stamani con rito direttissimo.

 

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Nella serata di domenica i Carabinieri della Stazione di Roccalumera hanno arrestato in flagranza di reato, per maltrattamenti in famiglia, estorsione in danno della madre, violenza e resistenza a pubblico ufficiale, un 35enne del luogo.

Protagonista della vicenda è una donna, vittima nell’ultimo anno di comportamenti gravemente vessatori da parte del figlio. L’uomo l’ha obbligata al versamento delle somme di denaro che la stessa percepiva in virtù della riconosciuta condizione di povertà. L’indagato, allo scopo di ottenere i soldi, insultava, minacciava e percuoteva la madre in modo da costringerla a cedere alle richieste per il terrore di subire conseguenze peggiori.

La sempre più pressante ed immotivata violenza, unita alle sofferenze morali patite, ha raggiunto l’apice domenica sera, quando la donna ha prospettato al figlio l’impossibilità di consegnargli il denaro nel prossimo futuro, in attesa del rinnovo delle pratiche per poter continuare ad accedere ai sussidi.

Né è scaturita una violenta aggressione che ha portato la vittima a richiedere aiuto ai carabinieri. Giunti in casa, i militari della Stazione di Roccalumera hanno bloccato il giovane che ha opposto un’attiva resistenza brandendo un coltello e, dopo averlo disarmato ed immobilizzato, hanno raccolto la denuncia della vittima che ha permesso di ricostruire il clima di terrore in cui è stata costretta a vivere. Al termine delle formalità di rito, su disposizione dell’Autorità giudiziaria, il 35enne è stato condotto presso il Carcere di Messina Gazzi.

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Momenti di paura oggi pomeriggio a Roccalumera in occasione della tradizionale processione a mare. A causa del forte vento infatti la barca che trasportava la statua della Madonna  si è rovesciata facendo finire in acqua quanti  erano a bordo. Bagno fuori programma dunque anche per il primo cittadino gaetano Argiroffi.

I fedeli avevano appena spinto la barca in acqua quando questa si è adagiata sul fianco destro scatenando il panico tra i fedeli che affollavano la spiaggia. Per fortuna non si sono registrati feriti. Solo tanta paura. Salva anche la Statua che è rimasta ben salda sull'imbarcazione.

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