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Si è svolto presso il teatro Val d’Agrò di Santa Teresa di Riva un incontro tra Antonio Presti e le associazioni del territorio.

L’incontro, organizzato in collaborazione tra l’associazione Sikilia, la Rete Assojonica, la Rete ASA Jonio ed  il Lions Club Santa Teresa di Riva, ha costituito un momento di ascolto e di confronto tra diversi rappresentanti della società civile del territorio alla presenza del maestro Antonio Presti, leader culturale nel territorio siciliano e promotore di innumerevoli attività di sensibilizzazione nel rapporto arte-cultura-scuola-territorio.                                                                                                                         

Dopo avere condotto l’esperienza dei tavoli tematici, avviata un anno addietro e conclusa con la produzione di una serie di proposte sottoposte all’attenzione delle scuole del comprensorio jonico, con l’incontro che ha avuto luogo presso il Teatro Val d’Agrò di Santa Teresa si è ripreso il percorso interrotto nella scorsa primavera con l’obiettivo di imprimere un cambio di passo ed attuare un progetto concreto e condiviso.

                                                                                                                                                                             

Cettina Sciacca, presidente di Sikilia, nel presentare l’incontro ha manifestato la disponibilità a far diventare il teatro un riferimento culturale pulsante del territorio aldilà delle iniziative artistiche organizzate con i cartelloni ed i laboratori teatrali.     

                                                                                                                            

L’architetto Andrea Donsì, promotore della rete Assojonica e del protocollo ASA Jonio (Associazioni, Scuole e Amministrazioni del comprensorio jonico) dopo avere ripercorso i vari passaggi ed iniziative mirate a create una rete di condivisione e di attività integrate per il territorio (dalla promozione dei beni culturali, delle attività artistiche e di supporto e sostegno alla disabilità) ha invitato le associazioni ad imprimere una accelerazione al dibattito cercando di individuare una direttiva comune percorribile attraverso progetti sostenibili.

                                                                                                                                                                          

La presenza di Antonio Presti, con un coinvolgente racconto di esperienze vissute da paladino della "bellezza", ha gratificato e affascinato tutti i presenti riportando l’attenzione sul piano dei valori intimi dell’umanità e sul ruolo di che può svolgere l’Arte nelle sue accezioni più alte per cambiare il corso delle vicende di una comunità. Presti ha sottolineato, attraverso le importanti attività svolte sul territorio siciliano, la forza propulsiva generata dal gesto artistico come fattore scatenante di energia e di creatività nella quotidianità sociale e ambientale.

“L’impulso ad operare con lo spirito di disponibilità e collaborazione deve prevalere sulla logica del personalismo e dell’autoreferenzialità che  condiziona la qualità dei risultati che è possibile ottenere” ha affermato Presti che, nell’offrire interessanti spunti operativi alle maestranze presenti, ha offerto la propria disponibilità a svolgere un ruolo di ausilio attivo come “sovrintendente artistico” delle attività che saranno proposte e strutturate dalle associazioni in collaborazione con le istituzioni scolastiche.                                                                                    

Dopo gli interventi dei dirigenti scolastici, delle associazioni e degli amministratori presenti, numerose sono state le numerose idee proposte, con l’intento di definire un progetto a scala territoriale che preveda anche il coinvolgimento di istituzioni pubbliche per il supporto logistico.                                                                                                                                 

A tale scopo Donsì ha lanciato la proposta dell’avvio di un laboratorio progettuale costituito dai soggetti presenti all’incontro ma anche da semplici cittadini che hanno il piacere di mettersi a disposizione della comunità per condurre insieme un percorso di crescita del territorio.

Entro le prossime settimane nel corso di un ulteriore incontro sarà decisa la tematica portante sulla quale sarà impostato il progetto di comunità territoriale condivisa.                                                                                                                                              

 Il cielo nuvoloso e qualche goccia di pioggia occasionale non hanno fermato domenica a Taormina i turisti alla scoperta dei principali monumenti. Oltre 1.500, infatti, i visitatori del Teatro Antico in occasione dell’ingresso gratuito della prima domenica del mese. In maggioranza turisti stranieri, numerose i gruppi di giapponesi e asiatici, ma anche italiani e comitive di siciliani che si sono dati appuntamento a teatro per godere della bellezza del monumento, dell’Antiquarium e degli scorci sul paesaggio.

