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Si è svolto questa mattina il passaggio delle consegne tra il dott. Pietro Di Miceli e il nuovo commissario di Taormina Arte dott. Bernardo Campo. Esaurita la parte burocratica e amministrativa negli uffici della Fondazione, i due dirigenti regionali hanno fatto visita al Sindaco di Taormina Mario Bolognari. In un clima di collaborazione e comune impegno il nuovo commissario ha esposto i compiti a lui attribuiti dall’assessore regionale Manlio Messina, compreso il limite temporale. Bolognari ha esposto il punto di vista della amministrazione comunale, puntando soprattutto alla gestione artistica e culturale della stagione degli spettacoli del Teatro Antico. Il Sindaco ha anche voluto esprimere il proprio compiacimento per la nomina di Campo, assicurando la massima collaborazione.

Lunedì, 24 Febbraio 2020 16:02

TAORMINA. DA DOMANI RIPARTE LA FUNIVIA

Ripartirà domani, martedì 25 febbraio, la funivia.  L’impianto funiviario che collega il centro di Taormina con la frazione costiera di Mazzarò, chiuso dallo scorso 28 gennaio per lavori di manutenzione, da domani sarà dunque nuovamente operativo.L'orario osservato sarà quello "invernale", con apertura alle ore 8 e chiusura alle 20. Frequenza delle corse: una ogni 15 minuti. "Abbiamo concluso - ha affermato il direttore di esercizio, Sergio Sottile - tutte le prove dopo la sostituzione di alcuni pezzi essenziali. Adesso tutto è a posto e si può iniziare l'attività della funivia".

Continua l’attività di informazione e sensibilizzazione della Polizia di Stato nelle scuole sui rischi legati all’utilizzo delle nuove tecnologie. I vari servizi della Rete, ed in particolare i social network, sono ormai uno strumento del tutto integrato nella quotidianità dei minori e, in virtù del numero sempre maggiore degli adolescenti presenti sul web, hanno determinato una crescita esponenziale dei minori vittime di reati ma anche di ragazzi che si rendono autori di condotte criminose.

Ieri, presso il Salone delle Bandiere del Comune di Messina, personale della Polizia Postale e delle Comunicazioni del Compartimento di Catania ha incontrato centinaia di studenti dell’Istituto comprensivo “Mazzini”, accompagnati dai loro insegnanti. L’evento, organizzato dalla Questura di Messina, ha visto ragazzi e docenti coinvolti in due ore intense con i poliziotti che hanno attirato l’attenzione con racconti, consigli e risposte alle tante domande.

L’attività di prevenzione negli istituti scolastici della provincia di Messina vede un impegno sempre maggiore degli esperti della Polizia Postale. Lo scorso 18 febbraio i poliziotti si sono recati all’Istituto comprensivo “Salvo d’Acquisto”. E l’attività nelle scuole prosegue: oggi i poliziotti saranno a Merì e a San Filippo del Mela, per dialogare con gli alunni delle scuole medie. Domani il Primo Dirigente Marcello La Bella sarà a Capo d’Orlando per un convegno con gli studenti del Liceo “Lucio Piccolo”.

 

Giovedì, 20 Febbraio 2020 09:07

TAORMINA. ASM. I SINDACATI CHIEDONO UN INCONTRO

CGIL, UIL , UGL e  FAISA CISAL tornano a chiedere chiarezza sulla gestione di Asm. Attraverso una nota i sindacati hanno chiesto un incontro urgente con gli amministratori comunali.

Un incontro per “avere contezza di quanto sta avvenendo all’interno dell’Azienda e per conoscere le eventuali strategie che si intendono attuare per porre fine al percorso di liquidazione e quali intenzioni per il futuro.” Tutto nasce dagli atti adottati in questi mesi dal liquidatore dell’Azienda Antonio Fiumefreddo. Le organizzazioni sindacali aziendali si sono dette preoccupate dai numerosi provvedimenti assunti dal Liquidatore in seno all’Azienda.

“Dall’unico confronto sindacale con i rappresentanti dell’Amministrazione comunale, si legge nella nota, è trascorso più di un anno. Lo stesso Liquidatore aveva proposto nella riunione sindacale del 22 gennaio scorso l’istituzione di un tavolo tecnico periodico di confronto che avrebbe dovuto iniziare a febbraio.”

