E' stata riaperta al transito la ss114 chiusa a causa di un incendio a bordo strada. Il traffico era stato deviato sulla viabilità locale con segnalazioni sul posto.   


Sul posto presenti Vigili del Fuoco e Forze dell'Ordine oltre alle squadre di Anas per la gestione della viabilità, per consentire la riapertura in sicurezza nel più breve tempo possibile. 

  
 Anas, società del Gruppo FS Italiane, ricorda che quando guidi, Guida e Basta! No distrazioni, no alcol, no droga per la tua sicurezza e quella degli altri (guidaebasta.it). Per una mobilità informata l’evoluzione della situazione del traffico in tempo reale è consultabile anche su tutti gli smartphone e i tablet, grazie all’applicazione “VAI” di Anas, disponibile gratuitamente in “Appstore” e in “Play store”. Il servizio clienti “Pronto Anas” è raggiungibile chiamando il numero verde gratuito 800.841.148.     

 

 

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Il primo cittadino di Nizza di Sicilia Piero Briguglio ha inviato nelle scorse ore una nota all’assessorato alle infrastrutture e mobilità chiedendo chiarimenti in merito alla prolungata chiusura del ponte Nisi.

La chiusura del ponte che collega i comun di Nizza di sicilia ed Alì terme come ricorderete era stata disposta dall’Anas nel settembre dello scorso anno.

Ad oggi però il ritardato appalto dei lavori e il conseguente mancato avvio dei lavori di demolizione e ricostruzione del ponte causano notevoli disagi e pregiudicando la situazione economica delle attività commerciali di Nizza di Sicilia.

La situazione attuale infatti a seguito del dirottamento del transito veicolare dalla ss114 sulla via Lungomare penalizza le attività commerciali.

“Stiamo registrando, afferma Briguglio, gravi perdite per i nostri commercianti con conseguenti pesanti ricadute socialmente negative per tutti i cittadini. Sono amareggiato e preoccupato per il disagio che tale chiusura sta provocando sia in termini di viabilità che in ordine ai disservizi subiti. Per questo, prosegue Briguglio, ritengo che sia arrivato il momento che l’Anas e l’assessorato mi informino sull’iter procedurale dei lavori. Vogliamo sapere i tempi di esecuzione dei lavori e la conseguente riapertura del ponte Nisi.”

A breve, come ha anticipato il sindaco di Nizza di Sicilia,  sarà indetta una riunione unitamente al comune di Alì Terme e a tutte le forze politiche, le associazioni, i commercianti e i cittadini affinché si faccia chiarezza su tempi e modalità di esecuzione dei lavori.

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Venerdì, 28 Dicembre 2018 16:34

SS114. IL COMITATO NO FRANE: DENUNCEREMO ANCORA

I Comitati No Frane e Divieto hanno depositato nelle scorse ore un documento di denuncia contenente una petizione popolare correlata da firme e materiale multimediale fotografico e video sulla frana al capo Alì.

"Infatti, scrivono in una nota,  nonostante le continue sollecitazioni alle autorità competenti i sottoscritti rammentano che la manutenzione del tratto statale in oggetto risulta inadeguata, così come dimostrano le ultime frane verificatesi il 20 Luglio 2018 (con il ferimento di un automobilista) e il 24 Dicembre 2018 con riversamento di massi e terriccio (smottamento verificatosi alle ore 04:30 del mattino). Si pongono quindi degli interrogativi inquietanti alle autorità competenti: in questi anni l’A.N.A.S., competente di tale tratto statale ovvero la SS 114 Orientale sicula nei pressi di Capo Alì, ha attuato il protocollo previsto dalla normativa vigente? Ha eseguito il piano di monitoraggio, di manutenzione e controllo, in particolare anche per l’ultimo intervento manutentivo post frana del 20 Luglio 2018? Secondo i tecnici, le reti di mitigazione, installate anche nel costone di Capi Alì, dovrebbero essere adese alla parete del costone stesso, ma come dimostra il materiale fotografico in nostro possesso le reti viciniori alla frana risultavano colme di pietre e terriccio. Per questi motivi i cittadini firmatari l’esposto invitano gli organi preposti nell’ambito delle rispettive competenze e responsabilità a porre in essere ogni provvedimento volto a ripristinare la sicurezza stradale, ricordando che in caso di incidente con morti e/o feriti a causa di dette insidie invierà istanza denuncia all’autorità giudiziaria, chiedendo di accertare l’esistenza obbiettiva di pericolo o di insidia della strada, dovuti a condotta colposa omissiva o commissiva dell’ente proprietario e l’eventuale nesso di causalità tra tale condotta e i danni subiti dagli utenti. Ma si aspetta una tragedia prima di intervenire?"