Aperti tutti i siti del Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano: il teatro, l’area archeologica e il museo di Naxos, Isola Bella e Palazzo Ciampoli, dove è prorogata fino a gennaio la mostra di archeologica subacquea e dove nelle prossime settimane arriveranno nuovi reperti.

Di filosofia si è invece parlato nell’Odèon, il piccolo teatro nel centro storico per gli incontri di Comunicare l’Antico organizzati dal Parco in collaborazione con Naxos Legge e Fulvia Toscano.

Ospiti Alberto Giovanni Biuso (docente di Filosofia Teoretica), la dottoranda Lucrezia Fava ed Enrico Moncado, presidente dell’Associazione studenti di filosofia. Tema del giorno la “conquista della filosofia nella vita quotidiana”. L’ingresso gratuito in tutti i siti del Parco torna domenica 5 gennaio.

Tra le iniziative del mese di dicembre si segnala l’atteso ritorno di “Pensare Greco”, lezioni di Greco Antico che, dopo il successo dello scorso anno, riprende le attività settimanali nelle sale del Museo di Naxos. Il progetto - che riunisce una volta a settimana amanti della cultura classica, pensionati desiderosi di conoscere questa misteriosa e affascinante lingua, ma anche guide turistiche – è curato da Fulvia Toscano, docente di Lettere al liceo Caminiti di Giardini Naxos.  Si comincia giovedì 12 dicembre, con l’intervento di Daniele Macris, Presidente comunità ellenica dello stretto. Per iscriversi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure 328.9657939 e 393.6025554.

E’ solo per bambini il gioco della tombola con antiche monete greche organizzato per la mattina di domenica 1 dicembre. Si tratta dei consueti laboratori didattici che, insieme ad altre iniziative, arricchiscono l’offerta di svago culturale promossa dal Parco Archeologico Naxos Taormina, diretto da Gabriella Tigano, in occasione del consueto ingresso gratuito come prima domenica del mese.

Due gli appuntamenti di domenica 1 dicembre, durante la quale dalle 9 alle 16.30 tutti i siti del Parco potranno essere visitabili gratuitamente: Teatro Antico, Isola Bella e Palazzo Ciampoli a Taormina, Museo e Area Archeologica di Naxos. Con il favore del meteo, imperdibile la vista dell’Etna con la prima neve sul cocuzzolo, sia da Taormina che da Naxos.

Per le famiglie con bambini l’appuntamento è al Museo di Naxos (ore 10.30 davanti al bookshop) dove con le archeologhe di Civita Sicilia si giocherà a una “Tombola archeologica”: i partecipanti avranno un gruzzolo di “monete antiche” – dracme greche stampate su cartone in alta definizione – con cui potranno “acquistare” le cartelle. E per fare del gioco un momento didattico, ogni numero estratto sarà “smorfiato” abbinandolo a un reperto antico che le archeologhe indicheranno e racconteranno ai bambini. Per partecipare occorre prenotarsi al 335.7304378, oppure scrivere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., il costo è di 3 euro a partecipante.

Per gli adulti – e i giovani adulti – proseguono gli incontri itineranti con la filosofia e i filosofi nell’ambito del calendario di Comunicare l’Antico, la rassegna mensile curata da Fulvia Toscano e Naxos Legge. Dopo il Teatro Antico (ottobre) e l’Area archeologica di Naxos (novembre), stavolta è di scena l’Odèon, il piccolo teatro nel centro di Taormina, alle spalle della chiesa di Santa Caterina (zona Porta Messina), da poco restaurato dal Parco e restituito alla sua originaria funzione: quella di ritrovo per i cittadini che qui potevano discutere o ascoltare musica. Domenica, alle ore 11, l’argomento sarà “La Filosofia, come conquistarla e non lasciarla più”. I relatori provengono dall’Università di Catania: sono Alberto Giovanni Biuso (docente di Filosofia Teoretica), la dottoranda Lucrezia Fava ed Enrico Moncado, presidente dell’Associazione studenti di filosofia. Che spiegano: “In un’epoca storica, la nostra, in cui la velocità e la frenesia guidano l’esistenza di ogni individuo, la filosofia con la sua potenza e il suo splendore oppone resistenza. Proveremo a spiegare ai partecipanti come lasciarsi prendere dallo stupore e dalla meraviglia per la conoscenza”.