La fase di stallo invece che ne è seguita ha spinto i sindacati a sollecitare il sindaco Mario Bolognari, il presidente del Consiglio, Lucia Gaberscek, l’assessore Andrea Carpita, il liquidatore e il responsabile del personale della municipalizzata Ignazio Puglisi.

 

Ieri si è svolto un incontro dell’Amministrazione con le organizzazioni sindacali del personale dipendente per un primo confronto interlocutorio sul Programma Triennale del Fabbisogno di Personale per il triennio 2020-2022.

Il dott. Antonino Bartolotta, nella qualità di responsabile dell’area amministrativa oltre che di segretario generale del comune, ha illustrato una bozza che prevede una ampia manovra per rispondere alle esigenze della macchina comunale. Da parte di tutti i sindacati è stato espresso un chiaro apprezzamento per l’iniziativa, soprattutto perché essa interviene dopo dieci anni dall’ultima manovra riguardante il personale. Dal 2010 a oggi sono andati in pensione ben 55 unità di personale, senza alcuna nuova assunzione. Il blocco, dovuto alle note difficoltà finanziarie del Comune di Taormina, va adesso superato e ieri è stato fatto un primo passo.

Ad oggi la capacità assunzionale ammonta a oltre 800 mila euro e nel prossimo biennio arriverà, a normativa invariata, fino a quasi un milione e 400 mila euro. Questo “tesoretto” nel Programma esposto viene così destinato nel biennio 2020-2021: 25 stabilizzazioni dei lavoratori socialmente utili già in servizio presso l’ente e per i quali il Comune inoltrerà apposita istanza per l’ottenimento del contributo regionale e statale previsto dalla normativa vigente; 14 concorsi esterni, di cui 11 per Istruttori di vigilanza, due funzionari direttivi per l’area economica e finanziaria e uno per l’area amministrativa; inoltre, viene destinata una considerevole quota di capacità assunzionale per progressioni verticali degli attuali dipendenti a tempo indeterminato.

La manovra dovrà superare diversi passaggi prima di diventare operativa, dal parere del Collegio dei revisori contabili all’approvazione in Giunta, dal parere del COSFEL (Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali) all’approvazione dei propedeutici documenti finanziari.

Il Parco Archeologico Naxos Taormina nel Gotha dei grandi parchi italiani riuniti a Firenze per TourismA, il salone dell’archeologia e del turismo culturale che dal 21 al 23 febbraio vedrà addetti ai lavori, tour operator e agenzie di viaggio specializzate in itinerari monumentali, artistici e paesaggistici nella penisola.

Sabato 22 febbraio, infatti, nel corso del convegno “A spasso nel tempo”, il direttore del Parco Naxos Taormina, l’archeologa Gabriella Tigano - introdotta da Giuseppe Parello, dirigente del Servizio Parchi e Siti Unesco della Regione Siciliana che illustrerà la rete dei parchi nell’isola - interverrà sui nuovi percorsi di valorizzazione e i progetti in fieri confrontandosi con i vertici dei maggiori siti italiani, fra i quali la direttrice del Colosseo (Alfonsina Russo), del Parco di Ercolano (Francesco Sirano), della Fondazione RavennAntica (Giuseppe Sassatelli); del Parco Archeominerario di San Silvestro Parchi di Val Cornia, in Toscana (Debora Brocchini). Con il Teatro Antico di Taormina, il Parco si è piazzato al settimo posto - preceduto dalla Valle dei Templi di Agrigento, al sesto - nella classifica dei primi dieci monumenti con il maggior numero di visitatori in Italia nel 2019.

Tre gli appuntamenti a TourismA per il Parco Naxos Taormina, presente nello stand della Regione Siciliana: si tratta di due convegni d’impronta scientifica preceduti, venerdì 21, dal workshop sul turismo culturale durante il quale i funzionari del Parco incontreranno decine di buyers dei tour operator per far conoscere l’offerta dei vari siti insieme al patrimonio paesaggistico e naturalistico del territorio, che già dal Settecento era meta turistica del Grand Tour per l’aristocrazia europea.