Questa la nota a firma  Giacomo Di Leo e Giovanni Automi, per il Comitato No Frane, Salvatore Ausino portavoce del Comitato Divieto e Francesco Aloisi per il Comitato Divieto

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L’On. Francesco De Domenico, Deputato all'Assemblea Regionale Siciliana fa sapere di aver presentato una interrogazione all’assessore alle infrastrutture e alla viabilità, in relazione alla interdizione al traffico dei ponti in prossimità dei torrenti Agrò e Nisi sulla Strada Statale 114, a causa dell’insorgenza di problemi strutturali che ne pregiudicano la sicurezza. 

L’iniziativa segue  gli incontri che l’ On. De Domenico ha avuto in questi giorni con amministratori e cittadini della Riviera Jonica.

“E’ evidente, afferma De Domenico,  che la chiusura dei viadotti in questione produce gravi disagi alla circolazione e comporta pesanti ricadute negative sulla già fragile economia del territorio. Disagio tra l’altro, evidenza il deputato,  destinato ad aumentare nei mesi invernali, nei quali, per effetto delle piogge e del conseguente ingrossamento dei torrenti, è impedita l’unica via di attraversamento degli stessi.  Sulla base di quanto appreso dagli amministratori locali, i necessari lavori di adeguamento strutturale risulterebbero già finanziati ma non appaltati. Pertanto, ho chiesto di  sapere quali provvedimenti l’Assessore alle Infrastrutture e alla Mobilità intenda adottare al fine di superare tale fase di stallo e di disagio e per quanto tempo ancora si protrarrà tale incomprensibile situazione e se esiste una programmazione, un censimento delle opere sulle quali intervenire, nonché l’ordine di priorità degli interventi.  Vogliamo essere vigili, conclude De Domenico,  a tutela delle esigenze del territorio!”

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Venerdì, 20 Luglio 2018 09:20

CAPO ALI'. STRADA INTERROTTA CAUSA FRANA

Transito interrotto lungo la Strada Statale 114 a causa di una frana verificatasi  all'altezza del Capo Alì. L'ennesimo smottamento che interessa il costone roccioso e che stavolta ha rischiato di provocare seri danni.

La frana infatti si è verificata proprio mentre transita un auto, una BMW che è stata colpita dai detriti che scivolavano dalla parete rocciosa lungo la carreggiata.

L'automobilista, un giovane di Itala, è riuscito a superare lo smottamento  riportando solo qualche lieve ferita.

Sul luogo sono giunti i carabinieri della locale stazione al comando del luogotenente Salvatore Garufi, i vigili urbani e gli amministratori comunali con in testa il sindaco Carlo Giaquinta e il suo vice Nino Melato.

Il Capo Alì è stato chiuso al transito. L'autostrada A18 risulta l'unica via alternativa.

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Prosegue l’attività di lotta dei comitati dei cittadini e dei soggetti politici impegnati per la sicurezza stradale e idrogeologica di Capo Alì. Riaperta al transito da poche settimane la ss 114 continua a rimanere un incognita. Reggerà alla prossima pioggia? Ci sarà un'altra frana? Questi sono gli interrogativi che attanagliano la cittadinanza costretta a convivere con un costante senso di paura e preoccupazione per la propria incolumità.

“Il Capo Alì, affermano all’unisono, Giovanni Interdonato per il Comitato No Frane, Giacomo Di Leo, coordinatore provinciale del Partito Comunista dei Lavoratori,  Francesco Urdì per la Confederazione Unitaria di Base (CUB) e Nino Miceli, responsabile Associazione Aiutiamoci Noi, per la  fragile composizione rocciosa rappresenta un pericolo costante per l’incolumità dei cittadini, che ivi transitano. Abbiamo già presentato, proseguono, un esposto-denuncia in data 6-11-2015 presso la Procura della Repubblica di Messina. Adesso, aggiungono, i cittadini attendono risposte immediate anche in previsione di ulteriori nubifragi, che l’inverno ci riserverà.”

Nei prossimi giorni i comitati incontreranno i sindaci dei paesi limitrofi a Capo Alí, a partire da quelli di Scaletta Zanclea e Itala, con cui si confronteranno su Galleria para massi a Capo Ali, mini svincolo in entrata e uscita tra Itala e Scaletta come via di fuga in caso di frane a Capo Alì e a Capo Scaletta.