 E sarà prorogata fino a gennaio a Palazzo Ciampoli la mostra sulla Storia dell’Archeologia subacquea organizzata insieme con la Soprintendenza del Mare. Inizialmente programmata fino al 1° dicembre, la mostra sarà integrata da altri due reperti, recuperati da scavi sottomarini, che completeranno la narrazione sui pionieri dell’esplorazione dei fondali alla ricerca di tesori del passato

 Tra le iniziative del mese di dicembre si segnala l’atteso ritorno di “Pensare Greco”, lezioni di Greco Antico che, dopo il successo dello scorso anno, riprende le attività settimanali nelle sale del Museo di Naxos. Il progetto - che riunisce una volta a settimana amanti della cultura classica, pensionati desiderosi di conoscere questa misteriosa e affascinante lingua, ma anche guide turistiche – è curato da Fulvia Toscano, docente di Lettere al liceo Caminiti Giardini Naxos.  Si comincia giovedì 12 dicembre, con l’intervento di Daniele Macris, Presidente comunità ellenica dello stretto. Per iscriversi Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo., oppure 328.9657939 e 393.6025554.

 

“Il potenziamento dello sviluppo locale non parte dal potenziamento del turismo, ma al potenziamento del turismo si giunge attraverso lo sviluppo locale”. È uno dei passaggi chiave di “Turismo: promuovere il territorio, gestire le risorse, promuovere la destinazione”, il libro del prof. Filippo Grasso, docente di Economia del Turismo all'Università di Messina, presentato domenica scorsa a Mandanici. È stata l’occasione per un articolato dibattito su “Borghi: scrigno di cultura”, organizzato da Archeoclub Area Ionica Messina e comune di Mandanici, con la collaborazione dell'Osservatorio Beni Culturali dell'Unione dei Comuni e la Commissione comunale Cultura. L'incontro si è tenuto presso l'ex chiesa del SS. Salvatore ed è stato coordinato dal Presidente del consiglio comunale, Anna Misiti. Dopo i saluti del sindaco, Giuseppe Briguglio, e dell'assessore al turismo, Sebastiano Ravidà, il presidente della Commissione comunale Cultura, Ruggero Siddi, ha illustrato le caratteristiche di Mandanici. Subito dopo, il presidente di Archeoclub Area Ionica Messina, Filippo Brianni, e il prof. Grasso hanno dato vita ad un dialogo sulle potenzialità turistiche dei borghi, partendo dalle tematiche trattate dal libro ed alla loro attuazione nei tanti borghi del comprensorio. “Tanto si è fatto in termini di presa coscienza e recupero – ha detto Filippo Brianni – ora è il momento del salto di qualità, di professionalizzare in chiave turistica i nostri borghi, migliorando conoscenza, comunicazione e ospitalità”. Uscire dall'improvvisazione, quindi, curare i dettagli “e soprattutto tenere presente – ha detto il prof. Grasso - che il turista cerca un'esperienza di viaggio. I borghi si prestano bene a questo. Ma è necessario, programmare e non deludere le aspettative di chi viene a trovarci. I borghi devono imparare a capire quali sono i loro punti di forza e costruirci attorno un'offerta turistica compatibile e sostenibile, attraverso una sinergia tra i comuni che devono organizzare, le pro loco e le associazioni che devono integrarsi con le attività produttive che devono sapere interagire tra loro”.  Il borgo, in altre parole, deve tornare ad essere “famiglia”, ognuno con un proprio ruolo affinché il luogo sia bello, accogliente, sia in grado di informare in più lingue, di dare ospitalità a misura d'uomo, di aprire le proprie caratteristiche al viaggiatore, anche quelle più banali, in modo da condividere con il viaggiatore un'esperienza che sia per lui originale e unica. Grasso e Brianni hanno poi svariato sulle varie “declinazione del turismo” (dal naturalistico al religioso, con particolare riferimento alla valorizzazione delle risorse culturali) che si prestano meglio ai borghi del comprensorio. Sono stati illustrati i punti di forza di borghi virtuosi, come Savoca (“hanno usato la filmografia come attrattore e ci stanno costruendo attorno un’offerta turistica credibile e di qualità”), ed è stata stato sottolineato come la conoscenza di colui che vive il borgo è essenziale: “anche il vigile urbano dovrebbe saper dire al turista, non soltanto dove si trova un luogo, ma cos'è quel luogo, possibilmente in inglese. La formazione di figure che conoscano a fondo le caratteristiche del borgo e le sappiano veicolare in modo efficace è un passaggio essenziale”. Numerosi anche gli interventi dal pubblico, tra cui il presidente regionale delle pro loco, Santi Gentile; il sindaco di Pagliara, Sebastiano Gugliotta; Geatano Scarcella, coordinatore di un progetto naturalistico e Pippo Turiano. Il testo di Filippo Grasso può essere reperito nelle varie librerie di Messina o acquistato online.