Spiega la Tigano: “Dopo Paestum continuiamo l’attività di promozione del patrimonio archeologico e culturale di questa parte della Sicilia e che include tutta l’offerta del comprensorio jonico e del suo entroterra. Nella relazione generale di sabato 22 racconteremo come il Parco prosegua il suo processo di rinnovamento e adeguamento ai tempi. Da un lato lavoriamo alla realizzazione del Polo Culturale di Naxos che avrà il suo fulcro nel Castello di Schisò, spazio dedicato non solo alla collezione archeologica di Naxos (prima colonia dei greci in Sicilia) ma anche alla storia stessa di questo edificio la cui realizzazione ha consentito nei secoli sia di preservare l’area archeologica dai periodici tentativi di urbanizzazione, sia di custodire, in riva al mare, un’incredibile oasi di verde, un polmone naturale per la città e i suoi turisti. Annunceremo l’apertura ormai imminente degli spazi espositivi di Francavilla di Sicilia (Palazzo Cagnone) e Taormina (Palazzo Ciampoli). E spiegheremo come, grazie a iniziative culturali di spessore e l’uso dei linguaggi multimediali, cerchiamo di coinvolgere nuove fasce di pubblico: penso alle passeggiate archeofilosofiche della prima domenica del mese, le lezioni di greco antico o, il 25 marzo al DanteDì insieme con il Mibact, tutte attività stimolate dalla collaborazione proficua con NaxosLegge; ma anche iniziative assolutamente inedite e rivolte ai giovani come la rilettura contemporanea delle tragedie classiche che, nel prossimo mese di maggio, trasformerà l’area archeologica di Naxos in un piccolo teatro all’aperto per gli studenti. Fra i progetti in fieri anche un catalogo multimediale per la visita virtuale di tutti i siti”.

Domenica 23 febbraio, per il convegno dedicato alla “Sicilia Archeologica”, dopo l’introduzione di Parello, il direttore Gabriella Tigano spiegherà come, nell’ambito del sistema regionale, il parco di Naxos Taormina, per sua natura un parco a rete, diffuso e diacronico, documenti una continuità di vita dalla preistoria ad oggi che pochi altri parchi possono vantare in un territorio amatissimo per i suoi eccezionali paesaggi: dal mare all'entroterra”. Al convegno partecipano anche Calogero Rizzuto (direttore del Parco Archeologico di Siracusa), Valeria Li Vigni (Soprintendente del Mare) e Maria Giovanna Tornabene (Dirigente del Servizio Gestione Fondi Extraregionali).

I finanzieri del Comando Provinciale di Messina hanno sequestrato un’area di 4.000 metri quadri nel territorio di Santa Teresa Riva, adibita a discarica abusiva di rifiuti.

L’operazione rientra nell’ambito dell’intensificazione del monitoraggio del territorio e delle attività di controllo in materia di tutela ambientale, coordinate dal Gruppo di Messina.

In tale contesto, le Fiamme Gialle della Compagnia di Taormina hanno individuato e posto sotto sequestro una vasta superficie sita nelle immediate vicinanze del centro abitato, localizzata in Santa Teresa di Riva (ME), illecitamente adibita a discarica abusiva. L’area, di circa 4000 mq, era da tempo utilizzata da C.P., 42 anni, titolare di una ditta di installazione di impianti idraulici e climatizzatori, quale luogo di accumulo e deposito dei materiali di scarto della sua attività, nonché di rifiuti di altro genere.

Tonnellate di rifiuti, molti dei quali pericolosi e tossici, sono stati rinvenuti nel corso delle operazioni svolte. Nella discarica era stato sversato praticamente di tutto: pneumatici, elettrodomestici fuori uso, materassi, materiale di risulta di demolizioni di strutture in cemento armato, fusti di gasolio esausti, oltre che motori di condizionatori dismessi, materiale notoriamente considerato altamente inquinante e nocivo per la salute umana, attesa la presenza di gas chimici ivi contenuti.

L’illecito abbandono ed accumulo di rifiuti consente, a discapito dell’ambiente, di evitare gli elevati costi necessari per il regolare smaltimento all’interno delle discariche autorizzate. Tale deplorevole pratica, oltre a deturpare gravemente il territorio, qualora svolta all’interno di aree rurali a ridosso dei centri urbani, come nel caso di specie, può provocare irreparabili contaminazioni delle falde acquifere.

Nel medesimo ambito, emergeva, altresì, come lo stesso titolare del terreno, sprovvisto di qualsivoglia documentazione giustificativa, detenesse all’interno dell’area sequestrata numerosi fusti metallici, collegati ad una pompa a motore, contenenti complessivamente più di 1300 litri di carburante per autotrazione, secondo ipotesi d’accusa destinato alla vendita ad occasionali avventori, in totale evasione di imposta.