“Successivamente, spiega Giacomo Di Leo, si richiederà un incontro con Anas, Genio Civile e Rfi. La galleria para massi infatti richiede anche l’intervento di Rete ferroviaria italiana (Rfi): a quest’ultima compete la sicurezza dei pendolari dei treni che transitano sotto il Capo e che potrebbero essere colpiti da eventuali massi. Al Genio Civile si chiederà in particolare che fine ha fatto il monitoraggio del costone di Capo Ali, impegno concordato (secondo organi locali di stampa) all’ultimo tavolo tecnico in prefettura. Alla fine di questi incontri, spiega Di Leo, verrà promossa un'assemblea pubblica con i cittadini per relazionare sui risultati o non...di questi colloqui.”

“ Come comitati, affermano Di Leo, Urdì, Miceli e Interdonato, partecipiamo a queste riunioni con la consapevolezza che solo con il controllo e la mobilitazione popolare permanente si possono risolvere definitivamente i problemi di dissesto idrogeologico e non con rattoppi precari come le reti che si sono messe sui costoni. Altresì, concludono, siamo consapevoli che la risoluzione dei problemi dei Capi Alì, Scaletta e di tutti i punti critici del nostro territorio passano attraverso un piano nazionale di investimenti di grandi risorse contro il rischio idrogeologico che tutti i governi che si sono succeduti in questi decenni non hanno mai fatto.”

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La SS114 continua a rimanere chiusa al transito e molto probabilmente lo rimarrà per settimane. I disagi per i cittadini sono ormai noti, senza considerare poi che la frana a pochi metri dall’ingresso del centro abitato ha di fatto determinato l’isolamento di quelle famiglie le cui abitazioni sono rimaste in mezzo alle due frane.

Il primo cittadino Giuseppe Marino in queste ore ha fatto espressa richiesta di esenzione del pedaggio autostradale per i residenti fino a conclusione dei lavori causa frana a Capo Alì.

Attraverso una nota inviata al Presidente del Consorzio Autostrade Siciliane Marino ha chiesto che i cittadini della città termale vengano quanto meno esentati dal pagamento            del pedaggio nella tratta autostradale Roccalumera-Messina Sud.                                                                                     

“ Ciò, ha spiegato Marino, per venire incontro, quanto meno in termini economici, ai numerosi cittadini che devono raggiungere il capoluogo per motivi di studio, di lavoro etc già vessati in termini di stress a causa della chiusura causa frana, decisa dall’A.N.A.S., della Strada Nazionale nella zona nord di Alì Terme che li costringe ad aumentare il numero di chilometri a/r per raggiungere non solo Messina città, ma le frazioni a sud e anche i comuni di Itala e Scaletta Zanclea. Il tutto, specifica Marino, limitatamente, com’è ovvio, per il periodo che si renderà necessario per l’esecuzione dei lavori.”

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Mancava all’appello… dopo la frana al Capo Scaletta, lo smottamento a pochi passi dal centro abitato di Alì Terme, la frana al Capo Alì era davvero solo questione di giorni prima che si verificasse nuovamente. E così puntuale ecco la solita scena… massi e terra sulla sede stradale, rete divelta, automobilisti bloccati e strada statale off limits.
Però dopo tutto siamo stati fortunati… ancora una volta nessuno è rimasto ferito. C’è tempo…chissà...magari alla prossima frana…
Perché ormai è solo questione di tempo. Per quanto tempo e quante volte si può essere fortunati?
Se lo chiede anche Giacomo Di Leo coordinatore provinciale di Messina del Partito Comunista dei Lavoratori : “ Siamo alla terza frana a Capo Ali' in meno di due mesi. Anche questa volta, afferma, non c'e' scappato il morto. Che fine ha fatto il monitoraggio di Capo Ali' promesso dal genio civile all'ultimo tavolo tecnico in prefettura? Le istituzioni preposte alla sicurezza di questa strada, conclude Di Leo, continuano tragicamente a giocare con la vita delle persone.”
Intanto stamattina i tecnici dell’Anas sono già a lavoro ma la strada statale rimane chiusa al transito.
“ Non sappiamo, ha affermato l’assessore al comune di Alì Terme Maria Rita Muzio, quanto tempo ci vorrà. Siamo in contatto con tutti gli enti interessati affinché ciascuno per le proprie competenze e possibilità intervenga per ripristinare la viabilità nel più breve tempo possibile. Mi auguro, ha concluso l’assessore, che una volta stabiliti gli interventi si riesca a lavorare per corsie alternate garantendo così un minimo di transitabilità.”
Ricordiamo che il comune di Alì Terme si trova a dover affrontare due emergenze in questo momento. Rimane infatti chiuso anche il tratto di strada statale di fronte alle Terme per pericolo frana. In questo caso la competenza è di RFI che possiede la proprietà della scarpata da cui è partita la frana. Qui l’intervento preventivato è il disboscamento della collina e il conseguente scivolamento a valle del materiale ma dovrà appunto pensarci Rfi con una propria squadra.