Arriva dal gruppo Taorminesi in Movimento la proposta al comune di Taormina di attivare dei progetti di pubblica utilità.

La proposta parte dalla constatazione della carenza organica al comune su quasi tutte le figure professionali, e sull’impossibilità al momento di indire nuovi bandi per i settori tecnico-amministrativi, tanto che, per sopperire a tale carenza, l’Amministrazione medita varie soluzioni alternative.

“L'attivazione dei progetti per l’impiego degli aventi diritto al Reddito di Cittadinanza in servizi socialmente utili, spiegano in una nota gli attivisti pentastellati,  non può che portare solo effetti positivi per la collettività, dato che i beneficiari, per continuare a percepire il sostegno economico, devono stipulare il patto per il lavoro o per l’inclusione sociale e svolgere lavori da 8 a 16 ore a settimana.

Nell'ambito dell’attuazione del Reddito di Cittadinanza, ai comuni, che competono funzioni amministrative e organizzative, sono state assegnate cospicue risorse inerenti il “Fondo Povertà” per il rafforzamento degli interventi e dei servizi sociali, e che possono essere impiegati anche per ulteriori esigenze dell'Amministrazione.”

Per questo, il Meetup Taorminesi in Movimento mediante PEC ha invitato i rappresentanti di governo della città di Taormina a predisporre le procedure amministrative necessarie per la realizzazione di progetti utili alla collettività ed all'inserimento lavorativo dei possessori del contributo statale, finalizzati al miglioramento dei servizi e a lenire la cronica carenza di organica.

La flessione negli ultimi anni dei delitti tipici (dai femminicidi, alle violenze sessuali, dai maltrattamenti in famiglia agli atti persecutori) non ferma l’impegno di prevenzione: non solo perché il numero delle vittime continua ad essere inaccettabile ma anche perché l’esperienza della polizia e delle associazioni da tanti anni impegnate su questi temi mostra l’esistenza di un “sommerso” che troppo spesso non si traduce in denuncia.

Un quotidiano fatto di attenzioni morbose, di comportamenti aggressivi e intimidatori che vengono letti come espressione di un amore appassionato e di una gelosia innocua, anche da madri, sorelle e amiche, ma che è spesso il triste copione di un crescendo di violenza che si alimenta con l’isolamento.

Oltre alla tutela offerta dalla legge, una battaglia importante si gioca sul campo della prevenzione in cui la Polizia di Stato è impegnata, assieme alle associazioni antiviolenza, non solo nel contribuire attraverso l’informazione al superamento di una mentalità di sopraffazione, ma a fare da sentinella per intercettare prima possibile comportamenti violenti e intimidatori.