Nei prossimi giorni saranno interessati gli organi competenti per la bonifica dell’intera zona sottoposta a sequestro, mentre il proprietario del terreno, è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Messina perché responsabile di gravi reati ambientali, ricettazione e contrabbando di prodotti energetici.

L’attività di servizio nello specifico comparto testimonia, ancora una volta, l’impegno profuso quotidianamente dalla Guardia di Finanza e dalla Procura della Repubblica di Messina al servizio della collettività, anche nell’importante settore della tutela della salute pubblica e del patrimonio paesaggistico.

Quest’oggi, nel comune di Mandanici, in collaborazione con i Carabinieri del NAS di Catania, gli agenti del Corpo Forestale della Regione Sicilia ed i veterinari dell’ASP di Messina, i Carabinieri del Compagnia Messina Sud hanno svolto un servizio straordinario finalizzato al controllo delle aziende zootecniche, procedendo a verifiche sanitarie di numerosi capi di ovini e caprini, in parte allo stato brado ed in parte presenti presso le stalle delle aziende zootecniche del luogo.

Le attività hanno consentito di individuare e sottoporre a sequestro sanitario 40 capi privi di segni di identificazione, 16 dei quali vaganti, per i quali l’Autorità Sanitaria ha disposto l’abbattimento. Inoltre, sono stati rinvenuti altri 25 animali dotati dei previsti codici identificativi ma di cui i proprietari avevano denunciato lo smarrimento che, prima di essere restituiti agli allevatori, sono stati affidati in custodia ad una ditta specializzata in attesa dell’esito delle analisi ematochimiche cui gli animali saranno sottoposti per verificare che non siano affetti da brucellosi.

All’esito dei controlli sono state elevate sanzioni amministrative per oltre 3.000 euro nei confronti della titolare di un’azienda zootecnica responsabile di aver introdotto all’interno della sua azienda 24 caprini privi di marchio auricolare e bolo identificativo.

 

I Carabinieri della Stazione di Taormina hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Messina un 22enne Taorminese, residente in Calatabiano (CT), ritenuto responsabile di furto in abitazione.

I Carabinieri avevano avviato le indagini a seguito di un furto in un’abitazione di Castelmola (ME) avvenuto lo scorso 15 gennaio quando un ladro si era introdotto nella casa mentre i proprietari erano fuori ed aveva messo a soqquadro tutte le stanze impossessandosi di un cofanetto portagioie contenente collane e monili in orso del valore di circa 800,00 euro nonché un computer e materiale informatico.

I Carabinieri della Stazione di Taormina hanno acquisito le immagini dei sistemi di sorveglianza della zona e sono riusciti ad individuare il ladro che è stato successivamente identificato. I militari hanno svolto una perquisizione domiciliare presso l’abitazione dell’indagato rinvenendo una collana in oro giallo sottratta dall’appartamento di Castelmola che è stata riconosciuta dal proprietario ed è stata restituita.

Sono due sorelle, Cosima Pellizzeri di 97 anni e Sara Manoti di 90, le vittime dell’incendio scoppiato all’alba di stamattina in un’abitazione sul lungomare di Nizza di Sicilia.

Erano da poco trascorse le 5 quando le fiamme hanno avvolto la piccola casa nella quale vivevano tre sorelle. Soltanto una di loro è riuscita a mettersi in salvo scappando da una finestra, per le altre due ultranovantenni, una addirittura allettata e cieca non c’è stato purtroppo nulla da fare.

La vecchia casa con le travi in legno si è trasformata velocemente in una trappola di fiamme e fumo. Sono in corso le indagini per stabilire le cause dell’incendio, presumibilmente alla base ci sarebbe un corto circuito.

L’intera comunità di Nizza di Sicilia è sconvolta da quanto accaduto. Le due donne erano conosciute in paese e ben volute.

“La tragedia di oggi, afferma il sindaco Pietro Briguglio, non ha colpito solo le famiglie Manoti e Pellizzeri ma tutta la comunità di Nizza di Sicilia. Si rimane sempre attoniti al cospetto della morte, non si è mai preparati. È il dolore di un intero paese che si stringe alle famiglie in questo triste e tragico evento. Esprimo insieme all’amministrazione il cordoglio alle famiglie per le gravissime perdite, un abbraccio forte. Domani 13 febbraio 2020 è stato indetto lutto cittadino dalle ore 12 alla fine delle esequie.”

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