 

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Neanche il tempo di tirare un sospiro di sollievo per la riapertura in tempi record della SS114 che tocca nuovamente chiuderla al transito.
Due giorni fa a tenere tutti con il fiato sospeso era stato l’ennesimo smottamento all’altezza del Capo Scaletta oggi tocca alla comunità di Alì Terme guardare impotente la montagna che frana.
La SS114 è stata chiusa al transito nel tratto tra Ali' Terme (Km. 23,2) e Scaletta Zanclea in entrambe le direzioni, dal km 23+250 al km 23+500. Pochi metri… e ancora una volta la riviera jonica si trova divisa in due.
Stavolta la carreggiata è libera. La terra e i massi non ci sono ma potrebbero arrivare. A preoccupare è infatti un movimento franoso partito dalla via Roma che si trova a monte della strada statale. A dare l’allarme stamani il proprietario di un immobile danneggiato proprio dalla frana che inesorabilmente continua la sua discesa verso valle, fermata al momento solo da alcuni arbusti.
Il rischio dunque è che da un momento all’altro gli arbusti cedano sotto la spinta della frana e che tutto il materiale arrivi sulla strada statale. Da qui la decisione dell’Anas di interdire la viabilità.
Comprensibile la rabbia dei cittadini che ancora una volta nel giro di poche settimane si ritrovano la strada sbarrata.
Si cerca adesso di capire come intervenire. Si attende innanzitutto l’arrivo dei rocciatori dell’Anas per un sopralluogo. L’auspicio è che entro stasera  si riesca ad affrontare e risolvere questa ennesima emergenza.

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Il maltempo continua a non dare tregua e la situazione sembra destinata a peggiorare. Il dipartimento di Protezione Civile ha infatti diramato un nuovo bollettino di allerta meteo, criticità codice rosso per la giornata di domani 2 Novembre.
Fino alle ore 20 del 2/11/15, si legge nel bollettino della Protezione Civile, persistono piogge diffuse, a carattere di rovescio o temporale, con carattere di particolare abbondanza e persistenza sui settori ionici. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e venti forti dai quadranti EST, con raffiche fino a burrasca forte, specie su settori settentrionali e ionici - mareggiate lungo le coste esposte.
Il primo cittadino di Giardini Naxos Nello Lo Turco, alla luce del nuovo bollettino meteo e visto i danni causati dalle mareggiate, ha disposto con propria ordinanza per i motivi di viabilità, sicurezza ed incolumità pubblica, la chiusura di tutte le scuole per la giornata di domani.
Situazione critica a Scaletta Zanclea dove si è verificata l’ennesima frana all’altezza del Capo Scaletta. La SS 114 risulta al momento chiusa in quel tratto. L’amministrazione di Scaletta Zanclea invita alla prudenza e consiglia di uscire dalle proprie abitazioni solo se strettamente necessario e di attenersi alle norme comportamentali pubblicate sul sito internet del Comune di Scaletta Zanclea.

ore 19.00 Scaletta Zanclea

Il vicesindaco di Scaletta Zanclea Gabriele Avigliani fa sapere che sul luogo della frana è già presente la squadra di Protezione Civile comunale che sta provvdendo a far defluire le auto ormai in transito. " In questo momento, afferma Avigliani, la squadra di protezione civile comunale è sul posto. Si è immediatamente attivata per transennare la strada. Stanno transitando al momento solo le auto che si trovavano ormai nei pressi del Capo Scaletta ma per ovvie ragioni di sicurezza la SS 114 in quel tratto è stata chiusa al transito. Seguiamo con attenzione, ha aggiunto, l'evolversi delle condizioni metereologiche e rinnoviamo l'invito alla cittadinanza a prestare la massima attenzione."

ore 19,30 Alì Terme

Continua a piovere molto forte anche ad Alì Terme. Il lungomare rimane chiuso a causa del mare in tempesta. Ma in questo momento a destare molta preoccupazione è il Capo Alì. Sul posto adesso i tecnici dell'Anas che stanno valutando se chiudere o meno la strada statale 114 anche in questo  tratto di strada.

ore 20,00 Alì Terme

 Si è concluso pochi istanti fa il sopralluogo dell'Anas presso il Capo Alì. Le abbondanti piogge hanno infatti determinato lo scivolamento sulla sede stradale di un pò di pietrisco richiedendo dunque un attenta valutazione della situazione. "In seguito al sopralluogo, fa sapere l'assessore Carmelo Sparacino,  l'ing. Cristiano Fogliano dell'Anas ci ha comunicato che il Capo Alì rimane aperto. E' stata ripulita la sede stradale e,  precisa l'assessore del comune di Alì Terme, quel tratto di strada resta aperto al transito."

Seguono aggiornamenti.

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