Un evento - quello organizzato stamattina dalla Questura di Messina presso la Galleria Vittorio Emanuele - dedicato proprio a questo: la prevenzione.

Tante persone, uomini e donne, che hanno cantato e danzato insieme sulle note di canzoni simbolo: il coro del Liceo Classico “Maurolico”, la scuola di ballo Studio Danza di Mariangela Bonanno, il gruppo musicale “Montecarlo Night” e la poetessa Tania Galletta. Perché si può parlare di violenza anche con un sorriso.. Con loro, non sono voluti mancare i rappresentanti delle Istituzioni, Sua Eccellenza il Prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi, il Vicario del Questore Nicola Spampinato e numerosi esponenti delle tante associazioni impegnate sul territorio.

Presenti anche i poliziotti e  le poliziotte della Questura di Messina per lanciare ancora una volta un  messaggio alle donne vittime di violenza: “Non siete sole”. Questo anche grazie alla distribuzione dei nuovi opuscoli della campagna “Questo non è amore 2019”, all’interno del quale è presente anche la testimonianza di una donna di Messina che è stata salvata dalla Polizia di Stato.

In occasione della giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne istituita dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, tramite la risoluzione numero 54/134 del 17 dicembre 1999, il Comitato Pari Opportunità istituito presso l'Ordine degli Avvocati di Messina organizza la mostra "Violate" Si tratta della riproduzione delle illustrazioni che Lelio Bonaccorso, autore delle tavole, nel 2013 donó all'iniziativa Posto Occupato quale personale contributo al contrasto a tutte le forme di violenza.

Violate sono donne ignorate, manipolate, abusate assassinate. La mostra si compone di dieci illustrazioni, che rappresentano alcune modalità, fra le troppe, con le quali donne, di ogni età condizione, subiscono un abuso.

L'autore parte correggendo la prospettiva con la quale si tollerano alcune pratiche quotidiane ed arriva alla denuncia degli atti più eclatanti, che culminano con il femminicidio: sono dunque illustrate violenze come la molestia sul lavoro, l'orrore delle spose bambine, la tortura dell'acido o delle percosse, la violenza assistita, la lacerazione psicologica indotta vedendo la tragedia abbattersi sulle persone care.

Dalle dieci tele, di cui oggi se ne espone sei, emerge un'umanità femminile varia, accomunata dalla solitudine che le avvolge in un silenzio del quale si nutre la spirale della violenza, spesso patita fino all'ultimo respiro. Tutte violenze che sono rintracciabili nel quotidiano di troppe realtà. Un fenomeno senza distinzione geografica, economica e sociale.

II Comitato Pari Opportunità consapevole che la prevenzione è di fondamentale importanza per contrastare il fenomeno della violenza di genere invita tutti ad intervenire lunedì 25 novembre p.v. alle ore I I .30 nell'atrio centrale del Palazzo di Giustizia di Messina per un momento di sensibilizzazione e riflessione.

La mostra verrà esposta dalle ore 9 alle ore 13.

Sembra che in questi giorni la commissione Via (Valutazione Impatto Ambientale) Vas (Valutazione Ambientale Strategica) debba finalmente esprimersi sul progetto definitivo del 2015 della Tecnis S.p.A. per il rifacimento del porto turistico nella Baia di Naxos Taormina.

Questo progetto della Tecnis S.p.A. (il terzo della serie: la prima stesura risale al 2010) sotto la falsa etichetta di porticciolo turistico, vuole far approvare un abnorme centro commerciale sull’acqua con annessi alloggi e parcheggi, costruito a gomito su tutta la vecchia e nuova diga foranea. Una barriera di cemento che ostruirebbe la vista del mare e del paesaggio della famosa Baia, eretta a meno di 200 metri dal Parco archeologico di Naxos Taormina (dunque in zona inedificabile), proprio nel sito dell’antico porto del VII secolo a. C. Un progetto, che si presenta come riqualificazione architettonica ed invece non porta la firma di un solo architetto e che è redatto violando i tanti vincoli paesaggistici, archeologici e ambientali che tutelano quest’area, in spregio inoltre all’alto rischio idrogeologico che caratterizza la Baia e alle elementari norme di sicurezza per l’assenza di vie di fuga: la via di accesso a questo porto è una strada senza sbocco, già ora frequentemente in stato di congestione stradale. Quest’ultima criticità andrebbe ad aggiungersi alle numerose e gravissime problematiche di viabilità di Giardini Naxos, attraversata dall’unico percorso di accesso all’ospedale comprensoriale e perennemente intasata, non solo in alta stagione.

Contro questo progetto si sono espressi (per questi e molti altri motivi che non è possibile, per ragione di sintesi, elencare qui) con osservazioni inviate all’ARTA nel 2016, all’inizio della procedura di VIA VAS, vari soggetti pubblici, tra cui l’Associazione Albergatori di Federalberghi di Giardini Naxos, la sezione del Partito Democratico di Giardini Naxos, il gruppo politico Agorà, l’associazione Man (Associazione Mediterranea per la Natura) di Messina, oltre che naturalmente Legambiente Sicilia e il Parco Archeologico di Naxos.

Il progetto è dunque in attesa di valutazione dal 2016, nel frattempo il compianto assessore ai Beni culturali Sebastiano Tusa ha acquisito al patrimonio della Regione Sicilia il medievale Castello di Schisò (per farlo divenire il Museo archeologico regionale della città che fu la prima colonia greca di Sicilia) affacciato proprio su una delle aree destinate al progetto della Tecnis S.P.A, e quest’area, la spiaggia di fronte al Castello di Schisò, è stata oggetto di tentativi di costruzione di manufatti che ostruirebbero la vista del mare e che per questo sono stati bloccati. Infine La Tecnis S.p.A.  dopo essere stata indagata per mafia e commissariata è stata comprata nel 2019 dal gruppo D’Agostino Costruzioni Generali.

Durante questo periodo di attesa, inusualmente lungo, della valutazione Via Vas sulla stampa locale, il progetto è stato sostenuto con argomenti desueti che sembrano ignorare l’ormai cronica crisi della nautica da diporto e le tendenze attuali del turismo, sempre più indirizzato verso pratiche ecosostenibili. Si è parlato della necessità di aumentare i posti barca e di far stazionare al porto le navi crociera come soluzioni salvifiche per lo sviluppo del turismo e la creazione di nuovi posti di lavoro, quando in realtà il turismo in questa zona si basa sulla balneazione e la bellezza paesaggistica che sarebbero devastate dalla realizzazione di questo progetto e dall’inquinamento prodotto dalle navi crocieraVa ricordato invece che la Sicilia è la 2° regione in Italia, subito dopo la Campania, per i 2245 nuovi posti barca inaugurati negli ultimi 12 annimentre è al 1° posto, con grande distacco sulle altre, per i posti barca in costruzione, 5830, e per i posti barca in progetto: 8000. Sono cifre paradossali nel contesto della grave e ormai consolidata crisi della nautica da diporto che continua a provocare fallimenti a catena dei porti turistici. La stessa Assomarinas (Associazione Italiana Porti Turistici) nella sua relazione alla Camera dei Deputati del 17 settembre 2019 si dichiara contraria alla creazione di nuovi porti scrivendo: “La grave crisi che ha colpito il nostro settore dal 2008 ha determinato un eccesso di offerta di ormeggi per la nautica da diporto legato all’indebolimento economico della classe media italiana ed al brusco declino del mercato nautico, rendendo pressoché insostenibile dal punto di vista economico la realizzazione e la gestione di nuovi porti turistici.” E cita i tanti recenti fallimenti di porti turistici: “le note vicende negative del fallimento del Porto Turistico di Jesolo, dalla procedura di concordato preventivo di Marina di Pisa, dalla paralisi finanziaria del Marina di Ravenna, dalla cessione al Principato di Monaco del Marina di Ventimiglia, dal blocco dei lavori del Porto Turistico della Concordia a Fiumicino, dal fallimento del Porto Turistico di Imperia, dalla messa all’asta del progetto del Porto Turistico di Siracusa, dal sequestro per insolvenza del Porto Turistico di Licata, dalla messa in liquidazione del Marina del Cesari a Fano, dal fallimento del Porto Turistico di Ospedaletti, dal commissariamento del Porto Turistico di Policoro, dalla svendita ad investitori statunitensi del Porto Turistico di Cecina in corso di costruzione e da molte altre situazioni simili che abbiamo riscontrato lungo le nostre coste.”  Dunque questo progetto rischia di essere un fallimento anche dal punto di vista economico e/o di divenire l’ennesima incompiuta, che deturperà irrimediabilmente una delle più belle e famose baie del Mediterraneo.

Per quel che riguarda le navi crociera, secondo il rapporto europeo Transport & Environment poco più di 200 navi da crociera, producono circa 20 volte più ossidi di zolfo di tutte le auto d’Europa: l’inquinamento delle città di porto deriva in gran parte dallo stazionamento ai moli delle navi crociera che devono sempre tenere i motori accesi per funzionare e garantire i servizi ai passeggeri.

Legambiente vuole ribadire ancora una volta la necessità di difendere da speculazioni edilizie, cementificazioni e inquinamento la splendida Baia di Naxos Taormina, icona paesaggistica e sito della prima colonia greca della SiciliaÈ un patrimonio pubblico che non può essere privatizzato: la Tecnis S.p.A. chiede una concessione di 60 anni per questa costa che va invece tutelata e mantenuta integra per il suo inestimabile valore ambientale, archeologico, identitario e anche economico, data la sua eccezionale valenza turistica. Si tratta di un paesaggio storico ed un ecosistema preziosissimo ma estremamente fragile per l’alto rischio idrogeologico che la caratterizza. Per questo Legambiente chiede da decenni una riqualificazione e una messa in sicurezza dell’approdo di Capo Schisò, la punta Sud della baia di Naxos Taormina, intervento sempre più necessario ed urgente dati i gravi fenomeni di erosione ed insabbiamento che il molo esistente continua a provocare nell’intera Baia, che mettono in pericolo le abitazioni del centro storico di Giardini Naxos e sarebbero esponenzialmente peggiorati dalla realizzazione del progetto della Tecnis S.p.A.

 

 

Il 21 novembre i Carabinieri della Stazione di Alì Terme hanno arrestato in flagranza del reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi una cittadina rumena 55enne, badante.

La vittima è un anziano pensionato, vedovo, incapace di attendere alle proprie necessità quotidiane a causa delle precarie condizioni di salute e, pertanto, affidato da 10 mesi alle cure della badante. I militari sono intervenuti a casa dell’uomo su richiesta della figlia, allertata dal padre che lamentava un comportamento aggressivo da parte della donna che lo accudiva.

I Carabinieri hanno constatato le precarie condizioni igieniche e l’estremo disordine in cui si presentava l’abitazione con medicine ed indumenti sparsi per tutta casa, anche per terra. L’uomo impaurito e provato, riferiva di continui maltrattamenti a cui era sottoposto dalla persona che invece avrebbe dovuto provvedere alle sue cure.

Il pensionato ha convissuto con la sua persecutrice per mesi, durante i quali ha subito minacce e continui atti di vessazione, soffrendo in silenzio, costretto a vivere la quotidianità in un clima di assoluta sottomissione e paura. La donna, in particolar modo, quando eccedeva nell’uso delle bevande alcoliche, lo ha maltrattava solo perché l’anziano le chiedeva la normale assistenza cui era tenuta in luogo della sua prestazione di lavoro, denigrandolo con frasi di ogni tipo, causandogli sofferenze morali e non esitando a proferire, nel tempo, minacce di morte e compiere atti di indiscriminata sopraffazione fino al punto di scagliare contro il malcapitato tutto ciò che aveva tra le mani, non trattenendosi neppure alla presenza dei militari intervenuti.

I Carabinieri, infatti, all’atto dell’ingresso nell’abitazione hanno immediatamente percepito nella badante un’importante alitosi alcolica unita ad uno stato di generale irrequietezza che, poco dopo, si è manifestata nel violento lancio, da parte della donna, di una paletta in plastica del tipo utilizzato nella raccolta dell’immondizia, che solo per caso non ha colpito l’anziano.

In breve gli uomini dell’Arma, coordinati dall’Ufficio di Procura, hanno ricostruito lo stato di avvilimento e disagio in cui l’anziano era stato costretto a vivere per mesi ed ora sulla 55enne grava l’accusa di maltrattamenti contro familiari o conviventi.

Va evidenziato che tale risultato è stato reso possibile dalla fiducia riposta dalla vittima nei confronti dell’Autorità Giudiziaria e delle FF.OO, che ha consentito un rapido intervento a sua tutela, scongiurando il rischio di conseguenze più gravi.

Secondo appuntamento del programma del Must Musco Teatro, impaginato da Giuseppe Dipasquale, che debutta, con protagonista una grande interprete partenopea, Nunzia Schiano, venerdì 15 novembre alle ore 21,00, con repliche sabato 16 novembre alle ore 17,30 e 21,00 e domenica 17 alle ore 17,30.

Con Fèmmene, testi di Myriam Lattanzio tratti da “Nostra Signora dei friarielli” di Anna Mazza con Myriam Lattanzio e Francesco Ponzo: chitarra – Roberto Giangrande: contrabbasso, entriamo in una galleria umana, una serie di ritratti femminili, di voci di donne. In questa galleria ognuna di esse rappresenta una tessera di quel mosaico complesso ed affascinante che è l’animo umano femminile. Donne rappresentate nella loro forza e nella loro fragilità insieme. Tableau vivant dove troveranno spazio una mater dolorosa che darà vita ad una nuova Pietà, una ragazza che vive, aldilà della sua condizione femminile, la sensazione di guardare il mondo reale attraverso il finestrino di una metropolitana che, nonostante la fermata, non le consentirà mai di “scendere” nel mondo reale che forse, tanto reale non è. Donne violentate nel corpo e nell’anima. E una madre, nume tutelare del focolare domestico che alle prese con i “friarielli”, sorta di totem familiare e allo stesso tempo “tela di Penelope” che non avrà mai fine, affronta i turbamenti dell’equilibrio familiare che le provengono dall’interno e verso i quali sentirà di non avere nessuna difesa, pensando di non essere preparata ad affrontarli, sottovalutandosi. Una pennellata per ricordare e ricordarci che se il cielo è azzurro, è nei suoi momenti più belli che si tinge di rosa. Infine, l’omaggio che la Lattanzio fa alle più grandi interpreti e autrici latino – americane (Chavela Vargas, Mercedes Sosa, Violeta Parra, Consuelo Velasquèz) completa questo spettacolo tutto al femminile. 

Fémmene è uno spettacolo coinvolgente, che fa riflettere, allegro, divertente ma a tratti intriso di una realtà amara. La presenza di Nunzia Schiano, artista con la A maiuscola e la voce armoniosa e possente di Myriam Lattanzio hanno creato un connubio che non ha deluso le aspettative ma che al contrario ha ottenuto tanti consensi e applausi da dover di sicuro ripetere la bellissima esperienza. Napoli, arte, musica, spettacolo, bravura, professionalità, passione, un cocktail che fa ridere, sorridere e commuovere. Lo spaccato culturale del femminino di "Nostra signora dei friarielli", di Anna Mazza  riguarda tutte le donne, e non solo, molto molto da vicino. L'ironia del linguaggio ha esorcizzato un mondo di credenze che ci appartengono più di quanto pensiamo di saper gestire e dalle quale crediamo di prendere le distanze necessarie per il nostro benessere. Il connubio con le canzoni interpretate magistralmente da Myriam Lattanzio, ha ridotto le distanze tra culture diverse e che dona un senso di appartenenza ad una realtà ben più ampia di uno spaccato napoletano. Si rido, si riflette, ci si emoziona in due ore intense che volano via come un lampo.

 Botteghino Must Musco Teatro aperto tutti i giorni dalle ore 10,00 alle 13,00 e dalle 16,00 alle 20,00 in Via Umberto I, 312, Catania - Tel. 0952289426.

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